,

Professionisti qualificati: ecco cosa si cercherà nel 2018

Il nuovo anno è sempre quello della speranza, quello del desiderio di rivalsa, quello che dovrebbe consacrarci come professionisti di successo. E la speranza c’è anche e soprattutto per chi intende cambiare lavoro, o semplicemente il proprio posto attuale. Ma cosa ci aspetta nel 2018? Michael Page, brand di PageGroup specializzato nella selezione di professionisti qualificati di middle e top management, traccia i principali trend del 2018, in particolare nel comparto del Technology, per quanto concerne la ricerca di talenti.

Il nuovo anno si dimostrerà migliore rispetto al 2017, soprattutto negli ambiti legati al mondo dello sviluppo, collegato principalmente ad una maggiore necessità di misurazione dei dati in rete. Figure specialistiche la cui domanda crescerà del 20%, che fanno però registrare una carenza di offerta sul mercato italiano.

Una richiesta di profili in continua evoluzione e trasversale ai diversi ambiti della programmazione – dalle infrastrutture alla gestione, dalla sicurezza all’analisi dati – che i recruiter cercano di colmare anche intercettando candidati all’estero. I profili più richiesti oggi con un RAL medio a 5 anni tra i 40 e i 60 mila euro, sono i Devops (developer operations), figura di snodo tra lo sviluppatore e il sistemista nella produzione di software che ha l’obiettivo di pubblicare software testati nelle tempistiche corrette e senza bug, il Full Stack Developer, uno sviluppatore “a tutto tondo” che conosce sia il mondo funzionale (Back-End) sia il mondo visibile all’utente (Front End) e il Blockchain Developer, che sa come sviluppare contratti intelligenti integrati e distribuirli sui server in base alla tecnologia Blockchain, un nuovo tipo di Internet, originariamente concepito per sviluppare i Bitcoin, che consente alle informazioni digitali di essere distribuite, ma non copiate.

Tra i bacini più ricchi di questi talenti dove l’Italia affanna ci sono UK, Francia, e i paesi europei dell’Est, che tuttavia rappresentano anche un mercato fortemente competitivo per la ricerca dei candidati.

Fondamentale allora, per le aziende, se non si vuole rimanere indietro ed evitare la “fuga di cervelli”, puntare sulla formazione interna continua, cercando di attrarre e trattenere senior con retribuzioni più elevate e pacchetti più interessanti rispetto agli anni scorsi, e allo stesso tempo, formare al proprio interno professionisti operanti in ambiti differenti.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *