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Pitti Uomo 93: 5 motivi per cui ci è piaciuto da morire

Al termine di una giornata intera trascorsa al Pitti Uomo, giunto alla sua 93ª edizione, a Firenze, le gambe fanno male, ma la soddisfazione è tanta. Tanta perché l’evento della Fortezza da Basso continua ad essere un momento di grande ispirazione per l’uomo moderno che è tornato a brillare di luce propria, sfruttando l’ondata di ritrovato entusiasmo intorno al mondo della moda maschile.

Ma cosa ha detto la novantatreesima edizione di Pitti Uomo? Abbiamo cercato di trarre indicazioni preziose per chi ama questo settore.

Anzitutto possiamo affermare con certezza che il mondo della moda maschile gode di ottima salute. Raramente abbiamo visto tanta fantasia nelle creazioni degli stilisti e dei brand più importanti, che hanno ben compreso cosa vogliono gli uomini moderni. Tombolini, Corneliani, Brunello Cucinelli, Lardini, L.B.M. 1911, hanno messo in mostra collezioni straordinarie in cui ad accumulare c’era il fattore eleganza.

Con particolare piacere abbiamo potuto apprezzare come si stia ritrovando il piacere di vestire in sartoria: quelle napoletane in particolare offrono proposte e servizi che sono in gradi di accontentare anche i palati più fini ed esigenti. È di nuovo in voga il piacere di tornare nella “bottega sartoriale”, dove un professionista del settore costruisce attorno alla propria figura, un abito che si può definire nostro al 100%, poiché a nessuno mai calzerà come a noi.

Altro fattore positivo che ha espresso il Pitti Uomo è che oltre che a vestire, l’uomo ha imparato ad osare: colori audaci, accostati a quelli classici, con gusto e delicatezza, giacche destrutturate su camicie slip fit, pantaloni sempre più corti e scarpe lucide come quelle di Richard Gere sul film “Ufficiale e Gentiluomo”.

Capitolo accessori. Sono diventati fondamentali come e quanto i capi d’abbigliamento principali: una coppia di gemelli, una pochette bizzarra, una cintura glamour, sono in grado di regalare all’outfit dell’uomo, un’eleganza unica, in grado di renderlo assolutamente chic e raffinato.

Continua a crescere la ritrovata passione degli uomini per il mondo del “barber”: ci piace segnalare che questi è davvero un universo in espansione. L’uomo ama sempre più curare il proprio aspetto e la propria igiene personale, partendo proprio da una cura maniacale della propria barba o dei propri baffi. Tanti, tantissimi i professionisti del settore che si stanno specializzando e ancor più i prodotti, esposti anche qui tra gli stand del Pitti Uomo, tra i quali scegliere con cura.

Insomma, il Pitti Uomo di Firenze, continua ad essere per noi uomini un appuntamento immancabile e, onestamente, già non vediamo l’ora di visitare l’edizione estiva prevista a giugno.

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