Arredo e funzionalità: le nuove canaline elettriche

impianto elettrico

La messa a nuovo dell’impianto elettrico solitamente è una di quelle operazioni estremamente stressanti, specialmente se riguardano lo spazio abitato, quello che si è soliti frequentare quotidianamente e nel quale si è costruito il proprio rifugio dalla frenetica vita esterna.

Un’operazione stressante specialmente se l’impianto elettrico fa affidamento a guide a muro, sepolte dall’intonaco. In questo caso a volte si rende necessario lo scasso lungo l’intero percorso, e non è piacevole avere casa invasa da polvere e calcinacci per più giorni, specialmente se nel mentre bisogna comunque affrontare il lavoro.

Per questo motivo sono nate le nuove canaline elettriche, una soluzione che combina la comodità di un impianto sul quale è possibile intervenire facilmente senza lavori prolungati e invasivi, e la piacevolezza di pezzi di arredamento personalizzabili.

Canaline battiscopa: comode e sicure

Una tipologia di canaline nuova, quelle a battiscopa. Pensate appositamente per sostituire in tutto e per tutto i vecchi battiscopa, queste canaline presentano uno spazio interno per il passaggio dei cavi.

Lo spazio interno è diviso in scompartimenti, in modo da evitare che i cavi si intreccino, annodino o comunque subiscano le conseguenze degli urti a cui normalmente è sottoposto un battiscopa.

Il nome del pezzo di arredamento viene proprio dal fatto che solitamente vi va a sbattere la scopa durante le pulizie domestiche, oppure viene usato per rimuovere la polvere accumulatasi sulle setole. 

Anche con l’impiego di un moderno aspirapolvere, non di rado si va ad urtare questo arredamento che allo stesso protegge la testa dell’elettrodomestico e il muro da questi urti. Ebbene, le canaline battiscopa sono appositamente pensate per ammortizzare al massimo questi urti e impedire che si danneggino sia i cavi, il muro e l’aspirapolvere.

Disponibili sia in plastica di varie colorazioni e modelli, sia in legno o in metallo, rappresentano una soluzione moderna ed esteticamente piacevole sia ai battiscopa di marmo (che presentano la spiacevole tendenza a staccarsi), sia all’ammodernamento dell’impianto elettrico.

Intervenire sull’impianto sarà facilissimo: basterà rimuovere il battiscopa, riparare il guasto e poi reinserirlo.

Canaline arcuate, per le case antiche

Le riparazioni sull’impianto sono ancor più drastiche nel caso di case antiche, con muri spessi e realizzati solitamente in mattoni pieni, come ad esempio le murature in tufo. 

Ebbene, nel caso in cui non si voglia ricorrere alle canaline battiscopa, vi è una soluzione appositamente pensata per le case antiche: le canaline arcuate.

Una delle caratteristiche principali delle vecchie abitazioni, infatti, è quella di aver preferito, in fase di costruzione, alla classica soluzione ad architrave per gestire gli spazi di transizione, una soluzione arcuata. Piacevoli archi che donano all’intera abitazione un aspetto armonioso e solenne. 

Ebbene, le canaline arcuate sono appositamente pensate per essere innestate sugli spigoli dell’arco, smorzandone l’effetto di netta separazione e al contempo andando a proteggere quella porzione di muro.

Si sa, infatti, che sebbene le strutture ad arco siano estremamente resistenti (ne sono un esempio lampante molte rovine delle quali sono proprio gli archi ad essersi conservati), presentano tuttavia spigoli che con il tempo tendono a smussarsi.

Impiegando canaline arcuate si impedisce la caduta di intonaco e pittura dagli spigoli degli archi e, al contempo, si va a smorzarne la drasticità, conferendo allo spazio di transizione da una stanza all’altra e all’intero corridoio un aspetto più accogliente.

Si possono scegliere i materiali e le colorazioni che si preferiscono, in modo da ottenere l’effetto estetico desiderato. Al contempo la canalina favorisce interventi rapidi e senza produzione di polvere e calcinacci estremamente fastidiosi.

Come per le canaline battiscopa, basterà rimuovere il coperchio per mettere a nudo i cavi su cui operare e poi rimettere tutto a posto.

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