Blazer Today!

Il Blazer è la giacca maschile per eccellenza. Nata vicino al mare, oggi il suo utilizzo si estende a quasi tutti i frangenti della vita, professionale e non, dell’uomo.

Cambia fisionomia come chi lo indossa, e alla minima variazione di accessori acquista una identità diversa. È dunque il passepartout del guardaroba. Come scrive Luigi Settembrini nel suo libro ‘Vestiti, usciamo’, oggi il blazer in alcuni paesi come la Francia o gli Stati Uniti, se abbinato con scarpe nere è permesso anche in contesti più severi della sua origine marinara e quindi sportiva. Il blazer è la prima giacca moderna della storia dell’abbigliamento classico. In più di 180 anni, è rimasta pressoché invariata. E le nostre giacche derivano da quel capo, nelle dimensioni e nello stile.

Stilemaschile ha quindi pensato di dedicare a questa giacca un evento speciale, per celebrare contestualmente l’eleganza e lo stile maschile. È partito il primo di marzo. 

In cosa consiste?

Con gli amici di Vitale Barberis Canonico, azienda tessile italiana nata nel 1663, abbiamo selezionato all’interno della sua vasta produzione alcuni tessuti adatti per un blazer, estivi e invernali. Questi tessuti sono poi stati assegnati ad alcune sartorie scelte tra le più giovani in attività in Italia. Naturalmente parliamo di vere sartorie, dove il fatto a mano non è apparenza ma sostanza. Nella prima tranche di assegnazione le sartorie sono: Capobianco di Roma, Pasinato di Vicenza e Vergallo di Varese. La prima dovrà realizzare un doppiopetto estroso indossato dall’attore Douglas Fairbanks. Un quattro bottoni regolare, con quattro tasche a toppa. Il tessuto scelto è un particolarissimo mix di lino, seta e cotone di 280 grammi, dalle diagonali evidenti ma dalla grande traspirabilità. Il Maestro Pasinato, invece, declinerà una flanella pettinata dal nome Victoria Work del peso di 360 grammi in un doppiopetto ‘edoardiano’ a 6 bottoni tutti funzionali. Questa giacca è indossata dall’attore George Lazenby nel film ‘Al servizio di Sua maestà’, capitolo bondiano del 1969. L’ultimo in questa prima infornata di futuri capolavori è stato affidato alla Sartoria Vergallo, che dovrà invece farsi ispirare da un militarissimo doppiopetto a 8 bottoni, indossato tra gli altri dal Principe Carlo d’Inghilterra. I modelli sui quali sono state prese le misure per la realizzazione delle giacche sono chi vi scrive e l’amico Giorgio Giangiulio, figura di riferimento per i giovani che si avvicinano al mondo sartoriale italiano.

Le fasi dello sviluppo

La produzione è iniziata. Nelle foto, la primissima fase delle sartorie selezionate: scelta del tessuto e presa misure. Naturalmente vi aggiorneremo sugli sviluppi, sia per quanto riguarda le nuove sartorie che sul procedere delle lavorazioni. La presentazione delle giacche ultimate, con storie, dettagli, informazioni  etc  avverrà in un evento che si svolgerà nel mese di ottobre 2018 nella nuova sede milanese di Vitale Barberis Canonico. A seguire, le giacche saranno esposte a Roma e a Napoli. Per seguire le storie dei singoli blazer potete consultare il sito www.stilemaschile.it e i canali social collegati.

A cura di Alfredo de Giglio direttore di www.stilemaschile.it

Tratto da Uomo&Manager di Maggio 2018

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