Arredo e Design Ufficio

Una categoria nella quale potrete trovare indicazioni ed informazioni utili e tendenze su mobili per ufficio e non solo. Scrivanie, sedie, ma anche gli accessori per l’ufficio che non possono mancare nella sede di un’azienda o di un professionista che si rispetti. Dall’arredamento classico a quello più moderno, vi sveliamo le tendenze di design più in voga del momento, per rendere accogliente il vostro ufficio, che deve rappresentare il biglietto da visita per i clienti che vengono a farvi visita. Un occhio di riguardo lo rivolgiamo alla scrivania da ufficio che deve avere caratteristiche in grado di rispecchiare il vostro essere manager e uomo d’affari. Grandi marchi dell’arredamento da ufficio e utili consigli su come arredarlo, ma anche suggerimenti per creare un ambiente positivo!

Aprire un ristorante: quanto costa e come farlo

Studi recenti (rapporto FIPE 2019) rivelano che dopo un anno dall’apertura del ristorante, il 25% dei locali chiude, a distanza di 3 anni chiude un locale su due e dopo 5 anni il ciclo di vita di un ristorante termina con la chiusura del 57% dei locali di ristorazione. Perché accade ciò? Perché a monte manca un reale calcolo dei costi e della fattibilità. Spesso si decide di aprire un ristorante sull’onda dell’entusiasmo, perché ci si reputa bravi a cucinare o si può contare su uno staff valido e un bel locale attraente. Spesso, però, ci si scontra con la realtà dei conti sbagliati, delle sottovalutazioni di alcuni aspetti fiscali, burocratici e sanitari, sulla scelta sbagliata della posizione, sulla mancanza di marketing e promozione, sulla scelta sbagliata delle attrezzature a cui si può ovviare cominciando con il consultare il catalogo di Ristoattrezzature dove trovare la soluzione migliore per le proprie esigenze.

Quali sono gli elementi da non sottovalutare nella decisione di aprire un ristorante

La prima cosa da considerare è la ricerca di una buona idea e su di essa avere le idee molto chiare in materia di permessi, costi delle attrezzature, bilanci, ricerca dei fornitori. Bisogna valutare bene il tipo di clientela al quale rivolgersi e che tipo di cibo servire (per vegetariani, vegani, celiaci, intolleranti o universale, macrobiotica, etnica…). La curiosità e la voglia di fare è importante unita a una buona dose di conoscenze enogastronomiche, esperienza personale e abilità amministrativa.

Il primo punto, quindi, è l’analisi e lo studio di fattibilità. La ricerca di un’idea innovativa, che sia il logo dell’insegna, o il saluto di benvenuto da rivolgere ai clienti. L’importante è che dall’analisi emerga l’esistenza di un mercato potenziale con dati a supporto. Tra le opzioni non si esclude la possibilità di agganciarsi a un Franchising in cui viene già proposto un modello commerciale di successo da applicare alla propria idea di locale. Il vantaggio del franchising, da una parte, è quello di ricevere tutto il necessario e l’assistenza fiscale per partire con l’attività: marchio, attrezzature, menù collaudato, allestimento. Ma anche il franchising può essere un rischio in mancanza di una valida valutazione dell’attività e del luogo in cui aprire il ristorante.

Dopo lo studio, serve mettere nero su bianco tutto il progetto attraverso il business plan. Quest’ultimo è il perno del progetto; è lo strumento attraverso il quale illustrare ogni dettaglio dell’idea: il programma imprenditoriale, i punti di forza e debolezza, l’analisi dei costi, la clientela target, il tipo di cibo da somministrare, le richieste e le licenze necessarie, come approntare i costi del personale, dei fornitori, i pagamenti, le previsioni di guadagno nel breve, medio e lungo termine, le spese, la mission e la vision, la burocrazia, l’acquisto delle attrezzature e dei materiali, le certificazioni, le qualifiche e l’esperienza messa in campo, il costo dei professionisti terzi di riferimento (commercialista, avvocato, cuochi), il capitale di partenza: insomma un vero e proprio bilancio e un vero e proprio progetto imprenditoriale da sviluppare in ogni dettaglio.

Il marketing, la chiave del successo

Quando si riesce ad aprire un ristorante, non bisogna lasciarlo a sé stesso. Il vero impegno comincia ora con la promozione e il marketing per far conoscere in meno tempo possibile la propria esistenza. La campagna promozionale si basa su un piano di marketing che deve essere già stato contemplato nel business plan e che abbia già valutato la presenza dei competitors nella zona di apertura del locale. Tutti i mezzi promozionali sono validi dal tradizionale volantino da distribuire in strada, al passaparola, all’uso contemporaneo dei social media, offerte promozionali, buoni sconti, regali, una grande festa di inaugurazione. Tutto serve per attirare l’attenzione sul proprio locale e per mantenerla serve poi la buona proposta gastronomica, la fiducia e la simpatia.

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Sicurezza e comodità di una serranda automatica

Quando si tratta di una porta per garage, numerose sono le soluzioni offerte dal mercato, ed orientarsi trovando la più efficace per le proprie esigenze non è mai scontato.

Tra porte avvolgibili, basculanti, scorrevoli verticali e orizzontali, manuali o automatiche, risulta davvero difficile comprendere ogni differenza tecnica e prevedere la scelta migliore in termini di estetica, funzionalità, costi e manutenzione.

Capitolo costi: anche questo è un tema che, ovviamente, risulta caro alla maggior parte delle persone.
Se in passato le soluzioni automatiche e scorrevoli erano un investimento non alla portata di tutti, oggi la situazione è cambiata in maniera importante ed i prezzi delle serrande scorrevoli laterali, ad esempio, risultano tranquillamente accessibili.

Nel corso degli anni, tuttavia, le serrande scorrevoli automatiche si sono imposte come la soluzione regina del mercato.

Queste soluzioni infatti presentano innumerevoli vantaggi che andremo a scoprire nel corso di questo articolo.

Una soluzione salvaspazio 

Le porte per garage scorrevoli laterali presentano un vantaggio di tutto rispetto se comparate, ad esempio, alle tradizionali basculanti.

Queste porte infatti risultano sì molto pratiche, ma tanto in fase di apertura quanto di chiusura vanno ad occupare lo spazio antistante al garage.

Risultato: è impossibile parcheggiare la macchina o qualsiasi altro mezzo esattamente di fronte la porta. Con una situazione che diventa addirittura pericolosa nel caso delle porte automatiche: infatti in questo caso è facile attuarle distrattamente con il telecomando mentre, magari, un bambino sta giocando proprio davanti al garage.

Con le porte scorrevoli laterali, la sicurezza è ai massimi livelli: infatti questa soluzione non ingombra nessuno spazio davanti al garage, e un efficiente sistema di fotocellule rileva la presenza di persone o animali sulla corsa del garage, così da interromperne il funzionamento per evitare incidenti di sorta.

Ma il vero vantaggio di questa soluzione è anche costituito dalla sua natura salvaspazio. Infatti scorrendo lateralmente, la porta elimina ogni ingombro del soffitto, su cui è a tutti gli effetti possibile realizzare soppalcature per sfruttare la verticalità del garage.

Perfette per chi ha una moto

Per tutti quelli tra voi che hanno una moto, quanti si sono trovati ad arrivare a casa stanchi dopo una giornata di lavoro e aspettare la completa apertura del portone prima di parcheggiare la moto in garage?

Tutto questo è un lontano ricordo con la porta scorrevole laterale per il garage.
Questa soluzione permette infatti di aprire la porta solo quanto serve o, nel caso delle varianti automatiche, di entrare in garage con la moto poco dopo aver azionato la porta.

Una praticità naturalmente sconosciuta ai modelli avvolgibili o basculanti, che fa delle scorrevoli laterali la scelta perfetta per gli amanti delle due ruote.

Completamente personalizzabili

Le porte scorrevoli laterali risultano infine completamente personalizzabili nei materiali e nel look, per realizzare versioni uniche in grado di coordinarsi perfettamente alla propria abitazione.

Non solo estetica, comunque. In queste porte è infatti possibile inserire punti luce in plexiglass, una soluzione che permette di aumentare notevolmente la luminosità del garage abbattendo al tempo stesso i consumi per l’illuminazione artificiale e, di conseguenza, i costi.

Sistema Facile, Azienda leader nella produzione di porte scorrevoli laterali

Da anni attiva nella produzione di porte per garage di alta qualità, Sistema Facile realizza porte scorrevoli laterali dal design particolarmente curato e dalla resistenza ottima in grado di garantire un’efficienza prolungata nel corso degli anni.

I materiali utilizzati variano dai laminati al finto legno, passando per l’alluminio e il pvc, così da offrire sempre una soluzione personalizzabile non solo nei colori.

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L’ufficio, il regno di manager e imprenditori

Il lavoro occupa gran parte della vita di un uomo: dati alla mano, ciascuno gli dedica minimo 8 ore al giorno, eccezion fatta per i week-end. Minimo perché ci sono ruoli che possono assorbire ancora più tempo e chi li ricopre deve farsi trovare reperibile anche al di fuori dei canonici orari lavorativi che scandiscono l’esistenza degli altri lavoratori. Lo sanno bene manager e imprenditori per esempio, che trascorrono tantissime ore dentro il loro ufficio, soprattutto a causa delle grandi responsabilità di cui si fanno carico e gli innumerevoli aspetti a cui devono prestare attenzione durante lo svolgimento delle loro mansioni. 

È per questo che operare in un ufficio quanto più possibile accogliente e confortevole rappresenta un aspetto imprescindibile. Per renderlo tale, bisognerà scegliere arredi pratici senza rinunciare all’eleganza che solo pezzi pregiati di design possono assicurare. Comodità e funzionalità, ma anche estetica, sono gli elementi che non devono mancare nell’ambiente di lavoro di manager e imprenditori, tutte caratteristiche che contribuiscono a renderli ancor più performanti per il bene dell’impresa.

Ufficio direzionale, cosa lo caratterizza

Trattandosi di ruoli collocati nei punti più alti dell’organigramma aziendale, manager e imprenditori dovranno disporre di un ufficio in grado di rispecchiarli, per cui necessiteranno di arredi importanti e rappresentativi. Non solo: questo è lo spazio dove l’immagine dell’azienda deve essere veicolata con più forza. A colpo d’occhio, a prescindere dallo stile, l’arredamento per ufficio dovrà suscitare idee di grandezza e sfarzosità, quindi largo a mobili dalle dimensioni importanti e costruiti con materiali ricercati. Manager e imprenditori tendono a optare per pezzi che sappiano esprimere personalità, ma anche professionalità e autorevolezza. Visto che spesso queste figure si ritrovano a lavorare anche di sera, la giusta illuminazione in ufficio non può mancare, così da non affaticare la vista lavorando al pc ed evitare fastidiosi mal di testa, che minerebbero la produttività. Senza dimenticare una sedia ergonomica, su cui poter stare per ore ed ore senza riscontrare problematiche a livello fisico.

Se la volontà è quella di far percepire lo spazio come appositamente pensato per l’azienda, ci sono mobili per ufficio che più di altri rendono alla perfezione questa sensazione: quelli su misura. 

Ufficio open space: la chiave della comunicazione

La modernità e le nuove metodologie di lavoro emerse hanno influenzato anche l’arredo ufficio: la possibilità di creare ambienti versatili che sappiano all’occorrenza trasformarsi in base agli usi che se ne fanno è ormai diventato un must. E qui entra in gioco il concetto di open space, modello di ufficio ma anche un modo di concepire il lavoro basato sull’approccio di ‘abbattere le pareti’, in tutti i sensi. Anche le gerarchie, tanto che manager e imprenditori possono arrivare a interfacciarsi con dipendenti e clienti nello stesso spazio durante l’intera giornata lavorativa. Ciò non significa non avere più una postazione precisa, ma renderla più aperta alla comunicatività anche attraverso l’architettura scelta. Creare un ufficio separato solo da una grande vetrata dal resto degli spazi adibiti ai dipendenti, per esempio, li invoglierà a interfacciarsi più frequentemente con le figure collocate più in alto nell’organigramma, contribuendo a far circolare le idee in tutta la struttura aziendale e sottoponendo eventuali problematiche presenti con maggiore tempestività. Un ufficio open space riesce a creare un contesto condiviso, in cui tutti hanno accesso alle informazioni ed è possibile ricevere feedback diretti.

Elementi d’arredo moderni: funzionalità e design al primo posto

Lo stile d’arredo più congeniale per open-space e uffici direzionali è quello moderno. In generale per comporlo si scelgono mobili di design contraddistinti da linee semplici e colori sobri. Sicuramente non può mancare una scrivania spaziosa che sappia attirare immediatamente l’attenzione di chi entra nella stanza, abbinata a un mobiletto di servizio in cui il manager o l’imprenditore potranno inserire tutto il necessario per lavorare, così da non lasciare disordine sul ripiano nel caso in cui si debbano ricevere clienti o dipendenti. Dietro la scrivania, una sedia ergonomica capace di far assumere durante ogni minimo spostamento la postura corretta. Scaffali e librerie lungo le pareti, ma senza esagerare, per ospitare documenti, cancelleria e oggetti vari, rigorosamente disposti secondo un preciso ordine per trovare con facilità ciò che all’occorrenza serve e per trasmettere un piglio di serietà. L’arredo moderno è indubbiamente elegante, ma gli si può dare un tocco di personalità con quadri, tappeti e soprammobili estrosi, in contrasto con la continenza dell’arredo principale. Tra questi le immancabili lampade, sia sulla scrivania che in altri punti strategici dell’ufficio, per valorizzarne l’estetica ma anche per consentire al lavoratore di svolgere le sue funzioni al meglio. 

Negli uffici di manager e imprenditori non manca mai uno spazio per le riunioni, per questo un’area della stanza può essere dedicata proprio a questo momento aziendale, con un tavolo abbastanza grande per ospitare tutti i presenti, con al centro alloggi per le prese elettriche e di rete in modo tale che chiunque possa collegarvi il proprio pc: un ufficio moderno può definirsi tale solo se dimostra di riuscire a stare al passo con i tempi.

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Benessere e produttività: come scegliere le attrezzature per un’officina efficiente

Sentirsi in un ambiente confortevole è un incentivo anche a lavorare bene. Numerose ricerche hanno dimostrato la stretta connessione tra il benessere dei lavoratori e la produttività all’interno di un’azienda, con il primo fattore che influenza profondamente il secondo.

Lo stesso concetto vale anche in officina, dove l’eliminazione dei rischi per la salute fisica e mentale aumenta la qualità e la quantità della produzione. L’arredamento, in questo senso, ricopre un ruolo fondamentale nel migliorare il benessere all’interno di un’azienda, motivo per cui le caratteristiche principali per la scelta degli elementi sono legati alla sicurezza e all’ergonomia.

L’ergonomia alla base della scelta delle attrezzature dell’officina

Ogni contesto lavorativo ha caratteristiche differenti ed è per questo motivo che la scelta degli elementi che lo compongono deve rispondere in maniera esatta alle necessità dell’utente: proprio questa è l’idea che sta alla base del concetto di ergonomia, ed è lo stesso che Fami, azienda leader nel settore, ha fatto completamente suo, mettendolo al centro della propria filosofia, e proponendo arredi industriali in grado di soddisfare le esigenze specifiche di ogni realtà, personalizzabili in ogni dettaglio.

Le attrezzature di un’officina devono rispondere a standard che tengano conto delle caratteristiche anatomiche e antropometriche dell’utente finale, così come l’organizzazione degli spazi del luogo di lavoro e di tutto ciò che deve essere presente all’interno. La tecnologia deve interagire in modo simbiotico con gli esseri umani, ed è per questo che Fami Srl lavora per proporre strumenti comodi e sicuri: solo in questo modo si rende un ambiente professionale più sicuro, più vivibile ed allo stesso tempo più produttivo.

L’importanza di un banco ergonomico su misura

Il primo elemento immancabile all’interno di un’officina è sicuramente il banco da lavoro: non si tratta di una semplice scrivania sulla quale poggiare l’attrezzatura, ma va considerato un vero e proprio reparto di produzione industriale. La scelta di un suppellettile personalizzato e personalizzabile in questo caso può aiutare ad aumentare l’efficienza all’interno del luogo di lavoro. 

Innanzitutto, l’altezza regolabile è importante per permettere a chiunque di lavorare secondo le proprie caratteristiche fisiche, riducendo sforzi superflui; abbassare e alzare il piano nel modo più semplice aiuta ad evitare inutili perdite di tempo.

A seconda delle attività da svolgere si deve poi scegliere se utilizzare un piano di lavoro in legno oppure in acciaio: se ad esempio serve un tavolo sul quale martellare, il legno assorbirà meglio i colpi; viceversa, per lavori di precisione, come montaggio è consigliabile una superficie liscia e quindi si predilige l’acciaio.

Scegliere in base agli strumenti utilizzati

Gli strumenti che fanno parte del lavoro devono essere riposti in maniera ordinata per averli sempre a portata di mano, motivo per cui la personalizzazione degli elementi di arredo deve tenere conto anche di questo fattore. 

Si parte dalla cassettiera che ha lo scopo di ordinare attrezzature meno utilizzate, per poi passare ai pannelli portautensili che possono essere di diverso tipo e corredati di elementi come mensole e ganci, così da migliorare e aumentare la funzionalità e la capacità di stoccaggio.

Un piano di lavoro perfetto deve inoltre essere dotato di un sistema di illuminazione e quindi è doveroso scegliere un banco da lavoro provvisto di canalette elettrificate e lampade LED. Altri accessori che possono essere associati a seconda dell’attività sono ad esempio i porta rotoli o i porta bombolette.

Armadi, mensole e scaffali: tra comfort e sicurezza

I ripiani dove riporre le proprie attrezzature svolgono un ruolo delicato all’interno di un ambiente di lavoro: la gestione degli spazi e dell’ordine permette infatti di operare in maniera ottimale, riducendo lo stress e le perdite di tempo inutili.

Anche in questo caso, le opzioni variano a seconda delle esigenze e soprattutto della superficie a disposizione all’interno dell’officina. L’apertura scorrevole di un armadio, per esempio, può essere più efficiente scorrevole in un contesto, mentre in un altro può essere più utile un sistema a battente, così da utilizzare i piani delle ante anche per riporre attrezzature di vario tipo. 

Se invece si preferisce una maggiore versatilità, potrebbe essere consigliabile una scaffalatura industriale, da personalizzare con accessori specifici per la gestione e la movimentazione delle attrezzature.

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Ristrutturazione chiavi in mano, quando l’architetto è anche “manager”

La ristrutturazione di una casa è un intervento che richiede un investimento economico importante che coinvolge diverse professionalità, ognuna delle quali partecipa ad una fase del progetto. Per coordinare il tutto e procedere senza impedimenti al lavoro, è fondamentale affidarsi ad un architetto “manager”, in grado di dialogare con tutte le parti coinvolte e di coordinare ogni azione. 

Dalla progettazione alla realizzazione del documento SCIA per la ristrutturazione, che segna l’inizio dei lavori, sino al completamento del progetto, è infatti importante controllare che tutto sia in regola per evitare ritardi, sanzioni o risultati ben lontani da quello che si era immaginato. 

Tutto questo si racchiude in una formula ormai consolidata che si chiama ristrutturazione chiavi in mano e che assicura al cliente la consegna dell’abitazione, oggetto della ristrutturazione, pronta all’uso e con tutte le pratiche in regola. 

Vedremo insieme come si realizza una progetto di questo tipo e quali sono le caratteristiche che deve avere l’unico interlocutore che parlerà con il cliente, al quale spetta il compito di gestire le pratiche burocratiche, di verificare la corretta esecuzione dei lavori di cantiere e di consegnare nei tempi stabiliti il progetto. 

Ristrutturazione chiavi in mano: cos’è e come funziona


Quando si parla del servizio di ristrutturazione chiavi in mano per un’abitazione si intende la realizzazione di un progetto di ristrutturazione completo che vede come unico interlocutore con il committente una figura professionale, solitamente un architetto, che si occuperà di ogni fase del progetto, contattando il cliente solo in caso di necessità e con l’obiettivo di consegnare il lavoro completo e coerente con le indicazioni date in fase di progettazione.

Nella scelta dell’azienda che si occupa della ristrutturazione è fondamentale fare attenzione al metodo d’azione, stabilendo fin da subito costi e tempi. Le aziende con un’esperienza consolidata nel settore proporranno un progetto chiavi in mano che parte innanzitutto da un incontro conoscitivo e un sopralluogo per ascoltare le esigenze del cliente, concordare il budget e valutare le eventuali opportunità di risparmio grazie all’utilizzo dei bonus casa prorogati anche nel 2022. 

Dopo aver raccolto tutte le informazioni si passa all’elaborazione di un preventivo, che l’architetto manager curerà in ogni sua parte mettendo in evidenza i tempi di ogni lavoro e i costi.
Se le parti si accordano in ogni termine si procede con l’inizio dei lavori e, se non ci sono intoppi, l’unico interlocutore e il cliente si vedranno per la consegna finale del lavoro. Impostata in questo modo la ristrutturazione chiavi in mano è un vantaggio per tutti, perché si ha la certezza di eseguire l’intervento con professionalità e di realizzarlo senza il pericolo di aver omesso qualcosa o dimenticato un importante procedimento. 

Il ruolo dell’architetto nelle ristrutturazioni chiavi in mano 

L’architetto che si occupa di ristrutturazioni chiavi in mano, oltre ad avere le competenze tecniche per progettare la suddivisione degli spazi e degli arredi, possiede anche le conoscenze necessarie in ambito legale e burocratico che riguardano il settore dell’edilizia. Dovrà infatti gestire la parte relativa alla compilazione e alla consegna dei documenti necessari per avere tutte le autorizzazioni, seguire le procedure obbligatorie per richiedere le agevolazioni fiscali e dovrà anche coordinare i team di lavoro coinvolti che si occuperanno di realizzare gli ambienti, installare e collaudare gli impianti e collocare gli elementi d’arredo come previsto dal progetto.
Un ruolo molto importante che richiede anche ottime capacità comunicative, tanta intraprendenza ed empatia per rispondere alle richieste dei clienti. 

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FUSA Expo, a ottobre la fiera dell’arredo ufficio e degli ambienti di lavoro

Dopo l’edizione del 2021, la prima in assoluto, torna alla Fiera di Brescia FUSA Expo evento dedicato al design e ai servizi per arredo ufficio e ambienti da lavoro, organizzato da Area Fiera.

Se avete in mente di rinnovare il vostro ufficio o aprirne uno nuovo, dal 13 al 15 ottobre, a Brixia Forum, potrete trovare tante idee su come arredare il vostro quartier generale. L’obiettivo di Fusa Expo è dar voce a tutto ciò che ogni singola azienda utilizza indipendentemente dal settore specifico di appartenenza.

“Sarà un’edizione importante”, dichiara Mauro Grandi, Direttore di Area Fiera. “FUSA Expo è un evento imperdibile perché consente di avere uno sguardo su tutte le novità, e sono molte, che riguardano i servizi e le forniture del fare impresa. In particolare il mercato è rapidissimo e particolarmente brillante per le soluzioni che riguardano la sostenibilità e l’innovazione digitale, ambiti fondamentali nelle moderne attività e nei quali il miglioramento delle prestazioni è all’ordine del giorno”.

Dall’internazionalizzazione come leva per lo sviluppo economico, alla creazione di nuovi modelli di business per aumentare la produttività degli impianti e migliorare la qualità dei prodotti; dalla gestione dei processi aziendali all’arte della “call to action”: questi sono solo alcuni dei temi che l’evento lombardo proporrà ai suoi visitatori nell’edizione 2022.

Sono previsti poi workshop dedicati al mondo dell’imprenditoria, con argomenti importanti da affrontare come diritti morali e patrimoniali e brevetti. Inoltre, verrà presentato il Mind Mapping, lo strumento creato dallo psicologo inglese Tony Buzan che viene usato da milioni di persone nel mondo da studenti a professionisti per migliorare la memoria, essere più creativi e divertirsi mentre si lavora o studia. Si parlerà anche di PATENT BOX, nuovo regime fiscale introdotto all’inizio del 2020. 

Una novità importante per FUSA Expo 2022

Una delle iniziative più significative sarà anche il Career District, spin-off di FUSA EXPO dedicato alla Human Research e al Recruiting, che metterà in connessione domanda e offerta di lavoro e sarà l’occasione per conoscere di persona nuovi talenti da inserire nel proprio organico aziendale.

“Gli imprenditori cercano sempre più personale altamente qualificato” spiega Mauro Grandi. “E le difficoltà di reperimento sono anche causa dello scollamento che in alcune aree del Paese si è creato tra la scuola e il mondo del lavoro. È importante mettere in comunicazione domanda ed offerta di lavoro, per questo abbiamo creato questa nuova piattaforma, sperando possa rappresentare un valido e concreto aiuto”.

“Il calendario autunnale del Brixia Forum si presenta particolarmente ricco di appuntamenti significativi e fra questi FUSA EXPO spicca certamente per originalità e novità introdotte in occasione di questa seconda edizione”, dichiara Roberto Saccone, Presidente della Camera di Commercio di Brescia. “Il mondo imprenditoriale sta attraversando una difficoltà oggettiva nel reperimento delle risorse umane necessarie alla propria attività e parallelamente a trovare le professionalità adatte allo sviluppo tecnologico che le innovazioni stanno imprimendo al mercato. Per questa ragione l’opportunità di un matching diretto fra domanda e offerta appare particolarmente interessante e utile. Le persone costituiscono un valore centrale per l’impresa, ne determinano le prestazioni e contribuiscono al suo sviluppo. Individuare e attrarre talenti oggi rappresenta certamente un vantaggio competitivo fondamentale”.

Avviare il proprio business: come organizzare l’ufficio per renderlo produttivo e pronto ad ogni evenienza

Lanciarsi in un’avventura imprenditoriale può essere emozionante e stressante allo stesso tempo. Sono tantissimi gli aspetti da considerare e il rischio di tralasciare qualcosa è quindi sempre dietro l’angolo. A parte tutte le operazioni dedicate all’avvio dell’azienda e alla sua promozione, ne esistono altre, comunque rilevanti, alle quali bisognerà prestare attenzione. Parliamo dell’allestimento del proprio ufficio o in generale degli spazi operativi che verranno animati ogni giorno durante lo svolgimento dell’attività d’impresa. Non c’è nulla di peggio di uno spazio poco accogliente e scarsamente fornito, in primis perché offre un’immagine dell’impresa poco professionale, in secondo luogo perché va ad incidere sulla produttività generale. Per non correre il rischio di dimenticarsi di qualcosa, ecco una lista di oggetti che possono essere utili all’interno del proprio ufficio.

Arredamento

A meno che non si voglia lavorare in piedi e senza punti di appoggio – idea originale, ma sconsigliata – meglio pensare a come arredare lo spazio che verrà dedicato al proprio ufficio. Il bello di poter operare liberamente e senza limiti è che ci si può sbizzarrire a livello di personalizzazione, tenendo però sempre presente la necessità di qualcosa di duraturo e in grado di ottimizzare la spesa. Prima di tutto bisognerà pensare a una scrivania. La scelta qui dipende dal contesto, dal gusto personale, e ovviamente dal budget, ma sul mercato sono presenti alternative adatte ad ogni esigenza. Discorso analogo per la poltrona e per le sedie – almeno un paio – che dovranno essere presenti per accogliere impiegati e clienti.
Infine, attenzione massima agli spazi necessari per l’archiviazione di documenti e la sistemazione di tutta quella serie di strumenti del mestiere immancabili.

Articoli di cancelleria

Una volta che gli spazi dell’ufficio saranno stati riempiti con dei mobili pratici e appaganti anche a livello estetico, occorrerà soffermarsi sull’acquisto di quegli accessori di cui non si può fare a meno. Penne, matite, gomme, spillatrici, esempi di oggetti classici da avere nei propri cassetti. Da avere anche squadrette, puntine, graffette, nastro adesivo, elastici, evidenziatori, rilegatori e raccoglitori e in alcuni ambiti anche dei timbri per ufficio. In quest’ultimo caso meglio optare per aziende che offrono un ampio ventaglio di opzioni tra le quali scegliere e le maggiori possibilità di personalizzazione come Royal Posthumus.
Necessario anche un ampio assortimento di fogli per stampe e fotocopie, post-it, carta intestata, cartoncini da visita, quaderni e almeno un calendario cartaceo. Le quantità di questi oggetti dipendono dalle esigenze e dagli spazi, ma in linea di massima è sempre bene fare scorta.
Infine, un’ultima categoria di accessori sempre utili all’interno del proprio ufficio è quella che comprende quell’attrezzatura utile per gestire la spedizione di lettere e pacchi. Parliamo nello specifico di buste di varie dimensioni, scatole montabili, nastro da pacchi, etichette e materiali da imballaggio. Anche in questo caso, avere delle scorte adeguate a disposizione permette di evitare inutili perdite di tempo e garantisce la massima efficienza in ottica lavorativa.

Angolo ristoro

Sia per gli uffici singoli che per le aziende con spazi di lavoro più ampi, è sempre opportuno attrezzare delle aree che possono essere utilizzate per staccare la spina dal lavoro e ricaricare le pile. Non deve trattarsi per forza di aree di grandi dimensioni, ma quello che conta è in che modo queste verranno equipaggiate e rese accoglienti. Si parte da una dotazione minima rappresentata da una macchina per caffè con tanto di cialde, un bollitore, un piccolo frigorifero nel quale tenere bibite e alimenti freschi, e un microonde da usare per riscaldare il proprio pranzo se si preferisce mangiare più sano, evitando di mangiare sempre in bar e ristoranti della zona. A questi elettrodomestici vanno aggiunti dei bicchieri e dei piatti in carta e delle posate riciclabili e amiche dell’ambiente.

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Degustare il vino: quali sono e che caratteristiche hanno i calici

Quello della degustazione di un vino è un momento ad alto tasso di convivialità, perfetto per intrecciare nuovi rapporti o per consolidare quelli già esistenti. L’apparecchiatura è un elemento cruciale in qualsiasi contesto, sia a pranzo che a cena. Un ruolo da protagonista in tavola spetta senza dubbio ai calici da vino dei quali esistono forme e dimensioni diverse. Ciascuna tipologia di vino si degusta al meglio in uno specifico bicchiere, che è progettato per esaltarne aromi e sapori. Vediamo quali sono i tipi di calice, in modo tale da scegliere con cognizione di causa e servire ogni bevanda nel modo più corretto. 

I calici sono bicchieri particolarissimi, che si legano non soltanto alla colorazione del vino ma anche alla sua struttura, così come al grado di invecchiamento e alla presenza di tannini. Basta pensare che ci sono addirittura alcune regioni vitivinicole, per esempio la Borgogna, che hanno creato – in relazione alla loro specifica tipologia di vitigni – dei calici da vino dall’aspetto unico. L’obiettivo principale di un calice è riuscire a esprimere il potenziale del vino che contiene e in questo senso assume un’importanza cruciale anche la temperatura di servizio. 

Ci sono alcuni elementi identitari di ciascun calice, che hanno funzioni specifiche. Il bordo deve essere sempre molto fine, in modo tale da consentire al vino di fluire in modo naturale, mentre la forma della coppa dipende dalla colorazione del vino (bianco, rosso, rosato, spumante). C’è poi lo stelo, che rappresenta il sostegno di tutto il bicchiere: deve essere progettato per fare in modo che la temperatura delle mani non vada a influire su quella della bevanda. Facendo ruotare il bicchiere, lo stelo consente anche di intervenire sul livello di ossigenazione del vino. Infine dobbiamo fare anche riferimento alla base, ovvero il punto d’appoggio che consente al calice di restare in posizione verticale sulla tavola davanti ai commensali. 

Vini rossi, bianchi, rosati e spumanti: le cose da sapere

La coppa di un calice per vino rosso è di forma più ampia rispetto a quella di un bicchiere destinato invece a contenere un vino bianco. Si potrà avvicinare meglio il naso per cogliere tutti gli aromi e gli odori tipici: c’è un contatto con l’aria maggiore e dunque un’ossigenazione più ampia. Quella dei calici per i vini bianchi è invece una classica forma a U. Queste coppe consentono di mantenere fresca più a lungo la temperatura del vino, cosa che agevola il momento della tanto attesa degustazione. Mentre invece per i vini rosati si ricorrerà a dei calici di dimensioni più contenute, caratterizzati da un corpo ampio semper per assicurare una migliore ossigenazione e percezione degli aromi. Infine troviamo i vini spumanti, che si sorseggiano negli iconici ed eleganti flûte, che sono lunghi e stretti in modo tale da mantenere la carbonatazione e soprattutto trattenere il sapore del vino (questi calici si distinguono poi a loro volta in semi-flûte, flûte stretto e flûte alto).

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Postura corretta da tenere sulla sedia: ecco 7 (più uno) consigli per evitare problemi

A prescindere se lavorate in smart working (in particolare), ma anche se siete in ufficio, la postura corretta da tenere sulla sedia della vostra scrivania, è fondamentale per evitare la comparsa di problemi fisici che, alla lunga, possono essere debilitanti.

Ecco perché Copernico, la rete di luoghi di lavoro, uffici flessibili e coworking, parte del network IWG, grazie all’esperienza quotidiana di milioni di persone che ogni giorno aprono i loro computer in uno dei loro spazio di lavoro, ha voluto fornire 7 consigli (più 1) per mantenere una corretta postura al PC, da rispettare anche quando non si può lavorare in un locale propriamente attrezzato.

In particolare, lavorando da casa, spesso ci si trova, il più delle volte, a lavorare al PC dal tavolo della cucina, dal letto, dal divano, assumendo posizioni non proprio ideali, portando la schiena, le spalle e il resto del corpo ad assumere atteggiamenti posturali scorretti. Acquisire una postura corretta al computer è possibile. Quindi, cosa fare?

7 consigli per una corretta postura alla scrivania. Più uno

  1. Mantenere la schiena ben dritta

Mantenere la schiena dritta è il primo passo. Spesso tendiamo a incurvarla, ingobbendola quasi fino a entrare dentro lo schermo. Mantenere la schiena dritta è un fondamentale per non affaticare la colonna vertebrale. La corretta postura della schiena e della testa è utilissimo per evitare dolore e stanchezza.

  1. Rilassa le spalle e non incurvare il collo

Attenzione a non insaccare il collo nelle spalle. Testa alta, spalle rilassate, occhi in linea con lo schermo del pc e spalle “aperte”. Se il pc è troppo in basso, è utile poggiarlo su libri o vecchi dizionari per creare un supporto che allinei lo schermo all’altezza degli occhi. 

Il mix di tensione su collo e mascella contratta può aumentare anche il rischio di mal di testa.

  1. Appoggia i piedi a terra

La posizione migliore da mantenere quando si è al pc è con i piedi ben appoggiati a terra, con le gambe che formano un angolo di 90 gradi.

Se la distanza da terra non lo permette, meglio utilizzare un poggiapiedi (anche una scatola di scarpe andrà bene). Evitate di accavallare le gambe per evitare problemi di circolazione

  1. Scegli la sedia giusta e regolala a dovere

Evitate di lavorare al PC in posti diversi rispetto alla scrivania, la schiena dovrebbe trovare il giusto sostegno nello schienale della sedia o della poltrona da ufficio. Sarebbe avere sedute di forma ergonomica che presentano la caratteristica forma a S nello schienale, così che la colonna stia ben appoggiata.

Anche l’altezza della seduta da terra è fondamentale per una posizione ideale di benessere: una sedia troppo alta non permette di appoggiare i piedi a terra, mentre una sedia troppo bassa obbligherà a contorsioni e movimenti innaturali.

  1. Non dimenticare i polsi!

Per non creare tensioni alle articolazioni, con le spalle rilassate, i gomiti devono formare un angolo di 90-100 gradi ed essere allineati ai polsi. Attenzione quindi anche a loro, quando si lavora al computer.

  1. Mantieni la giusta distanza fra occhi e schermo

Attenzione a mantenere la giusta distanza dallo schermo del computer: è importante sia per la salute degli occhi, sia per non sforzare il collo e le fasce muscolari della parte superiore del corpo. La distanza ideale da mantenere fra monitor e occhi va dai 50 agli 80 cm (dipende anche dalle dimensioni dello schermo). 

  1. Esercitati e fai pause

Attenzione a non esagerare: fate una pausa ogni due ore circa di attività! Distogliere gli occhi dallo schermo, sgranchire il corpo, fare due passi e includere nella routine quotidiana una serie di esercizi appositi ti stretching per chi fa un lavoro da ufficio.

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Invece di lavorare da casa scegliere spazi di lavoro flessibili dà la possibilità di approfittare di spazi moderni e innovativi, pensati per essere funzionali per ogni tipo di attività di ufficio. Gli uffici sono completamente attrezzati e dotati di tutti i comfort e gli strumenti necessari per lavorare comodi e bene.

Ufficio high end: come arredarlo al meglio

Diciamolo chiaramente: l’ufficio non è semplicemente il luogo in cui svolgere le proprie attività lavorative. O meglio, non è solo quello. Al giorno d’oggi, l’ufficio è la vetrina della personalità di ogni uomo. La gestione dello spazio, la scelta dell’arredamento e dei colori, sono tutti elementi essenziali per comunicare la propria immagine.

Oggi però non siamo qui per dei consigli generici, adatti a tutti, ma ci rivolgiamo a tutti gli uomini che vogliono che il proprio ambiente lavorativo rifletta uno stile esclusivo. In altre parole, siamo qui per parlare di come arredare un ufficio high end.

Gli spazi

La parola d’ordine è sempre “less is more”.  Non si tratta dello spazio a disposizione ma di uno stile, un approccio volto a sfruttare gli spazi negativi e inserire pochi elementi di arredo in grado di abbinare la qualità alla funzionalità. Insomma, la filosofia vincente è quella minimal.

Tra l’altro, evitare di sovraccaricare lo spazio ha una duplice valenza. Da un lato rappresenta un vantaggio per il “look and feel” dell’ufficio, come detto, e dall’altro vi permetterà di ospitare un collega con più facilità, magari durante una pausa pranzo.

Elementi d’arredo

L’attenzione nella scelta dei mobili per arredare un ufficio high end ricade prioritariamente sulla scrivania. Anche in questo caso, bisogna trovare il giusto equilibrio tra flavour e utilità. Bene un prodotto spazioso, ma senza esagerare. Inoltre, il nostro consiglio è di optare per una scrivania in legno molto scuro, garanzia di stile.

Poi bisogna fare i conti con i momenti della giornata in cui non si lavora. D’altronde, non si può sempre essere produttivi. Ecco perché l’acquisto di una televisione è meno stravagante di quanto possiate pensare, ma diventerebbe inutile se non fosse accompagnato da quello di un divano e di un mobile porta tv. Attenzione in questo caso ai materiali, puntare a tessuti di pregio e prendere in considerazione anche la pelle. 

Pur evitando di affollare di mobili accessori, un bel tavolino da caffè, magari in vetro, può completare il trittico. 

I colori

Fattore imprescindibilmente personale, la scelta dei principali colori dell’ufficio è estremamente delicata, soprattutto quando si tratta di un ufficio aziendale. In quel caso la nostra creatività potrebbe essere frenata, e saremmo costretti ad adattarci. Fortunatamente, abbiamo comunque margine di manovra.

Pensiamo, ad esempio all’edificio in cui si trova l’ufficio. Si tratta di una struttura moderna o di una struttura d’epoca? Nel primo caso priorità a colori neutri, nel secondo caso meglio pensare a colori più carichi e scuri. 

Poi c’è chi lavora indipendentemente e può permettersi di osare. Nel 2022 torna alla ribalta il verde, in questo caso oliva, fortemente consigliato per chi arreda con materiali naturali e per chi ha diversi elementi color oro. Una scelta sicuramente high end. Future proof? Difficile da dirsi.

Un’altra tonalità forte è il magenta brillante, che si accosta bene in questo caso a tonalità neutre e quindi si presta bene per ravvivare ambienti spenti, così come per impreziosire pavimenti in marmo. Più high end di così. Oltre a questi, restano in auge il blu, anche questo abbinabile egregiamente con l’oro, e il giallo ocra. Rosso scarlatto? Rimaniamo un po’ scettici… 

Le luci

Fondamentali per dare quel tocco di lusso che serve per completare un ufficio elegante che colpisce gli ospiti, le luci vanno pur sempre mediate tra quelle artificiali e quelle naturali. Una distinzione necessaria che spesso viene dimenticata perché i raggi del sole non vengono tenuti in considerazione. Ma a parte stanze cieche, vanno sempre messe a bilancio. 

Detto questo, un lampadario di un certo pregio è ancora un ottimo elemento di lusso, ma si consiglia di evitare soluzioni troppo sontuose per non trascendere nel kitsch. Pensate anche alle luci scenografiche, possono fare la differenza e aiutare a creare l’effetto “wow”.

Come scegliere la vite giusta: una breve guida al fai da te

Quando non si è esperti o conoscitori di un determinato settore, oggetti identificabili tutti con lo stesso termine ci sembrano, di fatto, tutti uguali.
È per questo, infatti, che quando ci ritroviamo ad avvitare e svitare diamo per scontato di star utilizzando una vite, senza però interrogarci più del necessario sulla tipologia utilizzata e soprattutto su quanto questa sia adatta allo scopo.
Cercheremo di mostrarti come scegliere le viti giuste e dopo aver compreso la tipologia più adatta a te, guarda i prodotti Würth e troverai sicuramente la tipologia di vite che fa al caso tuo!

Le caratteristiche fondamentali di una vite 

Per poter scegliere una vite senza sbagliare occorre sicuramente tenere conto delle sue caratteristiche principali tra cui: 

  • Il materiale di cui è fatta la vite, queste in genere sono o in acciaio temprato che la rendono resistente alle torsioni e alle sollecitazioni, oppure in acciaio inox che invece la rendono resistente alla corrosione
  • Il materiale dentro cui andrai ad inserire la vite
  • Lo spessore e la conseguente resistenza del supporto, oltre che il carico che andrà a sostenere
  • Eventuali limiti quali strappo e distorsione

Ma non finisce qui, per poter scegliere la vite giusta, infatti, occorre conoscere le caratteristiche tecniche della stessa. In questo caso, infatti, occorre sapere che le viti hanno degli elementi costitutivi quali una testa, un passo, un diametro, una lunghezza e l’eventuale innesto.
Per quanto riguarda le teste delle viti, queste possono essere di tre tipi:

  • Svasata, che le rendono adatte ad un materiale morbido in modo tale che anche questa vi entri dentro
  • Tonda, adatta a materiali come il legno e il metallo, rimane infatti in superficie
  • Piatta, si tratta della tipologia priva di innesto per l’avvitamento attraverso il cacciavite, serve infatti una chiave, anche questa resta in superficie

Tra i principali tipi di intaglio di una testa si hanno le viti:

  • A taglio stretto o sottile che permettono l’avvitamento manuale, 
  • A stella o Torx che rendono la vite adatta a fissaggi robusti, 
  • A croce Phillips che la rendono adatta, invece, ad avvitamenti elettrici, 
  • Ad esagono che le rendono in genere adatte al montaggio di mobili 
  • A croce Pozidriv, adatta alle viti per legno.

La denominazione di una vita: ecco come leggerla

La denominazione data ad una determinata vite contiene in genere due lettere e due numeri. La prima lettera si riferisce alla testa e all’eventuale innesto, la seconda si riferisce al passo della vita, il primo numero indica i mm di diametro ed il secondo la lunghezza della vite, testa esclusa.
Saper leggere la denominazione di una vite è necessario tanto per la scelta della vite corretta quanto per poter compiere un acquisto in modo semplice, veloce e soprattutto consapevole.
In ogni caso non demordere, il sito Würth è pensato anche per ricerche più semplici, ogni tipologia di vite porta con sé una descrizione breve ma dettagliata della tipologia di vite e soprattutto dei materiali per cui è adatta, quindi troverai facilmente la vite perfetta.

(Pubbliredazionale)

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Ricerca dell’ufficio: le 5 tendenze a seguito della pandemia. Cosa è davvero necessario?

Come sono e come saranno gli uffici a seguito dei cambiamenti che la pandemia ha portato e continua a portare? Marcello Panizzutti, fondatore di D4RE, piattaforma digitale per il real estate commerciale, ha svelato le 5 tendenze che vanno per la maggiore riscontrate dall’analisi del traffico sulla piattaforma per la ricerca dell’ufficio.

Cosa si cerca davvero in un nuovo ufficio? Quali sono le richieste più frequenti? Ma soprattutto quali sono le reali esigenze che riscontrano i professionisti del settore da parte di chi è alla ricerca dell’ufficio.

A queste domande rispondono queste 5 considerazioni di Marcello Panizzutti.

  1. Al momento iniziamo a registrare su D4RE una tendenza delle aziende, già iniziata prima della pandemia, a cercare uffici di minore dimensione, anche perché si è stabilizzata la pratica dello smartworking alcuni giorni alla settimana, si dedica quindi meno spazio alle scrivanie fisse, che diventano postazioni flessibili, specchio di un modo di lavorare divenuto più fluido e dinamico. Si cercano uffici più centrali e più accoglienti, possibilmente nei pressi delle principali linee di trasporto pubblico, immobili in grado di far sentire a proprio agio lo staff e agevolarne il processo di commuting. La mappa di strutture nelle vicinanze come palestre, bar e teatri è consultata alla pari dei dati sul canone, segno di un interesse da parte del conduttore a favorire attività extra lavorative per il benessere fisico e mentale del dipendente.
  1. Si cercano uffici che non siano quindi soltanto luogo di lavoro, ma che abbiano ampi spazi e sale comuni, per favorire il networking e per tornare a godere della compagnia tra colleghi, che tanto è mancata durante il lockdown, come momento di scambio e confronto e stimolo alla produttività. Il terrazzo diventa un criterio di ricerca, così come le docce e la possibilità di avere ampi spazi con altezze superiori allo standard, dove poter ospitare eventi interni ed esterni. 
  1. Come evoluzione di questo, si aggiunge la tendenza a cercare immobili con spazi adibiti al consumo dei pasti, come canteen e vere e proprie cucine, per preparare un pranzo in compagnia, trend molto in voga sia come attività di networking, che di healthy living: in questo modo, infatti, è possibile consumare e preparare piatti più salutari, evitando malsani snack.
  1. Infine, un altro tema interessante, che si sta affermando prepotentemente, è quello del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale nella ricerca dell’ambiente di lavoro. Dalle analisi del traffico sulla nostra piattaforma, abbiamo notato la tendenza a cercare immobili che siano stati oggetto di recenti interventi di ristrutturazione e che abbiano certificazioni a livello energetico e di LEED. Oltre ad essere un tema prioritario, che sta a cuore alle persone, rientra anche in un’ottica più ampia di corporate branding, perché anche la sede di un’azienda deve essere coerente con il suo credo e con i suoi valori. I ricambi d’aria e le tipologie d’impiantistica utilizzata diventano domande sempre più frequenti e la semplice tipologia priva di parametri atti a supportare la validità dell’impianto non sono più condizioni sufficienti per generare l’interesse del conduttore.  
  1. Sale nella classifica dei “must have” dell’ufficio ideale il deposito biciclette e con spogliatoio e postazioni dedicate con colonnine di ricarica elettrica, mentre scendono nei sondaggi la necessità di avere il posto macchina assegnato.