Moda e accessori

Inutile negarlo. Il businessman moderno ama vestirsi bene e soprattutto sentirsi a proprio agio con gli abiti che indossa. È un uomo che apprezza il ritorno ad uno stile elegante e ricco di appeal e va in contrapposizione con chi non crede che “l’occhio vuole la sua parte”. Nuove collezioni, fiere ed eventi, ma anche le tendenze più importanti del momento. In questa sezione è possibile trovare focus su accessori indispensabili per i manager, quali la cravatta, la camicia, o il blazer. In queste pagine vi parliamo di ciò che vediamo ad eventi importanti come il Pitti Uomo o durante le sfilate di Milano Moda Uomo in Italia, vi raccontiamo le storie delle grandi sartorie italiane e dei maestri che ne hanno fatto le fortune. Vi spieghiamo come deve vestire un manager moderno in inverno e durante l’estate e i dress code da rispettare in ufficio.

Pitti Uomo 100: numeri importanti anche nell’edizione estiva 2021

Seppure il Pitti Uomo 100 non sia stata un’edizione semplice, si è confermata come un evento di straordinario successo. Alla Fortezza da Basso di Firenze, dal 30 giugno al 2 luglio, la moda maschile è tornata protagonista nel suo evento più glamour.

Numeri che evidenziano il successo di Pitti Uomo 100

Sono stati ben 396 brand che hanno presentato le collezioni Spring-Summer 2022 in occasione della centesima edizione del Pitti Uomo. Ben 112 erano brand esteri (28% del totale).  La quasi totalità (339) ha scelto di essere presente sia in Fortezza da Basso con un proprio spazio espositivo, sia on line su Pitti Connect. Sono stati invece 57 i brand che hanno aderito unicamente all’evento tramite la piattaforma digitale Pitti Connect.

Altri numeri importanti sono quelli relativi ai partecipanti che, malgrado la pandemia e tra tutte le attenzioni del caso, si sono presentati ai cancelli della Fortezza da Basso di Firenze. Durante i tre giorni di Pitti Uomo, che si è svolto in Fortezza in contemporanea a Pitti Bimbo, hanno partecipato ben 6.812 operatori del settore in totale (tra buyer, agenti e rappresentanti, fornitori e operatori media) Sono stati 4.042 i buyer totali di cui 3.006 italiani e 1.036 esteri (25% del totale).

In testa ai partecipanti dall’estero troviamo gli europei (Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Austria, Olanda), ma sono arrivati compratori anche dagli Stati Uniti (trainati dai grandi department store), da Canada e Turchia, e hanno partecipato anche i rappresentanti europei dei principali department store e gruppi retail di Giappone, Corea, Cina e Hong Kong, paesi dai quali ancora non è possibile spostarsi. 

Paoloni People, un viaggio attorno alle storie degli uomini

Si chiama Paoloni People il viaggio attorno a storie di uomini che il noto brand di moda ha voluto intraprendere per comprendere le esigenze e raccontare la moda maschile per la prossima primavera-estate.

Paolini People: chef Michele Biagiola
Chef Michele Biagiola

Una ricerca che perlustra vari comandi come arte, design e moda, che sono oggi un must comunicativo, creativo ma anche culturale, e regalano piacevoli e interessanti approfondimenti intorno a temi strettamente collegati fra loro.

E sulla base di questo approccio, Paoloni ha raccontato la vita, il pensiero e le opere di artisti, illustratori come Fernando Cobelo, e architetti come Roberto Palomba, per citarne alcuni.

Paolini People: Dievole
Dievole

Il viaggio di Paoloni

Il viaggio che ha visto il suo sviluppo in tre tappe, è iniziato dalle Marche, terra natia del brand, attraverso il volto e i piatti dello Chef Michele Biagiola. Si prosegue con le acque cristalline della Costiera Sorrentina che si possono ammirare da Villa Fiorella, un art hotel con vista mozzafiato nato dalla volontà di Alberto Colonna di unire le due passioni di famiglia il collezionismo d’arte e l’ospitalità d’alta gamma, per poi concludersi con la tranquillità delle dolci colline senesi del Dievole Wine Resort, un luogo simbolo del chiantishire dove si può non solo degustare ma vivere l’autentico Chianti Classico way of living.

Tre racconti differenti, facendo incursione nella vita di tre uomini che hanno un minimo comun denominatore, lo sviluppo di un’idea originale e caratterizzante che valorizzino le peculiarità del territorio, la ricerca di un’identità specifica attraverso le passioni di tre uomini. Paoloni dedica un reportage digitale di foto e video al genio, alla passione e alla bellezza italiani, attraverso volti, voci e luoghi.

La meccanica di Breitling incontra lo stile di Triumph: partnership d’eleganza

Breitling, marchio pioniere per i suoi orologi dalta precisione, e Triumph, produttore di moto iconiche che fondono perfettamente design, carattere british, carisma e prestazioni, hanno siglato un’esclusiva partnership che si finalizzerà in un orologio in edizione limitata e una moto personalizzata che saranno svelati al grande pubblico all’inizio del 2022

Due storie diverse ma valori condivisi

I due brand, entrambi innovatori e portatori di uno stile che continua ad evolversi con il passare degli anni, condividono un’approccio al design audace e originale e, in particolare, una dedizione maniacale alla precisione artigianale e alla cura del dettaglio

“Questo è il momento in cui la meccanica incontra lo stile. Potete aspettarvi un’ingegneria audace abbinata a un design moderno e allo stesso tempo retrò”, ha affermato Georges Kern, CEO di Breitling. “Ma comunque si voglia descrivere questo progetto, la base di partenza sarà un comune senso di avventura e scoperta”. 

Offrire ai clienti non solo prodotti, ma anche esperienze

L’amministratore delegato di Triumph Motorcycles, Nick Bloor, riconosce l’importanza di tale accordo: “In Triumph ci impegniamo ogni giorno per offrire la migliore esperienza di guida possibile, e, come accade anche per Breitling, la migliore qualità per regalare ai nostri appassionati un’esperienza eccezionale”. 

Come primo passo di questa collaborazione sono sono già esposte nelle migliori boutique Breitling di tutto il mondo le Triumph Thruxton RS, originali café racer.

Milano Unica rilancia la moda a Milano con la sua 33ª edizione

Con la 33ª edizione di Milano Unica, la più importante fiera italiana del settore che vede in questa edizione la partecipazione di 270 aziende, con un incremento del 27% rispetto a settembre 2020, la moda torna protagonista a Milano il 6 e il 7 luglio.

Le 224 imprese italiane e le 46 straniere, provenienti dai maggiori distretti tessili italiani ed europei presentano le collezioni di tessuti e accessori dell’alto di gamma per uomo, donna e bambino A/I 2022/23. 

Messaggio di fiducia per il sistema moda

“Questa edizione in presenza è particolarmente importante per il messaggio di fiducia che viene dato all’intero comparto, ancora alle prese con le difficoltà, che si protraggono da oltre un anno, derivanti dal sostanziale arresto dei rapporti commerciali con i più importanti mercati internazionali. Va ricordato che prima della pandemia il 60% dei buyer arrivava dall’estero. Le diffcoltà nei viaggi soprattutto da Cina, Usa e Gran Bretagna non hanno scoraggiato i nostri espositori che hanno dato un importante segnale di unità e partecipazione” ha affermato Alessandro Barberis Canonico, Presidente di Milano Unica

Spazio fisico e digitale perfettamente integrati

Lo sviluppo dell’integrazione tra spazio fisico e digitale è una delle principali novità di questa 33a edizione, che vede lo sviluppo del marketplace digitale e-MilanoUnica Connect, nato grazie alla collaborazione con Pitti Immagine e Agenzia ICE.

Le aziende espositrici hanno la possibilità di offrire una showroom virtuale, con livelli di accessibilità differenziati. I buyer potranno richiedere agli espositori l’accesso alla parte riservata del catalogo, consultare i prodotti, salvare quelli di loro interesse e richiederne una campionatura, consolidando così il business internazionale. 

L’importanza di Milano Unica in presenza

“Le nostre aziende durante la pandemia non sono rimaste inermi, ma hanno continuato a investire nella ricerca di nuovi tessuti e accessori caratterizzati contemporaneamente da creatività e sostenibilità. Tessuti e accessori che si potranno ammirare e toccare, oltre che negli stand degli espositori, anche negli spazi dedicati a Tendenze e Sostenibilità di questa 33a edizione. Il contatto fisico con il tessuto, infatti, è essenziale per comprendere a fondo il prodotto e rappresenta il vero valore aggiunto della nostra era. Il digitale aiuta sicuramente per gli aspetti stilistici ed estetici, ma non rivela la tipologia, un elemento essenziale dei tessuti.” ha aggiunto Alessandro Barberis Canonico, Presidente di Milano Unica

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YOUCARE, la nuova tecnologia indossabile: al Pitti Uomo una bella novità

Nell’era del digitale, il mondo della moda non poteva rimanere indifferente rispetto alle nuove tecnologie, ma anche alle nuove esigenze “salutistiche” degli uomini moderni.

In occasione del Pitti Uomo di Firenze, è stata presentata YOUCARE, una straordinaria e rivoluzionaria tecnologia indossabile (made in Italy), totalmente tessile, lavabile e facile da usare.

Attraverso questa tecnologia, i tessuti indossati sono in grado di rilevare i parametri bio-vitali di chi li indossa e trasmetterli, in modo intelligente, attraverso le più moderne reti di telecomunicazione ai device.

Il progetto prevede l’utilizzo di rivoluzionari dispositivi tessili, ovvero una T-shirt senza componentistica metallica e con sensori nativamente “immersi” nel tessuto, che è stata presentata nei giorni scorsi, di fronte alla stampa mondiale, nel corso del Mobile World Congress 2021 appena conclusosi a Barcellona.

La presentazione al Pitti Uomo

A Firenze, è stato presentato in anteprima il viaggio di esperienza e conoscenza, realizzato da un giovane testimone “spontaneo”, dell’utilità e del valore di tale innovazione nel mondo dell’abbigliamento.

Mattia era presente all’evento organizzato da AccYouRate presso il Colle Bereto Lounge Bar, nel testimoniare il suo viaggio nelle tecnologie indossabili narrato da un breve docufilm realizzato da Mattia stesso in collaborazione con AccYouRate.

Nello stesso evento, AccYouRate ha presentato in anteprima mondiale i risultati del primo progetto di utilizzo di abbigliamento intelligente su scala diffusiva in collaborazione con Croce Rossa Italiana.

Come funziona YOUCARE

YOUCARE abilita la rilevazione di parametri bio-vitali mai rilevati prima da sensori tessili, come ad esempio un “vero” elettrocardiogramma, l’analisi degli atti respiratori e delle componenti del sudore, lo sforzo muscolare, la temperatura corporea e consente la trasmissione in real-time di tali parametri bio-vitali in modalità sicura e protetta per svariate finalità: benessere, salute, sport, lavoro e molto altro. Sviluppato da AccYouRate Group S.p.A. in collaborazione con l’Università di Bologna e l’Università di Cagliari, consente di rilevare i parametri bio-vitali di YOUCARE attraverso sensori polimerici impercettibili “serigrafati” nel tessuto. Tali parametri vengono inviati ad una centralina miniaturizzata che registra i dati, li converte in formato digitale, inviandoli in logica bidirezionale ai dispositivi come smartphone o smartwatch.

Insomma, si tratta di un abbigliamento intelligente che potrebbe rappresentare il primo passo verso un nuovo modello di monitorizzazione della salute di ciascuno di noi.

Custom Business e le sue borse da lavoro: brand al 100% Made In Italy

Custom Business è un brand che punta tutto sull’orgoglio di utilizzare materiali di prima qualità, ma soprattutto italiani.

Splendide creazioni, in particolare borse da lavoro hand made che assicurano eleganza e stile, utilizzando vera pelle di alta qualità pensate, disegnate e cucite in Italia per il mondo del lavoro.

Un progetto di cambiamento, che unisce la tradizione e l’innovazione mettendo al centro dell’idea originale, la persona e la sua personalità, ma soprattutto mettendo a disposizione l’artigianalità italiana e i prodotti di prima scelta rigorosamente italiani ai suoi clienti per realizzare prodotti su misura unici e inimitabili e oggi, con il marchio 100% MADE IN ITALY, Custom Business può finalmente tutelare l’impresa e il consumatore. 

Infatti, Custom Business, si è vista accordare da Confartigianato Imprese di Verona l’utilizzo del marchio 100% MADE IN ITALY in quanto i manufatti prodotti vengono ideati, realizzati e confezionati in Italia, secondo la legge 166/2009 art. 16 per la garanzia e la tutela del consumatore. 

Girard-Perregaux Tourbillon Tre Ponti Volanti by Aston Martin: lusso e design

Aston Martin, iconico brand di auto di lusso con tecnologia all’avanguardia, eccezionale artigianalità e design intramontabile, e Girard-Perregaux,  una delle più antiche manifatture svizzere di orologeria di pregio, presentano il primo frutto nato dalla loro collaborazione, ovvero il  Tourbillon con Tre Ponti Volanti – Aston Martin Edition, ovvero un orologio in edizione limitata di 18 esemplari che unisce il know-how orologiero di Girard-Perregaux con le eccezionali competenze di Aston Martin nel settore del lusso e delle performance.

Un’icona dell’orologeria rivisitata

Questo nuovo modello celebra l’iconico orologio da tasca Tre Ponti del XIX secolo in chiave decisamente contemporanea fin nei minimi dettagli: proposto in pelle di vitello nera, presenta il Rubber Alloy, un innovativo inserto in caucciù con iniezione di oro bianco. Il design del cinturino ricorda le auto da corsa Aston Martin del passato. 

La cassa del Tourbillon con Tre Ponti Volanti misura 44 millimetri ed  è realizzata in titanio grado 5, una lega resistente e ipoallergenica selezionata da Aston Martin. È rivestita di DLC (Diamond-Like Carbon) di colore nero, che conferisce all’orologio un aspetto decisamente misterioso.

Il movimento, posto tra i due pannelli di vetro zaffiro, è privo di platina, mentre i tre ponti, una firma iconica di Girard-Perregaux, attraversano il quadrante e sono realizzati in titanio nero e angoli lucidati.

Un effetto ottico straordinario

Dal punto vista estetico Girard-Perregaux ha in questo caso esaltato al massimo la propria tradizione nel rendere visibile l’invisibile: il cui movimento sembra infatti levitare all’interno della cassa. Un effetto ottenuto ridimensionando al massimo il movimento, facendo scomparire dalla vista la platina e creando così l’illusione che il movimento “voli” all’interno della cassa. È da questa particolare caratteristica che deriva infatti il nome “Ponti volanti”.  

Il nome della casa automobilistica è inciso sul lato verticale del micro-rotore ed è riempito con un materiale luminescente bianco che diventa blu in condizioni di luce limitata.

Aston Martin e Girard-Perregaux: due tradizioni con molto in comune

“Siamo lieti di collaborare con Aston Martin e di affidare al suo team probabilmente il nostro orologio più iconico, che offre un nuovo punto di vista sull’Alta Orologeria. Raramente collaboriamo con altri per rivisitare i Tre Ponti ma in questa occasione abbiamo fatto un’eccezione perché apprezziamo i capolavori di design di Aston Martin”, ha dichiarato Patrick Pruniaux, CEO di Girard-Perregaux, che ha aggiunto: “Osservando il design di una Aston Martin, si nota la caratteristica griglia anteriore tipica del brand, apparsa per la prima volta sulla DB Mark III alla fine degli anni ’50. Analogamente, le prese d’aria e le strisce laterali che si trovano sui modelli moderni dell’azienda sono elementi funzionali, progettati per migliorare il flusso d’aria arricchendo al contempo lo stile di ogni auto. Girard-Perregaux adotta una filosofia simile. Per esempio, quando nel 1867 la Maison lanciò l’ormai leggendario Tourbillon con tre Ponti d’oro, trasformò tre elementi funzionali in affascinanti tratti estetici, dando prova di un approccio che continuiamo ad applicare ancora oggi. Infine, questa nuova partnership scrive un capitolo appassionante nei 230 anni di storia di Girard-Perregaux”.

Un gran lavoro di design

Marek Reichman, Executive Vice President e Chief Creative Officer di Aston Martin, ha commentato: “La più grande tra le sfide che abbiamo affrontato con il design di questo nuovo orologio è stata la scala, come si può immaginare. Abbiamo dovuto considerare linee e proporzioni su una scala molto più piccola di quella a cui siamo abituati nel regno del design automobilistico. Detto questo, un buon design è un buon design, che si tratti di un orologio o di un’auto: i principi rimangono gli stessi. Sono molto soddisfatto del risultato finale e mi congratulo con tutti quelli che hanno lavorato a questo progetto perché da questa collaborazione è nato un orologio di grande bellezza”.

Girard-Perregaux Tourbillon Tre Ponti Volanti by Aston Martin
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Ritorno alla normalità: la cravatta è un simbolo che tornerà al collo dei manager

La cravatta è un simbolo, un must have fondamentale nel guardaroba maschile. Lavorare a casa, spesso in abbigliamento informale, ci ha fatto un po’ mettere da parte questo accessorio a noi uomini tanto caro. Ma ora c’è voglia di tornare ad indossarla…

Secondo un’indagine condotta tra aprile e maggio da Ulturale, il brand napoletano che dal 1985 si distingue per l’alta sartorialità delle sue cravatte, su un campione di manager e top manager provenienti da diversi settori, il 61% dei manager italiani ritiene che il ritorno alla normalità coinciderà proprio con un ritorno in voga della cravatta, sia questa un’esigenza lavorativa, di festa o semplicemente il recupero di uno stile elegante nella vita di tutti i giorni. Inoltre, il lockdown non ha portato a cambiamenti irreversibili nel guardaroba dei “colletti bianchi”: il 67% dichiara che utilizzerà la cravatta come prima dell’arrivo del Coronavirus, il 33% la userà solo per le occasioni più importanti, mentre nessuno è disposto a rinunciarvi del tutto. La ricerca ha coinvolto manager e top manager, di cui il 25% proveniente dal settore dei financial services, il 12% dal settore legale e un altro 12% dal settore sanitario e pharma, provenienti da tutta Italia.

Dove viene indossata la cravatta?

Eleganzaformalità e autorevolezza sono i tre valori principali associati alla cravatta dai manager, quindi ci verrebbe da dire che andrebbe indossata sempre (o quasi), ma secondo lo studio il lavoro è il luogo ideale in cui la quasi totalità dei manager (93%) utilizzerà la cravatta in futuro. Al secondo posto ci sono le serate di gala su cui convergono le preferenze del 48% dei rispondenti, mentre solo il 33% la utilizzerà anche in occasione di eventi famigliari importanti. Prima dell’avvento del Coronavirus, tra i manager la cravatta veniva indossata sempre dal 63% dei rispondenti, spesso dal 28% mentre solo il 9% la indossava raramente. Come è cambiato il modo di indossarla durante la pandemia e i relativi lockdown?Il 36% degli intervistati dichiara di averci rinunciato completamente, a fronte di un 27% che l’ha utilizzata molto poco, presumibilmente nelle occasioni in cui anche le sempre più frequenti video call di lavoro richiedessero un tocco di stile e autorevolezza. Il restante 37%, invece, ha diminuito molto poco il suo utilizzo rimanendovi fedele.

Il direttore alle vendite, Alberto Sciacqua, ha commentato i risultati della ricerca con ottimismo: “Durante la pandemia la maggior parte di noi ha abbandonato l’abbigliamento più formale in vista di quello più comodo e informale. La sorpresa deriva dal fatto che le persone, secondo i risultati della ricerca, sentono il bisogno di tornare al clima di normalità che si respirava un tempo e parte di questo passa anche dal modo in cui ci vestiamo, che costituisce una parte importante della nostra identità e dell’immagine che vogliamo dare agli altri. Siamo contenti dei risultati della ricerca perché ci dicono che la cravatta è un accessorio che è qui per restare e per migliorarsi. Infatti, diversi manager ci hanno consigliato di lavorare sulla creatività e su fantasie più giovanili. È evidente che il Covid-19 ha rappresentato per il nostro business un punto di crisi dal quale si possono trarre spunti significativi per il progresso”.

Harmont & Blaine celebra 25 anni di storia con 25 camicie glamour

25 anni storia e di successi per il bassotto più famoso della moda italiana. Harmont & Blaine celebra 25 anni di storia con una capsule collection dedicata ad uno dei capi must che l’hanno reso competitivo ai massimi livelli, ovvero la camicia.

E lo fa proponendo una linea celebrativa di 25 camicie realizzate con i tessuti utilizzati nel corso degli anni, reinterpretati e rielaborati per essere attuali e contemporanei. Per la scelta dei tessuti il brand si è affidato al Gruppo Albini, primo produttore in Europa di tessuti per camiceria, riconosciuti a livello mondiale per l’indiscussa qualità.

I tessuti Albini, pensati in Italia e prodotti con macchinari e tecnologie all’avanguardia, uniscono tradizione e ricerca, eleganza e know-how.

Cotone e lino sono assoluti protagonisti in questa collezione, oltre alle consuete fantasie di colori puntando molto su un mood Riviera, con accenni country.

Il cotone organico che è stato utilizzato si chiama BIOFUSION® ed è realizzato con una mischia di Supima® e cotone americano di altissima qualità, provenienti da coltivazioni biologiche (in cui non sono previsti pesticidi, fertilizzanti sintetici, erbicidi, sostanze defolianti e semi OGM) con un’origine scientificamente tracciata. Tessuti che sono accompagnati da una certificazione GOTS (Global Organic Textile Standards),

Il lino, invece, ha un’origine 100% europea certificata da European Flax: Albini sceglie il lino di Terre de Lin, la più grande cooperativa liniera europea. Materia prima dalla forte personalità, il lino consente un’ampissima gamma di sperimentazioni stilistiche, che Harmont & Blaine ha colto alla perfezione con trame e giochi di trasparenza.

Dove si trova questa capsule collection? Negli store del brand presenti in tutta Italia e sul sito web ufficiale.

Breitling Super Chronomat: eleganza e sportività al braccio

Breitling, marchio pioniere dal 1884 per i suoi orologi d’alta precisione, conferma il suo spirito sportivo presentando il nuovo Super Chronomat, un segnatempo multifunzione sinonimo di equilibrio tra robustezza e stile. 

Erede di un’icona

Quando Breitling introdusse il primo Chronomat nel 1984, il mercato era allora dominato dagli orologi al quarzo. Grazie ad un modello meccanico dalle audaci proporzioni, Breitling impose il ritorno imponente della meccanica svizzera, diventando una vera e propria icona della sua epoca. Negli anni lo stile del  Chronomat si è evoluto e, grazie all’uso di codici di design particolarmente eleganti, il Chronomat è diventato l’orologio sport-chic per eccellenza del suo tempo.

Un orologio sportivo multifunzione, elegante anche per la sera 

Fedele al modello «Frecce Tricolori» creato da Breitling per i piloti della pattuglia acrobatica dell’aviazione italiana nel 1983, il nuovo Super Chronomat si caratterizza per una cassa da 44 millimetri, lunetta in acciaio inossidabile con inserto in ceramica e, a scelta, un cinturino in caucciù ispirato al «Rouleaux» o l’iconico «Rouleaux» in metallo con chiusura a farfalla.

“Con questo orologio ci si fa notare, senza troppe accortezze”, ha affermato il CEO di Breitling Georges Kern, che ha aggiunto: “Nonostante il suo carattere deciso e robusto, il suo stile resta sempre inconfondibile”.

Disponibile in tre colorazioni differenti

Il Super Chronomat B01 44 si presenta in tre versioni: due con quadrante e lunetta in blu o in nero e cassa in acciaio inossidabile; la terza è una combinazione quadrante-lunetta color marrone con cassa in oro rosso 18 carati. Tutte le versioni sono caratterizzate da contatori argentati del cronografo a contrasto e sono alimentati dal Calibro di manifattura Breitling 01 con impermeabilità fino a 200 metri. 

Con calendario semi-perpetuo

Come fa intuire il suo nome, il Super Chronomat 44 Four-Year Calendar è caratterizzato da un calendario semi-perpetuo che deve essere regolato soltanto ogni anno bisestile. È disponibile in due versioni: quadrante nero con contatori del cronografo tono su tono, lunetta in acciaio inossidabile con inserto in ceramica nera e dettagli in oro rosso 18 carati oppure quadrante blu con contatori del cronografo tono su tono e lunetta in oro rosso 18 carati con inserto in ceramica blu. Impermeabile fino a 100 metri, questo segnatempo è alimentato da un Calibro Breitling 19, un movimento cronografico con calendario semi-perpetuo. 

Maison Cilento 1780 firma la cravatta ufficiale del Giro d’Italia 2021

Per gli appassionati di ciclismo il Giro d’Italia rappresenta un momento determinante dell’anno e della stagione sportiva in particolare. Quella maglia rosa che campeggia indosso al vincitore della gara è certamente un sogno per i ciclisti che ne prendono parte. Ma per gli amanti dell’eleganza, c’è un modo per sentirsi un po’ parte integrante dello spettacolo a due ruote più glamour. Infatti, per il terzo anno consecutivo la cravatta ufficiale del Giro d’Italia 2021 è firmata Maison Cilento 1780.

“È sempre una grande emozione e onore poter collaborare con una manifestazione così leggendaria, specialmente in un anno così importante, che celebra il novantesimo anniversario della Maglia Rosa”, ha dichiarato Ugo Cilento, ottava generazione della famiglia che con passione, impegno, creatività e serietà è riuscita a far conoscere ed apprezzare lo stile italiano nel mondo.

cravatta ufficiale del Giro d’Italia

La cravatta ufficiale del Giro d’Italia 2021

Maison Cilento ha realizzato una cravatta in pura seta color blu navy con l’iconico disegno della bicicletta stilizzata posizionato centralmente sul sotto nodo. Sul codino si trova invece il logo del Giro d’Italia su sfondo grigio.

Le cravatte sette pieghe Maison Cilento sono ormai un must sartoriale. Realizzate in twill di pura seta, vengono confezionate nei laboratori napoletani seguendo le regole e le proporzioni dettate dalla grande esperienza partenopea.  La pregiata seta twill, prima di essere orlata, viene ripiegata su sé stessa sette volte per conferire alla cravatta uno spessore maggiore.

L’eleganza di un manager può partire dall’orologio

Si è sempre detto che l’abito non fa il monaco, e ovviamente risulta a tutti chiaro da dove questa affermazione tragga le proprie origini e il proprio motivo di esistere: non è corretto, e soprattutto non ci assicura di essere sempre nel giusto, giudicare una persona da ciò che indossa o comunque dalla prima impressione.

A questo modo di dire se ne associano tanti altri dello stesso tenore e contenenti lo stesso messaggio, come ad esempio “l’apparenza inganna”, o “non è tutto oro ciò che luccica”. L’obiettivo di queste affermazioni è estremamente chiaro e decisamente fondato: esprimere un giudizio definitivo basandosi sulla prima impressione, o limitandoci ad esaminare ciò che vediamo, trascurando tutto il resto che può essere celato dietro, rischia di condurci spesso in errore, e dobbiamo essere pronti a tornare sui nostri passi, a cambiare idea e a rimanere perennemente aperti alla possibilità di modificare le nostre valutazioni e ammettere che una sensazione o una percezione avute nell’immediato poi si siano rivelate errate. Detto questo, tuttavia, va sottolineato come la nostra mente e il nostro cervello lavorino associando ricordi, memorizzando concetti e legando immagini a sensazioni che sono state in grado di provocarci. E questo inevitabilmente ci condurrà a individuare ciò che già conosciamo sulla base di percezioni che difficilmente sono spiegabili in modo esclusivamente razionale.

L’eleganza sta anche nei piccoli dettagli

Proprio sulla base delle considerazioni esposte qui sopra, possiamo dire che l’estetica non è tutto, ma è sicuramente tanto. È spesso fondamentale mostrarci in modo impeccabile in situazioni rilevanti come ad esempio possono essere un colloquio di lavoro, un primo appuntamento con una nuova fiamma, o durante una riunione con dei clienti importanti per noi e per la nostra azienda. Per questo, scegliere il proprio outfit, la propria acconciatura e soprattutto i giusti accessori da abbinare, spesso rappresenta il nostro biglietto da visita, il modo migliore per presentarsi e far immediatamente trasparire le nostre caratteristiche e il nostro modo di essere, riassumendo tutti questi elementi grazie al giusto modo di apparire.

Un orologio per dare forza al nostro stile

Un orologio può rappresentare un dettaglio fondamentale nella cura del nostro outfit, un elemento estremamente caratterizzante: esistono orologi sportivi, ricchi di funzioni, con un’estetica aggressiva e accattivante, per l’uomo attivo, sportivo e deciso. Ci sono orologi più smart, istrionici, orologi per tutti i giorni, creativi e impattanti. Poi esistono orologi di gran classe, per il manager impeccabile che vuole trasmettere immediatamente la propria capacità di curare ogni dettaglio, come ad esempio gli orologi di Daniel Wellington, una linea di grande classe, adatti all’uomo che dà grande importanza al proprio stile: per chi ama il nero con un look total black, o un genere più classico con i colori gold e silver.