Commercity, un polo che vuol diventare internazionale

Giornata importante a Commercity, polo commerciale alle porte di Roma. Alla presenza del presidente della struttura, Valter Vomiero e delle istituzioni cittadine e regionali, sono stati esposti i progetti e le idee per candidare una delle strutture più organizzate e all’avanguardia al ruolo di protagonista anche in ambito internazionale. Durante il convegno “Commercity quale strumento strategico ed innovativo per il commercio moderno, nazionale ed internazionale”, si è parlato di questo e altro. Un confronto importante che ha mostrato, almeno nelle intenzioni, la volontà e la disponibilità di Roma Capitale e della Regione Lazio a sostenere, agevolando il più possibile la crescita e il tentativo di imporsi all’attenzione anche dei mercati esteri di Commercity.

Al termine del convegno il presidente Vomiero si è mostrato soddisfatto del confronto. “Non vogliamo rinnovare, ma riposizionarci. Il mercato ci impone un ruolo attivo, da protagonisti. Dobbiamo realizzare un’operazione di marketing che ci permetta di avere una vetrina nel e per il mondo. Vogliamo anche ricevere e non solo immettere denaro. Noi vogliamo attrarre investitori. Come? Innanzitutto presentandoci nei vari Paesi. Ma è solo un piccolo passo. Vogliamo accelerare e arrivare velocemente in tanti Stati nei quali noi possiamo essere competitivi. Le istituzioni? Devono semplificare i rapporti con gli imprenditori e soprattutto non dire no a priori alle nostre proposte”.

David Di Castro
@daviddicastro11

Azimut|Benetti al 53° Salone Nautico di Genova

Al via dal 2 al 6 ottobre il Salone Nautico Internazionale di Genova, con il Gruppo Azimut|Benetti presente con un’area espositiva di 1.200 mq, con 16 yacht di cui 3 nuovi modelli. Tutti in acqua gli  yacht esposti  con la possibilità di effettuare prove a confermare l’impegno e la volontà di garantire massima visibilità all’azienda attraverso una forte presenza proprio nel Salone ‘di casa’ per eccellenza. Azimut Yachts inaugura la 53a edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova con le 3 grandi novità della stagione: Azimut 80, Magellano 53 e Atlantis 50. Per Benetti sarà presente Orso 3, megayacht della linea Tradition 105. Già al suo debutto in occasione del Festival de la Plaisance di Cannes, da poco conclusosi, Azimut 80 vanta premi di grande prestigio. La giuria di esperti dei 2013 World Yachts Trophy, composta da giornalisti del gruppo editoriale francese LuxMedia, ha assegnato al neonato 24 metri il titolo di “Yacht più funzionale nella categoria dai 24 ai 50 metri”. Magellano 53 è l’ultimo modello della collezione dedicata al ‘long range italiano’, caratterizzato da soluzioni in termini di funzionalità ed estetica uniche nella sua categoria. Rappresenta, invece, una doppia novità Atlantis 50. Con questo modello coupé, Atlantis – già brand del Gruppo, segna il suo ingresso a tutti gli effetti tra le collezioni Azimut Yachts. Grazie a questo passaggio, Azimut Yachts è ora in grado di proporre, sotto un unico marchio, la più estesa gamma al mondo di yacht fino ai 120 piedi, suddivisi in 5 collezioni: Atlantis, Magellano, Flybridge, S e Grande. L’estensione della gamma risponde a una precisa strategia del Gruppo che ha come focus principale quello di concentrare la produzione nel sito di Avigliana dando massimo risalto a tutte quelle caratteristiche legate alla sua completa ‘italianità’ che l’hanno resa leader di settore a livello mondiale. La strategia aziendale prevede in concreto, per il prossimo triennio, investimenti per 29 milioni di Euro finalizzati allo studio e alla realizzazione di nuovi modelli , allo sviluppo del sito produttivo di Avigliana e al rinnovamento dell’infrastruttura tecnologica.

Interbrand: Apple vale più della Coca-Cola

Nella vita cambiano molte cose e anche quelle che sembrano ormai radicate e immodificabili, possono subire delle variazioni. Succede quindi, in ambito imprenditoriale e aziendale, che il colosso Coca-Cola, dopo tredici anni di leadership assoluta, perda lo scettro della redditività a favore dei giganti della tecnologia Apple e Google. Poco male, la Coca-Cola detiene comunque la terza posizione nella classifica stilata Interbrand.

L’azienda di Cupertino ora vale 98,3 miliardi di dollari ed ha mostrato una crescita del 28% rispetto al 2012. Google si attesta al secondo posto, mentre nelle altre posizioni tra le prime dieci figurano IBM, Samsung, Microsoft e Intel. E le aziende italiane? Prada è al 72° posto, mentre Ferrari figura al 98°. C’è poco da dire, siamo ancora molto indietro…

David Di Castro

@daviddicastro11

 

 

 

 

MAKER FAIRE ROME: gli inventori del futuro

È stata presentata  a Roma, in Campidoglio, la prima fiera degli inventori del futuro: Maker Faire Rome. Dal 3 al 6 ottobre Roma, infatti, sarà la capitale europea dell’innovazione. L’evento, che si terrà al Palazzo dei Congressi dell’Eur, è promosso e organizzato da AssetCamera con il supporto del Tecnopolo, curato da Massimo Banzi, cofondatore di Arduino e Riccardo Luna, giornalista e innovatore. In programma oltre 250 invenzioni, workshop, dimostrazioni, incontri con i maker ed iniziative originali per tutti: bambini ed esperti, semplici appassionati di tecnologia o curiosi di tutte le età. Uno degli scopi dell’evento è avvicinare il pubblico dei giovanissimi ma anche delle famiglie, al mondo dell’innovazione. La prima Maker Faire Europea porta, infatti, a Roma l’ondata di energia creativa del mondo dei makers: gli artigiani e inventori che usano hardware e software opensource come materie prime per esprimere il loro genio creativo che, in molti casi, diventa anche impresa. La fiera, infatti, promuove e incoraggia l’uso delle nuove tecnologie e il ripensamento di quelle tradizionali con una duplice ambizione: riunire i nuovi “Leonardo del XXI secolo” europei e avvicinare il grande pubblico alla tecnologia in modo ludico. Infinite le potenzialità di questo nuovo modello produttivo basato sulla personalizzazione del prodotto, sulle nuove stampanti 3d casalinghe e sul web, dove ogni idea viene condivisa e implementata da questa crescente comunità. Non è un caso, infatti che un’azienda come Intel supporti la manifestazione perché, come dice Carlo Parmeggiani, Direttore Public Sector Intel Sud Europa: “L’obiettivo, per Intel e Maker Faire, è da sempre comune: stimolare tra i giovani la passione per le materie scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, e per l’innovazione nelle scuole e nella vita di tutti i giorni”.

La manifestazione si divide su 4 giornate:

Il 3 ottobre si terrà la conferenza di apertura dal titolo “How to remake the world” con importanti ospiti internazionali a partire da Brian Krzanich, amministratore delegato di Intel e per la prima volta in Europa, fino a Jack Andraka, il quindicenne ideatore di un nuovo test non invasivo per la diagnosi dei tumori. La conferenza sarà in Diretta a Rete Unificata su Makerfairerome.eu, su Altratv.tv, sulle web tv e sui media. La trasmissione sarà tradotta in LIS lingua dei segni italiana per permetterne la visione anche ai non udenti.

Il 4 ottobre sarà invece interamente dedicato alle scuole. In apertura Massimo Banzi, cofondatore di Arduino e Cesare Cacitti, il ragazzino di 14 anni che insegna a costruire una stampante 3D. Le scolaresche potranno partecipare a numerosi workshop ed educational organizzati dai partner della Fiera.

Sabato 5 e domenica 6 porte aperte al pubblico con una nutrita offerta tra conferenze, workshop, educational e si potranno scoprire centinaia di progetti.

L’iniziativa è stata fortemente sostenuta da: Intel, Unidata, Atmel e Innovazione Campania. Per il programma, i biglietti e le registrazioni è disponibile il sito www.makefairerome.eu.

Luigia Scaramucci

@luigiasc

Una partnership fra NTV e Costa

NTV e Costa Crociere insieme in una partnership per offrire ai clienti dell’una e dell’altra vantaggi interessanti. Secondo l’accordo stipulato, i viaggiatori dei treni Italo che hanno acquistato una crociera Costa in partenza da Napoli, Venezia e Civitavecchia, possono avere un buono acquisto di 25 euro a persona, fino ad un massimo di 50 a cabina, che potrà essere utilizzato per acquisti a bordo delle navi.
Allo stesso tempo, i clienti Costa ricevono un voucher di 10 euro per viaggiare con Italo e raggiungere le città di imbarco. Il buono acquisto è valido per le offerte Base ed Economy in ambiente Club, Prima e Smart per viaggi fino al 30/11 nei due giorni antecedenti e successivi all’imbarco/sbarco.

Car2go, il futuro della mobilità cittadina?

 

E se davvero fosse questo il futuro della mobilità cittadina? Non è passato neppure un mese da quando Daimler e Europcar hanno lanciato l’iniziativa car2go a Milano, ma il successo è stato immediato. Oltre 4.500 iscritti hanno aderito con soddisfazione, dando il benvenuto ad una proposta destinata a non rimanere isolata, mettendosi al volante delle 450 smart fortwo disponibili nel capoluogo lombardo e utilizzandole per spostamenti rapidi. Semplicità di utilizzo ed estrema flessibilità sono i valori apprezzati dai primi clienti saliti a bordo di car2go: le vetture possono essere, infatti, utilizzate per il periodo necessario e lasciate in ogni parcheggio pubblico all’interno degli oltre 120 chilometri quadrati dell’area coperta dal servizio, senza restrizioni in termini di tempo e senza richiedere il versamento di canoni mensili o annuali. Gli utenti registrati pagano solo in caso di effettivo noleggio con un prezzo al minuto “all inclusive” (tasse, assicurazione, carburante, costi di parcheggio e la congestion charge legata alla cosiddetta Area C). Una soluzione eco-friendly che ha vinto il più importante premio di Legambiente, ‘Innovazione amica dell’ambiente’: le smart coupé del servizio sono infatti tutte ecologiche (98 g CO2/km). Le vetture possono entrare nella cosiddetta Area C a traffico limitato e la congestion charge è inclusa nel canone di noleggio. Senza contare la possibilità di parcheggiare negli spazi delimitati dalle strisce gialle riservati ai residenti e senza dover pagare su quelle blu. Chi intende usufruire del servizio, può preregistrarsi online sul sito www.car2go.com, perfezionando la propria iscrizione nel negozio car2go all’interno dello smart center di Piazza XXIV maggio, presso la sede di ClickUtility on Earth alle Colonne di San Lorenzo, quella di Legambiente in Via Vida e del Mercedes-Benz Center di Via Gallarate. Pagamento con carte di credito e prepagate. L’iscrizione a car2go sarà gratis nel periodo di lancio, e successivamente, a partire dal primo ottobre, sarà di 19 Euro.

 

David Di Castro

@daviddicastro11

Confcommercio: tasse al 54%, sommerso a 272 miliardi

“Tasse…Le cambiamo? Come ridurre la pressione fiscale e far emergere l’economia sommersa”. Era questo il tema del convegno annuale sui temi del fisco e dell’economia sommersa, che Confcommercio ha organizzato a Roma. L’obiettivo? Molto semplice, aprire una discussione approfondita sull’argomento e proporre spunti di riflessione. Secondo una ricerca dell’Ufficio Studi Confcommercio il sommerso economico in Italia è pari al 17,4% del Pil nel 2012-2013: in soldoni l’imponibile nascosto al Fisco è pari a 272 miliardi di Euro.

Un dato che pone l’Italia al di sopra delle altre economie avanzate: in Messico, infatti, la quota è pari all’11,9% del Pil, ilìn Spagna il 9,5%, in Gran Bretagna il 6,7%, negli USA il 5,3%, in Svezia e in Austria il 4,7%, in Francia il 3,9%, in Irlanda il 3,3%, in Belgio il 2,7%, in Canada il 2,2% e in Danimarca l’1,9%. Addirittura in Paesi come Australia, Olanda e Norvegia, l’economia sommersa è sotto l’1% del Pil.

Dati che devono far riflettere e che certamente portano tra le conseguenze che la pressione fiscale si scarica su una fetta ridotta della popolazione. Secondo Confcommercio, la pressione fiscale effettiva sarebbe del 54%, ovvero la più alta tra le economie avanzate. Secondo calcoli che non includono gli aumenti dell’IVA, ma solo quelli di Imu e Tares, la stessa sarebbe invece del 44,6% del Pil nell’anno 2013. Anche relativamente a questo dato, l’Italia è sul gradino più alto del podio tra le economie principali. Inoltre, il Belpaese ha visto salire la pressione fiscale tra il 2000 ed il 2013 del 2,7%, passando dal 41,9 al, come detto, 44,6%.

Rapporto ICE: in aumento le aziende che esportano

È stato presentato oggi, presso la sede dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione dell’imprese italiane – la ventisettesima edizione del Rapporto ICE, che analizza la struttura e le dinamiche del commercio estero e del processo di internazionalizzazione del Belpaese, rispettivamente agli altri Paesi. Contestualmente, è stato presentato anche L’Annuario Statistico ISTAT – ICE edizione 2013. A fare gli onori di casa, il Presidente dell’ICE Riccardo Maria Monti ed il Presidente dell’ISTAT Antonio Golini, introdotti dal Vice Ministro Dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. Il rapporto è stato presentato dal Prof. Lelio Iapadre, dell’Università degli Studi dell’Aquila, cui hanno fatto seguito le testimonianze di Giuseppe Recchi, Presidente dell’Eni e delegato della Confindustria per gli investitori esteri, di Paolo Scudieri, Amministratore delegato Adler e di Santo Versace, Presidente e Fondatore di Altagamma. I lavori sono stati conclusi dal Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato.

I dati presentati, hanno evidenziato una fase di rallentamento nel ritmo di espansione degli scambi e della recessione in atto in Italia: le imprese esportatrici di merci italiane nel 2012 hanno aumentato le proprie vendite del 3,7%. A questo ha senza dubbio contribuito il miglioramento della competitività dei prezzi dei prodotti industriali italiani, anche grazie all’andamento dei tassi di cambio. L’aumento delle esportazioni e la contemporanea caduta della importazioni hanno prodotto un miglioramento del saldo commerciale, che è passato da un saldo negativo di -25,5 ad uno positivo di 11 miliardi di euro, tra il 2011 e il 2012. È stato grazie al miglioramento del saldo merci, che anche il disavanzo del conto corrente della bilancia dei pagamenti dell’Italia si è ridotto: ma il dato, va tuttavia letto come sintomo del perdurare di una fase economica tutt’altro che positiva.

Sono cresciute sensibilmente le esportazioni verso Usa, Svizzera, Turchia, Russia, e tra i principali Paesi dell’Unione Europea, verso la Gran Bretagna. Le importazioni sono invece diminuite relativamente a quasi tutti i mercati, con l’eccezione, ovviamente dei Paesi fornitori di gas e petrolio, in cui spicca l’aumento dei rapporti con la Libia, le cui importazioni sono tornate al livello precedente rispetto al cambio di regime.

La crescita delle esportazioni è trainata dai prodotti energetici raffinati, i farmaceutici, gli alimentari, la gioielleria, gli articoli in pelle e i prodotti in metallo. Intorno alla media annua hanno visto segnare un segno positivo l’abbigliamento e la meccanica, mentre il segno meno è apparso per settori quali tessili, gomma e plastica, elettronica e computer, apparecchi elettrici e mezzi di trasporto. Il numero delle imprese esportatrici è ulteriormente aumentato, grazie anche al traino di un euro più debole. L’incremento si deve agli operatori più piccoli, che da poco (anche le aziende minuscole) si sono affacciati sui mercati esteri. I dati, in generale evidenziano che la crisi ha avviato un processo di selezione tra le imprese che esportano stabilmente.

Il Ministro Zanonato, nel suo intervento che ha concluso la presentazione, ha voluto manifestare la propria idea. “Nonostante le difficoltà dovute alla crisi globale e a quelle dovute a problemi che ben si conoscono, come ad esempio il cuneo fiscale e l’accesso al credito, le aziende italiane che puntano sull’export aumentano e rappresentano una delle voci più dinamiche del nostro PIL. Noi dobbiamo restare al loro fianco, supportandole concretamente dal punto di vista promozionale, organizzativo e finanziario, oltre che assicurativo. Gli strumenti ci sono, è necessario potenziali e farli funzionare in modo più organico”.

David Di Castro

Expo 2015. Napolitano e Letta: “Una grande occasione”

Si è celebrato oggi alla Villa Reale di Monza l’avvio delle iniziative “Verso l’Expo 2015”, evento al quale hanno preso parte le massime cariche dello Stato, ovvero il Presidente Giorgio Napolitano ed il Presidente del Consiglio Enrico Letta.

Il Capo dello Stato, ha posto l’accento, parlando di Expo 2015, “sull’occasione straordinaria per un nuovo sviluppo dell’Italia nel suo insieme, Nord e Sud, per il superamento della crisi che stiamo vivendo che sta mettendo a dura prova l’economia e la società italiana”. Una manifestazione dalla quale è lecito attendersi grandi opportunità, che mette inoltre in evidenza la capacità, nonostante le difficoltà del momento di mettere da parte le diatribe tra le forza politiche che sono state in grado di dimostrare “una feconda coesione sociale e istituzionale sulle esigenze vitali del Paese”. Il Presidente Napolitano, ha poi voluto esprime la sua “piena fiducia ed incoraggiamento al Commissario Giuseppe Sala e al Commissario per il Padiglione Italiano Diana Bracco sapendo quale determinazione occorrerà sprigionare per superare difficoltà e residui ritardi, dato che non c’è più un giorno da perdere”.

Anche il numero uno di Palazzo Chigi, ha voluto sottolineare l’importanza di un evento così prestigioso. “L’Italia deve uscire dalla cappa di sottovalutazione e autolesionismo e l’Expo sarà l’occasione per uscirne perché è una cappa che stona con la nostra storia e le nostre capacità. L’Expo 2015 sarà il cuore della ripresa italiana”.

Paul Deneve nuovo vice president di Apple

Dalla moda alla tecnologia. Apple ha un nuovo vice president che riporterà direttamente al CEO Tim Cook. Si tratta di Paul Deneve, ex CEO di Yves Saint Laurent. Si occuperà di non specificati progetti speciali dell’azienda di Cupertino. L’indiscrezione, lanciata da Bloomberg, è stata confermata dalla sede di Apple. Un manager capace, di grande esperienza, che arriva a rinforzare un organico già di primissimo livello, in prossimità del probabile lancio del nuovo iWatch.

Aziende, aumentano i protesti e i mancati pagamenti

Le cose non vanno bene in Italia, questo lo si sa. Ma mai come in questo periodo sembra non esserci fine al peggio. Cerved Group  (www.cervedgroup.com) ha infatti pubblicato un osservatorio sui protesti e i pagamenti delle imprese ed i numeri che ne sono usciti sono tutt’altro che piacevoli da leggere. Nei primi tre mesi del 2013 si sono verificati i record di fallimenti e di società con almeno un protesto nel periodo analizzato. Un’ecatombe per le aziende e le prospettive per l’immediato futuro non sono certo tranquillizzanti. Sono 23mila le imprese non individuali con almeno un protesto. È il dato più elevato osservato in un singolo trimestre dall’inizio della crisi, che segna un aumento del 12,6% rispetto allo stesso periodo del 2012. L’aumento dei protesti è diffuso in ogni settore economico, con l’edilizia che si conferma come il comparto con la maggiore diffusione del fenomeno. Rispetto al passato anche il Nord del Paese sembra sia entrato nel vortice delle difficoltà: i mancati pagamenti sono aumentati nettamente rispetto al 2013 e il numero delle società protestate è aumentato rispetto all’anno precedente a tassi del 12% nel Nord Est e del 9,9% nel Nord Ovest.

L’acustica è una questione di frequenze

L’evoluzione pret-a-porter del pannello fonoassorbente.  Progettato da Lorenzo Palmieri per Caimi Brevetti, il pannello Corista, occupa pochissimo spazio, è pratico e leggero, ma estremamente funzionale al suo utilizzo.

Realizzato con un unico materiale ecocompatibile, interamente riciclabile e lavorato industrialmente, ha un design essenziale, ma decisamente elegante e vanta, oltre chiaramente ad un elevato assorbimento acustico, anche ottime qualità di resistenza al fuoco.

Alla base, l’ormai conosciuta tecnologia brevettata SNOWSOUND ®, che permette un assorbimento selettivo delle diverse frequenze e quindi di ottimizzare l’acustica dell’ambiente. Le superfici del pannello sono rivestite in tessuto di poliestere Trevira ®, solidamente applicato all’imbottitura interna.

 

Volete una dimostrazione? Guardate questo video…

http://chitarpi.wordpress.com/2013/06/14/stanza-prova-pannelli-mitesco-della-caimi-brevetti/