NAD rinnova VISO1: per un ufficio hi-tech

Un ufficio hi-tech. Questa è sempre più la tendenza del momento. Con l’evoluzione della tecnologia, che negli ultimi venti anni ha fatto passi da gigante, rendendo obsoleto qualsiasi cosa antecedente all’iPhone, ad esempio, regalarsi e regalare ai propri collaboratori un ufficio piacevole da vivere può contribuire a creare un’atmosfera certamente più produttiva. E ci sono molti modi per farlo. Tv sempre più grandi e tecnologiche in grado di far funzionare app interessanti, ma anche sistemi audio belli a vedersi e funzionali al massimo. NAD, brand da sempre sinonimo di alta qualità acustica, rinnova il suo sistema musicale VISO1 portandone la qualità d’ascolto ad un livello senza eguali e integrando le connettività AirPlay® e Bluetooth APT-X. È un sistema musicale digitale che combina l’innovativa tecnologia audio digitale con le prestazioni NAD. Le più sofisticate tecnologie audio oggi disponibili hanno stimolato NAD a ricercare un design allo stesso tempo elegante e funzionale. L’inserimento di due importanti tecnologie wireless come AirPlay® e Bluetooth ad alta qualità APT-X, ha permesso ai designer di modificare la livrea del nuovo VISO 1 AP eliminando la dock per iDevice precedentemente installata sul frontale.
L’amplificazione è basata sull’esclusiva tecnologia Direct Digital di NAD, che elimina dal percorso del segnale ogni circuitazione analogica offrendo elevata efficienza e consumi energetici ridotti, con preziosi vantaggi nell’ascolto della musica. Tutto ciò assicura un ottimizzazione del segnale in rapporto agli altoparlanti impiegati (bi-amplificazione, crossover elettronico) e, nello stesso tempo, l’assenza di qualsiasi manipolazione del segnale digitale originario.
Inoltre, il nuovo VISO 1 AP offre un collegamento digitale ottico, utilissimo, ad esempio, per consentirne il collegamento dei moderni TV (pressoché tutti dotati di uscita audio in formato digitale ottico) migliorandone così in maniera eclatante la resa audio.

David Di Castro
@daviddicastro11

Iphone 5S e 5C: pronti al lancio

Ogni presentazione Apple è un evento. Perché ci si aspetta sempre qualcosa di importante dall’azienda di Cupertino. E bisogna dire che le aspettative sono quasi sempre ben riposte. Questa sera, alle 19 ora italiana, Tim Cook ha svelato al mondo le caratteristiche dei nuovi attesissimi iPhone 5. Oltre al 5S, come da programma, è stato presentato anche il 5C, modello economico destinato ad un pubblico appassionato ma più giovanile. Ma andiamo per ordine. La vera perla è il 5S che si presenta anche nei colori oro, argento e grigio siderale, e con lo splendido guscio in alluminio. 7,6 mm di spessore e 112 grammi di peso; dentro l’elegante scocca, il processore A7 con architettura a 64 bit ed il coprocessore M7. Il risultato? Prestazioni maestose con una velocità impressionante. Il tutto senza scalfire le prestazioni della batteria.

Ma la vera novità è rappresentata dal Touch ID. Che cos’è? Osservate il nuovo tasto Home, basta poggiarci il dito, il vostro solamente, e l’iPhone si attiverà. Di fatto l’iPhone 5S monta un lettore di impronte digitali: fondamentale per un apparecchio che è sempre più l’alter ego del nostro io. La fotocamera è invece rimasta immutata dal punto di vista dei megapixel, ma ora l’iPhone 5S monta un nuovo sensore, più grande, che permette una qualità fotografica nettamente superiore. Ovviamente supporta le reti LTE e nasce già con l’iOS7 installato.

Il 5C è sempre un iPhone, con tanta qualità. Come ci si aspettava sarà disponibile in 5 colori accesi e divertenti e con cover disegnate appositamente, il 5C sarà nettamente più economico rispetto al 5S. La scocca è in plastica (a cui è fissato il telaio in acciaio che funge anche da antenna) e il touch screen in vetro. Leggermente più pesante (132 grammi) monta il processore A6 ed il display Retina, oltre alla fotocamera da 8 megapixel. Come il 5S ha già installato iOS7 e supporta le reti LTE.

In Italia arriveranno a dicembre. IOS7 sarà invece disponibile come aggiornamento gratuito dal 18 settembre.

David Di Castro
@daviddicastro11

Samsung Gear, ha inizio l’era degli smartwatch

È ufficialmente iniziata l’era dei gadget indossabili. In attesa degli occhiali che ci faranno impazzire nel 2014, Samsung ha svelato al mondo il suo smartwatch, in occasione dell’IFA di Berlino, battendo sul tempo la storica rivale Apple, la quale a sua volta ha reso noto l’evento del prossimo 10 settembre quando verranno proposti i nuovi iPhone.
Si chiama Galaxy Gear e nasce con l’intento di offrire agli utenti la possibilità di non dover guardare il proprio smartphone continuamente per vedere se ci sono mail o news interessanti, oltre chiaramente a permetterne l’utilizzo come telefono attraverso il controllo vocale. Presentato insieme al Galaxy Note 3 e al Note 10.1, il Gear vuole rappresentare una sorta di collegamento, via Bluetooth, tra questi stessi dispositivi (non certo gli unici) e l’utilizzatore.
Il design non è poi molto diverso rispetto a quello di molti altri orologi digitali. Il quadrante rettangolare di plastica e metallo lo rende decisamente trendy, ma sono le sue capacità tecnologiche che lo fanno apparire appetibile ali occhi degli appassionati. Lo schermo piatto da 1,63 pollici è fantastico, il processore da 800 mHz,  i 4 giga di memoria e i 512 di ram, chiariscono che non stiamo parlando di un giocattolo. La videocamera da 1,9 megapixel è posta sul cinturino. Due microfoni, un altoparlante, accelerometro e giroscopio, completano il quadro d’insieme che porta il Gear a pesare appena 74 grammi. Il tasto “Home” è posto sulla cassa e chiaramente è utilizzabile anche per accendere e spegnere il dispositivo; attraverso i tasti laterali, invece, si accede alle varie funzioni. Le notifiche delle mail, degli sms, delle chiamate perse e quant’altro vengono segnalate in tempo reale, i comandi vocali permettono di gestire molte funzioni, come ad esempio aggiornare il calendario degli appuntamenti.
Sarà venduto a partire dal prossimo 25 settembre in 149 Paesi del mondo, tra i quali certamente l’Italia.

David Di Castro
@daviddicastro11

Scanner: la rivoluzione Fujitsu

 

Una rivoluzione tecnologica, certamente un nuovo strumento che faciliterà il lavoro di chi necessita di scansionare spesso dei documenti e digitalizzarli. Fujitsu ha presentato il nuovo ScanSnap SV600, il primo scanner in grado di acquisire qualsiasi documento senza il minimo contatto con lo scanner stesso. Per scansionare, basterà posizionare il documento sulla scrivania. Lo scanner è in grado di digitalizzare svariate tipologie di oggetti: documenti rilegati e pinzati, libri, riviste, quotidiani, cataloghi, materiale delicato o in rilievo e molti altri fino al formato A3, nonché oggetti in 3D. Lo scanner riesce ad elaborare immagini in alta qualità anche di oggetti curvi. Il Fujitsu SV600 permette di gestire il processo di acquisizione attraverso la pressione di un singolo tasto. Inoltre lo scanner continuerà ad acquisire ogni volta che verrà sfogliata una pagina, evitando rallentamenti e offrendo una scansione istantanea. Sarà possibile posizionare anche più oggetti sul tappetino dello scanner (in dotazione) e, una volta scansionati, inviarli immediatamente a PC, Mac, servizi cloud, database, smartphone e tablet.

Inoltre, il dispositivo permette di digitalizzare documenti e oggetti multipli in una singola scansione (Multi-Document Detection). Non è necessario posizionare in ordine i documenti sul tappetino. Lo scanner raddrizzerà automaticamente tutti gli oggetti presenti, separandoli uno ad uno.

Gli bastano appena tre secondi per essere pronto per l’acquisizione. E dopo altri tre la prima scansione è completata, indifferentemente dall’oggetto scelto per l’acquisizione, sia esso un documento rilegato A3 o un oggetto 3D come ad esempio una scheda con circuito stampato.

Il Fujitsu ScanSnap SV600 è compatibile con sistemi Windows e Mac. Come dotazione standard viene fornito software per sistemi operativi Windows. Per gli utenti Mac e per chi è sprovvisto di un lettore DVD, sarà possibile scaricare i programmi gratuitamente. Il nuovo Fujitsu ScanSnap SV600 sarà disponibile presso i rivenditori autorizzati Fujitsu a partire da oggi ad un prezzo suggerito di Euro 699 IVA esclusa.

David Di Castro

@daviddicastro11

GlassUp, occhiali a realtà aumentata

Social network, lettura di email, navigazione, ma soprattutto un’esperienza sensoriale fuori dal comune.  Si chiamano GlassUp e sono gli occhiali a realtà aumentata, realizzati dalla omonima start up. E sono italiani al 100%! Il progetto è nato nel 2011, sotto la guida del CEO Francesco Giartosio, Gianluigi Tregnaghi, CTO ed esperto in ottica, e Andrea Tellarin, COO di GlassUp. Uno sguardo al futuro? Certamente sì. Di fatto i GlassUp divengono uno schermo supplementare dello smartphone, al quale vanno a collegarsi attraverso il sistema Bluetooth. Di fatto, cambia il modo di vedere le cose. Immaginate di dover leggere un sms o una mail, o magari seguire le indicazioni del vostro navigatore satellitare: non sarà più necessario chinare la testa sullo smartphone, poiché sulle lenti comparirà tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Il sistema ottico che trasmette l’immagine all’occhio è composto da display, lente, prisma e led, mentre l’elaborazione del testo è gestito da un circuito composto da batteria, memoria, bluetooth low-energy e touch pad, tramite il quale si possono impostare i filtri desiderati. L’esperienza d’uso è piacevole e non invasiva: l’utente non è costretto a spostare lo sguardo ma legge i messaggi monocromatici su sfondo trasparente, continuando ad osservare la realtà circostante.

I contenuti visualizzati vengono scelti da chi li indossa e, chiaramente, dal tipo di applicazioni presenti sul dispositivo. Sono compatibili con i sistemi Android® e iOS®, i GlassUp.

Tutto questo senza dimenticare il fattore design: sono accattivanti, giovanili, trendy e verranno prodotti in diverse linee. Non avranno nulla da invidiare a quello che in questo momento vanno per la maggiore, dal punto di vista dell’estetica. Pesano solo 65 grammi e verranno messi in commercio a febbraio 2014 ad un prezzo decisamente accessibile: 299 Euro.

Guarda il video: http://youtu.be/NIiRbtB2NJI

Apple prepara l’iWatch?

Smartphone, tablet, naturalmente computer, lettori musicali e di video. Ora arriverà anche l’orologio. Era atteso da tempo, ma a quanto si apprende navigando sulla rete, Apple starebbe procedendo alle procedure di registrazione del marchio iWatch nei vari stati del mondo. Questo è un chiaro indice del fatto che ormai è in rampa di lancio. Si è partiti dal Giappone, ma alcune fonti informano del fatto che i manager di Cupertino stiano procedendo con le stesse pratiche anche in Messico, Taiwan, Turchia e forse anche in Colombia. Sempre da quanto si apprende dalla rete, la nuova opera di Apple, potrebbe essere lanciata entro la fine dell’anno. Previsione ottimistica? Forse, ma dall’azienda della Mela Morsicata c’è da aspettarsi di tutto. Ed il popolo degli utenti Apple sembra essere già in fermento.

Apple, ecco iOS7 e l’iRadio

iOS7 è arrivato ed è stato presentato in occasione del Worldwide  Developers Conference di Apple. Gli utenti Apple sono già in fibrillazione. Ma cosa cambia? Saranno oltre duecento le novità, ma quella che balza subito all’occhio, senza nemmeno metter mano alle app, è il design. Per creare la nuova immagine, Apple è ricorsa nientemeno che a Jony Ive, grande creatore delle migliori opere di Apple e grande amico di Steve Jobs, con cui collaborava gomito a gomito. Un taglio netto col passato, che apre le porte al futuro dell’azienda di Cupertino. L’interfaccia utente è nuovo, ma Apple giura che gli utenti non avranno difficoltà ad adeguarsi, poiché risulterà loro familiare già al primo impatto. La nuova immagine sfrutta tutto lo schermo e per questo il dispositivo appare da subito più grande. I font ridisegnati sembrano risplendere sul display Retina. il nuovissimo iOs7 sarà disponibile per tutti in autunno.

“iOS 7 è l’aggiornamento più significativo di iOS dall’introduzione del primo iPhone,” ha dichiarato Craig Federighi, Senior Vice President Software Engineering di Apple. “Per crearlo, abbiamo messo insieme un team con un’ampia gamma di competenze, dal design all’engineering. Visto quello che siamo riusciti a ottenere insieme, consideriamo iOS 7 come un nuovo, fantastico inizio”.

“C’è una profonda e duratura bellezza nella semplicità, nella chiarezza e nell’efficienza. La vera semplicità è molto più che semplice assenza di confusione e fronzoli – si tratta di portare ordine nella complessità”, ha detto Jony Ive, Senior Vice President of Design di Apple. “iOS 7 è una chiara rappresentazione di questi obiettivi. Ha una struttura totalmente nuova che è coerente e applicata all’intero sistema”.

Una delle novità di rilievo è l’introduzione del Control Center, che raccoglie i controlli a cui l’utente vuole avere accesso in un unico posto: basta sfiorare la base dello schermo per disattivare il Bluetooth, mettere il Wi-Fi in modalità aereo ecc. Il Centro Notifiche è ora disponibile dalla schermata di blocco e ciò permette di vedere tutte le notifiche sfiorando lo schermo, mentre la nuova funzione Today in Centro Notifiche offre una vista panoramica sugli impegni della giornata.

Il nuovo Multitasking permetterà agli utilizzatori di passare da un’app all’altra con grande facilità; anche Siri è stato notevolmente potenziato. Le app Fotocamera e Immagini sono state migliorate (nella prima sono stati aggiunti nuovi filtri e ci sarà l’opzione foto quadrata). In immagini c’è ora la funzione Moments, un nuovo modo di organizzare in automatico le foto e i video in base alla data e al luogo in cui sono stati ripresi. Anche Safari ha una nuova interfaccia che permette un miglioramento nella visualizzazione dei contenuti.

AirDrop, apre poi, un’ulteriore possibilità: permette di condividere in modo facile e veloce i contenuti con i propri amici e non solo. Quando l’utente vuole condividere qualcosa, AirDrop gli mostra i contatti che gli sono prossimi. Basta scegliere con chi condividere… al resto pensa lui.

Una delle novità più attese era certamente la iTunes Radio, un servizio di Internet radio gratuito con oltre 200 stazioni e un catalogo di musica dall’iTunes Store quasi infinito: in pratica quando l’utente si sintonizza su iTunes Radio dall’iPhone, iPad, iPod touch, Mac, PC o Apple TV, potrà accedere a stazioni ispirate alla musica che ascolta di solito, a stazioni In Evidenza curate da Apple e a quelle suddivise per genere, personalizzate in base ai suoi gusti.

È stata mostrata, nell’occasione, anche l’anteprima di OS X Mavericks, l’evoluzione del sistema operativo Apple che promette di migliorare le prestazioni, oltre all’introduzione di oltre 200 novità.

“Il Mac ha superato regolarmente il mercato PC, e OS X continua a essere il sistema operativo più innovativo e intuitivo al mondo”, ha dichiarato Craig Federighi, Senior Vice President di Software Engineering di Apple. “OS X Mavericks è la migliore versione che abbiamo mai realizzato, e include le nuove app Mappe e iBooks, Finder Tag e Tab, supporto ottimizzato per display multipli, potenziamenti a livello di prestazioni e risparmio energetico, e una nuovissima versione di Safari”.

 

David Di Castro

Arriva in Italia un LG rivoluzionario!

È in arrivo entro l’estate in Italia il nuovissimo smartphone-gioiello LG. Si chiama Optimus G Pro e si presenta con uno schermo IPS1 da 5.5 pollici FULL HD.

È il primo al mondo ad essere dotato della funzione Dual Recording che permette di catturare video con la fotocamera anteriore e posteriore contemporaneamente. Inoltre, la funzione VR Panorama permette di fotografare e tenere sempre con sé i paesaggi più belli a 360 gradi.

Ma non è tutto, con il QRemote Optimus G Pro diviene un telecomando universale!

MDM, le sei regole di Dell

La gestione delle informazioni, un capitolo da sempre tenuto in grande considerazione dai professionisti e non solo e che oggi, in virtù dello sviluppo dei moderni e sempre più numerosi dispositivi mobili che vengono utilizzati, è divenuto determinante.

A tal proposito, Dell ha messo a punto sei regole d’oro da osservare quando si introduce in azienda il mobile device management (MDM).

Al di là del fatto che si parli di notebook, tablet o smartphone, la gamma di device rappresenta di per sé una sfida, a prescindere dal fatto che i dispositivi mobili siano di proprietà dell’azienda o che appartengano ai dipendenti che li introducono come parte di un programma Bring Your Own Device (BYOD).

1. Inventario dei dispositivi mobili

Il primo passo del processo è quello di compilare un elenco che indichi che dipendenti utilizzano quali dispositivi per quali attività. L’inventario non dovrebbe focalizzarsi solo sui device stessi, ma dovrebbe integrare informazioni su applicazioni e dati accessibili, così come elencare quali applicazioni sono presenti sui device.

2. Sviluppare una strategia di gestione dei dispositivi

La gestione dei dispositivi mobili non dovrebbe limitarsi a i requisiti attuali, ma considerare ciò che sarà necessario in futuro. Per questo motivo, le aziende devono sviluppare un piano sul medio termine che delinei il modo in cui lo scenario dell’IT mobile si evolverà e che cosa questo significherà in termini di risorse umane e requisiti materiale dell’IT. per esempio, la strategia deve indicare chiaramente se il mobile device management deve essere gestito in-house o da parte di un fornitore esterno.

3. Integrare l’MDM con il concetto di sicurezza aziendale

Molte aziende dispongono di un esteso sistema di sicurezza. Se non è già così, dovrebbero utilizzare l’introduzione dell’MDM come opportunità per definire normative a livello aziendale, implementare queste linee guida e garantire che il personale le rispetti. Una regola da seguire è di assicurarsi che i dati vengano cifrati quando vengono trasferiti tra i dispositivi mobili e la rete aziendale. Inoltre, tutti i dati presenti sui device mobili dovrebbero essere sottoposti a cifratura standard per garantire una sicurezza adeguata in caso di furto o smarrimento. Se necessario, le aziende dovrebbero preoccuparsi di poter cancellare tutti i dati da remoto nel caso questo avvenisse.

4. Definire diritti per applicazioni e dati

È fondamentale definire chi è autorizzato a utilizzare applicazioni gestite centralmente sui dispositivi mobili, e chi ha il permesso di scrittura/lettura. Se un’azienda ha l’esigenza di identificare utenti e dispositivi per accedere in sicurezza ad applicazioni di business critiche, l’IT può implementare soluzioni di identity e access management aggiuntive.

5. Consentire l’uso di dispositivi privati solo se soddisfano i requisiti di sicurezza

Se le aziende consentono al personale di utilizzare device personali a scopi lavorativi, l’MDM deve integrare questo aspetto. Tuttavia, un’impresa può implementare e monitorare le sue linee guida sulla sicurezza solo se gli utenti non sono in grado di bypassare le configurazioni di security del produttore. Dispositivi iOS craccati e appliance Android rooted non sono ammessi.

6. Integrare l’MDM in un più ampio aspetto di system management

L’MDM è necessario se l’azienda desidera ottenere maggiore flessibilità dei device mobili assicurando però un utilizzo sicuro. Quando un’impresa già dispone di una soluzione di system management per monitorare la sua infrastruttura IT, può ottimizzare l’efficienza della gestione dei device mobili integrandola con il sistema già in essere. In questo modo gli amministratori sono in grado di controllare tutti i server, i desktop e i dispositivi mobili attraverso un’unica workstation.

 

 

Google presenta Pixel

Si chiama Pixel, è il nuovo Chromebook di Google e nasce con l’idea di mettere il sale sulla coda ai MacBook di Apple. Basato sul sistema operativo Chrome OS, vanta uno schermo multitouch di classe Retina. Con un design decisamente ricercato all’esterno, al suo interno è presente un processore Intel Core i5 da 1.80 GHz (+ GPU HD4000 integrata), vanta una RAM da 4 GB DDR3, ma soprattutto essendo un computer pensato per chi vuole essere perennemente collegato alla rete, connettività Wifi e LTE 4G (che arriverà in seguito), SSD da 32 e 64 GB (per la versione LTE 4G). Ma è lo schermo touch  il vero asso nella manica del nuovo Chromebook: 2560X1700 la risoluzione con una misura diagonale di 12.85 pollici, che si annuncia assolutamente straordinario. È in vendita negli USA a 1.299 dollari, poco meno di 1.000 Euro, per la versione Wifi. Quella con LTE, attesa per il mese di aprile e costerà 1.449 dollari (circa 1.130 Euro).

La Tv personalizzata

L’individualità esclusiva è l’elemento che caratterizza la nuova gamma TV della Loewe Individual.Opzioni audio, varianti di installazione, dotazione tecnica e multimediale, colori, formati dello schermo: tutto, con il Loewe Individual Slim Frame è assolutamente personalizzabile, creando l’opportunità di di configurare un Home Entertainment su misura.
Caratterizzato da una innovativa interfaccia grafica che consente l’utilizzo delle diverse applicazioni e il controllo dei dispositivi collegati in maniera intuitiva. Internet e web app, foto, video e musica all’interno della rete locale o presenti su dispositivi USB sono accessibili con grande semplicità. Le emittenti televisive più viste o le registrazioni archiviate sull’hard disk integrato Loewe DR+, i siti internet e le app del portale MediaNet, così come file multimediali presenti all’interno della rete locale possono essere comodamente salvate tra i preferiti della sezione Home, la schermata principale del menu. Tutte le funzioni principali possono essere gestite direttamente tramite il cursore del telecomando, regalando il massimo comfort d’uso.
Grazie all’Assist Media App per iPad la nuova interfaccia grafica Loewe può essere trasferita su dispositivi mobile, rendendo il sistema accessibile in qualsiasi momento anche via iPad.
Per tutta la gamma, nei diversi formati da 40, 46 e 55 pollici, si è fatto ricorso alla tecnologia LCD-Full HD con retroilluminazione LED Edge ed un refresh d’immagine fino a 400Hz. Grazie alla loro luminosità e all’elevata frequenza di aggiornamento delle immagini, questi schermi assicurano una perfetta visione anche dei contenuti 3D. L’Hard Disk da 750 Gb permette di avere un archivio davvero vasto, ampliabile direttamente, registrando direttamente le trasmissioni preferite.

Sony Mobile all’attacco

Sony Mobile Communications (ex Sony Ericcson) lancia il suo attacco e la sua sfida ad Apple e Samsung, immettendo sul mercato il suo nuovo smartphone top di gamma: il Sony Ericsson Xperia Z. Con Reality Display Full HD da 5” a 1080p, processore quad-core Snapdragon™ S4 Pro, fotocamera fast-capture da 13 megapixel e tecnologia 4G LTE, Xperia Z si propone come alternativa straordinaria alla concorrenza agguerrita che il settore. E lo fa con un prodotto non solo eccellente dal punto di vista tecnico, ma anche da quello del design. Il nuovo Xperia è davvero bello da vedersi.

Le principali caratteristiche
Il brillante Reality Display di Xperia Z, con Mobile BRAVIA® Engine 2, porta il know how di Sony nel campo delle televisioni sullo smartphone offrendo un’interessante esperienza visiva.
Presenta funzioni comuni a quelle delle fotocamere digitali Sony e vanta il primo sensore Exmor RS per cellulari, il primo al mondo per girare video in HDR (High Dynamic Range) direttamente tramite smartphone. La tecnologia HDR permette di realizzare immagini chiare offrendo un maggior contrasto anche nei controluce. Gli utenti possono così scattare foto e girare filmati stupendi in qualsiasi condizione di illuminazione.
Xperia Z vanta la funzionalità Battery STAMINA Mode, che migliora la durata del tempo di standby fino a quattro volte e oltre, attraverso lo spegnimento automatico delle applicazioni che consumano batteria quando lo schermo è inattivo e il loro ripristino quando il display è nuovamente in funzione.
Le applicazioni “WALKMAN”, Album e Movies, permettono di scoprire contenuti on-line e off-line da un unico punto di accesso con nuove modalità per vivere e condividere i contenuti stessi. L’applicazione “WALKMAN” consente l’accesso a tutta la musica di cui si è effettuato il download e a una library di oltre 18 milioni di brani musicali da esplorare attraverso Music Unlimited e l’integrazione con Facebook. L’applicazione Movies permette di fruire di oltre 100,000 film e serie TV attraverso Video Unlimited, mentre l’applicazione Album consente di accedere in modo semplice alle foto degli amici su Facebook.

Condividere, niente di più facile
La funzione One-touch permette agli utenti di condividere facilmente musica, foto e video dal proprio smartphone a una gamma di dispositivi Sony abilitati NFC, inclusi speaker, cuffie ed ora anche i TV. Con i nuovi TV BRAVIA, annunciati oggi, toccando semplicemente con il telefono il telecomando del TV è possibile vedere immediatamente le proprie foto e i propri video sul grande schermo. Inoltre, è sufficiente toccare con Xperia Z entrambe le cuffie per ascoltare all’istante la propria musica preferita.

Bello e resistente
Xperia Z presenta un design unico OmniBalance con bordi arrotondati, ma senza esagerare e superfici riflettenti su tutti i lati. Nonostante uno spessore di soli 7.9 mm, Xperia Z è molto resistente grazie al vetro temperato anteriore e posteriore e ai più elevati livelli di resistenza alla polvere e all’acqua.

Il sistema operativo
Xperia Z e Xperia ZL saranno lanciati con Android 4.1 (Jelly Bean) e saranno aggiornati alla versione 4.2 successivamente al lancio per la miglior esperienza d’uso Android.

Sarà in vendita a 649 Euro.