Arredo e Design Ufficio

Una categoria nella quale potrete trovare indicazioni ed informazioni utili e tendenze su mobili per ufficio e non solo. Scrivanie, sedie, ma anche gli accessori per l’ufficio che non possono mancare nella sede di un’azienda o di un professionista che si rispetti. Dall’arredamento classico a quello più moderno, vi sveliamo le tendenze di design più in voga del momento, per rendere accogliente il vostro ufficio, che deve rappresentare il biglietto da visita per i clienti che vengono a farvi visita. Un occhio di riguardo lo rivolgiamo alla scrivania da ufficio che deve avere caratteristiche in grado di rispecchiare il vostro essere manager e uomo d’affari. Grandi marchi dell’arredamento da ufficio e utili consigli su come arredarlo, ma anche suggerimenti per creare un ambiente positivo!

Le nuove case? Tante richieste per i professionisti della ristrutturazione

Case più funzionali ed esteticamente più belle. La pandemia, tra le tante trasformazioni apportate al nostro stile di vita, ci ha regalato la consapevolezza del fatto che vivere in un ambiente domestico “piacevole” e funzionale anche alle nuove esigenze lavorative è essenziale.

Ed infatti, la piattaforma Houzz, riferimento nella ristrutturazione e nel design che mette in contatto proprietari di casa e professionisti del settore, ha analizzato i dati del mese di gennaio 2021 rivelando che in Italia la domanda di professionisti della ristrutturazione e progettazione della casa è più che raddoppiata rispetto allo stesso periodo del 2020 (+146%). 

Siamo stati costretti ad adattarci a una nuova normalità: la casa si è ormai una scuola, un ufficio, una palestra e, più in generale, luogo in cui passare il tempo libero. Milioni di italiani si sono ritrovati a pensare a come modificare, personalizzare o ricostruire gli spazi per adeguarsi ad una nuova dimensione di casa e l’alto numero di ricerche di professionisti su Houzz per ristrutturazioni e nuovi progetti ne è la prova.

Una crescita importante nella richiesta di professionisti del settore edile e interiore designer

A gennaio le imprese edili sono state le più ricercate sulla piattaforma, +735%, con un’impennata di click 8 volte maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al secondo posto, i progetti di ristrutturazione del bagno continuano ad essere molto popolari. Le ricerche inerenti al design e a professionisti dediti alla ristrutturazione di bagni hanno visto un incremento di interesse del +388%. Anche architetti, interior designer e architetti d’interni hanno sperimentato un aumento della domanda rispetto al 2019, soprattutto durante il mese di agosto (rispettivamente del 152%72% e 57%).

Ma da quale parte d’Italia arriva maggiormente la ricerca di professionisti? Il Lazio risulta essere la regione con l’incremento della domanda più alto (+300%),  mentre l’area di Como ha visto un aumento del 179% durante il mese di gennaio, rispetto allo stesso periodo del 2020. Quanto alle città metropolitane di Roma e Milano, l’aumento delle ricerche rispetto all’anno passato ha raggiunto rispettivamente il 65% e il 63%.

L’incremento della domanda ha coinvolto anche i progetti di ristrutturazione portati avanti dai proprietari di casa nel mese di gennaio. Sulla piattaforma le ricerche inerenti alla ristrutturazione edilizia sono infatti quintuplicate (+619%), quelle relative alla ristrutturazione di appartamento sono raddoppiate (+161%) e quelle inerenti allaprogettazione edile hanno visto un aumento del +129%. L’interesse dei proprietari di casa è virato però anche sul miglioramento degli spazi da un punto di vista progettuale, soprattutto per quanto riguarda bagni e cucine. Houzz ha infatti assistito ad un aumento della domanda per i servizi di progettazione architettonica (+114%), progettazione del bagno (+88%), design di interni (+72%) e progettazione cucine (+15%).

“Visto il tempo passato in casa durante la pandemia, ottimizzare la funzionalità degli spazi domestici è diventata una priorità per molti proprietari. Stiamo assistendo ad un aumento della domanda di progetti di ristrutturazione o miglioramento della casa in tutto il paese, con i proprietari di casa che si rivolgono ai professionisti su Houzz per progetti come la ristrutturazione del bagno, il ripensamento degli spazi interni e il rinnovo della cucina”, ha dichiarato Andrew Small, Vice President of Industry Marketing di Houzz. “La pandemia ha evidenziato il bisogno di sentirci a nostro agio nella casa che abbiamo scelto da vivere, anche quando invitiamo i professionisti all’interno delle nostre abitazioni. I recenti aggiornamenti apportati alla piattaforma, come la possibilità di organizzare videoconferenze per programmare incontri virtuali con i professionisti attraverso Houzz Pro, permettono ai progetti di procedere in modo sicuro ed efficiente nonostante il periodo di restrizioni”.

Lo stile automotive come elemento d’arredo in ufficio come in casa

Dall’idea di un designer toscano Giacomo Lazzaro il design automobilistico si fa arredo. Un garage nel salotto di casa o nel proprio ufficio? Sembra incredibile, ma è davvero possibile grazie all’opera di questo designer davvero creativo.

Cassette degli attrezzi che complementi di arredo, tra una coppia di poltrone vintage anni ’70 in pelle marrone. Dietro, spicca meravigliosa una versione rossa del furgone assistenza Lancia, da sempre icona senza tempo delle corse automobilistiche.

Il lucente veicolo dei team dei campioni di rally rivive all’interno del salotto o dell’ufficio, con una nuova funzione: ridare lustro allo stile automotive. L’effetto pit stop? Al suo interno taniche per il carburante, ruote e pezzi di ricambio di vetture.

Regalare una nuova vita agli oggetti che sono iconici nel mondo dell’automotive, trasformandoli in complementi d’arredo e mobili di design: è questa l’essenza dello stile del giovane designer Lazzaro, che ha alle spalle anche esperienze nel settore moda, con una capsule di abbigliamento giovanile. 

stile automotive come elemento d'arredo in ufficio

In ufficio con lo… street style

Via libera allo street style in ufficio, dove un vecchio distributore di benzina convive con libreria, tavolo e sedie bianche in metallo. L’effetto wow? Il rosso, giallo e verde del semaforo che spicca sul pavimento color asfalto, con tanto di strisce pedonali. “Tutto è nato in un grande capannone industriale di Pistoia – racconta il designer Giacomo, che ha esportato l’artigianalità e la professionalità Made in Italy a Dakar, dove ha sviluppato un grande progetto all’interno di un immobile di quattromila metri quadrati nella nuova area di Diamniadio – . Nella mia terra, nella provincia di Pistoia, volevo rendere unico un ambiente particolare come un capannone. Quale migliore soluzione se non utilizzare proprio la mia passione per il mondo auto e trasformare le vetture in oggetti funzionali di arredamento? Ho pensato così di riadattare veicoli interi o alcune loro parti, definendo, poi, il tutto con dettagli estetici complementari, come lampadari a sospensione o punti luce più moderni. Un modo per valorizzare l’ambiente con le loro forme uniche contemporanee”. 

Un’idea geniale, che oltretutto risulta davvero glamour già al primo impatto.

Non solo mobili, ma anche accessori tra le sue creazioni. Gli sportelli delle auto da corsa o le vecchie insegne luminose diventano coloratissimi quadri appesi alle pareti di casa o del proprio ufficio. I soprammobili della libreria che mixa vetro antico, plastica e metallo? Meglio insoliti fari di auto e volanti d’epoca. Il tavolo design addicted per la sala da pranzo? È in legno e riproduce l’intero modello in scala di un’auto da corsa.

Immaginare, progettare, creare è il mio mantra. La conoscenza di materiali, lavorazioni e processi produttivi accumulata negli anni nei settori dell’arredamento e della moda mi permette di dare sfogo alla creatività e proporre ai clienti soluzioni mai scontate” rivela il designer, che nel 2019 è stato nominato per i Frame Awards 2019 (il premio organizzato da Frame, prestigiosa rivista olandese di interior design) nella categoria “Small Office of the Year” per il progetto Magazzino03. Tanti i progetti per nel futuro di Lazzaro. “Insieme al settore auto, voglio valorizzare anche l’interior design del luxury yacht: un sogno che unisce artigianalità di lusso, manualità e stile”.

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Arriva a Milano l’ufficio Biofilico: ecco cos’è!

Al via i lavori per realizzare a Milano l’ufficio biofilico, in cui lavoro e natura dialogano attraverso un’architettura organica e orizzontale.

Il progetto, voluto dalla piattaforma indipendente Europa Risorse, che già prima della pandemia aveva intuito la necessità di dare vita ad uno spazio di lavoro a misura d’uomo, nel completo rispetto della natura e perfettamente integrato e modellato nell’ambiente. 

L’imponente cantiere di Welcome, feeling at work, al via oggi a nel capoluogo lombardo nella zona del Parco Lambro, verrà completato nel 2024 e permetterà all’individuo di accedere ai più sofisticati requisiti tecnologici e digitali, ma anche a efficaci misure per proteggere le persone da future pandemie. 

L’ambizioso progetto, finanziato da un fondo gestito da PineBridge Benson Elliot, ha l’ambizione di essere considerato tra i più sostenibili mai realizzati e si vuole rappresentare un passo avanti nell’architettura e nella concezione del lavoro, coniugando benessere della persona e rispetto dell’ambiente

“Rendere le giornate di lavoro più vivibili alle persone è stato l’obiettivo più nobile raggiunto da questo progetto: luce naturale, controllo dei rumori, invito al movimento, mangiare sano, ampi spazi interni ed esterni per incontri di lavoro, facile circolazione, e tante altre attenzioni per la persona, in linea, tra l’altro, con la nuova cultura post-covid. Il progetto Welcome, feeling at work va oltre la sostenibilità, che oggi è un dovere morale e non più una scelta, in quanto esso mette le persone a lavorare nel proprio ambiente naturale e solo così si prende vera coscienza di come esso sia parte di noi stessi e meriti più rispetto. Lavorando in tali condizioni si produce meglio, ci si ammala meno e ci si convince profondamente di dover lasciare un pianeta più vivibile per i nostri figli” ha dichiarato Antonio Napoleone, presidente Europa Risorse.

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© Kengo Kuma and Associates

“L’eccellenza progettuale è da sempre un aspetto di fondamentale importanza in tutti i progetti di sviluppo portati avanti da PineBridge Benson Elliot nell’intento di creare immobili duraturi nel tempo e di altissima qualità che si contraddistinguono per la fruibilità e l’integrazione nel contesto in cui vengono realizzati, con grande impegno nell’ampliare i confini della sostenibilità. Welcome è un progetto iconico che si pone l’obiettivo di creare uno spazio di forte identità e visibilità che dialoga e si integra in modo naturale con l’ambiente che lo circonda. Di grande importanza per noi era che il progetto fosse realizzato nel rispetto della natura, utilizzando quindi materiali a bassa emissione di anidride carbonica e riteniamo che questo aspetto sarà imprescindibile anche per i futuri inquilini dal momento che la pandemia ha accelerato una tendenza già in atto prima del covid con un sempre maggior numero di società diventate consce dell’impatto ambientale del design dei loro uffici” ha dichiarato Leopoldo Andreis de Gregorio, principal Heed of Italy PineBridge Benson Elliot

Come sarà l’ufficio biofilico?

La progettazione e la realizzazione di Welcome, feeling at work, l’ufficio biofilico del futuro, è a cura di Kengo Kuma and Associates, indiscusso interprete mondiale dell’architettura organica, che da sempre propone costruzioni che si fondono nel contesto, utilizzando materiali naturali e innovativi, motivo per cui il celebre studio è stato naturalmente scelto dalla committenza. 

“Milano è una città che presenta un connubio unico ed entusiasmante di modernità e tradizione dal punto di vista dell’arte, dell’architettura e dell’artigianalità e ciò la rende il posto ideale dove realizzare il nostro lavoro. Grazie alla maestria artigiana italiana, è possibile raggiungere un livello qualitativo elevato attraverso un approccio organico al design e alla progettazione del legno” ha dichiarato Kengo Kuma

“Architettura biofilica: vivere in simbiosi e a contatto con la natura. Welcome, feeling at work è un progetto che prevede l’uso di elementi organici e naturali che stimolano i nostri sensi e assecondano la nostra tendenza a trovare comfort e ispirazione nei contesti naturali. Si tratta di uno spazio architettonico completamente integrato con la vegetazione e realizzato in materiali organici.  Un approccio urbano biofilico riporta vita in città. Sarà l’avvio di una nuova era in cui l’architettura green interviene per ridefinire l’orizzonte urbano, incrementare la qualità dello spazio cittadino e migliorare le attività pubbliche dell’area. Si favorisce così creatività e innovazione nella vita lavorativa e non solo. Gli elementi naturali nell’architettura, come vegetazione, luce, aria e legno stimolano i sensi e fanno la differenza sul posto di lavoro, sullo stile di vita e migliorano la salute fisica e mentale, oltre che la produttività. La sostenibilità è il tema principale del nostro futuro e una responsabilità sociale per qualsiasi settore e società. Welcome offre un modello di ambiente di lavoro che promuove l’innovazione aziendale a favore della sostenibilità” ha dichiarato Yuki Ikeguchi, partner di Kengo Kuma and Associates, designer di Welcome, feeling at work.

Gli uffici di Welcome sorgeranno nell’ex area Rizzoli, zona industriale vissuta nel passato ed oggi abbandonata, con l’intento di riqualificare l’intera zona e di diventare un catalizzatore capace di riunire persone e natura, per ottenere una migliore qualità di vita e di lavoro.

Uffici, auditorium, spazi di co-working, hall riservate agli incontri di lavoro, ma anche ristoranti e lounge, negozi, un supermercato, un’area wellness, luoghi per eventi temporanei e mostre. Dentro e fuori, pubblico e privato, lavoro e tempo libero si fonderanno in Welcome, collegati da un filo verde che permea tutto il progetto: la Piazza, ricca di vegetazione e circondata da colline; le Corti open air, destinate al lavoro informale e agli incontri; le Terrazze, concepite come estensioni degli spazi esterni, che ospiteranno orti, giardini fioriti, camminamenti; le Serre, che si declineranno come luoghi speciali di lavoro, ma anche di intrattenimento e svago, luoghi per le mani e per la mente.  Non una barriera né un monumento, ma un luogo accessibile e permeabile in ogni direzione.

Emissioni di CO2? Zero!

Zero emissioni CO2, energie rinnovabili, controllo dei consumi, recupero dell’acqua, il verde e le specie endemiche come parte integrante del progetto architettonico, scala umana e sensoriale: questi sono solo alcuni degli elementi che andranno a caratterizzare Welcome. 

Oltre 50.000 metri quadri di GLA, strutturati in sei corpi inondati di luce naturale e flessibili, stratificati, ruotati e intrecciati tra loro, che digradano come anfiteatri naturali verso il Parco. 

La struttura di Welcome prevede l’utilizzo di tre materiali d’elezione, che insieme genereranno un’architettura naturale e contemporanea: calcestruzzo per le fondamenta e l’interrato, che fuori terra lascia la scena ad acciaio e legno

Il sistema di generazione di energia per il riscaldamento e il raffreddamento insieme all’importante utilizzo di panelli fotovoltaici permetteranno di raggiungere la massima sostenibilità dell’intervento, realizzando un progetto che anticipa il futuro degli spazi di lavoro post COVID-19

Salute e benessere delle persone con target di certificazione Well Platinum; efficienza energetica Leed Platinum; rispetto delle linee guida anti COVID19 (Ashrae, Rheva, Aicarr e Rapporto ISS); circolarità nei materiali da costruzione e nel loro utilizzo; nessun combustibile fossile; resilienza ai cambiamenti climatici per un futuro clima-neutro. È su questi pilastri che Welcome si propone come il più avanzato intervento ecologico in Europa.

Spazi per il lavoro: è il momento di farli riprogettare

Gli spazi per il lavoro, da quando è iniziata la pandemia, sono decisamente diversi, sia in casa che in ufficio. Riprogettarli è un’esigenza per molti professionisti e molti manager.

Sebbene si percepiscano in maniera sempre più decisa l’importanza ed il bisogno del contatto umano, non è più possibile pensare alla classica giornata 9-18 in ufficio. Tutto sarà legato ad un nuovo concetto: l’esigenza specifica di recarsi in un determinato luogo (l’ufficio, appunto).  

“Questa consapevolezza – afferma Davide Boati, Execuitive Director di Hunters, brand di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato – ha indotto società di property management e studi di architettura a ripensare gli spazi sociali, lavorativi e abitativi delle grandi città. Il flusso disegnato vede infatti intrecciarsi 3 componenti: da una parte l’ufficio, vissuto come luogo di incontro su esigenza specifica; in secondo luogo la casa, vissuta come luogo di accoglienza, di svago e di lavoro; infine lo spazio sociale e commerciale (pensiamo ai punti di acquisto) che assume una funzione ludica e sempre più di incontro”. 

Ruoli professionali per riprogettare gli spazi per il lavoro

È una naturale conseguenza delle nuove esigenze del mercato lavorativo la naturale evoluzione di ruoli professionali già noti all’interno del panorama del Real Estate e dell’Architettura, come ad esempio: 

Interior Designer: orientati all’architettura di quelle che Alvar Aaltissimo ha definito “case balcone”, cioè degli appartamenti che si estendono orizzontalmente, che siano luminosi e dove siano previsti degli spazi di lavoro e delle aree comuni. Parola d’ordine:massimo minimalismo.

Architetti d’Uffici: in grado interpretare il nuovo “concept” dello spazio d’ufficio, contraddistinto da ampi open space, densi di postazioni, luminosi con una riorganizzazione dello spazio di scrivania, utilizzato come base d’appoggio, ma non in uso esclusivo ad un singolo professionista; un ufficio che preveda delle sale riunioni prenotabili, ben lontano dallo standard anni ’90 dove ogni stanza era dedicata in esclusiva a 1 massimo 5 lavoratori contemporaneamente.

Coworking Community Manager: il volto del co-working. Si occupa di rendere “vivo” lo spazio del co-working, interagendo con membri dello stesso, pianificando eventi (anche online) e garantendo gli standard qualitativi degli spazi. Questo professionista deve conoscere (ed applicare) tutte le disposizioni anti Covid-19. Potremmo definirlo, per certi versi, Covid Manager ovvero un mediatore/traduttore tra l’aspetto legislativo e quello operativo. 

Corporate Business & Partnership Manager: se il co-working è divenuto il luogo dove il professionista ritrova le dimensioni umana e personale tipiche dell’incontro, questa figura è il deus ex machina che permette al network di svilupparsi, offrendo servizi a supporto dello sviluppo del personale, spunti per nuove iniziative e uno spazio dove verificare che i progetti siano realizzabili.

Perché scegliere l’illuminazione domotica per casa e ufficio

Quando arriva il momento di progettare l’impianto di illuminazione per un ufficio o per una casa occorre prestare un surplus di attenzione, così da fare in modo che il risultato sia sempre bello, funzionale ma soprattutto pratico. Per mettere ogni elemento in rete, creando una struttura solida e affidabile, bisogna scegliere un impianto di illuminazione domotico

È chiaro che essendo il pianeta dell’illuminazione domotica in costante espansione sarà necessario rivolgersi a specialisti del settore per poter ottenere consigli e info utili alla progettazione. Gli esperti di King Led offrono ad esempio un catalogo aggiornato e facile da consultare, assieme ai migliori consigli per comprendere le potenzialità del proprio appartamento in relazione alla sua illuminazione. 

Molte volte capita, tornando stanchi la sera dal lavoro, di accomodarsi sul divano e accendere la tv per poi ricordare di non aver spento la luce in camera o nel corridoio. O magari accade che, dopo essere usciti e già arrivati a metà strada sul tragitto del lavoro, ci si ricorda di aver lasciato accesa la tv o le luci della cucina. L’impianto di illuminazione domotico è pensato anche per risolvere piccoli grandi disguidi come questi. Si potrà infatti tenere tutto sotto controllo e intervenire attraverso lo smartphone o un tablet

È un concetto estremamente moderno e all’avanguardia, che identifica un modo nuovo e più smart di vivere il proprio appartamento. Vediamo quali sono le sue caratteristiche distintive. 

Come avviene la gestione degli apparecchi

È possibile distinguere essenzialmente tra le lampadine con e senza ‘hub’ ovvero provviste o meno di una centralina, che rende più agevole il controllo e la sincronizzazione degli apparecchi. Diventa possibile, proprio grazie alla centralina, raggruppare le luci per stanza oppure gestirne singolarmente il funzionamento. 

Ma come operano i sistemi di illuminazione domotica? Fanno ricorso al sistema wireless. Grazie alla rete di casa, alla quale si connettono, si stabilisce una connessione diretta con il nostro cellulare. Tramite app ogni punto luce potrà così essere sempre sotto controllo. E’ possibile anche installare dispositivi provvisti della funzionalità GPS, in grado di rivelare la nostra posizione e – quando si sta per tornare a casa – di accendere le luci così da evitarci di rientrare al buio. 

Così l’impianto luci si collega agli assistenti vocali

Abbiamo accennato alla possibilità di gestire le luci dell’appartamento tramite app dello smartphone. Una funzionalità ulteriore e sempre più apprezzata è poi quella relativa alla messa in connessione delle lampadine con gli assistenti vocali, i quali sono ormai presenti in tutte le nostre case o quasi. Alexa è senza dubbio il più conosciuto e popolare ma non è il solo. 

Se è comodo gestire le luci con il touch screen del telefono lo è altrettanto – e forse anche di più – dando dei comandi vocali. Gli assistenti vocali potranno non soltanto occuparsi di accendere e spegnere luci ma anche di aprire e chiudere porte o serrande. 

La qualità della vita migliora grazie a una corretta illuminazione

Per alzare l’asticella della qualità della vita nel contesto domestico sarà necessario procedere creando, grazie all’impianto di illuminazione domotico, un ambiente ben gestibile e del tutto uniforme. Per ciascun dispositivo esiste una app dedicata, attraverso la quale si può intervenire sia per accensione e spegnimento che per la regolazione dell’intensità della luce e la sua gradazione di colore. Diventa possibile anche impostare un timer di accensione, in modo da scandire i ritmi vitali nella casa. 

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Come creare uno spazio di lavoro in casa

È una delle necessità del momento. Creare uno spazio di lavoro in casa. Indispensabile causa smartworking per qualcuno, idea sfiziosa per altri che vedono nei nuovi modelli lavorativi da remoto un’opportunità di risparmio sulle spese d’ufficio.

In tale ottica è da registrare come uno dei corsi più richiesti proposti da Unione Professionisti, società di formazione in e-learning, non solo tra architetti, ingegneri e geometri, ma anche da chi più semplicemente è interessato all’universo dell’architettura, è stato quello di Design e Interior Design, a dimostrazione di quanto sia considerato importante poter personalizzare e riarredare la casa anche soddisfacendo le necessità lavorative.

Come creare un ufficio in casa

“Il 2020 ha profondamente inciso sulle nostre abitudini quotidiane, come la modalità di lavorare. La pandemia infatti ha inizialmente costretto milioni di persone a lavorare da casa, e pian piano poi la tendenza dello smartworking, o lavoro da remoto, è diventata un’opportunità per un nuovo stile di vita. Un fattore determinante per trovare il giusto equilibrio in questa nuova abitudine è creare uno spazio domestico destinato al lavoro. Proprio in tema di organizzazione degli spazi, diverse sono state nell’anno appena trascorso le richieste di come ripensarli al meglio per lavorare bene.” – afferma il team di esperti di Unione Professionisti.

La cosa più importante è destinare ad ogni cosa il giusto spazio: chi ha bisogno di una postazione fissa, che sia uno studio o semplicemente una scrivania dedicata all’interno di un ambiente ampio, e chi invece deve organizzare una postazione temporanea, magari ritagliando un angolo sul tavolo da pranzo.

“Il più importante elemento da considerare quando si organizza un ufficio a casa propria è lo spazio a disposizione. Se si ha la fortuna di avere una stanza degli ospiti, bastano una scrivania e una sedia adatte per creare una perfetta postazione di lavoro. L’importante è prestare attenzione a dove vengono posizionate rispetto all’eventuale finestra che deve essere alla destra o alla sinistra di chi siede davanti a un monitor, mai frontale o alle spalle. Se invece è necessario ricavare l’angolo di lavoro nella zona giorno, si possono adottare soluzioni d’arredo salvaspazio: si può ricorrere a tavoli pieghevoli, oppure a cavalletti e piano d’appoggio per ricreare un vero e proprio tavolo. Se non c’è la necessità di avere un piano ampio, un’altra possibilità è il piano a ribalta. Quest’ultima soluzione permette di chiudere, fisicamente, l’area lavoro: un gesto importante per imparare a staccare e riuscire a separare casa e lavoro”. proseguono gli esperti.

Attenzione anche al confort della seduta: la sedia, oltre a essere un elemento di arredo ha l’importante funzione di supportare il corpo durante la giornata lavorativa. Gli esperti spiegano: “È importante che la sedia sia bella e si armonizzi con l’ambiente nel quale è inserita, soprattutto se si tratta di un piccolo angolo di uno spazio condiviso nel quale viene ricavato la postazione lavorativa. Allo stesso tempo però, è fondamentale che sia ergonomica: il modello perfetto deve poter contare su uno schienale alto che sorregga la schiena e deve essere regolabile in altezza. Le normali sedute non sono l’ideale per chi deve stare alla scrivania per molte ore, quindi un’alternativa sempre più diffusa è quella di postazioni in piedi da alternare a quelle tradizionali: un’altezza corretta potrebbe essere quella di un bancone da cucina, ma anche alcune mensole potrebbero adattarsi”. 

Illuminazione: parola chiave

È un aspetto fondamentale che talvolta viene tralasciato, ma ha un’importanza vitale. Quando si sceglie come strutturare l’ufficio domestico, oltre alla luce naturale, è necessario valutare anche l’acquisto di lampade per avere, possibilmente, due punti luci: uno ambientale, tipicamente quello delle lampade da soffitto, e uno con lampada da scrivania orientabile, con una tipologia di lampadina che non risulti eccessivamente invasiva” afferma il team di Unione Professionisti.

Accessori e tecnologia

Nel mondo attuale la domotica, ma più in generale la tecnologia, può aiutarci a creare attorno a noi un ambiente migliore. “Creare un ambiente di lavoro confortevole può anche aumentare la produttività, quindi via libera agli oggetti di arredo, senza però esagerare. Si può puntare su un una bella stampa di design per dare un tocco di colore, oppure su qualche messaggio simpatico di colleghi di lavoro da appendere sulle mensole per sentirsi connessi con il team anche lavorando da casa. Anche una pianta può aiutare il benessere, magari una di quelle che ha proprietà di purificazione dell’aria. Tra gli accessori non può mancare una tazza, magari termica, per avere a portata acqua fresca senza doversi alzare o calde tisane da sorseggiare.Infine, un consiglio per quanto riguarda la domotica. Gli assistenti vocali potrebbero dimostrarsi utili non solo per accendere o spegnere le luci ma anche per fare chiamate e prendere appuntamenti”. – conclude il team di Unione Professionisti.

Post-covid: come cambia l’ufficio e come far fronte alle nuove spese

La quarantena e soprattutto le restrizioni imposte dalla pandemia nella fase post lockdown hanno inevitabilmente cambiato la vita di tutti i giorni, anche per quanto riguarda la sfera lavorativa, dato che in poco tempo ci si è trovati a dover mettere in discussione metodi e spazi di lavoro consolidati da anni. 

Vediamo dunque come evolve il concetto di ufficio in quest’ultimo periodo tra spazi e modalità di lavoro.

L’ufficio post lockdown

Come cambiano le sedi di lavoro? Il concetto chiave in questo periodo è ovviamente quello del mantenimento del distanziamento sociale, in modo da ridurre al minimo il rischio contagio all’interno degli uffici. 

Oltre al diffuso ricorso allo smart working per ridurre il numero di dipendenti presenti in sede, dunque, le aziende si sono trovate a dover inevitabilmente riorganizzare gli spazi interni per chi invece si reca sul posto: ridistribuzione di postazioni, assegnazione delle stanze e scrivanie, magari installando anche dei pannelli con cui distanziare tra loro i lavoratori. Ma non solo le aree “personali”, bisogna rivedere anche e soprattutto gli spazi condivisi e le regole da seguire in luoghi come gli ingressi, le mense, i servizi igienici. Per evitare il più possibile il contatto con le superfici su cui si può depositare il virus, ad esempio, si può pensare di installare strumenti tecnologici che prevedano funzionalità contactless e di assistenza vocale. 

In molti uffici, inoltre, è impensabile rinunciare all’ascensore, che però è uno dei luoghi che più di tutti non favorisce il distanziamento sociale: le aziende si sono organizzate stabilendo un numero massimo di persone che contemporaneamente possono accedervi o cercando di scaglionare gli ingressi in ufficio con orari diversi per i vari gruppi di dipendenti, in modo da evitare le code alle entrate. Gli spazi lavorativi dovranno poi ovviamente essere costantemente sanificati, mentre sarà necessaria la presenza di gel igienizzanti e l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi comuni in cui non si riesce ad assicurare il distanziamento.

Come affrontare le spese? 

Tutti questi cambiamenti che le aziende stanno affrontando comportano ovviamente dei costi, che si tratti di materiale sanitario, installazione di nuova tecnologia o riorganizzazione degli spazi con tutti gli spostamenti che ne conseguono. Per far fronte alle spese necessarie per rimodernare e aggiornare gli uffici si può pensare di ricorrere ad un prestito: sul web è possibile trovare informazioni sui finanziamenti a tasso agevolato, una soluzione che può essere molto utile in questa fase. Il prestito agevolato presenta diversi vantaggi – su tutti un tasso d’interesse molto conveniente, ma anche flessibilità nelle modalità di rimborso e immediatezza nella richiesta – ed è particolarmente indicato per le piccole e medie imprese che debbano sostenere costi in tempi relativamente brevi. 

Le procedure di richiesta sono ormai molto semplici e si può richiedere un preventivo anche online molto velocemente.

(Articolo redazionale)

Smart working kit: il nuovo concept Pininfarina per lavorare da casa

L’esigenza di lavorare in smartworking comporta inevitabilmente anche la necessità di avere a disposizione tutto ciò che serve per lavorare da casa come in ufficio. Per questo Pininfarina Architettura ha messo a disposizione la propria esperienza, proponendo la propria visione, volta al miglioramento del lavoro agile attraverso lo studio di nuovi scenari per la definizione un’esperienza lavorativa piacevole e capace di adattarsi a spazi diversi.

Lo smart working kit per lavorare da casa come in ufficio

L’azienda ha messo a lavoro un team di esperti per elaborare una sorta di smart working kit (sviluppato in sinergia con GET e Ni.Do, due studi di design), composto da elementi modulari altamente riconfigurabili, utilizzabili in sinergia o in maniera autonoma, per trasformare qualsiasi ambiente in un ufficio.

Il kit si compone di moduli componibili in grado diventare oggetti d’arredo e al tempo stesso essere trasportati ovunque, magari per spostamenti di lavoro.

Ma quali sono le componenti dello smart working kit? C’è un supporto per laptop, una CPU dotata di piccolo schermo, un proiettorecasse e microfono con sistema di cancellazione dei rumori, un purificatore dell’aria, delle luci ed un supporto per il riscaldamento o il raffreddamento di bevande. Mica male no?

In ufficio il benessere arriva anche dall’acustica con il divisorio fonoassorbente

Distanziamento sociale anche in ufficio: argomento di estrema attualità al giorno d’oggi. Così come lo è l’isolamento acustico sul luogo di lavoro. A fronte di questo, Un processo di riprogettazione e restyling dell’ufficio o del luogo di lavoro in generale, deve essere efficiente ed efficace per far sì che le persone possano svolgere al meglio la propria attività o godersi il tempo libero in totale benessere, in comfort zone e spazi salubri e sicuri.

Fra lavoro e benessere

Dovendo ripensare il tutto per le note questioni sanitarie, forse è il caso di provare ad intervenire anche sull’acustica, per correggere il riverbero e il rimbombo provocato da voci, suonerie dei telefoni, sedie che si spostano, musica di sottofondo e non solo e assicurare così il massimo benessere alle persone. La dimensione acustica non deve essere infatti sottovalutata, in quanto elemento fondamentale per il comfort e la salute: Isolspace in tal senso, ha presentato Sunder Style, l’ultima novità della gamma di correzione acustica di design. 

Isolspace Sunder Style è un divisorio fonoassorbente decisamente elegante, pratico e maneggevole, studiato ad hoc come elemento separatore che funge da schermo protettivo per ambienti pubblici come uffici open space, spazi coworking, ristoranti, locali, palestre e attività commerciali che in questo momento necessitano di soluzioni funzionali che garantiscano il pieno rispetto delle distanze imposte per la sicurezza delle persone.

Grazie alla presenza della tecnologia fonoassorbente, il pannello è in grado di assorbire le onde sonore riverberate riducendo la coda sonora, migliorando così il comfort, acustico e non solo, dell’ambiente e il benessere e la tranquillità delle persone.

I pannelli di cui è composto Isolspace Sunder Style sono sostenibili, atossici, anallergici, resistono all’umidità e non disperdono polveri o sostanze volatili.

Ufficio e disabilità: come creare l’arredamento ideale

Arredo ufficio per disabili: da dove partire

Nel concepire dei luoghi di lavoro che siano completamente accessibili è importante partire dagli spazi esterni e adiacenti agli uffici prima di dedicarsi agli uffici veri e propri.

La progettazione di ambienti privi di barriere architettoniche dovrebbe partire dall’ingresso dell’edificio, è fondamentale innanzitutto garantire un facile accesso alle strutture, mediante la sistemazione di pedane, rampe e dispositivi come l’ascensore o una piattaforma elevatrice per disabili, fondamentale per coloro che si muovono in carrozzina o hanno capacità di deambulazione limitata.

Una volta garantita la creazione di spazi privi di ostacoli allora si potrà pensare all’arredamento ideale per creare uffici funzionali per i lavoratori disabili, così come per gli altri fruitori degli uffici.

Per quanto riguarda l’arredamento è fondamentale la scelta di complementi in grado di rispettare non solo i principi dell’ergonomia ma anche le specifiche esigenze della persona con disabilità, senza tralasciare l’aspetto estetico.

Oggigiorno, infatti, i mobili d’ufficio sono oggetto di continue sperimentazioni anche a livello estetico, per unire lo stile alla funzionalità, offrendo complementi molto curati nel design, in grado di creare begli ambienti di lavoro in cui sentirsi a proprio agio.

Gli elementi d’arredo indispensabili per l’ufficio

Gli elementi d’arredo a cui dare priorità sono quelli che compongo la postazione di lavoro vera e propria, ovvero la sedia e la scrivania.

La sedia, in particolar modo, deve essere comoda e flessibile: è importante regolare correttamente l’altezza della sedia, tramite manovella o meccanismo elettrico e la posizione dello schienale in modo da non sforzare la parte lombare durante il lavoro.

La seduta, deve essere resistente e garantire una maggiore sicurezza nei movimenti rispetto alle semplici poltrone da scrivania. Le sedie da scrivania per disabili devono poter essere personalizzabili per quanto riguarda la larghezza e la profondità della seduta nonché la posizione di braccioli o maniglie.  La maggior parte delle sedie da ufficio specifiche per disabili sono dei veri e propri dispositivi medici e in quanto tali non sono a carico del datore di lavoro nè tanto meno del disabile ma sono resi disponibili dal servizio sanitario nazionale.

La scelta della scrivania non è da sottovalutare, deve essere stabile e realizzata con materiali solidi in modo tale da fungere anche da piano di appoggio sicuro per spostarsi o da utilizzare per alzarsi e sedersi.

Sono molto comode anche le scrivanie dotate di piano inclinabile in quanto consentono di adottare una posizione corretta e più comoda per schiena e collo; una distanza più breve tra la seduta e il piano di lavoro può agevolare le persone con ridotta mobilità del busto e delle braccia o con ridotta acuità visiva.

Sotto il tavolo non devono esserci elementi d’intralcio, come ad esempio fasce o bordi, che tolgano spazio alle gambe o, nel caso, alla sedia a rotelle.

Può essere, inoltre, una buona idea scegliere un tavolo dotato di ruote (fornite di freni), così da poter essere spostato e facilitare gli spostamenti di persone che hanno difficoltà a deambulare.

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