10 trend del mondo del lavoro per il 2022: ecco cosa cambia in chiave ufficio

Barba in ufficio

Lavoro ibrido, smart working, turni: i grandi cambiamenti degli ultimi tempi hanno visti sostanzialmente cambiare non solo il modo di lavorare, ma anche il concetto di ufficio. Sulla base di queste considerazioni IWG – presente in Italia con più di 80 business center e coworking a marchio Regus, Signature, Spaces e Copernico – ha realizzato un elenco di trend del mondo del lavoro per il 2022 e, probabilmente, per quelli futuri.

È in atto in molte realtà aziendali una nuova organizzazione del lavoro che può prescindere dalla presenza continuativa in ufficio (pensate un po’), dando il via ad una vera e propria rivoluzione che porta con sé cambiamenti per il mondo del business e la vita delle persone.

I trend nel mondo del lavoro per il 2022

  1. Centralità delle relazioni umane

Il benessere dei dipendenti è oggi un aspetto sul quale si investe. Secondo l’American Institute of stress, ogni anno le aziende statunitensi perdono 300 miliardi di dollari per assenze dovute allo stress. Con l’avvento del lavoro da remoto e il fenomeno delle Grandi Dimissioni, le imprese sembrano essersi rese conto che la felicità è uno dei migliori stimoli per la produttività.

  1. Iper flessibilità

Quella che viene definita “iper flessibilità” nell’organizzazione del lavoro è oggi più che mai fondamentale. Le aziende che non vogliono garantirla rischiano di perdere i propri talenti.

  1. Delocalizzazione del personale

Con l’affermarsi del lavoro da remoto, non sarà più necessario reclutare forza lavoro che risiede in prossimità o nell’area di riferimento dell’azienda. Si apre la possibilità di ampliare i processi di recruitment al perimetro nazionale o addirittura internazionale.

  1. Riduzione degli spostamenti e nuove realtà periferiche

Il lavoro ibrido sta contribuendo a vivacizzare le aree suburbane e periferiche. Non dovendosi recare in ufficio giornalmente, le persone passano più tempo anche nelle aree di residenza fuori dal centro città, sostenendo i consumi e incentivando la nascita di nuovi servizi.

  1. Pendolari part time

Andare in ufficio tutti i giorni è ormai un ricordo per molti. Secondo i dati IWG, in Italia, la tendenza è di concentrare i giorni di presenza in ufficio nel cuore della settimana, in particolare, il martedì è il giorno in assoluto più gettonato per la frequentazione dell’ufficio. Ci sono sempre più pendolari parti time, tanto che il gigante dell’hospitality ACCOR, già lo scorso novembre, ha lanciato dei pacchetti “Commute and stay” per fornire una base per la notte ai pendolari del lavoro ibrido.

  1. Design dell’esperienza

Per carità, l’ufficio fisico continuerà ad essere un luogo molto importante per il lavoro, ma quelli del futuro integreranno aree ristoro e relax, ospiteranno ampi tavoli per il lavoro in comune e spazi simili ai salotti residenziali. Oltre alla creazione di aree verdi.

  1. Collaborazione virtuale

Non solo aumenteranno le piattaforme di collaborazione virtuale a disposizione, ma si svilupperanno nuovi sistemi che faranno leva su realtà virtuale a realtà aumentata.

  1. Allineamento agli SDGs 

La nuova organizzazione del lavoro fornirà alle aziende un ulteriore sprone al raggiungimento degli obiettivi ESG, oltre a contribuire al raggiungimento degli SDGs. L’adozione del lavoro da remoto e/o del lavoro ibrido gioca un ruolo in termini di riduzione delle emissioni.

  1. Riduzione dei costi per gli spazi a uso ufficio

Con la scelta del lavoro ibrido e la tendenza alla riduzione degli spostamenti, le aziende tenderanno a ridimensionare gli uffici di rappresentanza in centro città, magari abbinandoli a sedi distribuite sul territorio, con una conseguente riduzione dei costi. Si calcola che per ogni dipendente che lavora da remoto per metà della settimana, il datore di lavoro risparmi 11mila dollari l’anno.

  1. Introduzione di nuove metriche di produttività

Con dipendenti lontani per la maggior parte del tempo dall’headquarter aziendale, verranno introdotti nuovi strumenti di gestione dei flussi di lavoro basati su cloud, utili a monitorare l’avanzamento lavori e i tempi di completamento.