10 consigli pratici per sfruttare l’estate come momento per crescere professionalmente e migliorare
C’è chi vede nell’estate un “momento morto” dell’anno. Aziende che chiudono, professionisti in vacanza… insomma, poco lavoro. Eppure c’è chi vede nei mesi estivi il periodo perfetto per crescere professionalmente, un’occasione per investire sulla propria carriera e su… sé stessi.
Ma non solo. Questo è il periodo perfetto per riflettere, pensare a ciò che è accaduto durante l’anno lavorativo, ma anche al nostro livello di soddisfazione personale su quanto fatto.
“L’estate offre tempo per fermarsi, riflettere e pianificare il futuro con lucidità”, spiega Arnaldo Carignano, Talent Director di Randstad. “Mentre ci si dedica al relax e al proprio benessere, vale la pena destinare qualche ora alla crescita professionale. Anche solo poche azioni concrete, infatti, possono avere un impatto sull’occupabilità e sulle prospettive di carriera. Investire nella formazione, nel networking o nella pianificazione del percorso può aprire nuove opportunità per crescere, valorizzare il proprio potenziale o magari cambiare lavoro. Significa arrivare alla ripresa con nuove competenze, una rete di contatti più ampia, maggiore consapevolezza del proprio valore e obiettivi professionali chiari da raggiungere”.
Randstad ha stilato un decalogo di azioni da intraprendere durante l’estate per migliorare la propria posizione e intraprendere un percorso di crescita professionale.
10 cose da fare d’estate per crescere professionalmente
- Fare un check-up della propria carriera. Il primo consiglio è ritagliarsi qualche ora per riflettere sul proprio percorso. A che punto mi trovo nel progetto di carriera? Quali obiettivi voglio raggiungere nei prossimi 12 mesi? Quali competenze ho sviluppato nell’ultimo anno? Su quali sono carente? Quali attività mi hanno davvero motivato e su cui desidero investire? Una maggiore consapevolezza è il primo passo per prendere decisioni efficaci.
- Aggiornare CV e profilo LinkedIn. L’estate è il momento perfetto per aggiornare il proprio cv in modo da essere pronti a cogliere le opportunità, inserendo nuovi progetti, risultati raggiunti, competenze acquisite, certificazioni ottenute. E, allo stesso modo, aggiornare il proprio profilo LinkedIn.
- Esplorare nuove opportunità di lavoro. Consultare le offerte di lavoro disponibili, rivolgersi a un’agenzia per il lavoro e contattare i recruiter sono azioni utili per valutare le opportunità aperte per il proprio ruolo e eventualmente candidarsi alle selezioni aperte. Ma questa analisi è utile anche se non si intende cambiare lavoro, per individuare eventuali gap di competenze e costruire un piano di sviluppo personale.
- Acquisire nuove competenze e colmare i gap.Anche poche ore alla settimana possono essere sufficienti per seguire un corso online, migliorare una lingua straniera, approfondire strumenti digitali, acquisire nuove competenze AI. Quale periodo migliore di questo per farlo?
- Lasciarsi ispirare. Uscire dalla routine può aiutare a guardare il proprio lavoro con occhi diversi. Un viaggio, un libro, un podcast, un evento culturale, il tempo dedicato a un hobby trascurato o il confronto con persone fuori dal proprio “mondo” possono far nascere nuove idee, mettere in discussione abitudini consolidate o suggerire percorsi professionali mai presi in considerazione.
- Rafforzare il personal brand e la presenza online.Oggi i recruiter raccolgono molte informazioni sui candidati attraverso la loro presenza digitale. Condividere riflessioni e esperienze sui social network, aggiornare il portfolio, raccontare un progetto seguito in prima persona, commentare contenuti specialistici sulle community professionali permette di aumentare la propria visibilità e costruire una reputazione più solida. Il tutto… senza esagerare.
- Coltivare il networking. L’estate può essere il momento giusto per dedicare tempo a coltivare la propria rete professionale. Ad esempio, partecipando a eventi di settore, community e webinar dove confrontarsi con colleghi e professionisti. Ma per occasioni informali utili a riallacciare rapporti con ex colleghi, manager, recruiter, professionisti.
- Valorizzare i risultati ottenuti. Costruire e mantenere un “portfolio di risultati” è fondamentale. Creare un elenco dei principali traguardi raggiunti nell’ultimo anno, corredato da dati e risultati concreti, è utile sia in caso di una valutazione interna che di un futuro colloquio di lavoro e analizzare quali siano i progetti conclusi con successo, accompagnati quando possibile da indicatori che misurino il valore generato, può essere utilizzato durante colloqui, performance review, richieste di aumento o di nuove responsabilità.
- Allenare le competenze trasversali. Leadership, comunicazione, problem solving, gestione del tempo e capacità di adattamento sono competenze sempre più richieste che fanno la differenza nella selezione. L’estate può essere l’occasione per organizzare un viaggio di gruppo, partecipare a un progetto associativo, mettersi alla prova in nuove esperienze. Attività che consentono di sviluppare capacità di gestire imprevisti, di prendere decisioni, di collaborare con persone diverse e di assumersi responsabilità.
- Tornare al lavoro con un piano d’azione. Prima di tornare in ufficio è importante individuare gli obiettivi prioritari per i mesi successivi e creare un piano concreto per realizzarli: quali competenze sviluppare, quali persone coinvolgere, quali passi compiere. Per riuscirci, potrebbe essere importante chiedere maggiori responsabilità, cambiare ruolo, proporre un nuovo progetto in azienda, iniziare un percorso formativo, candidarsi a nuove posizioni. Arrivare a settembre con una strategia chiara può significare affrontare le nuove opportunità con consapevolezza, preparazione e capacità di cogliere le occasioni quando si presentano.



