Roma Whisky Festival: tra passione e degustazioni di alta qualità

Un weekend dedicato ai veri cultori dei distillati, il 3 e 4 marzo si è svolta la nuova edizione del Roma Whisky Festival, ospitata tra i moderni spazi del Salone delle Fontane all’EUR. Un’occasione unica per testare diverse declinazioni di whisky tra degustazioni, masterclass e seminari oltre ovviamente alla possibilità di acquistare le bottiglie più pregiate.

La manifestazione, tra le più importanti del settore, riunisce le migliori aziende nazionali e internazionali con l’obiettivo di promuovere la valorizzazione e la diffusione della cultura del whisky, attraverso un approccio basato sull’interazione tra business, formazione ed entertainment.

In questa edizione sono state presentate più di 50 aziende arrivate da tutto il mondo con le loro 1.500 etichette in degustazione. Non solo più dalla Scozia quindi, ma la scala si è allargata comprendendo i prodotti italiani, americani, cinesi e giapponesi.

Tra le aziende incontrate spicca sicuramente Koval, azienda a conduzione familiare dell’Illinois. Il loro cavallo di battaglia? Sicuramente il distillato Four Grain, composto da avena, orzo maltato, segale e frumento. Il responsabile diretto della Pellegrini S.p.A., Emanuele Pellegrini, spiega come tutti i cereali siano forniti da agricoltori locali del Midwest e come ogni processo di produzione avvenga all’interno della distilleria stessa. Questo whiskey, single barrel, viene imbottigliato dopo una maturazione in botti nuove di quercia americana del Minnesota, fortemente “carbonizzate”. Si contraddistingue per note di banana all’olfatto ed un palato cremoso speziato nel finale. Prodotto con una particolare attenzione all’utilizzo del “cuore” del distillato, per il perfetto bilanciamento fra gli aromi dati dal legno e quelli provenienti dalla materia prima. Koval è una distilleria tra le più antiche, con produttori esperti che si sono fatti largo subito dopo il proibizionismo. E’ una delle pochissime aziende al mondo che ha deciso di lasciare tutto a conduzione familiare invece che divenire industria. La sede e la metodologia di lavoro sono rimaste invariate negli anni, la maggior parte dei produttori di distillati non auto produce dalle basi della materia prima, ma bensì la compra per poi distillarla. Koval ha i propri campi da cui attinge per la produzione, un wisky quindi a KM0 con relativi certificati biologici per tutto l’iter di produzione.

Non solo drink, ma anche un’area gourmet con abbinamenti ideali per il whisky: ostriche bretoni, salmone, cioccolato e haggis. La conclusione del festival è stato il premio “Whisky & Lode”, dove una giuria esperta ha valutato i migliori distillati secondo la regola del blind tasting. Tre le categorie per questa edizione: Best Scottish Malt, Best Rest of the World Malt e Best World Single Cask, con il premio speciale “Whisky & Smile”, assegnato alla migliore bottiglia in assoluto.

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