Marketing Reputation, la reputazione è tutto!

Marketing Reputation

Nell’era dell’accesso, grazie alle innovazioni tecnologiche, anche le imprese e le organizzazioni hanno abbandonato le antiche strategie di marketing orientandosi a una visione più improntata sull’interazione, sulla fiducia e sulla reputazione. Come orienti le tue scelte commerciali, politiche e sociali? Principalmente per la loro reputazione!

Un cambiamenti importante e decisivo

Il passaggio ai nuovi media non è stato subito colto dai grandi gruppi e ha permesso, con la giusta manipolazione degli stessi, di permettere all’uomo più odiato da tutti i partiti politici senza esperienze nazionali di essere eletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Attraverso una sentiment analytics mirata, partita sui social, proseguita su tutti i canali web e infine sui giornali. Mentre gli altri candidati facevano indagini telefoniche, lo staff di Donald Trump esplorava i canali media di interazione e influenza che davano uno specchio reale e preciso della situazione. Lui sapeva esattamente quante persone parlavano di cosa, quante persone parlavano di lui, cosa piaceva e cosa non piaceva, lui era a conoscenza di tutto con numeri reali e precisi. Questo è il solo punto di partenza per impostare il proprio marketing reputazionale. Questo ha permesso a uno degli uomini più ricchi del mondo di spendere meno di tutti per la campagna elettorale.

I numeri sono determinanti

Qualsiasi attività svolgi, sia tu un manager, un politico, un imprenditore devi lavorare sulla tua reputazione affidandoti esclusivamente ai dati. Uno studio dell’azienda Newyorkese CB Insights ha stabilito che il 34% dei fallimenti è dovuto al crollo improvviso della reputazione del brand. I dati e la reputazione sopravvivono e vivono per sempre sul web. Nulla si distrugge e una cosa scritta oggi può restare ed essere riletta e considerata attuale anche a distanza di anni da quando è stata formulata. Anche da questo si deduce quanto sia fondamentale la reputazione del brand e delle aziende. Se non hai idea della tua reputazione on line perché non la monitori in maniera scrupolosa non puoi conoscere cosa le persone pensano e dicono di te e/o dei servizi che offri.  Ad esempio con il team con il quale lavoro abbiamo da poco implementato  un servizio completo di Media Monitoring.  Ogni giorno il cliente riceve un daily alert via mail con una selezione delle principali menzioni giornaliere su social network, blog forum e giornali, ha i dati di accesso ad una piattaforma dedicata e customizzata dalla quale può accedere a tutti i dati disponibili sul brand on line e offline,  riceve un elaborato e dettagliato report su base mensile dal quale si evincono informazioni fondamentali relative al brand. Qui nasceranno le prime domande:

• ciò che traspare è davvero ciò che vogliamo che appaia?

• governiamo davvero la nostra reputazione on line e offline

• controlliamo bene i nostri media e/o i media che parlano di noi

• le cose che facciamo le comunichiamo a sufficienza su tutti i mezzi disponibili

• utilizziamo bene gli strumenti social? Da queste domande e da questi strumenti si può poi davvero partire per impostare la propria strategia di marketing.

Per i lettori di Uomo&Manager

Se sei interessato ad approfondire l’argomento abbiamo pensato ad un regalo esclusivo per i lettori di Uomo&Manager. Andando sul link marketingreputation.it, compilando la form e inserendo il codice U&M17 potete ricevere gratuitamente a casa la pubblicazione sull’argomento in formato sia cartaceo che digitale.

 

A cura di Davide Ippolito

 

Tratto da Uomo&Manager di Settembre 2017

Davide Ippolito

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