Moda e accessori

Inutile negarlo. Il businessman moderno ama vestirsi bene e soprattutto sentirsi a proprio agio con gli abiti che indossa. È un uomo che apprezza il ritorno ad uno stile elegante e ricco di appeal e va in contrapposizione con chi non crede che “l’occhio vuole la sua parte”. Nuove collezioni, fiere ed eventi, ma anche le tendenze più importanti del momento. In questa sezione è possibile trovare focus su accessori indispensabili per i manager, quali la cravatta, la camicia, o il blazer. In queste pagine vi parliamo di ciò che vediamo ad eventi importanti come il Pitti Uomo o durante le sfilate di Milano Moda Uomo in Italia, vi raccontiamo le storie delle grandi sartorie italiane e dei maestri che ne hanno fatto le fortune. Vi spieghiamo come deve vestire un manager moderno in inverno e durante l’estate e i dress code da rispettare in ufficio.

Lusso e tecnologia con gli orologi Omega

L’orologio, sia come accessorio per sé stessi sia come regalo, è senza dubbio simbolo di eleganza, fascino e sicurezza.

Ma non soltanto: in base ai gusti personali, completa lo stile donando ancora più eleganza a un look classico oppure energia a un look sportivo.

È un vero e proprio capo poiché veste un parte del corpo e richiede misure specifiche, ed è inteso come bene durevole che può preservare, nel tempo, il suo valore.

L’offerta sul mercato è oggi molto vasta e non sempre è facile orientarsi per scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze, capace di coniugare alla perfezione stile, misura, tecnologia e lusso. 

E’ altrettanto importante che gli orologi rispettino severi standard in materia di autenticità e qualità e siano proposti da aziende che operano da tempo nel settore dell’orologeria.

Ad esempio, l’eCommerce CHRONEXT, ha l’obiettivo di permettere l’accesso all’affascinante mondo degli orologi di lusso in modo comodo, sicuro e smart unendo i vantaggi offerti dall’online con i servizi di alta qualità delle boutiques.

Quelli proposti da questo negozio online sono orologi che rispettano gli standard più elevati e sono, uno per uno, controllati attentamente da maestri orologiai certificati che vantano esperienza pluridecennale nel settore degli orologi di lusso.

Con un ricco assortimento di oltre 7000 orologi di lusso da marchi selezionati, l’impresa internazionale mette a disposizione dell’acquirente anche un servizio di consulenza per aiutare nell’importante scelta del nuovo accessorio.

L’ampio ventaglio di scelte disponibili, infatti, è davvero ampio e propone modelli che spaziano da quelli classici e dall’atmosfera vintage, a orologi con cassa in oro giallo fino ad arrivare a modelli sportivi e giovanili.

A questo proposito, per chi predilige uno stampo più sportivo che sappia unire il lusso alla tecnologia, un orologio Omega Speedmaster è la soluzione più congeniale, un accessorio di grande pregio, affidabile, adatto a ogni occasione.

Sportivo, e allo stesso tempo, elegante, l’Omega Speedmaster è sicuramente il tipo di orologio di lusso più celebre al mondo, che evoca un’impresa storica: è l’orologio che ha partecipato allo sbarco sulla luna, uno degli eventi di massima importanza nella storia dell’uomo.

Da qui nasce il modello Moonwatch che si declina in molteplici prodotti come, ad esempio, lo Speedmaster Moonwatch Professional, caratterizzato da un quadrante nero, con lancette e indici luminosi, tachimetro, schermatura magnetica e cronometri.

Parlando di stile classico, uno dei modelli di sicuro impatto è Omega Speedmaster 38 Co-Axial Chronograph, un orologio da polso elegante con cinturino in pelle di vitello, quadrante color argento con indici e lancette luminosi.

Molto apprezzato da chi sceglie uno stile elegante e dall’atmosfera classica senza però rinunciare alle funzionalità che la tecnologia mette oggi a disposizione.

Infine, per i più esigenti, non può mancare il modello di stile Omega Speedmaster Dark Side of the Moon Chonograph con quadrante nero e lancette luminose dal colore rosso, indici luminosi, cassa in ceramica e cronografo.

Collezione Pignatelli Cerimonia 2022: le linee guardano all’oriente

Carlo Pignatelli ha presentato la sua collezione Cerimonia 2022 che mira a mettere in evidenza uno stile che rifletta un atteggiamento positivo e lieve, ma ricco di contenuti.

Nella collezione Pignatelli Cerimonia 2022 si esaltano tessuti nobili: abiti in grado di aggiornare, senza snaturarli, i codici di abbigliamento tradizionali per renderli iconici. 

Le linee richiamano quelle delle divise dei samurai, sofisticate e marziali al contempo, rigorose grazie alle loro proporzioni esatte, ma pronte ad accompagnare il corpo con grazia. 

Il fascino orientale si manifesta in particolare nelle giacche, i cui dettagli sembrano rubati ai kimono e dove gli ideogrammi, apparentemente dipinti, creano il logo della maison riprodotto e ripetuto come un poetico mantra. 

Lo sguardo puntato ad est si riconosce nelle fantasie dei tessuti che rendono la tipica stampa artistica giapponese, l’Ukiyo, assoluta protagonista con i suoi giardini zen, i fiori di ciliegio e, soprattutto, la celeberrima onda di Hokusai. 

Un altro aspetto essenziale della collezione Pignatelli Cerimonia 2022: il micro frac in tinta wasabi, lo smoking carta di riso dal fondo squadrato e la classica redingote proposta in inchiostro tattoo a disegnare una visione concentrata elegantemente su uno stile che rifugge le vie di mezzo, ma sempre è riconoscibile. 

Giornata Mondiale della Barba: 100 anni di storia ripercorsi con Braun

La barba è certamente uno degli elementi caratterizzanti dell’estetica maschile e negli ultimi anni è diventata quasi un “accessorio” distintivo. Ma la barba è una tendenza e se in questo momento è apprezzata moltissimo, nel passato non sempre ha svolto un ruolo importante.

In occasione della Giornata Mondiale della Barba – World Beard Day, che quest’anno si festeggia il 4 settembre, Braun ha voluto ripercorrere la storia della stessa negli ultimi 100 anni, ovvero da quando il celebre brand è in commercio, ripercorrendo i look più significativi che hanno segnato, dagli anni ’20 ad oggi, l’evoluzione del grooming. 

Gli anni ’20, la rasatura totale

Con l’arrivo sul mercato del rasoio elettrico, gli anni ‘20 segnarono una svolta epocale nel variegato mondo della rasatura maschile. Si affermò uno stile di rasatura pulito, tendenza alimentata da una crescente enfasi ed entusiasmo nei confronti dell’igiene personale. Uno spunto importante arrivò anche da Hollywood, che proponeva spesso eroi dal viso liscio e pulito in contrapposizione a cattivi dalla barba incolta.

Gli anni ’50 e lo stile mosca

Con l’arrivo degli anni ‘50 e la diffusione di stili musicali come il rock’n’roll oltre che l’esplosione del fonomeno dei blue jeans, giunse anche il primissimo rasoio a lamina realizzato da Braun, aprendo la strada a ciò per cui il brand oggi è conosciuto in tutto il mondo. Furono i volti puliti con la barba ben rasata ad avere la meglio in questa decade, tuttavia, si fece strada anche uno stile estremamente particolare: il ciuffetto di barba sotto alle labbra, conosciuto come mosca o moschetto, utilizzato soprattutto dai musicisti jazz dell’epoca.

Gli anni ’70: arrivano punk e mohicani

Negli anni ’70 inizia a diffondersi un movimento nato come reazione agli eccessi incontrollati della cultura hippie degli anni’60: il punk. Numerose band e artisti dell’epoca hanno guidato il movimento con stili e tagli di capelli provocatori, simbolo di ribellione e anticonformismo. Primo fra tutti il taglio alla mohicana, che prevede che la testa sia rasata su entrambi i lati con una lunga striscia centrale di capelli lasciati intatti o semplicemente accorciati; il taglio prevedeva anche la rasatura completa del volto.

Anni ’80: torna il baffo

Sembra di essere tornati indietro di un secolo, in quanto negli anni ’80 si torna a parlare di baffo alla Chevron, certamente uno dei più rappresentativi in assoluto: si tratta di una massa spessa che ricopre tutto il labbro superiore, inclinata verso la bocca, ottenuta attraverso l’utilizzo di un regolabarba. Ottenere dei baffi perfetti è più semplice di quanto possa sembrare: servirà radere la barba, modellare i baffi Chevron e rifinire i peli indesiderati.

Anni ’90, ecco l’hip-hop

La seconda metà degli anni ’80 e i primi anni ’90 videro la nascita di quella che sarebbe presto diventata una potentissima corrente culturale: l’hip-hop. I primi anni di questo genere musicale sono anche sinonimo del taglio Flat Top, sfoggiato dai pionieri del rap. Insieme all’High Top – simile al Flat Top ma ben più alto – è diventato un simbolo per i giovani della comunità afroamericana, ulteriormente consolidato da diverse serie televisive e giocatori di basket del periodo.

Uomo e manager: curare lo stile per esprimere la personalità

Il manager è colui che si prende cura di qualcosa, applicandosi affinché funzioni al meglio. Un ruolo complesso e non facile che molto ha a che vedere con la leadership. Secondo l’economista e saggista Peter Ferdinand Druckeri leader sono quelle persone che fanno le cose giuste. I manager sono persone che fanno le cose giuste”. Questa frase, nella sua semplicità e chiarezza, mostra quanto è delicato il ruolo del manager, che deve riuscire a coniugare il suo status lavorativo con quello della personalità di un uomo che si trova costantemente a prendere decisioni, con tutte le responsabilità che queste comportano. Non facile, vero?

L’attenzione allo stile e alla propria persona in questo caso è quanto mai cruciale perché è quel qualcosa attraverso cui passa non solo la personalità dell’uomo manager ma la sua comunicazione, gestione della leadership inclusa. Una consapevole costruzione dell’immagine e dello stile personale è quindi indispensabile, come dimostra, ad esempio, un personaggio come Steve Jobs, uomo, manager, leader carismatico capace come pochi di comunicare attraverso il proprio stile non solo il suo carattere complesso ma il fulcro delle aziende di cui era a capo, Apple su tutte, dandogli la propria inconfondibile impronta.

Non c’è bisogno di essere Steve Jobs o una celebrità per aver bisogno (e potersi permettere) una personal stylist e consulente d’immagine. Oggi questo servizio risulta decisamente più alla portata, con pacchetti completi come quelli di Paola Farina Styling che consentono di avere una persona dalla professionalità specializzata al proprio fianco. Perché esprimere consapevolmente il proprio stile significa riuscire a dare agli altri l’immagine vera che vogliamo abbiano di noi. Del manager e del leader, certo, ma anche dell’uomo.

Che cosa fa la differenza?

Un uomo manager è qualcuno che generalmente è piuttosto consapevole sul chi è e di che cosa ci si aspetta da lui, capace di destreggiarsi in situazioni dove gli imprevisti sono pane quotidiano. Affinché ciò si esprima con efficacia è cruciale la gestione dell’immagine in tutti i suoi aspetti, essendo questa il tramite naturale nell’interazione con gli altri. Paola Farina Styling si contraddistingue per le esperienze nella moda e nella comunicazione, due settori diversi ma che ben si completano a vicenda: i due campi che interessano a un manager per poter esprimere al meglio la propria leadership e personalità.

Quello che fa la differenza è, quindi, l’approccio completo che una professionalità di questo tipo può offrire, capace di creare, insieme al cliente, un’immagine allo stesso tempo sia di tendenza che di stile, rispondente ai desideri e ai bisogni di un uomo manager i cui tratti distintivi sono costantemente in primo piano. Perché la costruzione di uno stile passa attraverso la naturalezza, che è ricercatezza e non artefatto, senza quegli eccessi che sono propri sia della moda, con look spesso troppo eccentrici, come della consulenza di immagine, che può portare a uno stile spesso con declinazioni classiche e quindi a tratti scontate, prevedibili, talvolta perfino noiose.

L’immagine che si vuole ottenere è autentica, intima, empatica,capace di adattarsi perfettamente sia all’uomo che al manager che si troverà a suo agio nei propri panni, anche in videochiamata oltre che dal vivo, più sicuro quando sono da prendere delle decisioni. Perché la leadership oggi passa anche dalla comunicazione dello stile.

Profumi da uomo: i più amati di Hermès

La comunicazione sensoriale è un’esperienza più o meno consapevole, inviamo col corpo messaggi all’esterno in mille occasioni, anche quando indossiamo un profumo. Oltre a compiacere i nostri sensi, emettiamo segnali che parlano di noi e della nostra interiorità. Il profumo è emozione, può suscitare ricordi, nostalgie e percezioni soggettive più o meno gradevoli. 

La scelta di un profumo

Il modo in cui un profumo colpisce i nostri sensi non è banale e nemmeno un fattore puramente olfattivo, ma coinvolge la nostra emotività evocando sensazioni del tutto personali.

I profumi da uomo si differenziano da quelli femminili proprio perchè la sfera emotiva maschile è più essenziale e più rude, i profumi da uomo proposti da Hermès profumi includono una vasta gamma di essenze studiate per assecondare la loro natura e sono apprezzatissimi dal pubblico maschile, risultando molto graditi anche a quello femminile.

I più amati della linea

La casa francese Hermès, da tantissimi anni, si occupa di moda a 360 gradi e nella creazione dei suoi profumi si avvale solo di professionisti noti e accreditati. Il successo ottenuto dal profumo Terre d’Hermès è attribuibile al suo creatore Jean-Claude Ellena, che si è ispirato agli odori forti ed acri della terra, con una sorta di elevazione verso tutti gli altri elementi che aspirano verticalmente al cielo, la fragranza racchiude essenze tra loro contrastanti, iniziando dalle note di testa agrumate di arancia e pompelmo, per culminare nelle note di fondo più legnose e speziate, dal quarzo al muschio di quercia. Da qui la definizione di profumo verticale che racchiuda una mescolanza di essenze contrastanti.

L’Eau de Toilette Terre d’Hermès, in alternativa, è l’ideale per indossare una fragranza più leggera e fresca nelle giornate più calde, si differenzia per la presenza di note centrali di pepe piccante e geranio, il fondo racchiude le essenze del cedro caldo, del patchouli, del vetiver e del benzoino.

Il Terre d’Hermès Eau Intense Vétiver è caratterizzato dalle note fresche del bergamotto, che si intreccia con il gusto speziato del pepe piccante di Sichuan, con un fondo dominato dall’essenza di vetiver. Questi tre ingredienti si sposano alla perfezione per ottenere una fragranza intensa dal carattere più classico, molto apprezzato da coloro che cercano un essenza raffinata ed intensa.

L’Eau de Toilette Hermès H24 incontra i gusti di uno stile più sportivo e casual, ha un carattere fresco, dalle note erbose, molto aromatico, ideale per un uomo molto attivo e dinamico che predilige le fragranze ben definite che ricordano i profumi della natura e delle piante verdi.

Tutti i profumi Hermès sono rappresentati in flaconi dalla linea sobria, essenziale ed elegante. Sono disponibili in vari formati ed alcuni sono disponibili anche in formati più grandi, da 200 ml, o in formato ricarica.

Per tutti gli uomini che vogliono un profumo che esprima fortemente la loro personalità e caratterizzare il proprio gusto c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Pitti Uomo 100: numeri importanti anche nell’edizione estiva 2021

Seppure il Pitti Uomo 100 non sia stata un’edizione semplice, si è confermata come un evento di straordinario successo. Alla Fortezza da Basso di Firenze, dal 30 giugno al 2 luglio, la moda maschile è tornata protagonista nel suo evento più glamour.

Numeri che evidenziano il successo di Pitti Uomo 100

Sono stati ben 396 brand che hanno presentato le collezioni Spring-Summer 2022 in occasione della centesima edizione del Pitti Uomo. Ben 112 erano brand esteri (28% del totale).  La quasi totalità (339) ha scelto di essere presente sia in Fortezza da Basso con un proprio spazio espositivo, sia on line su Pitti Connect. Sono stati invece 57 i brand che hanno aderito unicamente all’evento tramite la piattaforma digitale Pitti Connect.

Altri numeri importanti sono quelli relativi ai partecipanti che, malgrado la pandemia e tra tutte le attenzioni del caso, si sono presentati ai cancelli della Fortezza da Basso di Firenze. Durante i tre giorni di Pitti Uomo, che si è svolto in Fortezza in contemporanea a Pitti Bimbo, hanno partecipato ben 6.812 operatori del settore in totale (tra buyer, agenti e rappresentanti, fornitori e operatori media) Sono stati 4.042 i buyer totali di cui 3.006 italiani e 1.036 esteri (25% del totale).

In testa ai partecipanti dall’estero troviamo gli europei (Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Austria, Olanda), ma sono arrivati compratori anche dagli Stati Uniti (trainati dai grandi department store), da Canada e Turchia, e hanno partecipato anche i rappresentanti europei dei principali department store e gruppi retail di Giappone, Corea, Cina e Hong Kong, paesi dai quali ancora non è possibile spostarsi. 

Paoloni People, un viaggio attorno alle storie degli uomini

Si chiama Paoloni People il viaggio attorno a storie di uomini che il noto brand di moda ha voluto intraprendere per comprendere le esigenze e raccontare la moda maschile per la prossima primavera-estate.

Paolini People: chef Michele Biagiola
Chef Michele Biagiola

Una ricerca che perlustra vari comandi come arte, design e moda, che sono oggi un must comunicativo, creativo ma anche culturale, e regalano piacevoli e interessanti approfondimenti intorno a temi strettamente collegati fra loro.

E sulla base di questo approccio, Paoloni ha raccontato la vita, il pensiero e le opere di artisti, illustratori come Fernando Cobelo, e architetti come Roberto Palomba, per citarne alcuni.

Paolini People: Dievole
Dievole

Il viaggio di Paoloni

Il viaggio che ha visto il suo sviluppo in tre tappe, è iniziato dalle Marche, terra natia del brand, attraverso il volto e i piatti dello Chef Michele Biagiola. Si prosegue con le acque cristalline della Costiera Sorrentina che si possono ammirare da Villa Fiorella, un art hotel con vista mozzafiato nato dalla volontà di Alberto Colonna di unire le due passioni di famiglia il collezionismo d’arte e l’ospitalità d’alta gamma, per poi concludersi con la tranquillità delle dolci colline senesi del Dievole Wine Resort, un luogo simbolo del chiantishire dove si può non solo degustare ma vivere l’autentico Chianti Classico way of living.

Tre racconti differenti, facendo incursione nella vita di tre uomini che hanno un minimo comun denominatore, lo sviluppo di un’idea originale e caratterizzante che valorizzino le peculiarità del territorio, la ricerca di un’identità specifica attraverso le passioni di tre uomini. Paoloni dedica un reportage digitale di foto e video al genio, alla passione e alla bellezza italiani, attraverso volti, voci e luoghi.

La meccanica di Breitling incontra lo stile di Triumph: partnership d’eleganza

Breitling, marchio pioniere per i suoi orologi dalta precisione, e Triumph, produttore di moto iconiche che fondono perfettamente design, carattere british, carisma e prestazioni, hanno siglato un’esclusiva partnership che si finalizzerà in un orologio in edizione limitata e una moto personalizzata che saranno svelati al grande pubblico all’inizio del 2022

Due storie diverse ma valori condivisi

I due brand, entrambi innovatori e portatori di uno stile che continua ad evolversi con il passare degli anni, condividono un’approccio al design audace e originale e, in particolare, una dedizione maniacale alla precisione artigianale e alla cura del dettaglio

“Questo è il momento in cui la meccanica incontra lo stile. Potete aspettarvi un’ingegneria audace abbinata a un design moderno e allo stesso tempo retrò”, ha affermato Georges Kern, CEO di Breitling. “Ma comunque si voglia descrivere questo progetto, la base di partenza sarà un comune senso di avventura e scoperta”. 

Offrire ai clienti non solo prodotti, ma anche esperienze

L’amministratore delegato di Triumph Motorcycles, Nick Bloor, riconosce l’importanza di tale accordo: “In Triumph ci impegniamo ogni giorno per offrire la migliore esperienza di guida possibile, e, come accade anche per Breitling, la migliore qualità per regalare ai nostri appassionati un’esperienza eccezionale”. 

Come primo passo di questa collaborazione sono sono già esposte nelle migliori boutique Breitling di tutto il mondo le Triumph Thruxton RS, originali café racer.

Milano Unica rilancia la moda a Milano con la sua 33ª edizione

Con la 33ª edizione di Milano Unica, la più importante fiera italiana del settore che vede in questa edizione la partecipazione di 270 aziende, con un incremento del 27% rispetto a settembre 2020, la moda torna protagonista a Milano il 6 e il 7 luglio.

Le 224 imprese italiane e le 46 straniere, provenienti dai maggiori distretti tessili italiani ed europei presentano le collezioni di tessuti e accessori dell’alto di gamma per uomo, donna e bambino A/I 2022/23. 

Messaggio di fiducia per il sistema moda

“Questa edizione in presenza è particolarmente importante per il messaggio di fiducia che viene dato all’intero comparto, ancora alle prese con le difficoltà, che si protraggono da oltre un anno, derivanti dal sostanziale arresto dei rapporti commerciali con i più importanti mercati internazionali. Va ricordato che prima della pandemia il 60% dei buyer arrivava dall’estero. Le diffcoltà nei viaggi soprattutto da Cina, Usa e Gran Bretagna non hanno scoraggiato i nostri espositori che hanno dato un importante segnale di unità e partecipazione” ha affermato Alessandro Barberis Canonico, Presidente di Milano Unica

Spazio fisico e digitale perfettamente integrati

Lo sviluppo dell’integrazione tra spazio fisico e digitale è una delle principali novità di questa 33a edizione, che vede lo sviluppo del marketplace digitale e-MilanoUnica Connect, nato grazie alla collaborazione con Pitti Immagine e Agenzia ICE.

Le aziende espositrici hanno la possibilità di offrire una showroom virtuale, con livelli di accessibilità differenziati. I buyer potranno richiedere agli espositori l’accesso alla parte riservata del catalogo, consultare i prodotti, salvare quelli di loro interesse e richiederne una campionatura, consolidando così il business internazionale. 

L’importanza di Milano Unica in presenza

“Le nostre aziende durante la pandemia non sono rimaste inermi, ma hanno continuato a investire nella ricerca di nuovi tessuti e accessori caratterizzati contemporaneamente da creatività e sostenibilità. Tessuti e accessori che si potranno ammirare e toccare, oltre che negli stand degli espositori, anche negli spazi dedicati a Tendenze e Sostenibilità di questa 33a edizione. Il contatto fisico con il tessuto, infatti, è essenziale per comprendere a fondo il prodotto e rappresenta il vero valore aggiunto della nostra era. Il digitale aiuta sicuramente per gli aspetti stilistici ed estetici, ma non rivela la tipologia, un elemento essenziale dei tessuti.” ha aggiunto Alessandro Barberis Canonico, Presidente di Milano Unica

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YOUCARE, la nuova tecnologia indossabile: al Pitti Uomo una bella novità

Nell’era del digitale, il mondo della moda non poteva rimanere indifferente rispetto alle nuove tecnologie, ma anche alle nuove esigenze “salutistiche” degli uomini moderni.

In occasione del Pitti Uomo di Firenze, è stata presentata YOUCARE, una straordinaria e rivoluzionaria tecnologia indossabile (made in Italy), totalmente tessile, lavabile e facile da usare.

Attraverso questa tecnologia, i tessuti indossati sono in grado di rilevare i parametri bio-vitali di chi li indossa e trasmetterli, in modo intelligente, attraverso le più moderne reti di telecomunicazione ai device.

Il progetto prevede l’utilizzo di rivoluzionari dispositivi tessili, ovvero una T-shirt senza componentistica metallica e con sensori nativamente “immersi” nel tessuto, che è stata presentata nei giorni scorsi, di fronte alla stampa mondiale, nel corso del Mobile World Congress 2021 appena conclusosi a Barcellona.

La presentazione al Pitti Uomo

A Firenze, è stato presentato in anteprima il viaggio di esperienza e conoscenza, realizzato da un giovane testimone “spontaneo”, dell’utilità e del valore di tale innovazione nel mondo dell’abbigliamento.

Mattia era presente all’evento organizzato da AccYouRate presso il Colle Bereto Lounge Bar, nel testimoniare il suo viaggio nelle tecnologie indossabili narrato da un breve docufilm realizzato da Mattia stesso in collaborazione con AccYouRate.

Nello stesso evento, AccYouRate ha presentato in anteprima mondiale i risultati del primo progetto di utilizzo di abbigliamento intelligente su scala diffusiva in collaborazione con Croce Rossa Italiana.

Come funziona YOUCARE

YOUCARE abilita la rilevazione di parametri bio-vitali mai rilevati prima da sensori tessili, come ad esempio un “vero” elettrocardiogramma, l’analisi degli atti respiratori e delle componenti del sudore, lo sforzo muscolare, la temperatura corporea e consente la trasmissione in real-time di tali parametri bio-vitali in modalità sicura e protetta per svariate finalità: benessere, salute, sport, lavoro e molto altro. Sviluppato da AccYouRate Group S.p.A. in collaborazione con l’Università di Bologna e l’Università di Cagliari, consente di rilevare i parametri bio-vitali di YOUCARE attraverso sensori polimerici impercettibili “serigrafati” nel tessuto. Tali parametri vengono inviati ad una centralina miniaturizzata che registra i dati, li converte in formato digitale, inviandoli in logica bidirezionale ai dispositivi come smartphone o smartwatch.

Insomma, si tratta di un abbigliamento intelligente che potrebbe rappresentare il primo passo verso un nuovo modello di monitorizzazione della salute di ciascuno di noi.

Custom Business e le sue borse da lavoro: brand al 100% Made In Italy

Custom Business è un brand che punta tutto sull’orgoglio di utilizzare materiali di prima qualità, ma soprattutto italiani.

Splendide creazioni, in particolare borse da lavoro hand made che assicurano eleganza e stile, utilizzando vera pelle di alta qualità pensate, disegnate e cucite in Italia per il mondo del lavoro.

Un progetto di cambiamento, che unisce la tradizione e l’innovazione mettendo al centro dell’idea originale, la persona e la sua personalità, ma soprattutto mettendo a disposizione l’artigianalità italiana e i prodotti di prima scelta rigorosamente italiani ai suoi clienti per realizzare prodotti su misura unici e inimitabili e oggi, con il marchio 100% MADE IN ITALY, Custom Business può finalmente tutelare l’impresa e il consumatore. 

Infatti, Custom Business, si è vista accordare da Confartigianato Imprese di Verona l’utilizzo del marchio 100% MADE IN ITALY in quanto i manufatti prodotti vengono ideati, realizzati e confezionati in Italia, secondo la legge 166/2009 art. 16 per la garanzia e la tutela del consumatore. 

Girard-Perregaux Tourbillon Tre Ponti Volanti by Aston Martin: lusso e design

Aston Martin, iconico brand di auto di lusso con tecnologia all’avanguardia, eccezionale artigianalità e design intramontabile, e Girard-Perregaux,  una delle più antiche manifatture svizzere di orologeria di pregio, presentano il primo frutto nato dalla loro collaborazione, ovvero il  Tourbillon con Tre Ponti Volanti – Aston Martin Edition, ovvero un orologio in edizione limitata di 18 esemplari che unisce il know-how orologiero di Girard-Perregaux con le eccezionali competenze di Aston Martin nel settore del lusso e delle performance.

Un’icona dell’orologeria rivisitata

Questo nuovo modello celebra l’iconico orologio da tasca Tre Ponti del XIX secolo in chiave decisamente contemporanea fin nei minimi dettagli: proposto in pelle di vitello nera, presenta il Rubber Alloy, un innovativo inserto in caucciù con iniezione di oro bianco. Il design del cinturino ricorda le auto da corsa Aston Martin del passato. 

La cassa del Tourbillon con Tre Ponti Volanti misura 44 millimetri ed  è realizzata in titanio grado 5, una lega resistente e ipoallergenica selezionata da Aston Martin. È rivestita di DLC (Diamond-Like Carbon) di colore nero, che conferisce all’orologio un aspetto decisamente misterioso.

Il movimento, posto tra i due pannelli di vetro zaffiro, è privo di platina, mentre i tre ponti, una firma iconica di Girard-Perregaux, attraversano il quadrante e sono realizzati in titanio nero e angoli lucidati.

Un effetto ottico straordinario

Dal punto vista estetico Girard-Perregaux ha in questo caso esaltato al massimo la propria tradizione nel rendere visibile l’invisibile: il cui movimento sembra infatti levitare all’interno della cassa. Un effetto ottenuto ridimensionando al massimo il movimento, facendo scomparire dalla vista la platina e creando così l’illusione che il movimento “voli” all’interno della cassa. È da questa particolare caratteristica che deriva infatti il nome “Ponti volanti”.  

Il nome della casa automobilistica è inciso sul lato verticale del micro-rotore ed è riempito con un materiale luminescente bianco che diventa blu in condizioni di luce limitata.

Aston Martin e Girard-Perregaux: due tradizioni con molto in comune

“Siamo lieti di collaborare con Aston Martin e di affidare al suo team probabilmente il nostro orologio più iconico, che offre un nuovo punto di vista sull’Alta Orologeria. Raramente collaboriamo con altri per rivisitare i Tre Ponti ma in questa occasione abbiamo fatto un’eccezione perché apprezziamo i capolavori di design di Aston Martin”, ha dichiarato Patrick Pruniaux, CEO di Girard-Perregaux, che ha aggiunto: “Osservando il design di una Aston Martin, si nota la caratteristica griglia anteriore tipica del brand, apparsa per la prima volta sulla DB Mark III alla fine degli anni ’50. Analogamente, le prese d’aria e le strisce laterali che si trovano sui modelli moderni dell’azienda sono elementi funzionali, progettati per migliorare il flusso d’aria arricchendo al contempo lo stile di ogni auto. Girard-Perregaux adotta una filosofia simile. Per esempio, quando nel 1867 la Maison lanciò l’ormai leggendario Tourbillon con tre Ponti d’oro, trasformò tre elementi funzionali in affascinanti tratti estetici, dando prova di un approccio che continuiamo ad applicare ancora oggi. Infine, questa nuova partnership scrive un capitolo appassionante nei 230 anni di storia di Girard-Perregaux”.

Un gran lavoro di design

Marek Reichman, Executive Vice President e Chief Creative Officer di Aston Martin, ha commentato: “La più grande tra le sfide che abbiamo affrontato con il design di questo nuovo orologio è stata la scala, come si può immaginare. Abbiamo dovuto considerare linee e proporzioni su una scala molto più piccola di quella a cui siamo abituati nel regno del design automobilistico. Detto questo, un buon design è un buon design, che si tratti di un orologio o di un’auto: i principi rimangono gli stessi. Sono molto soddisfatto del risultato finale e mi congratulo con tutti quelli che hanno lavorato a questo progetto perché da questa collaborazione è nato un orologio di grande bellezza”.

Girard-Perregaux Tourbillon Tre Ponti Volanti by Aston Martin