Arredo e Design Ufficio

Una categoria nella quale potrete trovare indicazioni ed informazioni utili e tendenze su mobili per ufficio e non solo. Scrivanie, sedie, ma anche gli accessori per l’ufficio che non possono mancare nella sede di un’azienda o di un professionista che si rispetti. Dall’arredamento classico a quello più moderno, vi sveliamo le tendenze di design più in voga del momento, per rendere accogliente il vostro ufficio, che deve rappresentare il biglietto da visita per i clienti che vengono a farvi visita. Un occhio di riguardo lo rivolgiamo alla scrivania da ufficio che deve avere caratteristiche in grado di rispecchiare il vostro essere manager e uomo d’affari. Grandi marchi dell’arredamento da ufficio e utili consigli su come arredarlo, ma anche suggerimenti per creare un ambiente positivo!

Come scegliere la vite giusta: una breve guida al fai da te

Quando non si è esperti o conoscitori di un determinato settore, oggetti identificabili tutti con lo stesso termine ci sembrano, di fatto, tutti uguali.
È per questo, infatti, che quando ci ritroviamo ad avvitare e svitare diamo per scontato di star utilizzando una vite, senza però interrogarci più del necessario sulla tipologia utilizzata e soprattutto su quanto questa sia adatta allo scopo.
Cercheremo di mostrarti come scegliere le viti giuste e dopo aver compreso la tipologia più adatta a te, guarda i prodotti Würth e troverai sicuramente la tipologia di vite che fa al caso tuo!

Le caratteristiche fondamentali di una vite 

Per poter scegliere una vite senza sbagliare occorre sicuramente tenere conto delle sue caratteristiche principali tra cui: 

  • Il materiale di cui è fatta la vite, queste in genere sono o in acciaio temprato che la rendono resistente alle torsioni e alle sollecitazioni, oppure in acciaio inox che invece la rendono resistente alla corrosione
  • Il materiale dentro cui andrai ad inserire la vite
  • Lo spessore e la conseguente resistenza del supporto, oltre che il carico che andrà a sostenere
  • Eventuali limiti quali strappo e distorsione

Ma non finisce qui, per poter scegliere la vite giusta, infatti, occorre conoscere le caratteristiche tecniche della stessa. In questo caso, infatti, occorre sapere che le viti hanno degli elementi costitutivi quali una testa, un passo, un diametro, una lunghezza e l’eventuale innesto.
Per quanto riguarda le teste delle viti, queste possono essere di tre tipi:

  • Svasata, che le rendono adatte ad un materiale morbido in modo tale che anche questa vi entri dentro
  • Tonda, adatta a materiali come il legno e il metallo, rimane infatti in superficie
  • Piatta, si tratta della tipologia priva di innesto per l’avvitamento attraverso il cacciavite, serve infatti una chiave, anche questa resta in superficie

Tra i principali tipi di intaglio di una testa si hanno le viti:

  • A taglio stretto o sottile che permettono l’avvitamento manuale, 
  • A stella o Torx che rendono la vite adatta a fissaggi robusti, 
  • A croce Phillips che la rendono adatta, invece, ad avvitamenti elettrici, 
  • Ad esagono che le rendono in genere adatte al montaggio di mobili 
  • A croce Pozidriv, adatta alle viti per legno.

La denominazione di una vita: ecco come leggerla

La denominazione data ad una determinata vite contiene in genere due lettere e due numeri. La prima lettera si riferisce alla testa e all’eventuale innesto, la seconda si riferisce al passo della vita, il primo numero indica i mm di diametro ed il secondo la lunghezza della vite, testa esclusa.
Saper leggere la denominazione di una vite è necessario tanto per la scelta della vite corretta quanto per poter compiere un acquisto in modo semplice, veloce e soprattutto consapevole.
In ogni caso non demordere, il sito Würth è pensato anche per ricerche più semplici, ogni tipologia di vite porta con sé una descrizione breve ma dettagliata della tipologia di vite e soprattutto dei materiali per cui è adatta, quindi troverai facilmente la vite perfetta.

(Pubbliredazionale)

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Ricerca dell’ufficio: le 5 tendenze a seguito della pandemia. Cosa è davvero necessario?

Come sono e come saranno gli uffici a seguito dei cambiamenti che la pandemia ha portato e continua a portare? Marcello Panizzutti, fondatore di D4RE, piattaforma digitale per il real estate commerciale, ha svelato le 5 tendenze che vanno per la maggiore riscontrate dall’analisi del traffico sulla piattaforma per la ricerca dell’ufficio.

Cosa si cerca davvero in un nuovo ufficio? Quali sono le richieste più frequenti? Ma soprattutto quali sono le reali esigenze che riscontrano i professionisti del settore da parte di chi è alla ricerca dell’ufficio.

A queste domande rispondono queste 5 considerazioni di Marcello Panizzutti.

  1. Al momento iniziamo a registrare su D4RE una tendenza delle aziende, già iniziata prima della pandemia, a cercare uffici di minore dimensione, anche perché si è stabilizzata la pratica dello smartworking alcuni giorni alla settimana, si dedica quindi meno spazio alle scrivanie fisse, che diventano postazioni flessibili, specchio di un modo di lavorare divenuto più fluido e dinamico. Si cercano uffici più centrali e più accoglienti, possibilmente nei pressi delle principali linee di trasporto pubblico, immobili in grado di far sentire a proprio agio lo staff e agevolarne il processo di commuting. La mappa di strutture nelle vicinanze come palestre, bar e teatri è consultata alla pari dei dati sul canone, segno di un interesse da parte del conduttore a favorire attività extra lavorative per il benessere fisico e mentale del dipendente.
  1. Si cercano uffici che non siano quindi soltanto luogo di lavoro, ma che abbiano ampi spazi e sale comuni, per favorire il networking e per tornare a godere della compagnia tra colleghi, che tanto è mancata durante il lockdown, come momento di scambio e confronto e stimolo alla produttività. Il terrazzo diventa un criterio di ricerca, così come le docce e la possibilità di avere ampi spazi con altezze superiori allo standard, dove poter ospitare eventi interni ed esterni. 
  1. Come evoluzione di questo, si aggiunge la tendenza a cercare immobili con spazi adibiti al consumo dei pasti, come canteen e vere e proprie cucine, per preparare un pranzo in compagnia, trend molto in voga sia come attività di networking, che di healthy living: in questo modo, infatti, è possibile consumare e preparare piatti più salutari, evitando malsani snack.
  1. Infine, un altro tema interessante, che si sta affermando prepotentemente, è quello del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale nella ricerca dell’ambiente di lavoro. Dalle analisi del traffico sulla nostra piattaforma, abbiamo notato la tendenza a cercare immobili che siano stati oggetto di recenti interventi di ristrutturazione e che abbiano certificazioni a livello energetico e di LEED. Oltre ad essere un tema prioritario, che sta a cuore alle persone, rientra anche in un’ottica più ampia di corporate branding, perché anche la sede di un’azienda deve essere coerente con il suo credo e con i suoi valori. I ricambi d’aria e le tipologie d’impiantistica utilizzata diventano domande sempre più frequenti e la semplice tipologia priva di parametri atti a supportare la validità dell’impianto non sono più condizioni sufficienti per generare l’interesse del conduttore.  
  1. Sale nella classifica dei “must have” dell’ufficio ideale il deposito biciclette e con spogliatoio e postazioni dedicate con colonnine di ricarica elettrica, mentre scendono nei sondaggi la necessità di avere il posto macchina assegnato. 

PIANETA, l’uovo spaziale come soluzione per un home-office di qualità e stile

Un ufficio in una capsula spaziale? Potremmo tranquillamente definire così PIANETA, un “uovo spaziale” all’interno del quale poter lavorare, ma non solo. La proposta arriva dall’Elli&Rini presenti al Fuorisalone 2021 della Milano Design Week.

PIANETA è la sintesi della creatività dell’architetto design Giovanni Dudan unita alla progettualità ingegneristica e visionaria di Elli&Rini, ovvero gli ideatori futuristi Federica Foiadelli e Sergio Vaccarini che hanno dato vita ad una soluzione home-office dalle linee pulite, eleganti e ricche di tecnologia, il cui risultato è appunto un uovo spaziale dal design immersivo, luminoso, tecnologico e “tailor made” al tempo stesso, dal momento che è realizzabile e modulabile a proprio gusto e secondo le necessità, nel rispetto di una assoluta personalizzazione del “proprio spazio” di lavoro e concettuale. 

PIANETA HOME OFFICE

Cosa c’è all’interno di PIANETA

Realizzata in materiali naturali ed ecosostenibili, PIANETA è una struttura in base lignea di 2,5 mq dotata di monitor, impianto dolby, webcam, sistemi di ricarica wireless che grazie ad un pannello di controllo aptico dalle forme avveniristiche permette la gestione di ogni interazione. All’interno gli elementi hi-tech si integrano perfettamente a quelli materici quali legno, tessuti, pelli, pannelli retroilluminati che garantiscono una perfetta esperienza sensoriale.

La sua lavorazione artigianale, il suo concept e la realizzazione sono il risultato del più puro made in Italy. All’interno è anche previsto un innovativo sistema di sanificazione che si basa sul principio della fotocatalisi. 

“PIANETA – spiega Sergio Maria Vaccarini, Founder CEO di Elli&Rini – costituisce un’evoluzione nel modo di fruire gli spazi improntato ad un concetto del vivere moderno. Riteniamo si possa parlare a buon diritto di una nuova modalità di digital living da applicare ai luoghi di lavoro, agli spazi abitativi, al retail, all’hotellerie, alla ristorazione e anche a quello di boutique che ricercano nuove soluzioni per garantire spazi intimi e personali ma perfettamente integrati con l’ambiente circostante. In una parola – conclude Vaccarini – uno spazio nello spazio”. 

“Con l’avvento della pandemia – dichiara Federica Foiadelli, Co-Founder e Brand Ambassador di Elli&Rini – abbiamo ritenuto necessario ripensare gli spazi non solo lavorativi ma anche abitativi. Abbiamo colto questa sfida nella consapevolezza che la modernità, sempre più dinamica e alla ricerca di innovazione e servizi più efficienti, abbia bisogno di trovare nuovi modi di fruire i luoghi di lavoro e del tempo libero offrendo al tempo stesso esperienze capaci di rispondere alla rivoluzione digitale in atto, senza perdere tuttavia in umanizzazione. Non è solo una postazione fatta di desk e seduta, – conclude Foiadelli – ma un luogo tecnologico in cui connettersi con il mondo”.    

 

Guida pratica per scegliere una libreria moderna

Le librerie moderne sono un elemento funzionale pensato non solo per riporre libri, ma anche oggetti, fotografie e altri elementi di home decor. Sono un mobile utile a contenere e organizzare, quasi indispensabili in una casa contemporanea. Ma come scegliere la libreria moderna più adatta ai propri ambienti?

Libreria moderna: si parte sempre dalle dimensioni

Chi ha tanti libri o ha bisogno di un elemento capace di arredare ma anche di contenere e tenere in ordine, non può rinunciare a una bella libreria. 

È un complemento che si può sviluppare in verticale oppure in orizzontale occupando un’intera parete. Può essere essenziale nelle forme oppure massiccio, tanto da diventare protagonista della stanza. Insomma, le dimensioni possono essere diverse, l’importante è che la libreria sia proporzionata alla grandezza della stanza in modo da non essere solo utile e funzionale, ma anche estetica e bella da vedere.

Librerie moderne: colori e materiali

Il primo aspetto a calamitare l’attenzione su un qualsiasi componente d’arredo è certamente il colore. Le librerie moderne e di design, a questo, non fanno eccezione. 

Vuoi mettere in evidenza la libreria? Scegli una tonalità a contrasto. Vuoi che si immerga alla perfezione nell’ambiente? Attieniti alla palette di colori che hai già usato in quella stanza.

Per quanto riguarda i materiali, le librerie moderne minimaliste con inserti metallici e ripiani in vetro sono adatte a case moderne dal tocco industriale mentre le librerie moderne in legno chiaro e linee essenziali sono perfette per uno spazio dallo stile scandinavo. 

Dove collocare una libreria moderna?

La libreria moderna si colloca alla perfezione nei più impensati punti di casa. Ti sorprenderà scoprire quanto è comoda e utile. 

La collocazione perfetta di una libreria è quella in bella vista, lungo una parete della zona giorno. È qui infatti, insieme allo studio, che le librerie più grandi trovano spazio di esistere e si rendono utili meglio che possono. Ogni libreria è pensata non solo per accogliere libri e documenti, ma anche sculture, piante e oggetti di svariate dimensioni.

La forma della libreria moderna

Quando si va a scegliere la forma della libreria, è sempre importante contestualizzarla al resto dell’arredamento nella stanza. Chi opta per forme irregolari e ultramoderne, per esempio, dovrebbe colmare la libreria di altri oggetti particolari e insoliti, in maniera da creare un ambiente davvero interessante che sappia attirare l’attenzione.

Scompartimenti, ripiani, cassetti sono elementi indispensabili per la creazione di uno spazio ragionato e per nascondere alcuni elementi che non si vuole sempre avere sotto gli occhi – come ad esempio una pila di documenti.

Misuratore di distanza laser: caratteristiche e vantaggi

Il misuratore di distanza si rende necessario nelle operazioni di misurazione e rilevamento della distanza sia in ambito professionale che casalingo. Il metro è l’unità di misura riconosciuta e maggiormente utilizzata, assieme ai relativi sottomultipli.

Gli sviluppi tecnologici hanno portato alla nascita di nuovi, innovativi ed efficienti strumenti di misurazione. Tali innovazioni hanno consentito all’utilizzatore maggiore semplicità, risultati sempre più efficaci ed attendibili e, anche, maggiore facilità nelle operazioni di rilevamento della distanza. 

Il laser misuratore distanza è tra gli strumenti maggiormente utilizzati ed apprezzati per le sue proprietà e caratteristiche. 

Perché scegliere un misuratore di distanza laser? 

Il misuratore in oggetto è particolarmente utilizzato in ambito professionale, ma lo è anche nel mondo del bricolage e del fai da te. 

Questo particolare strumento è facilmente utilizzabile; è sufficiente attivare il laser per determinare la distanza precisa che apparirà sul display. 

Un’altra peculiarità è che consente di effettuare le misurazioni utilizzando diverse unità di misura tra cui centimetri, piedi e pollici. 

Meritevole di nota è l’accuratezza delle misurazioni e, anche, la possibilità di salvare i dati nel caso in cui si avesse la necessità di rileggerle in un secondo momento.

Quali sono le caratteristiche del misuratore laser? 

Come già scritto, il misuratore laser si può annoverare tra le innovazioni tecnologiche nel campo delle misurazioni di distanza. 

Numerose sono le caratteristiche e le sue funzionalità. Di seguito ne citeremo e presenteremo qualcuna. 

Innanzitutto, come gli altri misuratori di distanza è, ovviamente, in grado di rilevare la distanza tra due punti. Offre anche la possibilità di poter calcolare l’area, il volume di uno spazio tenendo in considerazione la lunghezza, la larghezza e l’altezza. 

Tra le specifiche rientra la funzione di misurazione continua, ossia eseguire le misurazioni lungo un percorso da un muro ad un altro punto. 

La funzione di misurazione min/max attiene, invece, alla possibilità di calcolare la distanza più breve o più lunga partendo da un punto di riferimento fisso. 

Con la locuzione funzione multi – superfici ci si riferisce alla misurazione dell’area totale di più superfici caratterizzate da una larghezza oppure altezza simile. 

Queste sono soltanto alcune delle funzioni di cui si può disporre scegliendo di utilizzare un misuratore laser. 

Conclusioni

Nonostante il misuratore laser sia all’avanguardia presenta dei limiti in tema di portata della misurazione. Ciò si riferisce ai limiti di distanza che è possibile misurare utilizzando lo strumento in analisi. Per quanto sia all’avanguardia e tecnologicamente al passo con i tempi e le necessità del mercato, il misuratore laser non è in grado di misurare distanze infinite ed ampie. 

In commercio è possibile trovare misuratori laser prodotti in plastica dura oppure in materiali estremamente resistenti. Per quanto le funzionalità siano le stesse, la produzione avvenuta con differenti materiali permette di rispondere alle esigenze della clientela, che operano una scelta anche prestando attenzione al costo. 

La maggior parte dei misuratori laser è dotata di una custodia che ne permette il trasporto, la tutela da eventuali graffi. Al fine di rendere pratico e comodo l’utilizzo, il misuratore è dotato di un cinturino. 

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Sanificazione degli uffici: Sanixair presenta strumenti che ci aiutano a respirare meglio anche a lavoro

Il Covid-19 ha cambiato il nostro modo di vivere e probabilmente certe attenzioni ce le porteremo appresso per tutta la vita. Tra le nostre nuove abitudini, certamente c’è la mascherina, il lavarsi le mani, l’igienizzazione delle stesse. Ma anche di tutti gli ambienti che abbiamo intorno. In particolare, la sanificazione degli uffici è fondamentale.

L’aspetto della qualità dell’aria va tenuto nella giusta considerazione, perché nei nostri uffici ci trascorriamo tantissime ore della nostra giornata e siccome il più delle volte non ci siamo solo noi, ecco che l’esigenza di respirare aria più pura possibile diventa essenziale.

Per rispondere a queste esigenze, nasce Airsplit di Sanixair che garantisce la sanificazione degli uffici (così come delle case) per abbattere costantemente virus, batteri e sostanze inquinanti, così come i cattivi odori, assicurando a chi vive le strutture aziendali un ambiente salubre e controllato nel rispetto delle norme (D.Lgs 81/2008) evitando la “Sick Building Syndrome”.

Grazie alla sua tecnologia Sanixair offre un servizio di sanificazione completa, in continuo ed in presenza di persone, trattando efficacemente aria e superfici, venendo così incontro alle criticità degli ambienti aziendali.

Per interventi di sanificazione in spazi più ridotti, Sanixair ha creato anche la gamma AirBox, particolarmente indicata per le realtà aziendali che prevedono un flusso continuo di ingressi nelle stesse

Le nuove case? Tante richieste per i professionisti della ristrutturazione

Case più funzionali ed esteticamente più belle. La pandemia, tra le tante trasformazioni apportate al nostro stile di vita, ci ha regalato la consapevolezza del fatto che vivere in un ambiente domestico “piacevole” e funzionale anche alle nuove esigenze lavorative è essenziale.

Ed infatti, la piattaforma Houzz, riferimento nella ristrutturazione e nel design che mette in contatto proprietari di casa e professionisti del settore, ha analizzato i dati del mese di gennaio 2021 rivelando che in Italia la domanda di professionisti della ristrutturazione e progettazione della casa è più che raddoppiata rispetto allo stesso periodo del 2020 (+146%). 

Siamo stati costretti ad adattarci a una nuova normalità: la casa si è ormai una scuola, un ufficio, una palestra e, più in generale, luogo in cui passare il tempo libero. Milioni di italiani si sono ritrovati a pensare a come modificare, personalizzare o ricostruire gli spazi per adeguarsi ad una nuova dimensione di casa e l’alto numero di ricerche di professionisti su Houzz per ristrutturazioni e nuovi progetti ne è la prova.

Una crescita importante nella richiesta di professionisti del settore edile e interiore designer

A gennaio le imprese edili sono state le più ricercate sulla piattaforma, +735%, con un’impennata di click 8 volte maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al secondo posto, i progetti di ristrutturazione del bagno continuano ad essere molto popolari. Le ricerche inerenti al design e a professionisti dediti alla ristrutturazione di bagni hanno visto un incremento di interesse del +388%. Anche architetti, interior designer e architetti d’interni hanno sperimentato un aumento della domanda rispetto al 2019, soprattutto durante il mese di agosto (rispettivamente del 152%72% e 57%).

Ma da quale parte d’Italia arriva maggiormente la ricerca di professionisti? Il Lazio risulta essere la regione con l’incremento della domanda più alto (+300%),  mentre l’area di Como ha visto un aumento del 179% durante il mese di gennaio, rispetto allo stesso periodo del 2020. Quanto alle città metropolitane di Roma e Milano, l’aumento delle ricerche rispetto all’anno passato ha raggiunto rispettivamente il 65% e il 63%.

L’incremento della domanda ha coinvolto anche i progetti di ristrutturazione portati avanti dai proprietari di casa nel mese di gennaio. Sulla piattaforma le ricerche inerenti alla ristrutturazione edilizia sono infatti quintuplicate (+619%), quelle relative alla ristrutturazione di appartamento sono raddoppiate (+161%) e quelle inerenti allaprogettazione edile hanno visto un aumento del +129%. L’interesse dei proprietari di casa è virato però anche sul miglioramento degli spazi da un punto di vista progettuale, soprattutto per quanto riguarda bagni e cucine. Houzz ha infatti assistito ad un aumento della domanda per i servizi di progettazione architettonica (+114%), progettazione del bagno (+88%), design di interni (+72%) e progettazione cucine (+15%).

“Visto il tempo passato in casa durante la pandemia, ottimizzare la funzionalità degli spazi domestici è diventata una priorità per molti proprietari. Stiamo assistendo ad un aumento della domanda di progetti di ristrutturazione o miglioramento della casa in tutto il paese, con i proprietari di casa che si rivolgono ai professionisti su Houzz per progetti come la ristrutturazione del bagno, il ripensamento degli spazi interni e il rinnovo della cucina”, ha dichiarato Andrew Small, Vice President of Industry Marketing di Houzz. “La pandemia ha evidenziato il bisogno di sentirci a nostro agio nella casa che abbiamo scelto da vivere, anche quando invitiamo i professionisti all’interno delle nostre abitazioni. I recenti aggiornamenti apportati alla piattaforma, come la possibilità di organizzare videoconferenze per programmare incontri virtuali con i professionisti attraverso Houzz Pro, permettono ai progetti di procedere in modo sicuro ed efficiente nonostante il periodo di restrizioni”.

Lo stile automotive come elemento d’arredo in ufficio come in casa

Dall’idea di un designer toscano Giacomo Lazzaro il design automobilistico si fa arredo. Un garage nel salotto di casa o nel proprio ufficio? Sembra incredibile, ma è davvero possibile grazie all’opera di questo designer davvero creativo.

Cassette degli attrezzi che complementi di arredo, tra una coppia di poltrone vintage anni ’70 in pelle marrone. Dietro, spicca meravigliosa una versione rossa del furgone assistenza Lancia, da sempre icona senza tempo delle corse automobilistiche.

Il lucente veicolo dei team dei campioni di rally rivive all’interno del salotto o dell’ufficio, con una nuova funzione: ridare lustro allo stile automotive. L’effetto pit stop? Al suo interno taniche per il carburante, ruote e pezzi di ricambio di vetture.

Regalare una nuova vita agli oggetti che sono iconici nel mondo dell’automotive, trasformandoli in complementi d’arredo e mobili di design: è questa l’essenza dello stile del giovane designer Lazzaro, che ha alle spalle anche esperienze nel settore moda, con una capsule di abbigliamento giovanile. 

stile automotive come elemento d'arredo in ufficio

In ufficio con lo… street style

Via libera allo street style in ufficio, dove un vecchio distributore di benzina convive con libreria, tavolo e sedie bianche in metallo. L’effetto wow? Il rosso, giallo e verde del semaforo che spicca sul pavimento color asfalto, con tanto di strisce pedonali. “Tutto è nato in un grande capannone industriale di Pistoia – racconta il designer Giacomo, che ha esportato l’artigianalità e la professionalità Made in Italy a Dakar, dove ha sviluppato un grande progetto all’interno di un immobile di quattromila metri quadrati nella nuova area di Diamniadio – . Nella mia terra, nella provincia di Pistoia, volevo rendere unico un ambiente particolare come un capannone. Quale migliore soluzione se non utilizzare proprio la mia passione per il mondo auto e trasformare le vetture in oggetti funzionali di arredamento? Ho pensato così di riadattare veicoli interi o alcune loro parti, definendo, poi, il tutto con dettagli estetici complementari, come lampadari a sospensione o punti luce più moderni. Un modo per valorizzare l’ambiente con le loro forme uniche contemporanee”. 

Un’idea geniale, che oltretutto risulta davvero glamour già al primo impatto.

Non solo mobili, ma anche accessori tra le sue creazioni. Gli sportelli delle auto da corsa o le vecchie insegne luminose diventano coloratissimi quadri appesi alle pareti di casa o del proprio ufficio. I soprammobili della libreria che mixa vetro antico, plastica e metallo? Meglio insoliti fari di auto e volanti d’epoca. Il tavolo design addicted per la sala da pranzo? È in legno e riproduce l’intero modello in scala di un’auto da corsa.

Immaginare, progettare, creare è il mio mantra. La conoscenza di materiali, lavorazioni e processi produttivi accumulata negli anni nei settori dell’arredamento e della moda mi permette di dare sfogo alla creatività e proporre ai clienti soluzioni mai scontate” rivela il designer, che nel 2019 è stato nominato per i Frame Awards 2019 (il premio organizzato da Frame, prestigiosa rivista olandese di interior design) nella categoria “Small Office of the Year” per il progetto Magazzino03. Tanti i progetti per nel futuro di Lazzaro. “Insieme al settore auto, voglio valorizzare anche l’interior design del luxury yacht: un sogno che unisce artigianalità di lusso, manualità e stile”.

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Arriva a Milano l’ufficio Biofilico: ecco cos’è!

Al via i lavori per realizzare a Milano l’ufficio biofilico, in cui lavoro e natura dialogano attraverso un’architettura organica e orizzontale.

Il progetto, voluto dalla piattaforma indipendente Europa Risorse, che già prima della pandemia aveva intuito la necessità di dare vita ad uno spazio di lavoro a misura d’uomo, nel completo rispetto della natura e perfettamente integrato e modellato nell’ambiente. 

L’imponente cantiere di Welcome, feeling at work, al via oggi a nel capoluogo lombardo nella zona del Parco Lambro, verrà completato nel 2024 e permetterà all’individuo di accedere ai più sofisticati requisiti tecnologici e digitali, ma anche a efficaci misure per proteggere le persone da future pandemie. 

L’ambizioso progetto, finanziato da un fondo gestito da PineBridge Benson Elliot, ha l’ambizione di essere considerato tra i più sostenibili mai realizzati e si vuole rappresentare un passo avanti nell’architettura e nella concezione del lavoro, coniugando benessere della persona e rispetto dell’ambiente

“Rendere le giornate di lavoro più vivibili alle persone è stato l’obiettivo più nobile raggiunto da questo progetto: luce naturale, controllo dei rumori, invito al movimento, mangiare sano, ampi spazi interni ed esterni per incontri di lavoro, facile circolazione, e tante altre attenzioni per la persona, in linea, tra l’altro, con la nuova cultura post-covid. Il progetto Welcome, feeling at work va oltre la sostenibilità, che oggi è un dovere morale e non più una scelta, in quanto esso mette le persone a lavorare nel proprio ambiente naturale e solo così si prende vera coscienza di come esso sia parte di noi stessi e meriti più rispetto. Lavorando in tali condizioni si produce meglio, ci si ammala meno e ci si convince profondamente di dover lasciare un pianeta più vivibile per i nostri figli” ha dichiarato Antonio Napoleone, presidente Europa Risorse.

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© Kengo Kuma and Associates

“L’eccellenza progettuale è da sempre un aspetto di fondamentale importanza in tutti i progetti di sviluppo portati avanti da PineBridge Benson Elliot nell’intento di creare immobili duraturi nel tempo e di altissima qualità che si contraddistinguono per la fruibilità e l’integrazione nel contesto in cui vengono realizzati, con grande impegno nell’ampliare i confini della sostenibilità. Welcome è un progetto iconico che si pone l’obiettivo di creare uno spazio di forte identità e visibilità che dialoga e si integra in modo naturale con l’ambiente che lo circonda. Di grande importanza per noi era che il progetto fosse realizzato nel rispetto della natura, utilizzando quindi materiali a bassa emissione di anidride carbonica e riteniamo che questo aspetto sarà imprescindibile anche per i futuri inquilini dal momento che la pandemia ha accelerato una tendenza già in atto prima del covid con un sempre maggior numero di società diventate consce dell’impatto ambientale del design dei loro uffici” ha dichiarato Leopoldo Andreis de Gregorio, principal Heed of Italy PineBridge Benson Elliot

Come sarà l’ufficio biofilico?

La progettazione e la realizzazione di Welcome, feeling at work, l’ufficio biofilico del futuro, è a cura di Kengo Kuma and Associates, indiscusso interprete mondiale dell’architettura organica, che da sempre propone costruzioni che si fondono nel contesto, utilizzando materiali naturali e innovativi, motivo per cui il celebre studio è stato naturalmente scelto dalla committenza. 

“Milano è una città che presenta un connubio unico ed entusiasmante di modernità e tradizione dal punto di vista dell’arte, dell’architettura e dell’artigianalità e ciò la rende il posto ideale dove realizzare il nostro lavoro. Grazie alla maestria artigiana italiana, è possibile raggiungere un livello qualitativo elevato attraverso un approccio organico al design e alla progettazione del legno” ha dichiarato Kengo Kuma

“Architettura biofilica: vivere in simbiosi e a contatto con la natura. Welcome, feeling at work è un progetto che prevede l’uso di elementi organici e naturali che stimolano i nostri sensi e assecondano la nostra tendenza a trovare comfort e ispirazione nei contesti naturali. Si tratta di uno spazio architettonico completamente integrato con la vegetazione e realizzato in materiali organici.  Un approccio urbano biofilico riporta vita in città. Sarà l’avvio di una nuova era in cui l’architettura green interviene per ridefinire l’orizzonte urbano, incrementare la qualità dello spazio cittadino e migliorare le attività pubbliche dell’area. Si favorisce così creatività e innovazione nella vita lavorativa e non solo. Gli elementi naturali nell’architettura, come vegetazione, luce, aria e legno stimolano i sensi e fanno la differenza sul posto di lavoro, sullo stile di vita e migliorano la salute fisica e mentale, oltre che la produttività. La sostenibilità è il tema principale del nostro futuro e una responsabilità sociale per qualsiasi settore e società. Welcome offre un modello di ambiente di lavoro che promuove l’innovazione aziendale a favore della sostenibilità” ha dichiarato Yuki Ikeguchi, partner di Kengo Kuma and Associates, designer di Welcome, feeling at work.

Gli uffici di Welcome sorgeranno nell’ex area Rizzoli, zona industriale vissuta nel passato ed oggi abbandonata, con l’intento di riqualificare l’intera zona e di diventare un catalizzatore capace di riunire persone e natura, per ottenere una migliore qualità di vita e di lavoro.

Uffici, auditorium, spazi di co-working, hall riservate agli incontri di lavoro, ma anche ristoranti e lounge, negozi, un supermercato, un’area wellness, luoghi per eventi temporanei e mostre. Dentro e fuori, pubblico e privato, lavoro e tempo libero si fonderanno in Welcome, collegati da un filo verde che permea tutto il progetto: la Piazza, ricca di vegetazione e circondata da colline; le Corti open air, destinate al lavoro informale e agli incontri; le Terrazze, concepite come estensioni degli spazi esterni, che ospiteranno orti, giardini fioriti, camminamenti; le Serre, che si declineranno come luoghi speciali di lavoro, ma anche di intrattenimento e svago, luoghi per le mani e per la mente.  Non una barriera né un monumento, ma un luogo accessibile e permeabile in ogni direzione.

Emissioni di CO2? Zero!

Zero emissioni CO2, energie rinnovabili, controllo dei consumi, recupero dell’acqua, il verde e le specie endemiche come parte integrante del progetto architettonico, scala umana e sensoriale: questi sono solo alcuni degli elementi che andranno a caratterizzare Welcome. 

Oltre 50.000 metri quadri di GLA, strutturati in sei corpi inondati di luce naturale e flessibili, stratificati, ruotati e intrecciati tra loro, che digradano come anfiteatri naturali verso il Parco. 

La struttura di Welcome prevede l’utilizzo di tre materiali d’elezione, che insieme genereranno un’architettura naturale e contemporanea: calcestruzzo per le fondamenta e l’interrato, che fuori terra lascia la scena ad acciaio e legno

Il sistema di generazione di energia per il riscaldamento e il raffreddamento insieme all’importante utilizzo di panelli fotovoltaici permetteranno di raggiungere la massima sostenibilità dell’intervento, realizzando un progetto che anticipa il futuro degli spazi di lavoro post COVID-19

Salute e benessere delle persone con target di certificazione Well Platinum; efficienza energetica Leed Platinum; rispetto delle linee guida anti COVID19 (Ashrae, Rheva, Aicarr e Rapporto ISS); circolarità nei materiali da costruzione e nel loro utilizzo; nessun combustibile fossile; resilienza ai cambiamenti climatici per un futuro clima-neutro. È su questi pilastri che Welcome si propone come il più avanzato intervento ecologico in Europa.

Spazi per il lavoro: è il momento di farli riprogettare

Gli spazi per il lavoro, da quando è iniziata la pandemia, sono decisamente diversi, sia in casa che in ufficio. Riprogettarli è un’esigenza per molti professionisti e molti manager.

Sebbene si percepiscano in maniera sempre più decisa l’importanza ed il bisogno del contatto umano, non è più possibile pensare alla classica giornata 9-18 in ufficio. Tutto sarà legato ad un nuovo concetto: l’esigenza specifica di recarsi in un determinato luogo (l’ufficio, appunto).  

“Questa consapevolezza – afferma Davide Boati, Execuitive Director di Hunters, brand di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato – ha indotto società di property management e studi di architettura a ripensare gli spazi sociali, lavorativi e abitativi delle grandi città. Il flusso disegnato vede infatti intrecciarsi 3 componenti: da una parte l’ufficio, vissuto come luogo di incontro su esigenza specifica; in secondo luogo la casa, vissuta come luogo di accoglienza, di svago e di lavoro; infine lo spazio sociale e commerciale (pensiamo ai punti di acquisto) che assume una funzione ludica e sempre più di incontro”. 

Ruoli professionali per riprogettare gli spazi per il lavoro

È una naturale conseguenza delle nuove esigenze del mercato lavorativo la naturale evoluzione di ruoli professionali già noti all’interno del panorama del Real Estate e dell’Architettura, come ad esempio: 

Interior Designer: orientati all’architettura di quelle che Alvar Aaltissimo ha definito “case balcone”, cioè degli appartamenti che si estendono orizzontalmente, che siano luminosi e dove siano previsti degli spazi di lavoro e delle aree comuni. Parola d’ordine:massimo minimalismo.

Architetti d’Uffici: in grado interpretare il nuovo “concept” dello spazio d’ufficio, contraddistinto da ampi open space, densi di postazioni, luminosi con una riorganizzazione dello spazio di scrivania, utilizzato come base d’appoggio, ma non in uso esclusivo ad un singolo professionista; un ufficio che preveda delle sale riunioni prenotabili, ben lontano dallo standard anni ’90 dove ogni stanza era dedicata in esclusiva a 1 massimo 5 lavoratori contemporaneamente.

Coworking Community Manager: il volto del co-working. Si occupa di rendere “vivo” lo spazio del co-working, interagendo con membri dello stesso, pianificando eventi (anche online) e garantendo gli standard qualitativi degli spazi. Questo professionista deve conoscere (ed applicare) tutte le disposizioni anti Covid-19. Potremmo definirlo, per certi versi, Covid Manager ovvero un mediatore/traduttore tra l’aspetto legislativo e quello operativo. 

Corporate Business & Partnership Manager: se il co-working è divenuto il luogo dove il professionista ritrova le dimensioni umana e personale tipiche dell’incontro, questa figura è il deus ex machina che permette al network di svilupparsi, offrendo servizi a supporto dello sviluppo del personale, spunti per nuove iniziative e uno spazio dove verificare che i progetti siano realizzabili.

Perché scegliere l’illuminazione domotica per casa e ufficio

Quando arriva il momento di progettare l’impianto di illuminazione per un ufficio o per una casa occorre prestare un surplus di attenzione, così da fare in modo che il risultato sia sempre bello, funzionale ma soprattutto pratico. Per mettere ogni elemento in rete, creando una struttura solida e affidabile, bisogna scegliere un impianto di illuminazione domotico

È chiaro che essendo il pianeta dell’illuminazione domotica in costante espansione sarà necessario rivolgersi a specialisti del settore per poter ottenere consigli e info utili alla progettazione. Gli esperti di King Led offrono ad esempio un catalogo aggiornato e facile da consultare, assieme ai migliori consigli per comprendere le potenzialità del proprio appartamento in relazione alla sua illuminazione. 

Molte volte capita, tornando stanchi la sera dal lavoro, di accomodarsi sul divano e accendere la tv per poi ricordare di non aver spento la luce in camera o nel corridoio. O magari accade che, dopo essere usciti e già arrivati a metà strada sul tragitto del lavoro, ci si ricorda di aver lasciato accesa la tv o le luci della cucina. L’impianto di illuminazione domotico è pensato anche per risolvere piccoli grandi disguidi come questi. Si potrà infatti tenere tutto sotto controllo e intervenire attraverso lo smartphone o un tablet

È un concetto estremamente moderno e all’avanguardia, che identifica un modo nuovo e più smart di vivere il proprio appartamento. Vediamo quali sono le sue caratteristiche distintive. 

Come avviene la gestione degli apparecchi

È possibile distinguere essenzialmente tra le lampadine con e senza ‘hub’ ovvero provviste o meno di una centralina, che rende più agevole il controllo e la sincronizzazione degli apparecchi. Diventa possibile, proprio grazie alla centralina, raggruppare le luci per stanza oppure gestirne singolarmente il funzionamento. 

Ma come operano i sistemi di illuminazione domotica? Fanno ricorso al sistema wireless. Grazie alla rete di casa, alla quale si connettono, si stabilisce una connessione diretta con il nostro cellulare. Tramite app ogni punto luce potrà così essere sempre sotto controllo. E’ possibile anche installare dispositivi provvisti della funzionalità GPS, in grado di rivelare la nostra posizione e – quando si sta per tornare a casa – di accendere le luci così da evitarci di rientrare al buio. 

Così l’impianto luci si collega agli assistenti vocali

Abbiamo accennato alla possibilità di gestire le luci dell’appartamento tramite app dello smartphone. Una funzionalità ulteriore e sempre più apprezzata è poi quella relativa alla messa in connessione delle lampadine con gli assistenti vocali, i quali sono ormai presenti in tutte le nostre case o quasi. Alexa è senza dubbio il più conosciuto e popolare ma non è il solo. 

Se è comodo gestire le luci con il touch screen del telefono lo è altrettanto – e forse anche di più – dando dei comandi vocali. Gli assistenti vocali potranno non soltanto occuparsi di accendere e spegnere luci ma anche di aprire e chiudere porte o serrande. 

La qualità della vita migliora grazie a una corretta illuminazione

Per alzare l’asticella della qualità della vita nel contesto domestico sarà necessario procedere creando, grazie all’impianto di illuminazione domotico, un ambiente ben gestibile e del tutto uniforme. Per ciascun dispositivo esiste una app dedicata, attraverso la quale si può intervenire sia per accensione e spegnimento che per la regolazione dell’intensità della luce e la sua gradazione di colore. Diventa possibile anche impostare un timer di accensione, in modo da scandire i ritmi vitali nella casa. 

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Come creare uno spazio di lavoro in casa

È una delle necessità del momento. Creare uno spazio di lavoro in casa. Indispensabile causa smartworking per qualcuno, idea sfiziosa per altri che vedono nei nuovi modelli lavorativi da remoto un’opportunità di risparmio sulle spese d’ufficio.

In tale ottica è da registrare come uno dei corsi più richiesti proposti da Unione Professionisti, società di formazione in e-learning, non solo tra architetti, ingegneri e geometri, ma anche da chi più semplicemente è interessato all’universo dell’architettura, è stato quello di Design e Interior Design, a dimostrazione di quanto sia considerato importante poter personalizzare e riarredare la casa anche soddisfacendo le necessità lavorative.

Come creare un ufficio in casa

“Il 2020 ha profondamente inciso sulle nostre abitudini quotidiane, come la modalità di lavorare. La pandemia infatti ha inizialmente costretto milioni di persone a lavorare da casa, e pian piano poi la tendenza dello smartworking, o lavoro da remoto, è diventata un’opportunità per un nuovo stile di vita. Un fattore determinante per trovare il giusto equilibrio in questa nuova abitudine è creare uno spazio domestico destinato al lavoro. Proprio in tema di organizzazione degli spazi, diverse sono state nell’anno appena trascorso le richieste di come ripensarli al meglio per lavorare bene.” – afferma il team di esperti di Unione Professionisti.

La cosa più importante è destinare ad ogni cosa il giusto spazio: chi ha bisogno di una postazione fissa, che sia uno studio o semplicemente una scrivania dedicata all’interno di un ambiente ampio, e chi invece deve organizzare una postazione temporanea, magari ritagliando un angolo sul tavolo da pranzo.

“Il più importante elemento da considerare quando si organizza un ufficio a casa propria è lo spazio a disposizione. Se si ha la fortuna di avere una stanza degli ospiti, bastano una scrivania e una sedia adatte per creare una perfetta postazione di lavoro. L’importante è prestare attenzione a dove vengono posizionate rispetto all’eventuale finestra che deve essere alla destra o alla sinistra di chi siede davanti a un monitor, mai frontale o alle spalle. Se invece è necessario ricavare l’angolo di lavoro nella zona giorno, si possono adottare soluzioni d’arredo salvaspazio: si può ricorrere a tavoli pieghevoli, oppure a cavalletti e piano d’appoggio per ricreare un vero e proprio tavolo. Se non c’è la necessità di avere un piano ampio, un’altra possibilità è il piano a ribalta. Quest’ultima soluzione permette di chiudere, fisicamente, l’area lavoro: un gesto importante per imparare a staccare e riuscire a separare casa e lavoro”. proseguono gli esperti.

Attenzione anche al confort della seduta: la sedia, oltre a essere un elemento di arredo ha l’importante funzione di supportare il corpo durante la giornata lavorativa. Gli esperti spiegano: “È importante che la sedia sia bella e si armonizzi con l’ambiente nel quale è inserita, soprattutto se si tratta di un piccolo angolo di uno spazio condiviso nel quale viene ricavato la postazione lavorativa. Allo stesso tempo però, è fondamentale che sia ergonomica: il modello perfetto deve poter contare su uno schienale alto che sorregga la schiena e deve essere regolabile in altezza. Le normali sedute non sono l’ideale per chi deve stare alla scrivania per molte ore, quindi un’alternativa sempre più diffusa è quella di postazioni in piedi da alternare a quelle tradizionali: un’altezza corretta potrebbe essere quella di un bancone da cucina, ma anche alcune mensole potrebbero adattarsi”. 

Illuminazione: parola chiave

È un aspetto fondamentale che talvolta viene tralasciato, ma ha un’importanza vitale. Quando si sceglie come strutturare l’ufficio domestico, oltre alla luce naturale, è necessario valutare anche l’acquisto di lampade per avere, possibilmente, due punti luci: uno ambientale, tipicamente quello delle lampade da soffitto, e uno con lampada da scrivania orientabile, con una tipologia di lampadina che non risulti eccessivamente invasiva” afferma il team di Unione Professionisti.

Accessori e tecnologia

Nel mondo attuale la domotica, ma più in generale la tecnologia, può aiutarci a creare attorno a noi un ambiente migliore. “Creare un ambiente di lavoro confortevole può anche aumentare la produttività, quindi via libera agli oggetti di arredo, senza però esagerare. Si può puntare su un una bella stampa di design per dare un tocco di colore, oppure su qualche messaggio simpatico di colleghi di lavoro da appendere sulle mensole per sentirsi connessi con il team anche lavorando da casa. Anche una pianta può aiutare il benessere, magari una di quelle che ha proprietà di purificazione dell’aria. Tra gli accessori non può mancare una tazza, magari termica, per avere a portata acqua fresca senza doversi alzare o calde tisane da sorseggiare.Infine, un consiglio per quanto riguarda la domotica. Gli assistenti vocali potrebbero dimostrarsi utili non solo per accendere o spegnere le luci ma anche per fare chiamate e prendere appuntamenti”. – conclude il team di Unione Professionisti.