Moda e accessori

Inutile negarlo. Il businessman moderno ama vestirsi bene e soprattutto sentirsi a proprio agio con gli abiti che indossa. È un uomo che apprezza il ritorno ad uno stile elegante e ricco di appeal e va in contrapposizione con chi non crede che “l’occhio vuole la sua parte”. Nuove collezioni, fiere ed eventi, ma anche le tendenze più importanti del momento. In questa sezione è possibile trovare focus su accessori indispensabili per i manager, quali la cravatta, la camicia, o il blazer. In queste pagine vi parliamo di ciò che vediamo ad eventi importanti come il Pitti Uomo o durante le sfilate di Milano Moda Uomo in Italia, vi raccontiamo le storie delle grandi sartorie italiane e dei maestri che ne hanno fatto le fortune. Vi spieghiamo come deve vestire un manager moderno in inverno e durante l’estate e i dress code da rispettare in ufficio.

Giacca e cravatta o stile Marchionne? L’outfit del manager nel 2025

Nel 2025 il guardaroba del manager è al centro di una trasformazione silenziosa ma sostanziale. Le immagini classiche legate alla figura dirigenziale — il completo sartoriale, la cravatta impeccabile, le scarpe lucide — non sono sparite, ma hanno assunto un nuovo significato, in un panorama lavorativo che mescola formalità e spontaneità, tecnologia e identità personale. Il codice di abbigliamento, un tempo rigido e codificato, oggi si declina in una molteplicità di interpretazioni che riflettono lo stile, i valori e persino le strategie comunicative del professionista.

In questo contesto fluido, l’abito non è più soltanto una divisa: è una scelta. E dietro ogni scelta, c’è un messaggio da trasmettere, consapevole o meno. Il manager del 2025 si muove tra ambienti fisici e digitali, tra incontri in presenza e videoconferenze, tra spazi di coworking e sedi istituzionali. L’outfit si adatta, si reinventa, a volte sorprende.

Il peso della tradizione: giacca e cravatta resistono

Il completo classico continua a essere un elemento distintivo in molti settori, in particolare in ambiti come la finanza, il diritto e la consulenza aziendale, dove l’immagine trasmette ancora autorevolezza e affidabilità. Giacca e cravatta, in questo senso, sono più di un abbigliamento: sono strumenti simbolici che rafforzano l’identità professionale e contribuiscono a costruire un’aura di serietà e controllo.

Tuttavia, anche all’interno di questo universo apparentemente immutabile, si notano delle evoluzioni. Le linee sono più morbide, i tessuti più tecnologici e confortevoli, i colori meno rigidi. Non si tratta di stravolgimenti, ma di adattamenti sensibili. L’outfit classico si modernizza per rispondere alle nuove esigenze di comfort e mobilità, senza perdere la propria funzione comunicativa.

Il modello Marchionne e l’estetica dell’essenzialità

A distanza di anni, lo stile di Sergio Marchionne continua a influenzare l’immaginario collettivo, specie tra coloro che occupano ruoli di comando in settori innovativi. Il celebre manager si presentava regolarmente in pullover scuro e jeans, segnando una discontinuità netta con il formalismo tradizionale. Quel look, apparentemente semplice, non era frutto di trascuratezza, ma di una precisa dichiarazione: le idee e i risultati valgono più del vestito.

Molti manager nel mondo tech e nelle startup si ispirano a questa filosofia. Prediligono capi minimali, comodi, funzionali. Il maglione dolcevita o il cardigan sostituiscono la giacca, le sneaker affiancano — o sostituiscono — le scarpe in pelle. Questo approccio si lega spesso a un’idea di leadership orizzontale, vicina ai collaboratori, e a un rifiuto dei codici esteriori di potere.

Smartworking e ibridazione degli stili

Il diffondersi del lavoro da remoto ha rivoluzionato anche il modo in cui i manager si vestono. Le riunioni su Zoom e Teams hanno reso centrale la parte alta dell’outfit, mentre la componente inferiore, non sempre visibile, ha subito un progressivo rilassamento. In molti casi, è diventato frequente combinare una camicia elegante con pantaloni informali, o addirittura sportivi.

Ma l’impatto dello smartworking è andato oltre. Ha contribuito a una più generale contaminazione degli stili: capi formali e informali si mischiano sempre più spesso, dando vita a nuovi equilibri. La giacca destrutturata si abbina a una t-shirt tecnica, i pantaloni chino sostituiscono i classici in lana, le scarpe da ginnastica si fanno essenziali e dal design pulito.

Questa ibridazione è anche una risposta al bisogno di sentirsi a proprio agio, di conciliare il ritmo del lavoro con la cura di sé. In questo senso, persino la scelta di una lacca per capelli da uomo può riflettere la volontà di mantenere ordine e presentabilità, senza rinunciare alla praticità. L’aspetto, oggi più che mai, è un tassello della comunicazione personale.

Moda, sostenibilità e identità

Il tema della sostenibilità ha investito anche l’abbigliamento manageriale. Le nuove generazioni di dirigenti sono più attente alla provenienza dei tessuti, ai processi di produzione, all’impatto ambientale dei capi acquistati. Etichette come “Made in Italy” o “low impact” diventano segnali importanti, non solo per se stessi, ma anche per trasmettere determinati valori all’interno e all’esterno dell’azienda.

In parallelo, cresce l’interesse per la moda come strumento di affermazione della propria identità. La scelta di un colore, di una texture, di un accessorio fuori dagli schemi, può diventare un tratto distintivo. Questo non significa eccedere o ostentare, ma piuttosto riflettere un’idea più personale e dinamica della figura manageriale.

Si osserva anche un ritorno alla sartoria su misura, non tanto per ragioni di status quanto per rispondere al desiderio di capi che si adattino perfettamente al proprio corpo, al proprio ruolo, al proprio stile di vita. Una camicia ben tagliata, un pantalone che segue la linea naturale delle gambe, una giacca con spalle equilibrate possono fare la differenza, anche a schermo, durante una videochiamata.

Verso una nuova grammatica estetica

Ciò che sta emergendo nel 2025 è una vera e propria grammatica estetica del manager contemporaneo. Una grammatica che non impone, ma suggerisce; che non impacchetta l’individuo, ma lo accompagna. Le regole sono meno rigide, ma più raffinate. Occorre conoscere le convenzioni per saperle interpretare, e talvolta anche superare.

Un giovane dirigente in una multinazionale tech può scegliere di presentarsi a una conferenza in sneakers bianche, jeans scuri e blazer. Un CEO di una storica azienda manifatturiera potrà continuare a preferire l’abito sartoriale, ma sceglierlo in tonalità più chiare e abbinato a camicie senza cravatta. Un professionista della comunicazione potrà optare per un look total black essenziale, mentre una manager della sostenibilità potrà vestire fibre naturali con tagli innovativi.

Queste scelte, che a prima vista possono sembrare semplicemente stilistiche, sono in realtà veri e propri atti comunicativi. Parlano di valori, di contesto, di leadership. Il linguaggio dell’abito si è fatto più sottile, ma non meno potente.

Saper interpretare correttamente questa nuova grammatica estetica è ormai una competenza trasversale: non si tratta solo di “apparire bene”, ma di saper trasmettere attraverso il proprio aspetto un messaggio coerente con il proprio ruolo, con la propria visione e con il contesto nel quale si agisce.

Un dettaglio come il modo in cui si portano i capelli, per esempio, può sottolineare un approccio ordinato, moderno o più anticonvenzionale. Le immagini dei manager che si affacciano sui canali digitali mostrano una varietà di tagli, da quelli classici ben curati a quelli più creativi e rilassati, specchio della stessa varietà che si ritrova negli outfit.

Nel complesso, il 2025 è l’anno in cui l’abbigliamento manageriale smette definitivamente di essere uniforme. Diventa invece un terreno espressivo, in cui convivono rigore e libertà, tradizione e innovazione. L’importante non è tanto seguire una moda quanto comprendere cosa si vuole trasmettere, e farlo con coerenza, misura e consapevolezza.

(Pubbliredazionale)

Stile Sartoriale 2025, a Roma l’evento dedicato ai maestri di un’arte che fa onore all’Italia

È stato presentato oggi a Roma, durante una conferenza stampa dedicata, Stile Sartoriale 2025, evento promosso dall’Accademia Nazionale dei Sartori, in collaborazione con l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, con la partecipazione di Confartigianato Roma e di Associazione Via Veneto, con il patrocinio di Regione Lazio, Confartigianato Moda, Eccellenza Italiana, CNA Federmoda, che si svolgerà nella Capitale il 27 e il 28 giugno presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio il primo giorno e in Via Veneto il secondo.

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Primavera-Estate 2025, Gutteridge punta sul lino. Come è giusto che sia!

Per i manager arriva la stagione forse più difficile da affrontare, ovvero l’estate. Il caldo opprimente rende davvero complicato lavorare, soprattutto quando per necessità si deve rispettare un determinato dress code, che spesso include giacca, camicia e pantaloni, oltre alla cravatta in molti casi. Un aiuto ci arriva però dal mondo della moda che da sempre propone per questa stagione il tessuto più leggero assoluto, ovvero il lino. Ed è proprio su questo che si basa la nuova collezione primavera-estate 2025 di Gutteridge.

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FIAT Topolino e Gallo, partnership stilosa per la Milano Design Week 2025

Della FIAT Topolino abbiamo già parlato in questo articolo quando è stata presentata, ma ora torna protagonista sulle nostre pagine per una collaborazione davvero particolare, ovvero quella con GALLO, azienda celebre per la qualità dei suoi tessuti e per i colori utilizzati sui capi delle sue collezioni.

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È il momento del cambio di stagione: i capi irrinunciabili nel guardaroba maschile a primavera

La primavera si avvicina ed è arrivato il momento di preparare il cosiddetto cambio di stagione del guardaroba. Magari non vi farà piacere perché per un gentleman riporre certi capi nella parte meno utilizzata dell’armadio è sempre un dispiacere, ma se non volete iniziare a sudare in modo vergognoso durante le riunioni di lavoro, è il momento di metter via la lana e sostituirla con il cotone. È questo, infatti, il tessuto per eccellenza da indossare in primavera.

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Gutteridge SS 2025, la nuova collezione celebra la sartorialità italiana

La collezione Gutteridge SS 2025 celebra la tradizione sartoriale italiana, con il suo inconfondibile stile, la sua versatilità, perfetta per vivere ogni momento della giornata dell’uomo moderno. Gli abiti che ne fanno parte sono realizzati con pregiati tessuti italiani e regalano un’immagine che non passa inosservata.

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Il tennis italiano è vincente ed elegantissimo con le cravatte di E. Marinella

Eleganza e tennis, moda e sport. Da oltre un secolo i grandi brand della moda, sportiva e non, vestono i campioni di quello che è considerato uno degli sport più nobili. Anche in epoca moderna. Non c’è da stupirsi dunque che la Federazione Italiana Tennis Padel (FITP) abbia scelto E. Marinella per la fornitura di cravatte federali dedicate al tennis e ai successi raggiunti negli ultimi anni.

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Slower e Incotex: la storia e l’identità dell’eccellenza italiana nello stile casual

Nell’universo della moda italiana, pochi marchi riescono ad incarnare contemporaneamente eleganza, artigianalità ed innovazione come Slowear. Nato con l’ambizione di valorizzare il “vestire italiano“, Slowear ha saputo costruire nel tempo un’identità unica, fondata su qualità superiore, attenzione ai dettagli ed uno stile casual raffinato.

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Pitti Uomo 107: dal 14 al 17 gennaio la moda maschile è… on fire!

Sul calendario degli uomini non mancano mai le due date delle edizioni estiva e invernale di Pitti Uomo: un appuntamento imperdibile alla Fortezza da Basso di Firenze che a breve riaprirà le sue porte farci ammirare le nuove tendenze della Moda Maschile per il prossimo anno. Pitti Uomo 107 si svolgerà dal 14 al 17 Gennaio e si preannuncia, come sempre, interessante.

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Borsalino x E. Marinella: una capsule collection piena di glamour

Una partnership elegantissima quella firmata da Borsalino ed E.Marinella, che realizzano insieme una capsule collection che celebra due accessori maschili per eccellenza, il cappello e la cravatta.

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Nuovo Breil Abarth 75° Anniversario, il regalo per il compleanno dello Scorpione

95 75° Anniversario e simboleggia la passione per il design e le prestazioni condivise dai due brand, fondendo tecnologia, stile e carattere.

Nuovo Breil Abarth 75° Anniversario

Il look total black con inserti dorati, conferisce a questo segnatempo un carattere elegante e sportivo al tempo stesso, richiamando gli elementi stilistici tipico della Casa dello Scorpione come il cerchione dorato, la scritta Abarth sulla portiera o lo scorpione stesso sul tetto.

Le caratteristiche del nuovo Breil Abarth 75° Anniversario

Vanta una cassa in acciaio IP black satinato, una corona in acciaio IP gold con un inserto in gomma zigrinata e di una lunetta IP black lucido: un’altra particolarità da apprezzare sull’orologio Breil Abarth 75° Anniversario è la riproduzione di uno dei tratti più iconici di Abarth, ovvero i cerchi ultra-sportivi e ruggenti dell’intramontabile vettura. Splendida anche la lancetta dei secondi IP gold che percorre con eleganza il quadrante nero costruito su due livelli.  Gli indici e i numeri dorati creano un raffinato contrasto con lo sfondo nero, che esalta la leggibilità, ma anche il concetto di esclusività su cui si basa. Per quanto riguarda il movimento, l’orologio punta su un calibro Miyota OS21.

Nuovo Breil Abarth 75° Anniversario


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Picante x Bentley, capsule collection che fa impazzire

Una partnership davvero cool quella nata tra Bentley Motors e il marchio londinese di moda e lifestyle PICANTE, da cui è nata una capsule collection elettrizzante.

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