Antonello De Medici: “Il bello è non avere limiti ma muovere un passo alla volta verso obiettivi da raggiungere”

Antonello De Medici

Dirigere un hotel ai tempi della pandemia non è certamente il più semplice dei compiti. Quando si tratta di una delle più lussuose ed imponenti strutture alberghiere italiane, il grado di difficoltà aumenta. Se la struttura in questione si trova a Venezia, una delle città turistiche per eccellenza del nostro Paese, l’asticella si alza ancora di più. L’Hilton Molino Stucky Venice, è un esempio di eleganza e stile che dall’isola della Giudecca guarda la Serenissima con stile unico. Lo stesso che si trova all’interno della struttura dove a guidare lo staff troviamo il Dott. Antonello De Medici, direttore del Molino Stucky Venice.

La carriera di Antonello De Medici

Nato nel 1960 a Roma, inizia la sua carriera nel 1986 in ambito Risorse Umane presso aziende multinazionali, farmaceutiche e di largo consumo.

Dieci anni dopo approda nel mondo dell’ospitalità internazionale presso il Gruppo Ciga Starwood, dove rimane impiegato per quasi 25 anni ricoprendo dal principio cariche HR a livello corporate ed assumendo poi il ruolo di Direttore Generale a livello Hotel a Firenze ed a Venezia in veste di General Manager al Danieli ed Area Manager Venezia fino all’apertura del St. Regis Venice. Dal giugno 2020 è Direttore Generale dell’Hotel Hilton Molino Stucky, gioiello dell’architettura industriale nel cuore della Giudecca a Venezia.

Esperto di food & beverage, marketing e relazioni industriali, De Medici collabora assiduamente con svariate università e master tra cui Bocconi, Ciset e Ca’ Foscari oltre a ricoprire il ruolo di membro del Consiglio di Presidenza di Federturismo Italia, di delegato di Confindustria Turismo Veneto e di Presidente di EBIT Veneto.

Intervista ad Antonello De Medici

Direttore, Lei è alla guida di una delle strutture alberghiere più belle d’Italia: in che modo un manager deve offrire nel Suo ambito un valore aggiunto?

Il ruolo del GM è in evoluzione ed oggi deve creare una rete di relazioni con la destinazione in base al posizionamento dell’Hotel sia per quanto attiene la Cultura, l’Enogastronomia, l’Arte ma anche il tessuto produttivo artigianale e industriale per generare scambi fra mondi connnessi necessari per costruire le esperieze dei clienti. Deve sempre però essere Coach e Mentore del suo team valorizzando il capitale umano e orientandolo al raggiungimento degli obliettivi sia economici che di qualità del servizio.

Di cosa va particolarmente fiero nel Suo operato?

Il mio approccio è volto all’innovazione di prodotto e di processo e quindi sono sempre alla ricerca di idee per contribuire al valore dell’Hotel o degli Hotel che ho gestito.

Quali sono i segni distintivi del Suo lavoro all’interno dell’Hilton Molino Stucky Venice?

La prima domanda posta all’inizio del mio incarico al Team è stata: cosa vorreste fare che non è mai stato fatto?

Che tipo di rapporto ci deve essere oggi tra un Direttore moderno e i suoi collaboratori?

Fiducia e trasparenza, ascolto attivo e supporto nel superare la “zona di conforto” in cui alcuni si rifugiano per aiutare ciascuno a crescere.

Come si gestisce nella quotidianità una struttura così grande?

Delegando e controllando ma senza essere pressanti nel day by day piuttosto facendo verifiche sulle decisioni chiave e correggendo il tiro ove necessario in base alla Voce del Cliente.

Gestire un hotel di lusso a Venezia, non è come farlo altrove: quali sono i pro e i contro?

Le logiche sono le stesse: “God is in the details”, sono i dettagli che fanno la differenza unitamente all’amore per quello che facciamo. Vale sempre il principio della catena del valore: dipendenti felici fanno felici i clienti, clienti felici fanno felici le proprietà. In ogni caso Venezia è unica per concentrazione di eventi culturali e life style quindi occorre essere sempre coinvolti per stimolare gli ospiti siano essi individuali o clienti del segmento MICE. E’ una destinazione unica ma fragile e bisogna avere attenzione in ogni scelta nella direzione di preservare una Città meravigliosa .

Il mercato del turismo in Italia è stato forse il più colpito dalla pandemia: come avete reagito e come vi state “rialzando”?

Con tanto lavoro di progettazione, di sviluppo dei prodotti, di flessibilità nel rinegoziare i contratti, nel riposizionamento dei servizi fra cui spicca la Ristorazione oramai elemento essenziale delle esperieze dei clienti e nuova“ reason to stay” in un Hotel.

L’Italia è un Paese in cui il turismo ha un ruolo fondamentale nell’economia generale, cosa bisognerebbe fare per esaltarne ulteriormente il valore?

Dare valore alle destinazioni ma con un approccio manageriale e non improvvisando; valorizzando i Brand, cosa nella quale siamo indietro rispetto a molti Paesi nostri competitor che hanno meno da offrire ma più identità e distribuzione.

Da professionista del mondo dell’hotellerie, come fotografa la percezione dei turisti verso le strutture italiane?

Aspettative elevate, perchè per alcuni è il viaggio sognato da sempre, ma anche molti luoghi comuni sulla abilità italiana di improvvisare, sulla simpatia ma sulla carenza di metodo ed affidabilità nel tempo, definita brand loyalty anche per la frammentazione dell’offerta in micro strutture con un modello di business familiare in un contesto globalizzato e soggetto alla web reputation. 

Quali sono i piani che si è prefissato di realizzare nel ruolo che ricopre?

Il bello è non avere limiti ma muovere un passo alla volta verso obiettivi da raggiungere.

La situazione pandemica ha penalizzato fortemente il settore MICE. Ci sono segnali di ripresa, quali strategie avete adottato?

Lo scenario che abbiamo avuto di fronte per mesi nell’Hospitality ha penalizzato in misura maggiore il settore degli Eventi, Meeting e Congressi per i vincoli al travel, l’assenza di collegamenti Aerei, le regole di prevenzione e l’assenza di vaccini.

Le nuove regole del Green Pass, la ripresa dei voli e la cultura della prevenzione oggi rendono possibile in modo diverso la ripresa di questo strategico segmento di mercato. All’Hilton Molino Stucky grazie ai protocolli Hilton Events Ready ed alla lungimiranza della nostra Proprietà, Gruppo Marseglia, siamo intervenuti per tempo con investimenti su offerta con potenziamento ad 1giga del WIFI,una piattaforma multimediale per Hybrid e streaming events già attiva e in grado di consentire meetings sia in presenza che in remoto in tempo reale ed acora con una tecnologia di sanificazione con fotocatalisi in continuo del nostro Centro Congressi.

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