Come avviare una start up senza investimenti

Considerata la stazionarietà del mercato del lavoro negli ultimi anni in Italia, avviare una nuova realtà aziendale può rappresentare uníinteressante soluzione professionale; l’ostacolo finanziario in entrata e le tempistiche burocratiche necessarie per l’avviamento, spesso fanno desistere i potenziali neo-imprenditori.

Solo questione di scarse informazioni, ecco alcuni accorgimenti che permetteranno di studiare la costituzione di una nuova realtà imprenditoriale senza investimenti (o quasi), si parla in modo approfondito su anee.it

1) Abbattimento dei costi in entrata: le Start Up online e le SRLS

L’idea della Start Up, in qualsiasi forma giuridica essa si possa avviare, fa pensare subito ai costi iniziali: notaio, Registro delle Imprese, Camera di Commercio. Va detto che con il Decreto Legge “Investment Compact” reso effettivo nel marzo 2015, la nuova impresa può essere costituita online, soltanto con firma digitale senza costi notarili in aggiunta; questa procedura permette ai neo-imprenditori di compilare online la modulistica standard che si trova sul sito del Registro Imprese e registrarsi come nuova attività aziendale a costo zero.
La procedura online è ancora in fase di sperimentazione, il sistema informatico che gestisce le pratiche conferma ben settecento nuove sottoscrizioni già dai primi mesi, numeri che lasciano ben sperare per il futuro economico nazionale; non mancano imprecisioni nella compilazione delle domande, in molti casi il neo-imprenditore non ha ancora una sua firma digitale pertanto ricorre alla firma del proprio commercialista, decisione che blocca immediatamente la pratica ed allunga le tempistiche burocratici, quindi occorre massima precisione.

Il DL n.1 del 2012 ha introdotto il concetto di costituzione di una società di capitali a responsabilità limitata semplificata (SRLS) con un capitale sociale di un solo euro, mentre le classiche SRL prevedevano il versamento di un capitale minimo di dieci mila euro; anche in questa circostanza è come nella costituzione della Start Up online e si è esentati dai costi notarili per la redazione dellíatto costitutivo, nonché il vantaggio di non dover pagare il bollo ed i costi di segreteria, nella procedura díiscrizione al Registro delle imprese.

2) Ricerca soci ed il Crowdfunding

Líabbattimento dei costi in entrata e la diminuzione delle tempistiche burocratiche lascia intuire nuovi sviluppi per la Start Up: non essendo piò necessaria la presenza davanti ad un notaio in caso di Start Up online o SRLS è chiaro che, allo stesso modo, si possono ricercare soci in tutto il territorio nazionale (per i più audaci anche in un contesto europeo) sempre mediante una sottoscrizione online delle modulistiche reperibili sul sito del Registro delle Imprese.
La portata innovativa di questi ultimi sviluppi giuridici permette a degli sconosciuti neo-imprenditori si condividere obiettivi comuni, passioni ed interessi, costi e rischi che caratterizzano lo svolgimento della vita aziendale.

Internet negli anni ha permesso l’abbattimento delle barriere e delle distanze: altra linfa vitale per líavviamento di una Start Up è il Crowdfunding, un processo di microfinanziamento collettivo, in cui i neo-imprenditori, tramite specifiche piattaforme web,  promuovono l’idea imprenditoriale che vogliono attuare, cercando di suscitare interesse in potenziali investitori, per l’elargizione di piccole somme a sostentamento del progetto di business.

Queste figure in un linguaggio prettamente finanziario sono solitamente definite Angel Investor, ovvero persone con buone capacità pecuniarie che cercano progetti imprenditoriali intraprendenti su cui investire, ricercando un tornaconto dai risultati economici che essi frutteranno. Se si hanno buone progetti, ma non si hanno capitali, occorre cercarli in outsourcing.

3) Come ridurre altri costi?

Nella costituzione di una Start Up, anche in presenza di una precisa redazione di un business plan occulta, non esiste una strategia certa che consentirà di completare la procedura a costo zero.

L’obiettivo è:
– minimizzare quanto più possibile i costi
– ridurre le spese
– ridurre al minimo i bisogni e le necessità

Importante circoscrivere il proprio business e la sua area di competenza: i neo-imprenditori in fase di Start Up possono fare a meno dell’ufficio ripiegando su soluzioni temporanee, possono utilizzare collaborazioni esterne occasionali a costo zero (o quasi) senza ricorrere a professionisti del settore e devono sfruttare tutto ciò che internet mette loro a disposizione ovvero consulenze spot online, indagini per comprendere il livello di concorrenza del mercato di riferimento e strumenti di web marketing.

4) Promozione dell’attività a costo zero.

Il web ci permette innumerevoli soluzioni per promuovere la nostra attività, contenendone i costi:

– ricerca fondi su piattaforme web (crowdfunding)
– realizzazione di un sito aziendale, senza ricorrere a web agency;
– web marketing e social media marketing: i migliori strumenti web per garantire la presenza online e costo zero.

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