Pensione: solo il 6% degli italiani pensa che sarà sufficiente in vecchiaia

C’è chi in questo momento con le proprie entrate riesce a tenere la testa fuori dall’acqua, c’è chi invece naviga in acque tranquille a bordo di uno yacht grazie a super entrate. C’è chi non arriva a fine mese. Ma la vecchiaia sembra essere una preoccupazione per tutti.

Infatti, per il 41% degli italiani il principale timore durante la terza età è gravare, in caso di malattia, sul proprio partner mentre una quota analoga vede molto complicato instaurare un nuovo equilibrio nella vita di tutti i giorni. Fra le altre preoccupazioni, quella di doversi relazionare con figli e nipoti del partner (35%) e non avere più le energie per fare quello che si faceva prima (37%).

Ma soprattutto, secondo l’analisi dell’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare, a preoccupare gli italiani è anche il rischio di trovarsi con scarse disponibilità economiche (72%), tanto che solo il 6% dei connazionali ritiene che la pensione di base sarà sufficiente. Gli altri invece penserebbero a costruirsi, nel tempo, una vecchiaia economicamente serena. Ma come? Il 66% puntando sulla previdenza complementare, il 31% investendo nel mattone e un ulteriore 15% sul mercato finanziario.

Inoltre, tra i principali timori degli intervistati , ci sono i problemi di salute (82%), la mancanza di una rete relazionale forte, spesso causa di solitudine (59%), il calo delle forze fisiche (45%) e la mancanza di un partner con cui condividere la vita (22%).

“Il nostro Osservatorio sul welfare, giunto alla sua seconda edizione, evidenzia come la terza età sia sempre più considerata una seconda giovinezza, da vivere pienamente coltivando interessi e senza rinunciare alle relazioni sociali”. – Afferma Marco Mazzucco, Direttore Distribuzione Marketing e Brand di Gruppo di Reale Mutua – “Una delle maggiori preoccupazioni per questo periodo è rappresentata dalle disponibilità economiche. Per questo motivo, è importante giocare d’anticipo e costruirsi per tempo una vecchiaia serena con le opportunità offerte dalla previdenza complementare”.

 

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