In certi giorni negativi, prendiamo esempio dai rami degli alberi…

Ci sono giorni in cui tutto appare difficile. Notizie buone non arrivano ed anzi siamo tempestati di “no” che ci fanno riflettere. Sono questi i momenti in cui vorremmo mollare tutto.

La rabbia sale e la domanda che più di tutte ci attanaglia è: “dov’è che ho sbagliato?”. Osserviamo il monitor del nostro computer, guardiamo speranzosi lo smartphone. Una email, un sms, un messaggino su WhatsApp è tutto quello che vorremmo. Ma niente. Non riusciamo a concentrarci su nulla. Ci sono giorni in cui sembra che solo il mondo che circonda noi ed il nostro business si sia fermato. Sembra, perché tutto intorno continua a muoversi senza sosta.

Fatture da pagare, ordini da effettuare, le pressioni. Tutto è come sempre. “Ma dov’è che ho sbagliato?”, continuiamo a chiederci. Probabilmente la risposta a questa domanda, come recitava una nota canzone, è lo scopriremo solo vivendo. Certo è che se fino al giorno prima le cose andavano in un certo modo, probabilmente è solo un momento storto. Capita a tutti e lo sbaglio più grande è gettare all’aria quanto di buono siamo riusciti a creare.

Una buona idea è fermarsi a riflettere su questa considerazione, ma anche meditare su cosa si può migliorare e come. Lo abbiamo ribadito più volte, questo è un mondo che non è fatto per iniziative statiche. C’era un tempo in cui attività nascevano e proliferavano seguendo una linea guida che era sempre valida: c’era un modo per fare le cose e questo doveva essere portato avanti. Ma ora tutto è cambiato e continua a cambiare anche ora, mentre state leggendo questa riflessione.

Una bella similitudine ci viene dalla natura. Pensate ai rami degli alberi al vento: oscillano, si muovono, magari si piegano leggermente e puntano in direzioni appena diverse, ma comunque restano attaccati. Allo stesso modo, noi manager ed imprenditori, forse, dovremmo imparare ad essere più morbidi e a lasciarci indirizzare dagli eventi che ci circondano, senza mollare comunque la nostra idea di business, che poi nasconde il sogno della realizzazione professionale.

E qualche volta, una soluzione è prendersi qualche ora per sé stessi, per staccare la spina, quando è chiaro che non succederà più nulla. Una passeggiata all’aria aperta, un po’ di fitness, correre a casa dai propri cari, un bel film alla televisione, così tanto per ricaricare le batterie in attesa di domani, che potrà essere come oggi, migliore oppure peggiore. Ma se impariamo ad oscillare facendoci cullare dalle situazioni, anziché subirle, potremmo imparare addirittura trarne vantaggio. Perché la vita, qualche volta, ci mette alla prova e ci indica percorsi che mai avremmo preso in considerazione, con i suoi venti di cambiamento.

 

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