Eleganza sul filo di…Lama!

Ogni uomo adulto ha un appuntamento quotidiano pressoché inderogabile. Appena sveglio, dopo aver svolto le più elementari funzioni fisiologiche, egli si trova di fronte allo specchio e alla necessità di prendersi cura della propria barba.

Ciò può voler dire mantenerla lunga (non rinunciando, anche in questo caso, a regolarne e pareggiarne i contorni e a lisciarla con l’apposita spazzola) ovvero, nella maggior parte dei casi, rimuoverla completamente, attraverso la rasatura. I ritmi imposti all’uomo moderno, soprattutto nelle grandi città, non rendono certo agevole la sosta quotidiana dal barbiere. Inoltre, il numero di uomini che si radono da soli è letteralmente esploso da quando il signor King Camp Gillette (1855-1932) brevettò, nel 1895, la lama “usa e getta”, affilata su due lati.

Pochi anni prima, intorno al 1880, il rasoio “a mano libera” aveva accusato un duro colpo, dopo secoli di assoluto predominio, con l’invenzione del cosiddetto “rasoio di sicurezza Star”, brevettato dai fratelli Otto e Frederick Kampfe e basato sull’uso di una lametta affilata solo su un lato e racchiusa in una protezione metallica che permetteva la fuoriuscita solo di pochi millimetri di lama, riducendo il pericolo di tagli profondi. L’avvento del rasoio di sicurezza ha relegato il rasoio pieghevole a lama libera nell’ambito dei musei della rasatura e di una ristretta cerchia di cultori. Non vi è dubbio che la geniale invenzione della lama usa e getta, ad opera di Gillette, abbia determinato una vera e propria rivoluzione nelle abitudini degli uomini di tutto il mondo, dando notevole impulso alla diffusione della rasatura casalinga. Anche quest’ultima può essere fonte di piacere. Ciò che conta, infatti, è l’atteggiamento mentale dell’uomo di stile, che non lascia niente al caso, nemmeno la più banale delle quotidiane occupazioni. Egli, pertanto, vivrà il momento della rasatura non già come una noiosa incombenza, ma come un momento di voluttuoso e appagante relax.

Un’arte da difendere

La rasatura casalinga può essere fatta con l’uso di schiuma, acqua e lametta (rasatura “umida”), ovvero con il rasoio elettrico (rasatura “asciutta” o “a secco”). La schiuma serve a mantenere l’acqua a contatto con la pelle, a gonfiarla per far uscire il pelo e ammorbidirlo, in modo da rendere più efficace il passaggio della lama. Nell’uso del rasoio elettrico avviene esattamente l’opposto: la pelle va tenuta secca per permettere alle lame di tagliare meglio e più in profondità. Il rasoio elettrico, inventato nel 1931 dal colonnello Jacob Schick (1878-1937) e successivamente perfezionato e diffuso dalla casa olandese Philips, è uno strumento basato sull’azione di piccole lame rotanti, che agiscono all’unisono molto velocemente. La rasatura asciutta è piuttosto rapida, poiché non richiede l’uso dell’acqua né di prodotti emollienti, ma necessita solo di una presa elettrica (o di una batteria) e richiede unicamente l’accortezza di ripulire il rasoio dei peli rimossi, ogni volta che lo si usa. Per questi motivi essa viene generalmente preferita da chi, vivendo nel culto della praticità e della comodità, tende a comprimere al massimo il tempo da dedicare alla toilette quotidiana. La rasatura manuale “umida”, invece, replica in casa ciò che accade dal barbiere. I passaggi fondamentali sono i seguenti: si inizia con una serie di pratiche emollienti, tendenti ad ammorbidire i peli e lubrificare la pelle per prepararla alla lama; si prosegue con la rimozione dei peli, facendo scivolare la lama sulla pelle; si conclude con un’accurata disinfezione a base di prodotti e lozioni dopobarba. Questi passaggi devono ovviamente essere padroneggiati pienamente e possono essere resi più efficaci, oltre che più piacevoli, con una serie di accorgimenti che consentono di ottenere una rasatura perfetta. Cominciamo dal primo, cioè dal trattamento emolliente del viso prima del passaggio del rasoio. Per preparare la pelle alla rasatura occorrono idratazione e calore. Può essere utile bagnare un asciugamano (meglio se di lino) con acqua molto calda e tenerlo appoggiato sul viso per qualche minuto. Un rimedio più pratico e veloce può essere rappresentato dal radersi subito dopo aver fatto una doccia o un bagno caldo, beneficiando, in tal modo, dell’effetto che il calore avrà esercitato su tutto il corpo. Le rinomate profumerie londinesi, inoltre, mettono a disposizione del gentiluomo una notevole varietà di olii, lozioni e gel a base di essenze vegetali, utili a produrre un effetto emolliente sulla pelle ovvero a rimuovere impurità, eccesso di sebo, cellule morte, favorendo la scorrevolezza del rasoio.

La rasatura: le regole base

La rasatura prende avvio con l’applicazione di schiuma da barba sulla pelle del viso. Gli amanti della praticità possono optare per una qualunque delle schiume o dei gel commercializzati in bombolette spray, da spruzzare sulle mani e passare successivamente sulla pelle. L’altra opzione, cui va la mia incondizionata preferenza, è quella basata sull’utilizzo di sapone o crema da barba da applicare con il pennello di tasso. In questo caso, occorre inumidire il pennello con acqua calda, passarlo sul sapone e poi in una ciotola di metallo, legno o porcellana, al fine di creare una schiuma soffice e vaporosa, che andrà delicatamente passata sulla pelle del viso, seguendo l’inclinazione dei peli (nel caso della crema, se ne posizionerà un piccolo quantitativo sul pennello bagnato con acqua calda, che andrà poi direttamente passato sul viso). Nel suo splendido volume Il gentleman, Bernhard Roetzel scrive che la differenza che passa tra la schiuma da barba spray e quella di un buon sapone da barba è “grande almeno quanto quella tra la panna in bomboletta e quella fresca da montare”. Dopo aver bagnato la lametta con l’acqua calda, si inizia a radere il viso, facendo scorrere il rasoio sulla pelle nella direzione di crescita dei peli. Questi non crescono in modo uniforme sul viso: sarà pertanto opportuno cambiare la direzione del rasoio, man mano che la lama accarezza le guance, il mento, lo spazio tra naso e bocca e la gola, seguendone le curvature e le rotondità. Sarà inoltre opportuno che la lama scivoli sulla pelle delicatamente, secondo l’inclinazione che ognuno studierà come più appropriata per il proprio viso, e che essa venga frequentemente risciacquata sotto l’acqua calda corrente. Sarà inoltre utile, durante la rasatura, disporre di uno specchio di ingrandimento. Questo tipo di specchio generalmente monta su un lato una lente normale e sull’altro una lente d’ingrandimento, atta a favorire una visione più accurata dei particolari del viso. A proposito di lame, la tecnologia ha compiuto, negli ultimi anni, progressi enormi, offrendo prodotti per la rasatura sempre più evoluti ed efficaci. In questo ambito, la novità più rilevante è rappresentata dai rasoi multilama i quali, grazie alla presenza di un numero variabile di lame (da tre a cinque) posizionate sulla testina a distanza ravvicinata, sono in grado di rimuovere i peli in profondità con un solo passaggio, riducendo notevolmente i rischi di irritazione e di tagli. Strisce lubrificanti e disinfettanti poste sulla testina agevolano lo scorrere delle lame, evitando eccessive pressioni del rasoio sulla pelle. Alcuni di questi rasoi presentano anche sistemi di funzionamento a batteria, in grado di ridurre l’attrito del rasoio sulla pelle (grazie a micro pulsazioni) o di orientare i peli nel senso della rasatura, nonché sistemi di regolazione di precisione, utili per le parti più difficili da radere, come la superficie sotto il naso o l’attaccatura delle basette. Al primo ed essenziale passaggio della lama secondo la direzione dei peli potrà eventualmente seguire una seconda abbondante insaponata e una nuova rasatura, questa volta in direzione opposta rispetto a quella della crescita dei peli (cd. rasatura “contropelo”). Questa seconda rasatura, che lascia il viso completamente liscio e levigato, è consigliabile solo se la pelle è in condizioni di sopportarne l’inevitabile stress. In molti casi, infatti, radersi contropelo, magari di fretta e senza la dovuta attenzione, può provocare la formazione di peli sotto pelle o di fastidiose irritazioni. Questi inconvenienti sono più frequenti quando la barba è più ispida e riccia. Alla fine di questo secondo passaggio, sarà opportuno risciacquare abbondantemente il viso con acqua fredda, utile per tonificare la pelle, chiuderne i pori e attenuare ogni possibile irritazione. A questo punto, il viso sarà pronto per una generosa aspersione con la lozione o il balsamo dopobarba preferiti, dalla cui composizione più o meno alcolica dipenderà l’intensità di un virile, tonificante ma pur sempre piacevole bruciore.

A cura di Livius Brooller per stilemaschile.it

Tratto da Uomo&Manager di Gennaio 2018

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *