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Pagamenti: sempre più con lo smartphone

Il denaro contante, ormai è chiaro, è destinato a scomparire. Ben presto pagheremo con monete digitali attraverso carte o i device anche il caffè. L’acquisto di beni e servizi via Smartphone (Mobile Remote Commerce di beni e servizi) traina il settore: cresce del 71% e vale 1,7 miliardi: a dirlo sono i risultati della nuova edizione dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, presentato in occasione dell’evento “Engage your Customers”.

“Nel 2015 gli italiani non si sono disfatti del contante come sistema di pagamento: è ancora saldamente superiore al 50% del totale del transato. Tuttavia, il ricorso a forme di acquisto diverse da quelle tradizionali sta diventando il motore del cambiamento dell’esperienza di pagamento degli italiani”, afferma Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce.

“Le stime per il 2015 vedono infatti i pagamenti via carta di credito raggiungere quota 164 miliardi di euro (+5,6%), una crescita sostenuta prevalentemente dai New Digital Payment che complessivamente raggiungono nel 2015 i 21 miliardi di euro (+22% rispetto al 2014). L’apporto decisivo viene proprio, per l’81%, dall’acquisto di beni e servizi e dai pagamenti da PC e tablet e per il 13% da acquisti e pagamenti via Smartphone, che registrano un balzo in avanti del 48% (2,8 miliardi di euro nel 2015). Occorre che i principali protagonisti dell’offerta attivino un sano confronto con il mercato per rendere più attraente l’esperienza d’uso per i clienti”, aggiunge Valeria Portale, Direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce.

Crescono anche i pagamenti di bollette via Smartphone (+172%) e gli acquisti e prenotazioni nei trasporti: nel 2015 sono state vendute 6 milioni di corse in bus e 6 milioni di corse in car sharing. Il 2015 è stato un anno di crescita e consolidamento per i “New Digital Payment” in tutte le componenti. L’acquisto di beni e servizi e il pagamento di ricariche e bollette da PC e Tablet, ovvero l’eCommerce ed ePayment, sono cresciuti del 13%, arrivando a 17 miliardi di euro e ora valgono l’81% dei sistemi di pagamento digitali innovativi. L’acquisto di beni, servizi e contenuti via Smartphone tramite App e Mobile site (Mobile Remote Payment  & Commerce) cresce del 48% e raggiunge i 2,8 miliardi e una penetrazione del 13% nei New Digital Payment.

Questa componente è trainata soprattutto dalla crescita del 71% dell’acquisto di beni e servizi via Mobile: il Mobile (Remote) Commerce di beni e servizi ha sorpassato gli 1,7 miliardi di euro di transato (valeva 1 miliardo nel 2014), pari a circa il 10% dell’eCommerce. Grazie all’ingresso di nuovi esercenti e alla semplificazione della fase di pagamento garantita dai Mobile Wallet, raggiungerà tra i 4,2 e i 4,8 miliardi di euro nel 2018 (rappresentando oltre il 15% dell’eCommerce).

Passando invece alle modalità di pagamento nei negozi, il transato dei Contactless payment e Mobile POS (pagamenti mediante carta o telefono contactless) si attesta rispettivamente sui 700 milioni (3%) e 500 milioni (2%) di euro. L’infrastruttura contactless è pronta a supportare la crescita: le carte contactless passano da 12 a 20 milioni mentre i POS abilitati sono 500.000, +100% rispetto al 2014. Tuttavia solo 1 transazione su 85 (quasi 30 milioni nel 2015, più che triplicate rispetto al 2014) e 1 euro su 200 (circa 700 milioni di euro nel 2015, erano 200 milioni di euro nel 2014) sono transati con questa modalità.

La scelta di alcuni importanti esercenti di “forzare” il pagamento in modalità contactless per tutte le carte che adottano anche questa tecnologia può portare i pagamenti contactless nel 2018 (a quasi 9 anni dal lancio in Italia), a valere tra i 6 e gli 8 miliardi di euro. A questo si somma il Mobile Proximity Payment, che vedrà importanti lanci nel corso del 2016 e 2017 e una rapidissima crescita e diffusione raggiungendo in meno di tre anni dal lancio un intervallo tra i 2,6-4,5 miliardi di euro di transato.

Insomma, il denaro sonante, come si diceva una volta, è destinato a dirci addio per sempre.

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