Manager

Una categoria particolare, quella dedicata al top management del nostro tempo. Interviste e curiosità raccontate dai protagonisti del mondo del business, che ci svelano i propri segreti di successo e ci raccontano come si sono realizzati nel mondo degli affari. Sono manager di primo livello, preparati, acuti e sempre attenti, dai quali poter prendere spunto per migliorare la propria carriera professionale. Sono professionisti che guardano e fotografano il mondo in modo particolare, offrendoci una panoramica non solo del presente che stiamo vivendo, ma anche del futuro che è dietro l’angolo. Uomini, manager o più semplicemente businessman che sanno come essere protagonisti della scena nazionale ed internazionale, con le loro idee e con le skills più richieste del momento.

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Stephan Winkelmann torna alla guida di Automobili Lamborghini

Stephan Winkelmann torna alla guida di Automobili Lamborghini a partire dal 1 dicembre 2020. Sarà Presidente e amministratore delegato, prendendo il posto di Stefano Domenicali, che assumerà la carica di CEO della Formula 1 dal 2021. Winkelmann manterrà anche la presidenza di Bugatti.

Per Winkelmann si tratta di un ritorno al comando dell’azienda di Sant’Agata Bolognese, di cui aveva già ricoperto le medesime cariche dal 2005 al 2016, periodo durante il quale ha contribuito in modo significativo alla trasformazione e alla crescita di Lamborghini rendendola leader mondiale nella produzione di supersportive. In precedenza, aveva già ricoperto svariate posizioni di rilievo all’interno del Gruppo Fiat.

“Stephan Winkelmann ha segnato in modo decisivo la storia di Lamborghini”, ha detto Markus Duesmann, Chairman of the Management Board di AUDI AG. “Rappresenta il brand Lamborghini come pochi altri ed è la persona giusta per guidarlo verso un futuro di successo. A nome dell’intero Management Board di AUDI AG, vorrei ringraziare Stefano Domenicali per il suo straordinario lavoro e l’impegno dimostrato nei confronti di Lamborghini. Negli ultimi quattro anni, ha diretto e plasmato la trasformazione del brand. Gli auguriamo il meglio e ogni successo nella sua nuova posizione di CEO della Formula 1”.

Stephan Winkelmann commenta: “Per me è un grande onore e piacere guidare queste due aziende uniche con le loro automobili straordinarie. Non vedo l’ora di affrontare questa nuova sfida. Se Bugatti è sinonimo delle hypercar sportive migliori, più potenti, eleganti e lussuose al mondo, Lamborghini è l’espressione iconica delle supersportive più esclusive grazie a un design e livelli di innovazione eccezionali. La vena creativa di entrambe le aziende non si è affatto esaurita: il mondo avrà certamente delle sorprese”.

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Mario Mantovani è il nuovo presidente di Manageritalia

Mario Mantovani è il nuovo presidente di Manageritalia. Il nuovo numero uno è stato eletto al termine della 95a Assemblea Manageritalia, che si è tenuta ieri pomeriggio collegando in diretta streaming 250 delegati in rappresentanza degli oltre 37mila manager associati.

Chi è Mario Mantovani

Il nuovo presidente di Manageritalia ha ricoperto la carica di vicepresidente negli ultimi 8 anni e riveste ruoli direttivi per varie organizzazioni.

Laureato in Economia e commercio, ha maturato oltre 30 anni di esperienza in primarie aziende nazionali e multinazionali, operando come direttore generale o amministratore delegato.

Alla vicepresidenza sono stati eletti Antonella Portalupi, attualmente advisor PwC e Roberto Beccari, amministratore delegato LVMH Watch & Jewelry Italy SpA.

Le prime parole del nuovo presidente di Manageritalia

Al termine dell’elezione e successivamente alla nomina, Mario Mantovani ha affermato: “Guidare Manageritalia in un momento così drammatico è una sfida che richiede la coscienza di chi siamo e cosa siamo chiamati a fare. Come manager innanzi tutto: impegnati a mantenere vive le nostre imprese, ma anche a progettare le fasi successive di ripartenza”. E inquadrando il momento: “Nei nostri settori la crisi dovuta alla pandemia ha portato a veri e propri crolli di fatturato – pensiamo al turismo – che in alcuni segmenti potrebbero comportare riduzioni permanenti. Ma in altri – servizi digitali, fintech, retail online – la crescita è rapida e accelera le trasformazioni del lavoro anche nei settori più tradizionali”.

Parlando del ruolo di Manageritalia ha detto: “Siamo un sindacato di tutela e di sviluppo. Difendiamo i nostri colleghi nelle situazioni di crisi e nei loro diritti, anche dopo la vita lavorativa attiva, ma siamo consapevoli che crescita e sviluppo – aziendali e professionali – sono la garanzia più efficace. Perciò non credo sia contraddittorio sviluppare i nostri contratti collettivi nazionali e lavorare insieme a Confcommercio per favorire nascita, sviluppo e consolidamento delle imprese”.

Un ruolo che non finisce qui, infatti ha chiuso Mantovani: “Insieme a CIDA – con tutta la dirigenza pubblica e privata del Paese quindi – cerchiamo ogni giorno un’interlocuzione attiva con Governo e Parlamento. Purtroppo mi pare che si facciano pochi passi avanti nella definizione della governance e dell’organizzazione operativa che dovranno guidare l’esecuzione delle centinaia di progetti da finanziare con le enormi risorse dei piani NextGenerationEU e degli altri piani europei. Non credo sembri ovvio solo a noi che serviranno molti manager”.

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Arriva l’Arrotino 2.0: come l’artigianato può rinascere grazie al web

“È arrivato l’arrotino!”. Quante volte avete sentito questo annuncio, magari il sabato o la domenica quando avreste voluto dormire qualche ora in più? Ebbene, l’arrotino oggi diventa arrotino 2.0.

“Siamo partiti da Arzignano, in Veneto, e oggi vendiamo anche a Bora Bora. La crisi? L’abbiamo affrontata al meglio perché eravamo già attivi sul web. Il futuro dell’artigianato sarà sempre più digital” racconta Livio Dalla Costa, settima generazione di Arrotini e Coltellinai Dalla Costa.

Una case history affascinante

Un nuovo modello di business che si basa su quello più antico. La bottega Dalla Costa ad Arzignano, in provincia di Vicenza, vanta una produzione di coltelli che risale al 1800. Alle spalle di tutto, una famiglia: la prima bottega apre a Castelgomberto nel 1894 grazie a Luigi Dalla Costa, successivamente nel 1960 il suo bis nipote Luigi (suo omonimo) apre il negozio ad Arzignano e nel 2000 lo tramanda al figlio Luca che continua tutt’oggi a guidarla, forte di un’esperienza di più di 35 anni in questo settore e della capacità di trasformare qualsiasi cosa in uno strumento da taglio. A supportarlo c’è anche il figlio, Livio, entrato in azienda nel 2017.

Nell’estate del 2018 la famiglia Dalla Costa decide puntare sul digital per il lavoro della bottega e nasce così il progetto Coltelli Personalizzati (www.coltellipersonalizzati.com/) con l’obiettivo di fornire un sito rapido ed intuitivo, oltre che una vetrina online dei prodotti e servizi disponibili, ai tanti potenziali clienti e interessati all’attività della bottega. “La risposta dei clienti è stata immediata, il primo coltello lo abbiamo venduto un’ora dopo averlo pubblicato sui social”, spiega Livio Dalla Costa

“L’e-commerce ci ha permesso di vendere non solo nei grandi centri urbani italiani dove si concentrano la maggior parte dei miei clienti in target” – prosegue Livio Dalla Costa – “Ma sono riuscito a portare i miei prodotti anche fuori dai confini nazionali in paesi come Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, USA e le spedizioni che sono arrivate più lontane sono in Brasile e a Bora Bora nella Polinesia Francese.”

Un grande salto in avanti per un mestiere antichissimo, ora proiettato verso il futuro. Nel 2019, primo anno di nascita dell’e-commerce, le vendite online sono state circa il 20% del fatturato totale, senza contare chi, una volta conosciuta la bottega online è venuta ad acquistare direttamente in negozio. “Nel 2020 la percentuale sarà sicuramente maggiore, complice anche un maggiore sforzo di energie e investimenti profusi sulla parte digital della nostra strategia di marketing” – spiega Livio Dalla Costa – “Dalla fine dello scorso anno infatti siamo seguiti dal team di Taeda Communication per diverse funzioni e già nei primi 6 mesi del 2020 abbiamo ricevuto il doppio degli ordini di tutto l’anno 2019”.

La strategia di web marketing utilizzata

L’azienda ha puntato forte sul web marketing. Le operazioni sono iniziate sull’analisi delle personas, ovvero gli acquirenti tipici del negozio e dell’e-commerce, così da riorganizzare da zero tutti i contenuti. “Rivedere le voci di menù, ridurre il numero di click necessari per completare una transazione, aumentare gli strumenti che trasmettono affidabilità sono stati i primi e più importanti passi affrontati insieme”, commenta Simone Puliafito di Taeda Communication

Un lavoro portato a termine in circa tre mesi, ma che ha permesso di aumentare il tasso di conversione (quindi il numero di acquisti in rapporto alle visite effettuate) ed allargare il bacino dei clienti. “Non in ultimo un ulteriore risultato importante è stato la riduzione del costo di acquisizione cliente: oggi infatti – come spiega Puliafito -, l’investimento pubblicitario ha una resa migliore perché tutti gli strumenti sono allineati e vengono messi a punto periodicamente, per stare al passo con le evoluzioni tecnologiche. Segno di come ogni strategia digital sia il frutto di un lavoro costante e continuativo, dove ogni ingranaggio è studiato per rispondere e performare al meglio”. 

Mestieri antichi che vengono reinterpretati in chiave moderna, possono rappresentare una grande opportunità per tante categorie professionali del nostro Paese e non solo. “Sento spesso dire: ‘Ho provato ma per me non funziona’ dopo aver caricato sui social cinque post in un mese. Il mondo online non fa sconti, basta non essere attivo per una settimana che la reach organica di qualsiasi social si azzera” – spiega Livio Dalla Costa – “Il mondo online deve essere riconosciuto come parte fondamentale di una bottega artigiana nel 2020, anche perché oggi può dare una grande spinta a migliaia di artigiani italiani che hanno tantissimo da raccontare e tramandare”.

Insomma, l’arrotino 2.0 è cosa fatta e stavolta nessuno di noi verrà svegliato la mattina presto…

arrotino 2.0

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8 consigli pratici per mettere in pratica le tecniche di web marketing

Web marketing è molto più di una definizione. Tra parlarne e metterne in pratica le tecniche, infatti, ne passa. I mesi di lockdown ci hanno fatto rendere conto (semmai ce ne fosse stato bisogno) dell’importanza del web a prescindere: ma il mondo di internet non arriva magicamente sui nostri siti o sugli e-commerce. Per portare traffico organico occorre mettere in pratica tecniche di web marketing ben precise.

Il processo di digitalizzazione: bisogna accelerare

Accelerare il processo di digitalizzazione, investire maggiormente sulla comunicazione digital integrandola con una chiara e puntuale strategia di marketing e infine non perdere mai di vista i propri obiettivi ed i bisogni del cliente: sono questi gli imperativi che le PMI devono tenere sempre a mente nel pensare al futuro della propria attività.

PerformancePPC una realtà di consulenza e formazione nel campo del digital marketing, oggi tra i maggiori riferimenti per le campagne di advertising online a pagamento su Google, YouTube, Facebook, Instagram e LinkedIn, chiamate anche “Pay Per Click”, ha stilato 8 principi da tenere a mente quando ci si sta approcciando al Web Marketing Management

“Sono diversi gli imprenditori che decidono di mettere a punto una strategia di digital marketing credendo che i risultati vengano da sé in modo autonomo e spontaneo” – spiega Fabio Faccin co Founder di PerformancePPC – “Bisogna invece avere chiaro che gli obiettivi che si raggiungono grazie ad una strategia integrata di digital marketing sono frutto di un lavoro costante, di studio e formazione continui e di scelte messe a punto e condivise con dei professionisti del settore. Nulla nell’online marketing di oggi può essere lasciato al caso, men che meno alla scarsa preparazione”.

8 consigli per un Web Marketing Management di successo 

Fabio e Luca Faccin founder di PerformancePPC hanno identificato 8 principi fondamentali per chi si sta avvicinando a questo settore (4 hard skills e 4 soft skills.

“Il team marketing può essere formato interamente all’interno dell’azienda come può essere anche in parte o totalmente esternalizzato. In ogni caso è importante che l’imprenditore riesca a governare il marketing della sua azienda e che siano rispettati nel team questi 8 principi fondamentali che abbiamo individuato” – prosegue Fabio Faccin.

Tra i 4 principi “hard” troviamo:

  • Obiettivo: mai partire dallo strumento in sè, ma partire sempre dall’obiettivo. Oggigiorno ci sono veramente tantissimi strumenti per comunicare e può far gola provarli tutti ma dobbiamo renderci conto che nessun strumento farà la differenza se non è allineato ai nostri obiettivi. Per cui è bene chiarirsi le idee su quelli che sono i nostri obiettivi di business, che cosa vogliamo ottenere dalle campagne e qual è il nostro pubblico target.
  • Competenza: è necessario assicurarsi di lavorare con dei professionisti seri capaci di dimostrare concretamente i risultati raggiunti in passato e le best practices che hanno saputo mettere in campo. È bene cercare figure con competenze a “T”, ossia con una buona cultura generale ma molto esperte, verticalmente, su un argomento. La maggior parte delle volte i generalisti “tutto-fare” non sapranno fare niente veramente bene.
  • Misurazione: ricordati di tracciare sempre quello che sta succedendo. Nel web marketing tutto è tracciabile e va tracciato. Non investire nemmeno 1€ se non si ha ben chiaro come misurare gli effetti di quell’investimento. I dati, se si è in grado di leggerli, sono in grado di fornire informazioni puntuali e indicare possibili misure da adottare per migliorare e potenziare la propria strategia.
  • Risultato: focalizzati sui risultati importanti per il proprio business. Non badare alle metriche degli altri, ma pensare prima di tutto a che cosa è utile al nostro di business. Lo scopo deve essere quello di portare il massimo profitto nel più breve tempo possibile, senza dimenticare la vision a lungo termine.

Tra i 4 principi “soft” invece troviamo:

  • Impegno: l’online marketing non è una macchina che moltiplica il profitto in modo automatico, bisogna impegnarsi costantemente ed in prima persona per raggiungere dei risultati soddisfacenti. Il marketing è la funzione fondamentale di ogni attività e l’imprenditore non può delegarlo totalmente, mai.
  • Valore: ragiona in termini di valore e non di ore. Affidarsi a partner esterni che si focalizzano sul valore assicura di lavorare con la giusta focalizzazione. Affidarsi a partner esterni la cui paga è legata ad un compenso orario, o in qualche modo riconducibile all’impegno anziché al risultato, ci espone al rischio di vederci proporre attività da svolgere che sono più utili al business del partner esterno che al nostro.
  • Fiducia: è importante creare un rapporto di fiducia con i professionisti con i quali si collabora, al fine di potersi affidare completamente e stimolare uno scambio continuo e proficuo di idee, proposte e soluzioni. Del resto si sta affidando una parte centrale del proprio business, la fiducia è quindi una condizione essenziale che non può vacillare alla prima turbolenza. È importante stabilire un rapporto di partnership con chi segue le campagne di marketing online per la tua attività, e non un semplice accordo di fornitura di un servizio, il marketing non è una commodity.
  • Responsabilità: lavora con chi si prende la responsabilità dei propri risultati. Il che non significa che sia responsabile anche dei tuoi di risultati. Ogni singola persona che partecipa al progetto deve prendersi la responsabilità della propria parte di risultato. Il vero professionista si prende in carico la propria parte ed aiuta gli altri partecipanti al progetto a portare a termine al meglio la loro per raggiungere l’obiettivo, che deve essere sempre comune a tutti.

Federico Faggin entra nel mondo delle stampanti 3D con ROBOZE

Quello di Federico Faggin è arcinoto in ogni campo, non solo in quello del business. È infatti considerato il padre del microprocessore ed è tra gli inventori e scienziati di fama mondiale più prolifici di sempre. Ora Faggin ha un nuovo campo d’interesse e ha deciso di puntare sulla progettazione e produzione delle stampanti 3D entrando a far parte dell’Advisory Board di ROBOZE, come consulente tecnologico dell’azienda con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di soluzioni di produzione additiva a vantaggio delle imprese manifatturiere nel mondo.

“Qualche anno fa ho conosciuto Alessio Lorusso e ho riconosciuto in lui una lungimiranza eccezionale e una notevole capacità creativa e organizzativa. Con grande entusiasmo ho quindi accettato la sua offerta di far parte dell’Advisory Board di ROBOZE. Sono orgoglioso di vedere una ditta italiana che sa competere nell’economia globale con prodotti d’avanguardia in un settore così esigente e mi fa piacere mettere a disposizione la mia esperienza affinché ROBOZE possa crescere come si merita”, ha detto l’ing. Federico Faggin.

Cosa fa ROBOZE

È un’azienda che progetta e produce le stampanti 3D più precise al mondo dedicate alla produzione di parti funzionali con super materiali plastici in grado di sostituire i metalli. Impiegate nei settori a più alto valore aggiunto, come aerospazio, difesa, Oil&gas, motorsport, mobilità elettrica, settore manifatturiero, le soluzioni di stampa 3D ROBOZE sono adottate da alcuni dei maggiori players industriali globali come Leonardo, Airbus, GE, Dallara e molti altri, per la produzione di componenti finiti da impiegare in applicazioni finali e in estreme condizioni.

Al momento l’azienda ha 3 sedi nel mondo, l’HQ EMEA a Bari e la sussidiaria a Monaco di Baviera e l’HQ USA a Houston, in Texas, con un organico di oltre 70 addetti ed un grado di espansione tra i più rapidi a livello mondiale.

Ma qual è l’obiettivo di ROBOZE? ROBOZE vuole supportare le aziende manifatturiere nel mondo a produrre localmente, aiutandoli nella risoluzione dei problemi di supply chain delocalizzata, evidenziati ancor di più oggi dalla pandemia Covid-19, attraverso soluzioni di produzione additiva industriale con tecnologia brevettata.

 “Sono incredibilmente orgoglioso e felice che l’Ing. Faggin abbia deciso di accompagnarmi nella crescita di ROBOZE, divenendo investitore e advisor della società. Oggi per ROBOZE è una data molto importante. Per me Federico Faggin è uno dei massimi modelli di aspirazione, un inventore incredibile che ha cambiato per sempre l’industria informatica ed una persona di grande umanità. Sono felicissimo e sono certo che tutti i nostri collaboratori provano grande orgoglio oggi. Questo ci dà ulteriore spinta per portare ROBOZE al prossimo livello”, Alessio Lorusso, Founder & CEO di ROBOZE.

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Thierry Bolloré è il nuovo CEO di Jaguar Land Rover

Thierry Bolloré è il nuovo CEO di Jaguar Land Rover. Il manager si insedierà ufficialmente il prossimo 10 settembre.

Mr. Chandrasekaran, Chairman di Tata Sons, Tata Motors e Jaguar Land Rover plc ha annunciato la grande novità alla guida di uno dei più importanti gruppi automobilistici del mondo.

Mr. Chandrasekaran ha dichiarato: “Sono lieto di porgere a Thierry il benvenuto in Jaguar Land Rover. Imprenditore e leader affermato a livello mondiale, esperto nella realizzazione di trasformazioni complesse, Thierry porterà tutta la sua esperienza in uno dei ruoli più rispettati del mondo automobilistico”.

Chi è Thierry Bolloré?

Manager di provata esperienza, Bolloré ha recentemente ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato in Renault e prima ancora posizioni importanti in Faurecia, un’azienda produttrice di componentistica di livello mondiale.

Commentando la propria nomina, Bolloré ha detto: “Jaguar Land Rover è famosa nel mondo come brand dalla incomparabile tradizione, dal design squisito e dalla profonda integrità progettuale. Sarà per me un privilegio guidare questa fantastica Società attraverso quelli che continuano ad essere i tempi più difficili della nostra generazione. Famosi per la passione e lo spirito, le donne e gli uomini di Jaguar Land Rover sono la forza propulsiva del successo della Società. Sono veramente entusiasta di entrare nella squadra, e di continuare a plasmare il futuro di questa iconica Azienda”.

Bolloré succede a Ralph Speth, che ricoprirà, come annunciato, la carica di vicepresidente non esecutivo di Jaguar Land Rover plc.

Grandi ringraziamenti di Chandrasekaran per Speth:”Voglio ringraziare Ralph per i dieci anni di leadership e di vision in Jaguar Land Rover, e dargli il benvenuto nel nuovo ruolo di vicepresidente, che si aggiunge a quello che già ricopre nel consiglio di amministrazione di Tata Sons”.

Francesco Brunetti nuovo Managing Director di Starhotels

Novità importante in casa Starhotels. Francesco Brunetti è stato nominato Managing Director di quella che è considerata una delle più importanti catene alberghiere del nostro Paese.

A darne l’annuncio, il Presidente e AD di Starhotels Elisabetta Fabri. “Francesco Brunetti condivide con me non solo la forte passione per l’ospitalità ma anche la visione strategica ed operativa centrata su efficienza, velocità ed efficacia, caratteristiche necessarie per essere sempre più competitivi in questo mercato. Sono molto lieta di dargli il benvenuto in Starhotels, certa che il suo arrivo porti dinamismo e grande professionalità, oltre ad un forte impulso ai piani esistenti di crescita del business e allo sviluppo del portfolio”.

Una carriera importante nel mondo alberghiero

Francesco Brunetti ha maturato un’esperienza particolarmente estesa e pluriennale nell’industria alberghiera, ricoprendo ruoli manageriali complessi e di rilievo che hanno prodotto risultati in grado di fissare benchmark di riferimento nel settore.

Infatti rivestito numerose cariche di alto livello manageriale nelle più importanti catene alberghiere internazionali tra le quali Hilton, ITT Sheraton, CIGA e Starwood, seguendo quest’ultima nella fusione con Marriott International.

Tra le tante cariche istituzionali ed associative che ricoperte, Brunetti è membro del Consiglio Direttivo di Fondazione Fiera Milano e del Consiglio Generale di Federturismo Confindustria, Deputy del Chapter italiano di E.H.M.A. (European Hotel Manager Association), oltre che Past President del Gruppo Turismo di Assolombarda e Confindustria Lombardia Turismo.

Francesco Brunetti ha dichiarato: “Sono entusiasta di essere entrato a far parte della più importante compagnia alberghiera italiana, un’azienda familiare con un’impronta internazionale che vanta un portfolio di hotel diversificato e di assoluto prestigio. Un raro esempio di storia di successo inter generazionale e squisitamente italiana, con un elevato potenziale di crescita”.

Giro di poltrone in Nissan: Marco Toro in Italia, Bruno Mattucci in Spagna

Importante cambio al vertice per una delle aziende più importanti nel mondo dell’automotive in Italia. Nissan ha annunciato che Bruno Mattucci, Presidente e Amministratore Delegato di Nissan Italia è nominato Amministratore Delegato di Nissan Iberia, con responsabilità per la Spagna e il Portogallo. Bruno Mattucci avrà sede in Spagna, a Barcellona.

Marco Toro, attuale Amministratore Delegato di Nissan Iberia, prende la posizione di Amministratore Delegato di Nissan Italia e sarà basato nella sede a Nord di Roma.

Bruno Mattucci commenta: “Sono stati anni di grande impegno e di risultati, soprattutto sul fronte della crescita della mobilità elettrica in Italia e del consolidamento della storia di successo dei crossover Nissan. Di questo, ringrazio in particolar modo tutto il team di Nissan Italia e le tante persone che ho conosciuto e mi hanno sostenuto in questo cammino. A partire da agosto, inizia per me una nuova sfida personale e professionale in un mercato più complesso e articolato di quello italiano e che rappresenta il secondo per importanza per Nissan in Europa”.

Bruno Mattucci

Gianluca Iannotta: “Tublat è la prima web agency disponibile online”

“Qualità e assistenza sono le nostre parole chiave: è lo stesso imprenditore a raccontarsi” spiega Gianluca Iannotta, founder di Tublat, la web agency online, creata per curare la presenza in internet di privati, professionisti ed aziende.

Farsi notare e trovare clienti online è essenziale al giorno d’oggi che sia attraverso un sito web, un blog, un e-commerce oppure un canale social. E questo Gianluca Iannotta, un giovane imprenditore ed esperto di internet marketing, lo ha capito sin dagli inizi quando nel 2014 ha iniziato la sua carriera da webmaster e successivamente ha fondato Tublat una web agency globale ed innovativa, disponibile esclusivamente online che offre qualità e un’assistenza al pari di una web agency tradizionale. 

Come funziona Tublat ?

“È sufficiente andare sul sito www.tublat.com e scegliere tra i vari servizi a disposizione (Registrazione e trasferimento domini, Piani di hosting Linux Creazione di siti web, blog e-commerce, ottimizzazione seo, gestione di campagne ppc, servizi di copywriting ecc) e dopo aver scelto quello più consono alle proprie esigenze si procede all’acquisto. Una volta ricevuto l’ordine, un project manager dedicato di Tublat contatta il cliente per raccogliere maggiori dettagli sul tuo progetto ed affida i compiti ai vari partners. Il progetto verrà consegnato dopo pochi giorni o settimane a seconda del servizio richiesto”.

Qual è stato il segreto della riuscita della tua iniziativa? 

“Ho puntato su una struttura aziendale snella – in grado di offrire servizi qualificati ad un prezzo contenuto alla portata di qualsiasi budget. Non avendo grossi capitali da investire ho scelto di ridurre i costi di gestione “fissi” all’osso scegliendo il movimento Lean – che letteralmente significa snello, adottato da diverse start up, oggi diventate aziende di successo. Questo metodo prevede di partire leggeri senza troppi investimenti, senza sprechi e offrire solo determinati servizi concentrandosi sul bisogno reale dei clienti”.

Quali sono le caratteristiche che vi contraddistinguono?

“Oggi Tublat vanta una community online mondiale di designers, copywriters, esperti SEO, Esperti SEM, sviluppatori web, tecnici ITC e tante altre figure per soddisfare qualsiasi esigenza dei clienti”.

Se dovessi dare consigli a giovani come te che vogliono creare la propria azienda, quale daresti?

“Non esiste la fortuna, ma soltanto la forza di volontà. Sono un giovane imprenditore che ha guardato oltre, strutturandosi in un mercato saturo in modo decisamente innovativo. Qualche dubbio iniziale su questo tipo di attività, per la verità era legittimo. Eppure ho sempre creduto nel progetto e non mi sono mai arreso. In fase di sviluppo qualcuno aveva definito Tublat come vaporware: oggi è una web agency solida, concreta e con forte potenziale di crescita”.

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Sandro Mesquita nuovo Direttore Generale del Ginevra Motor Show

Sandro Mesquita è il nuovo Direttore Generale di GIMS, il Salone dell’Auto di Ginevra. Una nomina annunciata, che sarebbe stata la conclusione perfetta di un’edizione che ha dovuto chiudere le porte qualche giorno prima dell’inaugurazione a causa dell’epidemia di Cornoavirus. 

In nuovo direttore saà in carica a pèartire dal prossimo primo maggio e la sfida che gli si propone davanti è tutt’altro che semplice. 

Una vasta esperienza nel marketing

Sandro Mesquita, 45 anni, ha una vasta esperienza nel marketing e nelle comunicazioni. Titolare di un certificato federale di marketing e di un master in scienze della gestione della comunicazione presso l’Università di Lugano, ha completato questa solida formazione accademica con un certificato di gestione presso l’UCLA. Ha trascorso quindici anni con aziende nazionali e internazionali nei settori delle telecomunicazioni e dell’energia come responsabile del marketing e dello sviluppo aziendale. Nel 2013 è entrato a far parte di uno dei più grandi gruppi di comunicazione internazionale, per il quale ha diretto per la prima volta l’ufficio di Ginevra di una società di consulenza per il branding, tutto questo  prima di diventare direttore generale della divisione comunicazioni creative di questo gruppo a Losanna.

La sua forte esperienza nello sviluppo di nuove strategie di marketing per settori in profonda trasformazione, nonché il suo spirito imprenditoriale associato alle sue doti di leadership, lo rendono il candidato ideale per la posizione di General Manager di GIMS.

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Andrea Bandini: “Con Gympass Italia vogliamo aiutare i professionisti anche adesso!”

Lavoro e benessere fisico: due fattori che dovrebbero andare di pari passo. Una mente sana in un corpo sano, infatti, producono molto di più.

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Julio Velasco al LEADERSHIP DAY di Performance Strategies: “Uno dei nemici dei leader è…”

Julio Velasco al LEADERSHIP DAY, una grande esperienza al servizio dei manager

Julio Velasco è stato un grande allenatore, un attento dirigente sportivo, un manager serio e competente. In ogni sua avventura lavorativa ha sempre messo al servizio di chi lo ingaggiava la sua grande esperienza e il suo background culturale. Ora mette a disposizione di altri manager, tutta la sua competenza. Si è concluso a Milano il LEADERSHIP DAY di Performance Strategies con Julio Velasco grande protagonista.

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