Bitcoin: c’è una correlazione fra la ricerca su Google ed il suo valore?

Bitcoin, un fenomeno che anche in Italia ha preso piede. Sono molti gli investitori (piccoli o grandi che siano) che hanno deciso di puntare una fiche sulla moneta virtuale del momento e a qualcuno è andata anche piuttosto bene. Ma a proposito delle oscillazioni del valore della criptovaluta più famosa, è arrivata una interessante analisi di Semrush, la più importante suite al mondo di strumenti per il web marketing.

A quanto pare, infatti, vi è una correlazione interessante si osserva tra i grafici delle quotazioni di Bitcoin ed i volumi di ricerca su Google sia a livello globale che in Italia: dall’aprile 2017 le ricerche online di “bitcoin” sono aumentate del 450% e il prezzo del bitcoin si è spostato quasi esattamente come le tendenze di ricerca, addirittura l’analisi ha rilevato che il cosiddetto “coefficiente di correlazione” è del 95%.

In totale ogni mese gli italiani fanno circa 735 mila ricerche su argomenti legati ai bitcoin: tra le più significative nel nostro Paese c’è proprio la parola bitcoin, cercata da 200 mila persone al mese, il suo valore è stato monitorato da circa 46 mila persone, 25 mila sono interessate al mining, quasi 20 mila persone vogliono comprarne o sapere dove e come si può fare. Mentre 16 mila italiani chiedono a Google cos’è e fanno ricerche su bitcoin wallet, 13 mila vogliono trovare bitcoin free e 10 mila sapere come guadagnare con questa criptovaluta.

Per quanto riguarda le altre criptovalute più popolari: per ethereum in Italia si fanno circa 108 mila richieste al mese, mentre ripple è ricercato 46 mila volte, litecoin 30 mila volte e iota arriva alle 15 mila ricerche mensili.
Un altro fattore interessante riguarda le borse: a livello globale vediamo le ricerche sulle borse di criptovalute hanno superato quelle tradizionali: dall’aprile dello scorso anno hanno attirato più traffico delle borse valori e sono cresciuti del 229% nel solo mese di dicembre. Quasi il 30% delle ricerche proveniva dagli Stati Uniti e il 10% dalla Russia. L’Italia è al quindicesimo posto.
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