Arredo e Design Ufficio

Una categoria nella quale potrete trovare indicazioni ed informazioni utili e tendenze su mobili per ufficio e non solo. Scrivanie, sedie, ma anche gli accessori per l’ufficio che non possono mancare nella sede di un’azienda o di un professionista che si rispetti. Dall’arredamento classico a quello più moderno, vi sveliamo le tendenze di design più in voga del momento, per rendere accogliente il vostro ufficio, che deve rappresentare il biglietto da visita per i clienti che vengono a farvi visita. Un occhio di riguardo lo rivolgiamo alla scrivania da ufficio che deve avere caratteristiche in grado di rispecchiare il vostro essere manager e uomo d’affari. Grandi marchi dell’arredamento da ufficio e utili consigli su come arredarlo, ma anche suggerimenti per creare un ambiente positivo!

Ristrutturazione chiavi in mano, quando l’architetto è anche “manager”

La ristrutturazione di una casa è un intervento che richiede un investimento economico importante che coinvolge diverse professionalità, ognuna delle quali partecipa ad una fase del progetto. Per coordinare il tutto e procedere senza impedimenti al lavoro, è fondamentale affidarsi ad un architetto “manager”, in grado di dialogare con tutte le parti coinvolte e di coordinare ogni azione. 

Dalla progettazione alla realizzazione del documento SCIA per la ristrutturazione, che segna l’inizio dei lavori, sino al completamento del progetto, è infatti importante controllare che tutto sia in regola per evitare ritardi, sanzioni o risultati ben lontani da quello che si era immaginato. 

Tutto questo si racchiude in una formula ormai consolidata che si chiama ristrutturazione chiavi in mano e che assicura al cliente la consegna dell’abitazione, oggetto della ristrutturazione, pronta all’uso e con tutte le pratiche in regola. 

Vedremo insieme come si realizza una progetto di questo tipo e quali sono le caratteristiche che deve avere l’unico interlocutore che parlerà con il cliente, al quale spetta il compito di gestire le pratiche burocratiche, di verificare la corretta esecuzione dei lavori di cantiere e di consegnare nei tempi stabiliti il progetto. 

Ristrutturazione chiavi in mano: cos’è e come funziona


Quando si parla del servizio di ristrutturazione chiavi in mano per un’abitazione si intende la realizzazione di un progetto di ristrutturazione completo che vede come unico interlocutore con il committente una figura professionale, solitamente un architetto, che si occuperà di ogni fase del progetto, contattando il cliente solo in caso di necessità e con l’obiettivo di consegnare il lavoro completo e coerente con le indicazioni date in fase di progettazione.

Nella scelta dell’azienda che si occupa della ristrutturazione è fondamentale fare attenzione al metodo d’azione, stabilendo fin da subito costi e tempi. Le aziende con un’esperienza consolidata nel settore proporranno un progetto chiavi in mano che parte innanzitutto da un incontro conoscitivo e un sopralluogo per ascoltare le esigenze del cliente, concordare il budget e valutare le eventuali opportunità di risparmio grazie all’utilizzo dei bonus casa prorogati anche nel 2022. 

Dopo aver raccolto tutte le informazioni si passa all’elaborazione di un preventivo, che l’architetto manager curerà in ogni sua parte mettendo in evidenza i tempi di ogni lavoro e i costi.
Se le parti si accordano in ogni termine si procede con l’inizio dei lavori e, se non ci sono intoppi, l’unico interlocutore e il cliente si vedranno per la consegna finale del lavoro. Impostata in questo modo la ristrutturazione chiavi in mano è un vantaggio per tutti, perché si ha la certezza di eseguire l’intervento con professionalità e di realizzarlo senza il pericolo di aver omesso qualcosa o dimenticato un importante procedimento. 

Il ruolo dell’architetto nelle ristrutturazioni chiavi in mano 

L’architetto che si occupa di ristrutturazioni chiavi in mano, oltre ad avere le competenze tecniche per progettare la suddivisione degli spazi e degli arredi, possiede anche le conoscenze necessarie in ambito legale e burocratico che riguardano il settore dell’edilizia. Dovrà infatti gestire la parte relativa alla compilazione e alla consegna dei documenti necessari per avere tutte le autorizzazioni, seguire le procedure obbligatorie per richiedere le agevolazioni fiscali e dovrà anche coordinare i team di lavoro coinvolti che si occuperanno di realizzare gli ambienti, installare e collaudare gli impianti e collocare gli elementi d’arredo come previsto dal progetto.
Un ruolo molto importante che richiede anche ottime capacità comunicative, tanta intraprendenza ed empatia per rispondere alle richieste dei clienti. 

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FUSA Expo, a ottobre la fiera dell’arredo ufficio e degli ambienti di lavoro

Dopo l’edizione del 2021, la prima in assoluto, torna alla Fiera di Brescia FUSA Expo evento dedicato al design e ai servizi per arredo ufficio e ambienti da lavoro, organizzato da Area Fiera.

Se avete in mente di rinnovare il vostro ufficio o aprirne uno nuovo, dal 13 al 15 ottobre, a Brixia Forum, potrete trovare tante idee su come arredare il vostro quartier generale. L’obiettivo di Fusa Expo è dar voce a tutto ciò che ogni singola azienda utilizza indipendentemente dal settore specifico di appartenenza.

“Sarà un’edizione importante”, dichiara Mauro Grandi, Direttore di Area Fiera. “FUSA Expo è un evento imperdibile perché consente di avere uno sguardo su tutte le novità, e sono molte, che riguardano i servizi e le forniture del fare impresa. In particolare il mercato è rapidissimo e particolarmente brillante per le soluzioni che riguardano la sostenibilità e l’innovazione digitale, ambiti fondamentali nelle moderne attività e nei quali il miglioramento delle prestazioni è all’ordine del giorno”.

Dall’internazionalizzazione come leva per lo sviluppo economico, alla creazione di nuovi modelli di business per aumentare la produttività degli impianti e migliorare la qualità dei prodotti; dalla gestione dei processi aziendali all’arte della “call to action”: questi sono solo alcuni dei temi che l’evento lombardo proporrà ai suoi visitatori nell’edizione 2022.

Sono previsti poi workshop dedicati al mondo dell’imprenditoria, con argomenti importanti da affrontare come diritti morali e patrimoniali e brevetti. Inoltre, verrà presentato il Mind Mapping, lo strumento creato dallo psicologo inglese Tony Buzan che viene usato da milioni di persone nel mondo da studenti a professionisti per migliorare la memoria, essere più creativi e divertirsi mentre si lavora o studia. Si parlerà anche di PATENT BOX, nuovo regime fiscale introdotto all’inizio del 2020. 

Una novità importante per FUSA Expo 2022

Una delle iniziative più significative sarà anche il Career District, spin-off di FUSA EXPO dedicato alla Human Research e al Recruiting, che metterà in connessione domanda e offerta di lavoro e sarà l’occasione per conoscere di persona nuovi talenti da inserire nel proprio organico aziendale.

“Gli imprenditori cercano sempre più personale altamente qualificato” spiega Mauro Grandi. “E le difficoltà di reperimento sono anche causa dello scollamento che in alcune aree del Paese si è creato tra la scuola e il mondo del lavoro. È importante mettere in comunicazione domanda ed offerta di lavoro, per questo abbiamo creato questa nuova piattaforma, sperando possa rappresentare un valido e concreto aiuto”.

“Il calendario autunnale del Brixia Forum si presenta particolarmente ricco di appuntamenti significativi e fra questi FUSA EXPO spicca certamente per originalità e novità introdotte in occasione di questa seconda edizione”, dichiara Roberto Saccone, Presidente della Camera di Commercio di Brescia. “Il mondo imprenditoriale sta attraversando una difficoltà oggettiva nel reperimento delle risorse umane necessarie alla propria attività e parallelamente a trovare le professionalità adatte allo sviluppo tecnologico che le innovazioni stanno imprimendo al mercato. Per questa ragione l’opportunità di un matching diretto fra domanda e offerta appare particolarmente interessante e utile. Le persone costituiscono un valore centrale per l’impresa, ne determinano le prestazioni e contribuiscono al suo sviluppo. Individuare e attrarre talenti oggi rappresenta certamente un vantaggio competitivo fondamentale”.

Avviare il proprio business: come organizzare l’ufficio per renderlo produttivo e pronto ad ogni evenienza

Lanciarsi in un’avventura imprenditoriale può essere emozionante e stressante allo stesso tempo. Sono tantissimi gli aspetti da considerare e il rischio di tralasciare qualcosa è quindi sempre dietro l’angolo. A parte tutte le operazioni dedicate all’avvio dell’azienda e alla sua promozione, ne esistono altre, comunque rilevanti, alle quali bisognerà prestare attenzione. Parliamo dell’allestimento del proprio ufficio o in generale degli spazi operativi che verranno animati ogni giorno durante lo svolgimento dell’attività d’impresa. Non c’è nulla di peggio di uno spazio poco accogliente e scarsamente fornito, in primis perché offre un’immagine dell’impresa poco professionale, in secondo luogo perché va ad incidere sulla produttività generale. Per non correre il rischio di dimenticarsi di qualcosa, ecco una lista di oggetti che possono essere utili all’interno del proprio ufficio.

Arredamento

A meno che non si voglia lavorare in piedi e senza punti di appoggio – idea originale, ma sconsigliata – meglio pensare a come arredare lo spazio che verrà dedicato al proprio ufficio. Il bello di poter operare liberamente e senza limiti è che ci si può sbizzarrire a livello di personalizzazione, tenendo però sempre presente la necessità di qualcosa di duraturo e in grado di ottimizzare la spesa. Prima di tutto bisognerà pensare a una scrivania. La scelta qui dipende dal contesto, dal gusto personale, e ovviamente dal budget, ma sul mercato sono presenti alternative adatte ad ogni esigenza. Discorso analogo per la poltrona e per le sedie – almeno un paio – che dovranno essere presenti per accogliere impiegati e clienti.
Infine, attenzione massima agli spazi necessari per l’archiviazione di documenti e la sistemazione di tutta quella serie di strumenti del mestiere immancabili.

Articoli di cancelleria

Una volta che gli spazi dell’ufficio saranno stati riempiti con dei mobili pratici e appaganti anche a livello estetico, occorrerà soffermarsi sull’acquisto di quegli accessori di cui non si può fare a meno. Penne, matite, gomme, spillatrici, esempi di oggetti classici da avere nei propri cassetti. Da avere anche squadrette, puntine, graffette, nastro adesivo, elastici, evidenziatori, rilegatori e raccoglitori e in alcuni ambiti anche dei timbri per ufficio. In quest’ultimo caso meglio optare per aziende che offrono un ampio ventaglio di opzioni tra le quali scegliere e le maggiori possibilità di personalizzazione come Royal Posthumus.
Necessario anche un ampio assortimento di fogli per stampe e fotocopie, post-it, carta intestata, cartoncini da visita, quaderni e almeno un calendario cartaceo. Le quantità di questi oggetti dipendono dalle esigenze e dagli spazi, ma in linea di massima è sempre bene fare scorta.
Infine, un’ultima categoria di accessori sempre utili all’interno del proprio ufficio è quella che comprende quell’attrezzatura utile per gestire la spedizione di lettere e pacchi. Parliamo nello specifico di buste di varie dimensioni, scatole montabili, nastro da pacchi, etichette e materiali da imballaggio. Anche in questo caso, avere delle scorte adeguate a disposizione permette di evitare inutili perdite di tempo e garantisce la massima efficienza in ottica lavorativa.

Angolo ristoro

Sia per gli uffici singoli che per le aziende con spazi di lavoro più ampi, è sempre opportuno attrezzare delle aree che possono essere utilizzate per staccare la spina dal lavoro e ricaricare le pile. Non deve trattarsi per forza di aree di grandi dimensioni, ma quello che conta è in che modo queste verranno equipaggiate e rese accoglienti. Si parte da una dotazione minima rappresentata da una macchina per caffè con tanto di cialde, un bollitore, un piccolo frigorifero nel quale tenere bibite e alimenti freschi, e un microonde da usare per riscaldare il proprio pranzo se si preferisce mangiare più sano, evitando di mangiare sempre in bar e ristoranti della zona. A questi elettrodomestici vanno aggiunti dei bicchieri e dei piatti in carta e delle posate riciclabili e amiche dell’ambiente.

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Degustare il vino: quali sono e che caratteristiche hanno i calici

Quello della degustazione di un vino è un momento ad alto tasso di convivialità, perfetto per intrecciare nuovi rapporti o per consolidare quelli già esistenti. L’apparecchiatura è un elemento cruciale in qualsiasi contesto, sia a pranzo che a cena. Un ruolo da protagonista in tavola spetta senza dubbio ai calici da vino dei quali esistono forme e dimensioni diverse. Ciascuna tipologia di vino si degusta al meglio in uno specifico bicchiere, che è progettato per esaltarne aromi e sapori. Vediamo quali sono i tipi di calice, in modo tale da scegliere con cognizione di causa e servire ogni bevanda nel modo più corretto. 

I calici sono bicchieri particolarissimi, che si legano non soltanto alla colorazione del vino ma anche alla sua struttura, così come al grado di invecchiamento e alla presenza di tannini. Basta pensare che ci sono addirittura alcune regioni vitivinicole, per esempio la Borgogna, che hanno creato – in relazione alla loro specifica tipologia di vitigni – dei calici da vino dall’aspetto unico. L’obiettivo principale di un calice è riuscire a esprimere il potenziale del vino che contiene e in questo senso assume un’importanza cruciale anche la temperatura di servizio. 

Ci sono alcuni elementi identitari di ciascun calice, che hanno funzioni specifiche. Il bordo deve essere sempre molto fine, in modo tale da consentire al vino di fluire in modo naturale, mentre la forma della coppa dipende dalla colorazione del vino (bianco, rosso, rosato, spumante). C’è poi lo stelo, che rappresenta il sostegno di tutto il bicchiere: deve essere progettato per fare in modo che la temperatura delle mani non vada a influire su quella della bevanda. Facendo ruotare il bicchiere, lo stelo consente anche di intervenire sul livello di ossigenazione del vino. Infine dobbiamo fare anche riferimento alla base, ovvero il punto d’appoggio che consente al calice di restare in posizione verticale sulla tavola davanti ai commensali. 

Vini rossi, bianchi, rosati e spumanti: le cose da sapere

La coppa di un calice per vino rosso è di forma più ampia rispetto a quella di un bicchiere destinato invece a contenere un vino bianco. Si potrà avvicinare meglio il naso per cogliere tutti gli aromi e gli odori tipici: c’è un contatto con l’aria maggiore e dunque un’ossigenazione più ampia. Quella dei calici per i vini bianchi è invece una classica forma a U. Queste coppe consentono di mantenere fresca più a lungo la temperatura del vino, cosa che agevola il momento della tanto attesa degustazione. Mentre invece per i vini rosati si ricorrerà a dei calici di dimensioni più contenute, caratterizzati da un corpo ampio semper per assicurare una migliore ossigenazione e percezione degli aromi. Infine troviamo i vini spumanti, che si sorseggiano negli iconici ed eleganti flûte, che sono lunghi e stretti in modo tale da mantenere la carbonatazione e soprattutto trattenere il sapore del vino (questi calici si distinguono poi a loro volta in semi-flûte, flûte stretto e flûte alto).

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Postura corretta da tenere sulla sedia: ecco 7 (più uno) consigli per evitare problemi

A prescindere se lavorate in smart working (in particolare), ma anche se siete in ufficio, la postura corretta da tenere sulla sedia della vostra scrivania, è fondamentale per evitare la comparsa di problemi fisici che, alla lunga, possono essere debilitanti.

Ecco perché Copernico, la rete di luoghi di lavoro, uffici flessibili e coworking, parte del network IWG, grazie all’esperienza quotidiana di milioni di persone che ogni giorno aprono i loro computer in uno dei loro spazio di lavoro, ha voluto fornire 7 consigli (più 1) per mantenere una corretta postura al PC, da rispettare anche quando non si può lavorare in un locale propriamente attrezzato.

In particolare, lavorando da casa, spesso ci si trova, il più delle volte, a lavorare al PC dal tavolo della cucina, dal letto, dal divano, assumendo posizioni non proprio ideali, portando la schiena, le spalle e il resto del corpo ad assumere atteggiamenti posturali scorretti. Acquisire una postura corretta al computer è possibile. Quindi, cosa fare?

7 consigli per una corretta postura alla scrivania. Più uno

  1. Mantenere la schiena ben dritta

Mantenere la schiena dritta è il primo passo. Spesso tendiamo a incurvarla, ingobbendola quasi fino a entrare dentro lo schermo. Mantenere la schiena dritta è un fondamentale per non affaticare la colonna vertebrale. La corretta postura della schiena e della testa è utilissimo per evitare dolore e stanchezza.

  1. Rilassa le spalle e non incurvare il collo

Attenzione a non insaccare il collo nelle spalle. Testa alta, spalle rilassate, occhi in linea con lo schermo del pc e spalle “aperte”. Se il pc è troppo in basso, è utile poggiarlo su libri o vecchi dizionari per creare un supporto che allinei lo schermo all’altezza degli occhi. 

Il mix di tensione su collo e mascella contratta può aumentare anche il rischio di mal di testa.

  1. Appoggia i piedi a terra

La posizione migliore da mantenere quando si è al pc è con i piedi ben appoggiati a terra, con le gambe che formano un angolo di 90 gradi.

Se la distanza da terra non lo permette, meglio utilizzare un poggiapiedi (anche una scatola di scarpe andrà bene). Evitate di accavallare le gambe per evitare problemi di circolazione

  1. Scegli la sedia giusta e regolala a dovere

Evitate di lavorare al PC in posti diversi rispetto alla scrivania, la schiena dovrebbe trovare il giusto sostegno nello schienale della sedia o della poltrona da ufficio. Sarebbe avere sedute di forma ergonomica che presentano la caratteristica forma a S nello schienale, così che la colonna stia ben appoggiata.

Anche l’altezza della seduta da terra è fondamentale per una posizione ideale di benessere: una sedia troppo alta non permette di appoggiare i piedi a terra, mentre una sedia troppo bassa obbligherà a contorsioni e movimenti innaturali.

  1. Non dimenticare i polsi!

Per non creare tensioni alle articolazioni, con le spalle rilassate, i gomiti devono formare un angolo di 90-100 gradi ed essere allineati ai polsi. Attenzione quindi anche a loro, quando si lavora al computer.

  1. Mantieni la giusta distanza fra occhi e schermo

Attenzione a mantenere la giusta distanza dallo schermo del computer: è importante sia per la salute degli occhi, sia per non sforzare il collo e le fasce muscolari della parte superiore del corpo. La distanza ideale da mantenere fra monitor e occhi va dai 50 agli 80 cm (dipende anche dalle dimensioni dello schermo). 

  1. Esercitati e fai pause

Attenzione a non esagerare: fate una pausa ogni due ore circa di attività! Distogliere gli occhi dallo schermo, sgranchire il corpo, fare due passi e includere nella routine quotidiana una serie di esercizi appositi ti stretching per chi fa un lavoro da ufficio.

(più 1)

Invece di lavorare da casa scegliere spazi di lavoro flessibili dà la possibilità di approfittare di spazi moderni e innovativi, pensati per essere funzionali per ogni tipo di attività di ufficio. Gli uffici sono completamente attrezzati e dotati di tutti i comfort e gli strumenti necessari per lavorare comodi e bene.

Ufficio high end: come arredarlo al meglio

Diciamolo chiaramente: l’ufficio non è semplicemente il luogo in cui svolgere le proprie attività lavorative. O meglio, non è solo quello. Al giorno d’oggi, l’ufficio è la vetrina della personalità di ogni uomo. La gestione dello spazio, la scelta dell’arredamento e dei colori, sono tutti elementi essenziali per comunicare la propria immagine.

Oggi però non siamo qui per dei consigli generici, adatti a tutti, ma ci rivolgiamo a tutti gli uomini che vogliono che il proprio ambiente lavorativo rifletta uno stile esclusivo. In altre parole, siamo qui per parlare di come arredare un ufficio high end.

Gli spazi

La parola d’ordine è sempre “less is more”.  Non si tratta dello spazio a disposizione ma di uno stile, un approccio volto a sfruttare gli spazi negativi e inserire pochi elementi di arredo in grado di abbinare la qualità alla funzionalità. Insomma, la filosofia vincente è quella minimal.

Tra l’altro, evitare di sovraccaricare lo spazio ha una duplice valenza. Da un lato rappresenta un vantaggio per il “look and feel” dell’ufficio, come detto, e dall’altro vi permetterà di ospitare un collega con più facilità, magari durante una pausa pranzo.

Elementi d’arredo

L’attenzione nella scelta dei mobili per arredare un ufficio high end ricade prioritariamente sulla scrivania. Anche in questo caso, bisogna trovare il giusto equilibrio tra flavour e utilità. Bene un prodotto spazioso, ma senza esagerare. Inoltre, il nostro consiglio è di optare per una scrivania in legno molto scuro, garanzia di stile.

Poi bisogna fare i conti con i momenti della giornata in cui non si lavora. D’altronde, non si può sempre essere produttivi. Ecco perché l’acquisto di una televisione è meno stravagante di quanto possiate pensare, ma diventerebbe inutile se non fosse accompagnato da quello di un divano e di un mobile porta tv. Attenzione in questo caso ai materiali, puntare a tessuti di pregio e prendere in considerazione anche la pelle. 

Pur evitando di affollare di mobili accessori, un bel tavolino da caffè, magari in vetro, può completare il trittico. 

I colori

Fattore imprescindibilmente personale, la scelta dei principali colori dell’ufficio è estremamente delicata, soprattutto quando si tratta di un ufficio aziendale. In quel caso la nostra creatività potrebbe essere frenata, e saremmo costretti ad adattarci. Fortunatamente, abbiamo comunque margine di manovra.

Pensiamo, ad esempio all’edificio in cui si trova l’ufficio. Si tratta di una struttura moderna o di una struttura d’epoca? Nel primo caso priorità a colori neutri, nel secondo caso meglio pensare a colori più carichi e scuri. 

Poi c’è chi lavora indipendentemente e può permettersi di osare. Nel 2022 torna alla ribalta il verde, in questo caso oliva, fortemente consigliato per chi arreda con materiali naturali e per chi ha diversi elementi color oro. Una scelta sicuramente high end. Future proof? Difficile da dirsi.

Un’altra tonalità forte è il magenta brillante, che si accosta bene in questo caso a tonalità neutre e quindi si presta bene per ravvivare ambienti spenti, così come per impreziosire pavimenti in marmo. Più high end di così. Oltre a questi, restano in auge il blu, anche questo abbinabile egregiamente con l’oro, e il giallo ocra. Rosso scarlatto? Rimaniamo un po’ scettici… 

Le luci

Fondamentali per dare quel tocco di lusso che serve per completare un ufficio elegante che colpisce gli ospiti, le luci vanno pur sempre mediate tra quelle artificiali e quelle naturali. Una distinzione necessaria che spesso viene dimenticata perché i raggi del sole non vengono tenuti in considerazione. Ma a parte stanze cieche, vanno sempre messe a bilancio. 

Detto questo, un lampadario di un certo pregio è ancora un ottimo elemento di lusso, ma si consiglia di evitare soluzioni troppo sontuose per non trascendere nel kitsch. Pensate anche alle luci scenografiche, possono fare la differenza e aiutare a creare l’effetto “wow”.

Come scegliere la vite giusta: una breve guida al fai da te

Quando non si è esperti o conoscitori di un determinato settore, oggetti identificabili tutti con lo stesso termine ci sembrano, di fatto, tutti uguali.
È per questo, infatti, che quando ci ritroviamo ad avvitare e svitare diamo per scontato di star utilizzando una vite, senza però interrogarci più del necessario sulla tipologia utilizzata e soprattutto su quanto questa sia adatta allo scopo.
Cercheremo di mostrarti come scegliere le viti giuste e dopo aver compreso la tipologia più adatta a te, guarda i prodotti Würth e troverai sicuramente la tipologia di vite che fa al caso tuo!

Le caratteristiche fondamentali di una vite 

Per poter scegliere una vite senza sbagliare occorre sicuramente tenere conto delle sue caratteristiche principali tra cui: 

  • Il materiale di cui è fatta la vite, queste in genere sono o in acciaio temprato che la rendono resistente alle torsioni e alle sollecitazioni, oppure in acciaio inox che invece la rendono resistente alla corrosione
  • Il materiale dentro cui andrai ad inserire la vite
  • Lo spessore e la conseguente resistenza del supporto, oltre che il carico che andrà a sostenere
  • Eventuali limiti quali strappo e distorsione

Ma non finisce qui, per poter scegliere la vite giusta, infatti, occorre conoscere le caratteristiche tecniche della stessa. In questo caso, infatti, occorre sapere che le viti hanno degli elementi costitutivi quali una testa, un passo, un diametro, una lunghezza e l’eventuale innesto.
Per quanto riguarda le teste delle viti, queste possono essere di tre tipi:

  • Svasata, che le rendono adatte ad un materiale morbido in modo tale che anche questa vi entri dentro
  • Tonda, adatta a materiali come il legno e il metallo, rimane infatti in superficie
  • Piatta, si tratta della tipologia priva di innesto per l’avvitamento attraverso il cacciavite, serve infatti una chiave, anche questa resta in superficie

Tra i principali tipi di intaglio di una testa si hanno le viti:

  • A taglio stretto o sottile che permettono l’avvitamento manuale, 
  • A stella o Torx che rendono la vite adatta a fissaggi robusti, 
  • A croce Phillips che la rendono adatta, invece, ad avvitamenti elettrici, 
  • Ad esagono che le rendono in genere adatte al montaggio di mobili 
  • A croce Pozidriv, adatta alle viti per legno.

La denominazione di una vita: ecco come leggerla

La denominazione data ad una determinata vite contiene in genere due lettere e due numeri. La prima lettera si riferisce alla testa e all’eventuale innesto, la seconda si riferisce al passo della vita, il primo numero indica i mm di diametro ed il secondo la lunghezza della vite, testa esclusa.
Saper leggere la denominazione di una vite è necessario tanto per la scelta della vite corretta quanto per poter compiere un acquisto in modo semplice, veloce e soprattutto consapevole.
In ogni caso non demordere, il sito Würth è pensato anche per ricerche più semplici, ogni tipologia di vite porta con sé una descrizione breve ma dettagliata della tipologia di vite e soprattutto dei materiali per cui è adatta, quindi troverai facilmente la vite perfetta.

(Pubbliredazionale)

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Ricerca dell’ufficio: le 5 tendenze a seguito della pandemia. Cosa è davvero necessario?

Come sono e come saranno gli uffici a seguito dei cambiamenti che la pandemia ha portato e continua a portare? Marcello Panizzutti, fondatore di D4RE, piattaforma digitale per il real estate commerciale, ha svelato le 5 tendenze che vanno per la maggiore riscontrate dall’analisi del traffico sulla piattaforma per la ricerca dell’ufficio.

Cosa si cerca davvero in un nuovo ufficio? Quali sono le richieste più frequenti? Ma soprattutto quali sono le reali esigenze che riscontrano i professionisti del settore da parte di chi è alla ricerca dell’ufficio.

A queste domande rispondono queste 5 considerazioni di Marcello Panizzutti.

  1. Al momento iniziamo a registrare su D4RE una tendenza delle aziende, già iniziata prima della pandemia, a cercare uffici di minore dimensione, anche perché si è stabilizzata la pratica dello smartworking alcuni giorni alla settimana, si dedica quindi meno spazio alle scrivanie fisse, che diventano postazioni flessibili, specchio di un modo di lavorare divenuto più fluido e dinamico. Si cercano uffici più centrali e più accoglienti, possibilmente nei pressi delle principali linee di trasporto pubblico, immobili in grado di far sentire a proprio agio lo staff e agevolarne il processo di commuting. La mappa di strutture nelle vicinanze come palestre, bar e teatri è consultata alla pari dei dati sul canone, segno di un interesse da parte del conduttore a favorire attività extra lavorative per il benessere fisico e mentale del dipendente.
  1. Si cercano uffici che non siano quindi soltanto luogo di lavoro, ma che abbiano ampi spazi e sale comuni, per favorire il networking e per tornare a godere della compagnia tra colleghi, che tanto è mancata durante il lockdown, come momento di scambio e confronto e stimolo alla produttività. Il terrazzo diventa un criterio di ricerca, così come le docce e la possibilità di avere ampi spazi con altezze superiori allo standard, dove poter ospitare eventi interni ed esterni. 
  1. Come evoluzione di questo, si aggiunge la tendenza a cercare immobili con spazi adibiti al consumo dei pasti, come canteen e vere e proprie cucine, per preparare un pranzo in compagnia, trend molto in voga sia come attività di networking, che di healthy living: in questo modo, infatti, è possibile consumare e preparare piatti più salutari, evitando malsani snack.
  1. Infine, un altro tema interessante, che si sta affermando prepotentemente, è quello del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale nella ricerca dell’ambiente di lavoro. Dalle analisi del traffico sulla nostra piattaforma, abbiamo notato la tendenza a cercare immobili che siano stati oggetto di recenti interventi di ristrutturazione e che abbiano certificazioni a livello energetico e di LEED. Oltre ad essere un tema prioritario, che sta a cuore alle persone, rientra anche in un’ottica più ampia di corporate branding, perché anche la sede di un’azienda deve essere coerente con il suo credo e con i suoi valori. I ricambi d’aria e le tipologie d’impiantistica utilizzata diventano domande sempre più frequenti e la semplice tipologia priva di parametri atti a supportare la validità dell’impianto non sono più condizioni sufficienti per generare l’interesse del conduttore.  
  1. Sale nella classifica dei “must have” dell’ufficio ideale il deposito biciclette e con spogliatoio e postazioni dedicate con colonnine di ricarica elettrica, mentre scendono nei sondaggi la necessità di avere il posto macchina assegnato. 

PIANETA, l’uovo spaziale come soluzione per un home-office di qualità e stile

Un ufficio in una capsula spaziale? Potremmo tranquillamente definire così PIANETA, un “uovo spaziale” all’interno del quale poter lavorare, ma non solo. La proposta arriva dall’Elli&Rini presenti al Fuorisalone 2021 della Milano Design Week.

PIANETA è la sintesi della creatività dell’architetto design Giovanni Dudan unita alla progettualità ingegneristica e visionaria di Elli&Rini, ovvero gli ideatori futuristi Federica Foiadelli e Sergio Vaccarini che hanno dato vita ad una soluzione home-office dalle linee pulite, eleganti e ricche di tecnologia, il cui risultato è appunto un uovo spaziale dal design immersivo, luminoso, tecnologico e “tailor made” al tempo stesso, dal momento che è realizzabile e modulabile a proprio gusto e secondo le necessità, nel rispetto di una assoluta personalizzazione del “proprio spazio” di lavoro e concettuale. 

PIANETA HOME OFFICE

Cosa c’è all’interno di PIANETA

Realizzata in materiali naturali ed ecosostenibili, PIANETA è una struttura in base lignea di 2,5 mq dotata di monitor, impianto dolby, webcam, sistemi di ricarica wireless che grazie ad un pannello di controllo aptico dalle forme avveniristiche permette la gestione di ogni interazione. All’interno gli elementi hi-tech si integrano perfettamente a quelli materici quali legno, tessuti, pelli, pannelli retroilluminati che garantiscono una perfetta esperienza sensoriale.

La sua lavorazione artigianale, il suo concept e la realizzazione sono il risultato del più puro made in Italy. All’interno è anche previsto un innovativo sistema di sanificazione che si basa sul principio della fotocatalisi. 

“PIANETA – spiega Sergio Maria Vaccarini, Founder CEO di Elli&Rini – costituisce un’evoluzione nel modo di fruire gli spazi improntato ad un concetto del vivere moderno. Riteniamo si possa parlare a buon diritto di una nuova modalità di digital living da applicare ai luoghi di lavoro, agli spazi abitativi, al retail, all’hotellerie, alla ristorazione e anche a quello di boutique che ricercano nuove soluzioni per garantire spazi intimi e personali ma perfettamente integrati con l’ambiente circostante. In una parola – conclude Vaccarini – uno spazio nello spazio”. 

“Con l’avvento della pandemia – dichiara Federica Foiadelli, Co-Founder e Brand Ambassador di Elli&Rini – abbiamo ritenuto necessario ripensare gli spazi non solo lavorativi ma anche abitativi. Abbiamo colto questa sfida nella consapevolezza che la modernità, sempre più dinamica e alla ricerca di innovazione e servizi più efficienti, abbia bisogno di trovare nuovi modi di fruire i luoghi di lavoro e del tempo libero offrendo al tempo stesso esperienze capaci di rispondere alla rivoluzione digitale in atto, senza perdere tuttavia in umanizzazione. Non è solo una postazione fatta di desk e seduta, – conclude Foiadelli – ma un luogo tecnologico in cui connettersi con il mondo”.    

 

Guida pratica per scegliere una libreria moderna

Le librerie moderne sono un elemento funzionale pensato non solo per riporre libri, ma anche oggetti, fotografie e altri elementi di home decor. Sono un mobile utile a contenere e organizzare, quasi indispensabili in una casa contemporanea. Ma come scegliere la libreria moderna più adatta ai propri ambienti?

Libreria moderna: si parte sempre dalle dimensioni

Chi ha tanti libri o ha bisogno di un elemento capace di arredare ma anche di contenere e tenere in ordine, non può rinunciare a una bella libreria. 

È un complemento che si può sviluppare in verticale oppure in orizzontale occupando un’intera parete. Può essere essenziale nelle forme oppure massiccio, tanto da diventare protagonista della stanza. Insomma, le dimensioni possono essere diverse, l’importante è che la libreria sia proporzionata alla grandezza della stanza in modo da non essere solo utile e funzionale, ma anche estetica e bella da vedere.

Librerie moderne: colori e materiali

Il primo aspetto a calamitare l’attenzione su un qualsiasi componente d’arredo è certamente il colore. Le librerie moderne e di design, a questo, non fanno eccezione. 

Vuoi mettere in evidenza la libreria? Scegli una tonalità a contrasto. Vuoi che si immerga alla perfezione nell’ambiente? Attieniti alla palette di colori che hai già usato in quella stanza.

Per quanto riguarda i materiali, le librerie moderne minimaliste con inserti metallici e ripiani in vetro sono adatte a case moderne dal tocco industriale mentre le librerie moderne in legno chiaro e linee essenziali sono perfette per uno spazio dallo stile scandinavo. 

Dove collocare una libreria moderna?

La libreria moderna si colloca alla perfezione nei più impensati punti di casa. Ti sorprenderà scoprire quanto è comoda e utile. 

La collocazione perfetta di una libreria è quella in bella vista, lungo una parete della zona giorno. È qui infatti, insieme allo studio, che le librerie più grandi trovano spazio di esistere e si rendono utili meglio che possono. Ogni libreria è pensata non solo per accogliere libri e documenti, ma anche sculture, piante e oggetti di svariate dimensioni.

La forma della libreria moderna

Quando si va a scegliere la forma della libreria, è sempre importante contestualizzarla al resto dell’arredamento nella stanza. Chi opta per forme irregolari e ultramoderne, per esempio, dovrebbe colmare la libreria di altri oggetti particolari e insoliti, in maniera da creare un ambiente davvero interessante che sappia attirare l’attenzione.

Scompartimenti, ripiani, cassetti sono elementi indispensabili per la creazione di uno spazio ragionato e per nascondere alcuni elementi che non si vuole sempre avere sotto gli occhi – come ad esempio una pila di documenti.

Misuratore di distanza laser: caratteristiche e vantaggi

Il misuratore di distanza si rende necessario nelle operazioni di misurazione e rilevamento della distanza sia in ambito professionale che casalingo. Il metro è l’unità di misura riconosciuta e maggiormente utilizzata, assieme ai relativi sottomultipli.

Gli sviluppi tecnologici hanno portato alla nascita di nuovi, innovativi ed efficienti strumenti di misurazione. Tali innovazioni hanno consentito all’utilizzatore maggiore semplicità, risultati sempre più efficaci ed attendibili e, anche, maggiore facilità nelle operazioni di rilevamento della distanza. 

Il laser misuratore distanza è tra gli strumenti maggiormente utilizzati ed apprezzati per le sue proprietà e caratteristiche. 

Perché scegliere un misuratore di distanza laser? 

Il misuratore in oggetto è particolarmente utilizzato in ambito professionale, ma lo è anche nel mondo del bricolage e del fai da te. 

Questo particolare strumento è facilmente utilizzabile; è sufficiente attivare il laser per determinare la distanza precisa che apparirà sul display. 

Un’altra peculiarità è che consente di effettuare le misurazioni utilizzando diverse unità di misura tra cui centimetri, piedi e pollici. 

Meritevole di nota è l’accuratezza delle misurazioni e, anche, la possibilità di salvare i dati nel caso in cui si avesse la necessità di rileggerle in un secondo momento.

Quali sono le caratteristiche del misuratore laser? 

Come già scritto, il misuratore laser si può annoverare tra le innovazioni tecnologiche nel campo delle misurazioni di distanza. 

Numerose sono le caratteristiche e le sue funzionalità. Di seguito ne citeremo e presenteremo qualcuna. 

Innanzitutto, come gli altri misuratori di distanza è, ovviamente, in grado di rilevare la distanza tra due punti. Offre anche la possibilità di poter calcolare l’area, il volume di uno spazio tenendo in considerazione la lunghezza, la larghezza e l’altezza. 

Tra le specifiche rientra la funzione di misurazione continua, ossia eseguire le misurazioni lungo un percorso da un muro ad un altro punto. 

La funzione di misurazione min/max attiene, invece, alla possibilità di calcolare la distanza più breve o più lunga partendo da un punto di riferimento fisso. 

Con la locuzione funzione multi – superfici ci si riferisce alla misurazione dell’area totale di più superfici caratterizzate da una larghezza oppure altezza simile. 

Queste sono soltanto alcune delle funzioni di cui si può disporre scegliendo di utilizzare un misuratore laser. 

Conclusioni

Nonostante il misuratore laser sia all’avanguardia presenta dei limiti in tema di portata della misurazione. Ciò si riferisce ai limiti di distanza che è possibile misurare utilizzando lo strumento in analisi. Per quanto sia all’avanguardia e tecnologicamente al passo con i tempi e le necessità del mercato, il misuratore laser non è in grado di misurare distanze infinite ed ampie. 

In commercio è possibile trovare misuratori laser prodotti in plastica dura oppure in materiali estremamente resistenti. Per quanto le funzionalità siano le stesse, la produzione avvenuta con differenti materiali permette di rispondere alle esigenze della clientela, che operano una scelta anche prestando attenzione al costo. 

La maggior parte dei misuratori laser è dotata di una custodia che ne permette il trasporto, la tutela da eventuali graffi. Al fine di rendere pratico e comodo l’utilizzo, il misuratore è dotato di un cinturino. 

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Sanificazione degli uffici: Sanixair presenta strumenti che ci aiutano a respirare meglio anche a lavoro

Il Covid-19 ha cambiato il nostro modo di vivere e probabilmente certe attenzioni ce le porteremo appresso per tutta la vita. Tra le nostre nuove abitudini, certamente c’è la mascherina, il lavarsi le mani, l’igienizzazione delle stesse. Ma anche di tutti gli ambienti che abbiamo intorno. In particolare, la sanificazione degli uffici è fondamentale.

L’aspetto della qualità dell’aria va tenuto nella giusta considerazione, perché nei nostri uffici ci trascorriamo tantissime ore della nostra giornata e siccome il più delle volte non ci siamo solo noi, ecco che l’esigenza di respirare aria più pura possibile diventa essenziale.

Per rispondere a queste esigenze, nasce Airsplit di Sanixair che garantisce la sanificazione degli uffici (così come delle case) per abbattere costantemente virus, batteri e sostanze inquinanti, così come i cattivi odori, assicurando a chi vive le strutture aziendali un ambiente salubre e controllato nel rispetto delle norme (D.Lgs 81/2008) evitando la “Sick Building Syndrome”.

Grazie alla sua tecnologia Sanixair offre un servizio di sanificazione completa, in continuo ed in presenza di persone, trattando efficacemente aria e superfici, venendo così incontro alle criticità degli ambienti aziendali.

Per interventi di sanificazione in spazi più ridotti, Sanixair ha creato anche la gamma AirBox, particolarmente indicata per le realtà aziendali che prevedono un flusso continuo di ingressi nelle stesse