Facebook profilo Vs pagina aziendale: cosa scegliere?

Durante i primi anni di vita di Facebook era prassi comune che le aziende, con quelli che erano i pionieri del Social Media Marketing, aprissero dei profili per andare in giro a chiedere l’amicizia a più persone possibile. Era quindi altrettanto comune trovare la propria lista di notifiche piena di richieste da parte di società e professionisti.

Con il crescere del Social Networking è nata dunque l’esigenza da un lato di tutelare la tranquillità di chi era online per motivi personali, dall’altro di monetizzare la presenza delle aziende offrendo inoltre una serie di strumenti di marketing sempre più avanzati. Sono così nate le fan page, da cui si potevano invitare i propri amici a mettere il famoso “Mi Piace” per diventare fan. Queste erano pensate soprattutto per personaggi pubblici e grandi brand. Mancava ancora un sistema efficacemente pensato anche per i piccoli business in modo da consentire loro di effettuare un’attività promozionale efficace su Facebook. Per questo si è arrivati alle pagine aziendali.

Uno strumento importante

Inizialmente erano poco più che fan page, ma oggi sono dei potentissimi strumenti di marketing che, se usati con una strategia ben pianificata e studiata insieme ad un Social Media Manager professionista, possono fare la differenza tra il successo e la mediocrità. Nonostante ciò, molte attività preferiscono continuare ad utilizzare i profili personali per promuovere i propri prodotti e servizi. Questo perché hanno la percezione che andare in giro chiedendo l’amicizia a destra e a manca sia il metodo più rapido ed efficace per costruirsi una base di utenti. Nulla di più sbagliato. Una simile politica non solo è poco efficace, ma anche dannosa, per tre motivi principali: è contro le regole di Facebook che periodicamente procede a chiudere tutti quei profili che non sono strettamente legati a singole persone; chi si vede recapitare una richiesta d’amicizia da un’azienda ha una percezione molto bassa del brand in questione, con conseguenti danni per la reputazione online; utilizzando i profili personali, oltre ad avere un limite al numero di amici che si possono avere, si perdono tutti gli strumenti di marketing legati alle pagine. Tra questi i più importanti sono:

  • insights e statistiche: Facebook mette a disposizione dei gestori di pagine una vasta gamma di statistiche e analytics che consentono di monitorare l’andamento di una campagna social in tempo reale, valutando i post che hanno maggior efficacia e permettendo di modificare le strategie in corsa
  • offerte: attraverso la pagina è possibile inserire direttamente offerte speciali e promozioni alle quali le persone possono aderire, trasformando così il social in uno strumento di vendita
  • call to action: sulla pagina si possono aggiungere pulsanti come “iscriviti” oppure “compra ora” per permettere agli utenti di effettuare velocemente azioni di interazione, trasformandosi da semplici visitatori a potenziali clienti
  • applicazioni: sulle pagine aziendali si possono installare tab e applicazioni con varie funzionalità come prenotazioni, eCommerce, registrazione a newsletter, giochi, sondaggi e molto altro ancora. Le possibilità di integrazione per rendere più accattivante e virale la propria pagina sono pressoché infinite
  • campagne ads: simili alle campagne AdWords permettono di espandere il proprio bacino di utenza raggiungendo le persone attraverso localizzazione geografica, età, sesso ed interessi. Uno strumento estremamente efficace ed economico per farsi pubblicità.

 

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