Moda e accessori

Inutile negarlo. Il businessman moderno ama vestirsi bene e soprattutto sentirsi a proprio agio con gli abiti che indossa. È un uomo che apprezza il ritorno ad uno stile elegante e ricco di appeal e va in contrapposizione con chi non crede che “l’occhio vuole la sua parte”. Nuove collezioni, fiere ed eventi, ma anche le tendenze più importanti del momento. In questa sezione è possibile trovare focus su accessori indispensabili per i manager, quali la cravatta, la camicia, o il blazer. In queste pagine vi parliamo di ciò che vediamo ad eventi importanti come il Pitti Uomo o durante le sfilate di Milano Moda Uomo in Italia, vi raccontiamo le storie delle grandi sartorie italiane e dei maestri che ne hanno fatto le fortune. Vi spieghiamo come deve vestire un manager moderno in inverno e durante l’estate e i dress code da rispettare in ufficio.

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L’estate terribile per i manager: consigli pratici per affrontarla

L’estate è una stagione terribile per i manager e i professionisti a mio personalissimo modo di vedere. In particolare questa estate bollente, in cui alle volte si fa fatica davvero a respirare. Ma il lavoro chiama, come in qualsiasi altro periodo dell’anno e, anche se un pensiero alle prossime vacanze è inevitabile da fare, gli impegni non si fermano mai per un professionista.

In ufficio, in riunione, quando si va fuori per rappresentanza, è difficile trovare l’outfit giusto: il rischio di presentarsi sudati agli appuntamenti è alto e, benché ci dovrebbe essere sempre un certo tipo di tolleranza da parte di chi riceve, arrivare con una camicia bagnata e le goccioline di sudore sulla fronte non è bello. Di rimedi ne abbiamo parlato, andando un po’ a vedere cosa non deve mai mancare nel guardaroba di un manager d’estate, le difficoltà non mancano. Come rimediare?

Alternanza di outfit

Fa caldo per tutti, per voi così come per i vostri collaboratori e i clienti: alternare l’outfit durante la settimana, in questo periodo in cui le temperature arrivano a superare anche i 40 gradi, non è poi così sbagliato. E allora, come abbiamo capito che il lavoro ibrido o lo smart working possono aiutare ad essere più produttivi, forse, provare a istituire, per voi e i vostri collaboratori, la scelta di un dress code più casual può aiutare a combattere l’afa che, spesso, nonostante i condizionatori ci distrae e non ci fa concentrare. Per carità, mai bermuda, maglietta e infradito, ma un pantalone di lino e una polo non vi faranno certo apparire meno seri.

Ovviamente il discorso cambia nel caso in cui si ricevano clienti o si sia programmata una riunione: il quel caso, condizionatore al massimo, doppia dose di deodorante, ma giacca e cravatta sono d’obbligo.

Aiutatevi come potete

Se potete, cercate di alleggerire anche il peso della vostra giornata lavorativa: se le condizioni contrattuali e gli accordi ve lo permettono, iniziate a lavorare prima, quando le temperature sono un pochino più basse, in questo modo le ore iniziali della giornata saranno certamente più produttive.

Non dimenticate di bere molta acqua durante il giorno e il caffè, se ne sentite la necessità, provate a berlo freddo, magari con un po’ di ghiaccio dentro: vi costerà qualche centesimo in più, ma pazienza.

Insomma, in questa terribile estate per i manager, le giornate devono necessariamente cambiare un po’ il loro tono e la loro routine. Bisogna darsi una mano per riuscire ad affrontarla nel modo migliore per non compromettere la produttività.

Maglia polo: emblema dell’uomo di classe

Intramontabile, inconfondibile, popolare: la maglia polo è diventata iconica nell’abbigliamento maschile. Con il suo classico colletto chiuso a due o tre bottoni, sempre in tessuto confortevole e altamente traspirante, è il perfetto connubio tra una t-shirt e una camicia.

Piace agli uomini attenti alle tendenze, ai più classici, ai grandi sportivi per la sua comodità ed eleganza. Vediamo insieme come è riuscita a farsi amare dalle folle, come abbinarla e quale scegliere per creare un look maschile di classe.

La polo e il mondo: una grande storia d’amore

La maglia polo nasce in India come divisa per i giocatori di polo – da qui appunto il nome – comoda, morbida e versatile, questo capo dava un aspetto curato agli sportivi, senza limitarne i movimenti.

Grazie al gioco, il suo uso si diffuse in Europa, diventando popolare tra la nobiltà e la ricca borghesia, in particolar modo quella inglese e francese. Presto l’indumento venne adottato da altri sportivi: nel 1926, René Lacoste, prendendo spunto dal modello originale, ideò una t-shirt perfetta da indossare sul campo, che sostituì cravatta e camicia in auge fino a quel momento. Se ne innamorò il mondo intero.

Nel 1972 anche Ralph Lauren includendo l’indumento nella sua collezione d’abbigliamento ne consacrò il nome ‘Polo Shirt’.

Oggi, la polo rimane l’emblema di uno stile curato, capace di unire il casual di una t-shirt all’eleganza di una camicia: un capo passepartout per ambienti più o meno formali. 

Vediamo insieme qualche consiglio per creare un look di tendenza con la polo.

Come abbinare la polo uomo per un look di tendenza

Se scegli la polo sei un uomo di classe. Puoi indossarla nelle più differenti occasioni, in particolare se apprezzi gli outfit con un tocco sportivo: da un meeting in ufficio ad una giornata all’aperto nel tempo libero la maglia polo è tra le tue migliori amiche!

La polo vanta numerosi vantaggi: può essere indossata sia di giorno che di sera, per le diverse occasioni; si adatta a ogni età e fisico, basta scegliere il modello giusto; il colletto è disponibile con bottoni o con zip, a seconda del gusto personale.

Per un look contemporaneo suggeriamo il modello slim fit, il più apprezzato degli ultimi anni, scelto anche per la maglia polo Svevo, che assicura una vestibilità asciutta, senza costringere il torso. Il look è confortevole, sempre di classe.

maglia polo Jacquard bianca, con zip, 100% cotone supersoft, Svevo

Quale tonalità scegliere

In estate o in inverno, la polo a tinta unita è la più amata dagli uomini.

Se preferisci le tonalità più accese e audaci, abbinale a pantaloni dai toni neutri, come il bianco e il beige. In occasioni più informali, puoi optare anche per un paio di jeans.

Diversamente, se apprezzi le tonalità classiche, abbina la tua polo ad un paio di pantaloni scuri, come il nero o il blu navy. Un look sofisticato che non passa inosservato!

Polo uomo a fantasia

Sei un amante della fantasia? Sulla polo si può osare un po’, anche se ti sconsigliamo fantasie molto vistose dai toni sgargianti.

Meglio optare per disegni semplici, geometrie ottenute dalla lavorazione, o piccoli dettagli colorati sulle finiture.

SVEVO, la nota casa di maglieria di lusso made in Italy, propone diversi modelli molto interessanti con pattern monotono, dettagli a contrasto o la sofisticata lavorazione Jacquard.

Dentro o fuori? Zip o con bottoni?

La polo va rigorosamente indossata sopra i pantaloni, mai dentro, e non deve essere troppo lunga… le abbondanze risultano sciatte.

La scelta di bottoni o zip al colletto invece dipende esclusivamente dal gusto personale. Il consiglio è di renderlo un dettaglio che rispecchi il tuo stile unico e distintivo.

maglia polo blu con intarsio, 100% cotone supersoft, Svevo

La maglia polo Svevo, per essere eleganti anche nelle giornate più calde

Anche questa stagione, la maglia polo SVEVO si conferma il capo base del guardaroba maschile.

L’abbigliamento Svevo unisce artigianalità e innovazione, in un processo di lavorazione dalle tecniche più avanzate. La realizzazione del singolo capo richiede almeno 22 fasi distinte, di cui oltre la metà completata a mano.

I dettagli preziosi, le finiture ricercate e il pregiato filato naturale con cui la casa sceglie di realizzare la collezione polo, rendono questi capi un’eccellenza italiana nel panorama del lusso internazionale.

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Pitti Uomo: un’isola della moda maschile. Ecco il tema di questa stagione estiva

Mancano pochi giorni all’inizio di un attesissimo Pitti Uomo (14-17 giugno). L’edizione numero 102 si prevede davvero piena di novità e, malgrado il caldo torrido, è prevista un’ampia partecipazione di pubblico. Quale sarà il tema di questa stagione estiva?

Il tema dell’edizione estiva di Pitti Uomo

Il Pitti Uomo rappresenta per l’uomo moderno un punto di riferimento, un luogo dove si parla tutti la stessa lingua, quella della moda, del buongusto e del lifestyle. Ecco perché il tema di questa stagione l’isola di Pitti, come un punto fermo, un punto fisso, un punto fisico e interiore, ma soprattutto un punto di incontro e di confronto. “PITTI _ ISLAND, tema guida dell’estate 2022, sarà un’isola immaginaria, collegata con tutto il mondo in uno scambio reciproco e costante. Una terra dalla botanica selezionata, socievole e aperta, a volte divertente, riflessiva e coinvolgente, sensibile alle idee, per incontrarsi, per stare insieme prima di riprendere, ciascuno, il proprio viaggio”, spiega Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine.

640 saranno in totale i brand che parteciperanno alla centoduesima edizione, di questi il 38% circa proveniente dall’estero.

Rispetto al passato il percorso si è ampliato e ora si potranno ammirare le nuove collezione attraverso cinque macro aree, per altrettanti percorsi speciali che raccontano le diverse anime del menswear di oggi: Fantastic Classic, Futuro Maschile, Dynamic Attitude, Superstyling, oltre S|Style sustainable style, progetto di Fondazione Pitti Discovery dedicato al menswear responsabile. 

Gli allestimenti della Fortezza da Basso

Nello splendido piazzale della Fortezza da Basso, così come nei padiglioni, il tema PITTI _ ISLAND si tradurrà in allestimenti inediti. L’idea di fondo: impiegare le immagini della campagna in senso architettonico/installativo. “Le foto usciranno dai limiti della loro cornice acquistando profondità e prospettiva, moltiplicandosi nei piani e nelle trasparenze, spiega il creative director Angelo Figus. “L’isola reale, quella della location della campagna, si smaterializzerà e ricomporrà in Fortezza, proponendo scorci e viste animate dai modelli e protagonisti della campagna che usciranno in aggetto dal paesaggio, mischiandosi e comunicando visivamente con i visitatori. L’allestimento creerà suggestivi scenari naturali nei quali perdersi e fotografarsi, integrandosi nelle immagini della campagna stessa che rimbalzerà sui social, ogni giorno con i volti di nuovi viaggiatori alla scoperta della nuova stagione”.

Gli orologi Audemars Piguet: ecco quali sono quelli più celebri

Uno dei brand più famosi e apprezzati in relazione al settore degli orologi è sicuramente quello che prende il nome di Audemars Piguet. Un brand che è passato alla storia per essere una vera e propria icona in fatto di stile e per la produzione di orologi di lusso di altissimo spessore.

Proviamo a dare un’occhiata agli orologi Audemars Piguet più celebri nel mondo, considerando anche il fatto che ci sono sempre più persone che si chiedono dove trovare Audemars Piguet usati di qualità e accompagnati inevitabilmente da una garanzia.

Alla scoperta del Royal Oak Jumbo extra-piatto Audemars Piguet

Tutti coloro che coltivano il sogno di acquistare e dotarsi di un orologio del marchio Piguet, tra i modelli che prendono prioritariamente in considerazione troviamo sicuramente anche questo. Si tratta del Royal Oak Jumbo extra-piatto Audemars Piguet.

Dal punto di vista tecnico, si caratterizza per avere una cassa di dimensioni pari a 39 mm, realizzata in titanio e in grado di resistere all’acqua fino ad una profondità pari addirittura a 50 metri. La lunetta è stata costruita in platino 950, con un vetro zaffiro dotato di rivestimento antiriflesso. Spostando l’attenzione verso il quadrante, ecco che si può notare come sia le lancette che gli indici sono stati realizzati in oro bianco, con un rivestimento luminoso molto interessante.

Il bracciale è stato costruito in titanio, con maglie in platino 950 e una doppia chiusura sempre in titanio. Il modello extra-piatto si caratterizza per essere in titanio, mentre l’iconico Royal Oak 15202 è stato realizzato in acciaio. Nel 2018 è uscita un’ulteriore versione, ovvero il 15202IP, che si può considerare come una sorta di elegantissimo mix di materiali.

Nel corso del 1972, il marchio Audemars Piguet lancia sul mercato un modello mai visto prima. Si tratta di un orologio dotato di caratteristiche sportive, perfetto per le occasioni di classe, in cui serve un accessorio di elevata qualità. Tra le principali caratteristiche di questo modello, è impossibile non notare la presenza di un quadrante realizzato in acciaio inossidabile, con un braccialetto, invece, costruito in acciaio integrato. Il quadrante, una delle caratteristiche principali di tale modello, è di un blu iconico.

Audemars Piquet Royal Oak Roster Gold doppio bilanciere scheletrato

Si tratta di un segnatempo che non ha praticamente eguali, sotto ogni aspetto. In effetti, può contare su un calibro 3132 automatico e presenta al suo interno la bellezza di qualcosa come 38 gioielli e mette a disposizione addirittura 45 ore di carica.

Tra le principali caratteristiche che si notano a prima vista, troviamo una cassa estremamente luccicante, con un bracciale Frosted Gold da 18 carati. Da non dimenticare pure una lunetta in cui si trovano la bellezza di 32 zaffiri che presentano i colori dell’arcobaleno. Non è un caso se tanti collezionisti sognano di mettere le mani su un orologio di lusso del genere.

Anche la cassa è stata realizzata in oro bianco da 18 carati, con una lunetta dotata di zaffiri color arcobaleno: stesso discorso per il vetro e il fondello che sono stati costruiti in vetro zaffiro, applicando anche un apposito trattamento antiriflesso. La corona avvitata sembra la classica

Anche il bracciale è stato realizzato con un materiale estremamente prezioso come l’oro bianco da 18 carati, martellato, con una chiusura pieghevole AP, senza dimenticare come sia incastonato con la bellezza di 32 zaffiri denominati “Rainbow” sempre con taglio baguette. Anche in questo caso, si tratta di un modello che è in grado di resistere in acqua senza problemi fino ad arrivare a una profondità pari a ben 50 metri. Il prezzo? Non tutti possono permettersi un simile prezzo, pari addirittura a 170 mila euro.

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Tombolini, a Pitti Uomo presenta la nuova collezione P-E 2023. Il tema è il ritorno alla vita

In occasione del prossimo Pitti Uomo a Firenze (14-17 giugno), Tombolini presenterà la sua nuova collezione P-E 2023, il cui tema principale è il ritorno in grande stile alla vita dopo la pandemia.

Un incontro tra il classico formale e l’universo leisure, con mano super light: un’idea quasi inaspettata da Tombolini che intende favorire il piacere di ritrovarsi, condividendo i normali gesti quotidiani. 

Leggerezza prima di tutto

Confort e glamour nella nuova collezione di Tombolini in cui è la leggerezza e la qualità di fibre naturali, nel segno del rispetto e della salvaguardia di un mondo più ecosostenibile e green, che la fanno da padrone. Poi tessuti stretch, che garantiscono quel dinamismo che ogni uomo deve avere nell’affrontare la propria giornata.
I colori scelti sono prevalentemente quelli neutri: dal bianco, al beige panama, alle sfumature di grigi. E ancora azzurri, verdi cerulei e rosa tiepidi e polverosi che si uniscono perfettamente. Il bianco neutro incontra l’unicità del denim, accoppiata perfetta da abbinare ai toni caldi del cacao e del caffè.

Tombolini - TMB Giacca camouflage

Il must have di Tombolini

Il brand marchigiano propone come must have della collezione l’abito Zero Gravity e la proposta in jersey Zero JJ con giacca, polo e t-shirt. E ancora, un abito con giacca sahariana in knitwear tecnico, la salopette in jeans o in lana per il tempo libero. Il k-way bicolor e il bomber in cotone seguono decisamente la moda sportswear, mentre il chiodo in pelle viene riletto in pellami pregiati e ricchi di dettagli. La linea Dream, si arricchisce di un modello over, in linea con la nuova immagine rilassata ma sempre ricercata.

Tombolini - Tuta Zero Gravity tessuto cotone

Guardaroba maschile estivo: il lino diventa il re dei tessuti da indossare

Il guardaroba maschile è una sorta di tempio per l’uomo moderno, che sempre più tiene a sé stesso e alla propria immagine. Da ottobre ad aprile l’armadio si riempie di giacche, completi, camicie, maglioni, ma da maggio a settembre cosa accade? Il guardaroba maschile estivo cambia radicalmente, soprattutto nei tessuti.

Cosa non deve mancare nel guardaroba maschile estivo

Via la lana, spazio a cotone 100% e c’è un grande ritorno al piacere di vestirsi in lino. Questo straordinario tessuto, infatti, ci permette di sentirci più freschi d’estate e dunque più a nostro agio con noi stessi.

Inoltre, le aziende della moda, da sempre molto attente alle nuove esigenze del vestire moderno per l’uomo di oggi, hanno puntato forte su questo tipo di tessuto che oltre ad essere fresco e comodo, permette anche di essere eleganti e raffinati. Non è un caso che sempre più spesso venga scelto per confezionare abiti da ufficio o addirittura da cerimonia. Il caldo torrido che colpisce la nostra bella Italia durante l’estate è diventato insopportabile e, anche gli amanti più intrepidi della stagione, devono arrendersi al fatto che presentarsi al lavoro o ad una festa di matrimonio con macchie di sudore non è il massimo.

Ed ecco che il lino diventa il nostro più grande alleato. Nella grande distribuzione, ma anche in sartoria, è possibile trovare tantissime camicie di lino, che diventano quindi il must have dell’uomo durante l’estate: nell’armadio ce ne devono essere almeno due bianche (apprezzabili anche quelle con collo alla coreana, perfette per un aperitivo in riva al mare), una blu, una celeste, una nera e una grigia, per poter far fronte a tutte le situazioni. L’ideale è abbinarci giacche e pantaloni negli stessi colori e sfumature, sempre in lino, mentre per le scarpe evitare pellami troppo pesante, ma preferire la tela. Attenzione alle calze: magari invisibili, ma devono esserci sempre!

Zannetti Zacharius 1982, tutto parte da una storia medievale…

Dietro questo orologio c’è una storia a dir poco particolare raccontata niente meno che da Jules Verne. Zacharius nel Medioevo era l’orologiaio più famoso di Ginevra ed era convinto di poter padroneggiare il tempo, confondendo i meccanismi dei suoi orologi con quelli del suo corpo. Tuttavia, un giorno, gli orologi si fermarono all’improvviso l’uno dopo l’altro e per Zacharius sembrava essere arrivata la fine del suo sogno di dominio… a meno di non riuscire a trovare l’unico orologio ancora in funzione. Insieme alla figlia Gérande e al suo apprendista Aubert, il vecchio orologiaio, percorre le vette alpine fino al castello di Andernatt, dove alla fine il tempo gli si mostrerà nei panni di un vecchietto dalle idee strampalate.

ZANNETTI Zacharius 1982

Da una storia di orologi…

Da questo racconto Zannetti prende ispirazione per la realizzazione di un modello di orologio subacqueo caratterizzato da un disegno unico e particolare: Zacharius 1982.

La scelta del materiale è ricaduta sul bronzo, di cui è formata la cassa da 42 mm di diametro e spessore 12 mm: composto da una lega di rame e stagno, ha un punto di fusione più basso rispetto all’acciaio e rispetto a questo una densità superiore in media del 10%. Particolare importante: malgrado il bronzo sia meno duro e meno resistente dell’acciaio, è però più elastico e più resistenti alla corrosione, soprattutto da acqua di mare, e resiste meglio alle sollecitazioni.

Sul quadrante dell’orologio di trova una grafica favolistica che ci trascina nel mondo futuristico di Jules Verne: la griglia verticale, in smalto nero, incisa sul bronzo, che ricorda un po’ la presa d’aria di un sommergibile oppure la cabina di una mongolfiera. Il Movimento svizzero è meccanico a carica automatica, personalizzato per Zannetti.

Le lancette rimandano allo stile tipico dell’800 e portano alla riscoperta di un’orologeria fatta di manualità, di pezzi unici, di dedizione alla costruzione di ogni singola macchina del tempo. A proteggere il tutto c’è un vetro zaffiro con lente d’ingrandimento posta in corrispondenza del datario.

Nulla è lasciato al caso e non ci si deve stupire se Zacharius 1982 entra a pieno diritto nei modelli celebrativi del quarantennale di Zannetti: 1982-2022.

ZANNETTI Zacharius 1982
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Meisterstück Great Masters Pirelli Limited Edition 72: omaggio ai 150 anni di Pirelli

150 anni di un’azienda non possono certo passare sotto silenzio. E se quell’azienda si chiama Pirelli, ancor meno. Per omaggiare e celebrare con stile ed eleganza i 150 anni di Pirelli, Montblanc presenta un’edizione speciale del suo iconico strumento da scrittura Meisterstück Great Masters Pirelli Limited Edition 72.

Non una semplice penna

Un’icona da mettere nel taschino della giacca e tirarla fuori per firmare documenti importanti. Ma anche solo per guardarla, perché è splendida. Il design della Meisterstück Great Masters Pirelli Limited Edition 72 esalta il rosso (fondamentale nella storia di Pirelli) con sottili anelli rossi che aggiungono un tocco dinamico al cono e alla sommità del cappuccio in oro bianco massiccio Au 750. La combinazione di colori ispirata a Pirelli si ritrova nella finestra che permette di verificare il livello di inchiostro in rosso trasparente sul corpo. 

In omaggio al materiale su cui si fonda la storia e la notorietà di Pirelli, la Meisterstück Great Masters Pirelli Limited Edition 72 presenta una superficie in gomma nera visibile attraverso la scheletratura in oro bianco massiccio Au 750 sul cappuccio e sul corpo.

Montblanc Meisterstück Great Masters Pirelli Limited Edition 72

Un materiale che rimanda alla storia delle corse, perché contiene particelle degli pneumatici da competizione originali Pirelli. Le finiture della Limited Edition 72 sono in oro bianco massiccio Au 750. A coronare la sommità del cappuccio, l’emblema Montblanc in brillante madreperla. Il logo ufficiale del 150° anniversario di Pirelli è inciso sul pennino in oro bianco massiccio Au 750 realizzato a mano.

Ulturale presenta la nuova collezione Ammare: dall’ufficio alla spiaggia!

Dall’ufficio, direttamente in spiaggia. Sta arrivando la bella stagione ed il desiderio di tornare a fare un bagno nelle splendide acque italiane e non solo è tanta. Ecco perché Ulturale, il cravattificio napoletano che dal 1985 si distingue per l’alta sartorialità delle sue cravatte, lancia per la prossima collezione estate Ammare, linea di abbigliamento estivo che si ispira ai colori della Costiera Sorrentino.

Per la prima volta la sartoria Ulturale veste dunque dalla testa ai piedi.  Il nuovo total look, infattii, si compone di abiti della tradizione sartoriale napoletana e prodotti e accessori per la spiaggia e il tempo libero.

ULTURALE_AMMARE

Una linea allegra e di qualità

Sono quattro i costumi della collezione Ammare che si ispirano ai pattern tipici della cravatteria Ulturale: richiami gialli e verdi ai limoni della Penisola Sorrentina, il blu di Palinuro tipico dell’iconica grotta, un tenue celeste decorato da motivi geometrici e, infine, un caldo rosso vermiglio: tutte le tonalità sono ornate da lacci da cui pendono due cornetti, simbolo scaramantico (tipico) del cravattificio partenopeo.

I motivi tradizionali di Ulturale si possono riscontrare anche nei teli mare in cui spicca lo stesso pattern geometrico e che si adatta a quattro colori diversi legati alle atmosfere marittime della costiera: il blu del mare di Capri, il verde d’Ischia, l’azzurro, il colore della napoletanità per antonomasia e il rosso del corallo rubrum di Torre del Greco.

Ulturale ha disegnato anche un pareo acquistabile in due stampe: una con inserti verdi e gialli, che ricorda le pinete delle coste sorrentine e l’altra che gioca con le varietà di blu e azzurro dei profondi mari campani. Il pareo in micromodal, che apre la linea Ammare anche alla donna, può diventare all’occorrenza anche una sciarpa o un vestito. A completare la collezione e a unire le esigenze dell’uomo e della donna, Ammare presenta una borsa mare in canvas dalle dimensioni generose.

ULTURALE_AMMARE

Non solo spiaggia

L’estate è fatta anche di momenti di grande convivialità e socialità che noi tutti speriamo possiamo tornare a vivere. E per quei momenti, Ulturale ha pensato ad una camicia in puro cotone piquet, disponibile nei colori bianco e azzurro. A questa si affianca la polo in piquet, nelle varianti bianca e verdone, ideale per un’amichevole di tennis o per ammirare i faraglioni di Capri al tramonto in una notte d’estate. La polo in piquet è inoltre arricchita, nella versione limited edition, da bottoni in corallo di Castellammare ed argento. E ancora, sono previste nella collezione due polo in spugna nei colori rosso e blu, per celebrare un momento speciale senza prendersi troppo sul serio. Infine, due t-shirt nei colori passepartout blu e bianco, ornate di un comodo taschino che ricalca il pattern del logo Ulturale, completano le alternative più casual della collezione.

E quando la temperatura cala? Ammare propone un cardigan scollato in puro cotone, disponibile nelle varianti blu e sabbia.

“Con la collezione Ammare ampliamo la nostra gamma di abbigliamento sperimentando nuove soluzioni non solo nel settore degli accessori. I tipici motivi della nostra sartoria continuano a riverberarsi nei costumi, sui teli mare e sulle polo della nuova collezione, ma vengono declinati in un’ottica più fresca e duttile, adatta all’uomo Ulturale in vacanza al mare”, ha dichiarato Alberto Sciacquadirettore alle vendite di Ulturale. “Speriamo che con questa novità il nostro cliente affezionato trovi anche il perfetto outfit da mare, e chi magari ancora non conosce la qualità dei nostri prodotti possa trovare la t-shirt e il cardigan che mancano per completare la valigia”.

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Aeronautica Militare: nuova collezione primavera-estate 2022 all’insegna della libertà

Pensata per uomini pratici che desiderano vivere la vita in modo spensierato, ma anche con un certo stile. La nuova collezione primavera-estate 2022 di Aeronautica Militare nasce all’insegna della voglia di libertà: come potrebbe essere altrimenti dopo quello che abbiamo passato negli ultimi due anni? Una particolarità di questa collezione è stata quella di omaggiare il 4° Stormo, uno dei reparti più antichi dell’Aeronautica Militare Italiana, che oggi è impegnato nel garantire la difesa dello spazio aereo italiano e Nato ed è attivo nell’addestramento dei nuovi piloti militari. 

Come sempre, la collezione si declina in tre linee: linee: Heritage – Urban – Pilot.

La linea Heritage

Come detto, per questa SS22 si è scelto di omaggiare il 4° Stormo, con i suoi novant’anni di storia uno dei reparti più antichi dell’Aeronautica Militare Italiana. Grafiche e stampe, che si ispirano e si rifanno ai simboli di questo Stormo e dei suoi Gruppi, vengono presentate ora tono su tono. I capi miscelano alla perfezione qualità e comfort: i colori predominanti sono i toni freddi e rilassanti del verde e del blu che appartengono al DNA e alla tradizione del brand, vengono mixati a colori più inusuali ed estivi come il lime e il rosa. 

AERONAUTICA MILITARE - Man SS22

La linea Urban

È la linea basic della collezione, quella da indossare nel tempo libero o magari nei momenti di convivialità. Capi confortevoli per chi non rinuncia alla praticità e a uno stile molto identitario. Tutto è improntato al dinamismo, i capispalla presentano dettagli tono su tono, mentre sugli altri articoli della linea si gioca con i particolari a contrasto di colore. I toni che dominano in questa linea sono il bianco, il blu e il beige illuminati dal giallo e dal blu royal, le grafiche sono minimal, essenziali, tono su tono e mai invasive.

AERONAUTICA MILITARE - Man SS22

La linea Pilot

È la linea più estrema, quella più vicina in assoluto al mondo dell’aeronautica. Di ispirazione militare, presenta capi rivisitati nelle forme e nei fit, con nuove finiture e dettagli, come ad esempio le tasche che possono essere rimosse con una zip, e con speciali trattamenti, come il tinto in capo con stone wash, in un’ottica sempre più eco-friendly. I colori scelti per questa linea sono ovviamente il verde, poi nero e bianco a cui si aggiungono tocchi di arancione e un nuovo camouflage.

AERONAUTICA MILITARE - Man SS22

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The Distinguished Gentleman’s ride: eleganza, stile e passione per i motori

Torna la The Distinguished Gentleman’s ride, manifestazione ormai divenuta un cult nel mondo dell’eleganza maschile. Tra papillon, gilet, barbe curatissime, blazer e occhiali da sole come tocco finale di un look glamour, gentleman provenienti da ogni dove si riuniscono per il piacere di trascorrere una giornata indimenticabile, ma anche per sostenere Movember Foundation e la raccolta fondi per la lotta contro il cancro alla prostata e a favore della salute mentale maschile.

The Distinguished Gentleman’s ride
Credits ph. Alex Olgiati

Ecco quando si svolge

L’appuntamento è fissato per domenica 22 maggio, quando la passione per l’eleganza e quello per le moto, farà riecheggerà il rombo dei motori in oltre 900 città di 100 Paesi. Dal 2012 ad oggi, il DGR ha visto partecipare a oltre 340 mila motociclisti in 115 Paesi nel mondo con oltre 29 milioni di euro raccolti. 

In Italia, anche per il 2022, la capofila sarà Milano, da sempre tra le città al mondo con il maggior numero di partecipanti al Ride: ad oggi sono oltre 10.000 i rider che hanno preso parte alla tappa milanese del DGR con più di 157.000 euro raccolti. Dalla Lombardia alla Sicilia, fino alla Sardegna, le città italiane che parteciperanno all’edizione di maggio sono 57.  

Per partecipare basta andare su www.gentlemansride.com: solo iscrivendosi il rider conoscerà il luogo e l’orario della partenza.  

L’evento è stato creato a Sidney, in Australia, da Mark Hawwa, con l’intento di allontanarsi dallo stereotipo del motociclista, connettere l’intera comunità globale di rider e, allo stesso tempo, sostenere una causa benefica importante.

“Il 2022 segna un anno straordinario per il DGR, il primo di un nuovo decennio. Non c’è modo migliore che festeggiare annunciando altri cinque anni di collaborazione con Triumph e Movember. Queste due partnership ci permettono di continuare a sensibilizzare le persone sui temi della salute mentale dell’uomo e sul cancro alla prostata, oltre che raccogliere fondi da investire in progetti che supportano la ricerca”, afferma il fondatore Mark Hawwa.

Dopo due anni in cui la DGR torna al format originale, riportando l’attenzione sul concetto del guidare in gruppo e aumentare la consapevolezza dei partecipanti sul cancro alla prostata.

E. Marinella, una cravatta speciale come omaggio a Procida capitale della Cultura 2022

Per omaggiare Procida, capitale della Cultura 2022,  E.Marinella tinge le sue cravatte blu con tocchi di rosa. Eleganti e raffinate, le cravatte sono rese uniche dal rosa dominante le mille sfumature del tramonto mozzafiato della piccola isola campana, che rappresenta un prezioso scrigno di storia e di passaggi, dona un carattere vibrante a questa fantasia unica, ed importante. 

E. Marinella Procida

Motivo all over è il logo intrecciato, simbolo di questo evento, del rapporto indistruttibile tra Procida ed il suo “arcipelago”, storico e culturale, della relazione ininterrotta tra vite, esperienze, ed arti.

Un segno antico, semplice e complesso allo stesso tempo, che nelle forme esprime il continuo processo di rigenerazione, di scambio e contaminazione, alla base di qualunque evoluzione e progresso. 

Il 9 aprile, in occasione della cerimonia dei Miti del Mare per l’apertura dell’anno della cultura, E.Marinella omaggerà della sua cravatta “Expressly for Procida 2022” il Presidente Mattarella ed i vari leader del progetto, trovandosi, come sempre è stato, partecipe in prima linea agli eventi cruciali della sua terra. 

 “Siamo orgogliosi che attorno a Procida, Capitale Italiana della Cultura 2022, confluiscano alcune tra le più chiare e rinomate eccellenze della Campania – sottolinea il Sindaco Dino Ambrosino – contribuendo a diffondere il nome della nostra isola in Italia e nel Mondo”.

“Sono felice di aver realizzato le cravatte ufficiali per Procida Capitale Italiana della Cultura 2022, isola con cui ho un legame molto forte, e che considero uno dei posti della vita dove si sta sempre bene – dice Maurizio Marinella – Sono inoltre stato Presidente del Comitato di Gestione dell’isolotto di Vivara, dove sono stato tante volte, ho vissuto Procida sia d’estate che d’inverno. Quando parlo e penso a quest’isola i miei occhi si illuminano dei suoi riflessi. Auguro a Procida di ripartire con più entusiasmo ed emozione attraendo il giusto numero di turisti che possano dare ancora più risalto a questo luogo incantevole”.