Motori : Auto e Moto News

Una delle passioni maschili per eccellenza! In questa sezione troverete le notizie sulle ultime novità dell’automotive, ma anche su quelle inerenti l’appassionante mondo delle due ruote. Dai marchi più prestigiosi come Mercedes-Benz, Porsche, Lamborghini e molti altri, fino ad arrivare ad automobili più economiche ma che si distinguono per stile e praticità. La mobilità è un fattore che interessa molto i manager moderni perché spesso il fattore tempo è indispensabile nei loro spostamenti, sia in città che fuori. Grande risalto alle nuove tecnologie nell’ambito della trazione elettrica e ibrida, anche quando questa riguarda il mondo delle moto e degli scooter. L’automobile rispecchia spesso lo spirito del manager e dell’uomo dei nostri tempi: SUV, spider, auto sportive, ma anche berline e supercompatte. Ce n’è per tutti i gusti!

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Montblanc e Ferrari: partnership d’eccellenza nel nome dei comuni ideali

Due brand d’eccellenza uniscono le forze e creano una partnership nel segno dell’esclusività e della distinzione. Montblanc e Ferrari celebrano la loro unione che porterà alla realizzazione di strumenti per la scrittura davvero affascinanti e glamour.

La partnership prevede diversi progetti che hanno come comuni denominatori artigianato, innovazione e funzionalità. Gli strumenti da scrittura saranno creati dagli artigiani Montblanc in collaborazione con il team Ferrari utilizzando i materiali più pregiati e un design innovativo.

La collaborazione è fondata sulla filosofia di Montblanc Siamo le nostre passioni e si pone l’obiettivo di stimolare le persone a esprimere tutto il loro potenziale facendo ciò che le appassiona davvero, piuttosto che seguire un percorso convenzionale verso il successo. 

ontblanc partnership Ferrari
Nicolas Baretzki e Piero Ferrari

 “Attraverso l’unione di due brand iconici stiamo scrivendo un nuovo capitolo dell’artigianato, iniziando con il racconto della storia di Enzo Ferrari, un vero visionario. Sebbene Montblanc affondi le sue radici nella cultura della scrittura e Ferrari nel mondo delle corse automobilistiche, innovazione, design e funzionalità sono profondamente impressi nel DNA di entrambe le aziende. Attraverso questa partnership intendiamo esprimere appieno questi valori nel corso dei prossimi anni dando vita a creazioni che saranno di ispirazione per gli altri”, afferma Nicolas Baretzki, CEO di Montblanc.

La partnership tra i due brand verrà inaugurata con un omaggio al Founding Spirit del mitico Enzo Ferrari e con la presentazione di Great Characters Enzo Ferrari Edition, una collezione di strumenti da scrittura realizzati da Montblanc per rendere omaggio alla vita e al patrimonio di Enzo Ferrari.

“Non esiste posto più adatto del Museo Enzo Ferrari, luogo di nascita del nostro fondatore, per celebrare la partnership tra Ferrari e Montblanc. Il nostro primo progetto insieme, dedicato al fondatore della nostra azienda, avrà il suo inizio perfetto nella città natale di Enzo Ferrari e nel museo che rende omaggio alla lunga storia e ai numerosi traguardi dell’azienda Ferrari. Sono certo che questa sarà la prima di una lunga serie di collaborazioni tra i due brand”, afferma Nicola Boari, Chief Brand Diversification Officer.

Salta il Salone dell’auto di Ginevra 2022: ecco i motivi

A causa di problemi di settore relativi alla pandemia di COVID-19, la fondazione Comité permanente du Salon international de l’automobile, in qualità di organizzatore del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra (GIMS), è stata costretta a posticipare l’evento al 2023. 

Cancellato di fatto quindi il Salone dell’Auto che in programma il prossimo febbraio. 

La decisione di annullarlo è stata presa pensando ai migliori interessi sia delle case automobilistiche che degli appassionati di automobili.

D’altra parte, i problemi indiretti della pandemia, come la carenza di semiconduttori, hanno presentato alle case automobilistiche nuove priorità che devono prima risolvere. Questi problemi hanno portato a diverse cancellazioni recenti, che hanno portato alla conferma finale del rinvio dello spettacolo.

“Abbiamo spinto molto e fatto di tutto per riattivare il Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra nel 2022”, afferma Maurice Turrettini, Presidente del Comité Permanent du Salon international de l’automobile. “Nonostante tutti i nostri sforzi, dobbiamo affrontare i fatti e la realtà: la situazione pandemica non è sotto controllo e si presenta come una grande minaccia per un grande evento indoor come il GIMS. Ma vediamo questa decisione come un rinvio, piuttosto che un cancellazione. Sono fiducioso che il Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra tornerà più forte che mai nel 2023″.

Negli ultimi mesi, l’entusiasmo è cresciuto per la nuova piattaforma GIMS che ha promesso di coinvolgere più persone in tutto il mondo con un ecosistema digitale e un’esperienza complessiva migliorata. OEM, giornalisti e pubblico sono stati informati che i passi già in corso per questa piattaforma stanno continuando per portarla al suo pieno potenziale nel 2023.

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Cambio al volante di Jaguar Land Rover Italia: arriva Marco Santucci

Dopo anni alla guida della sede italiana della Casa inglese, Daniele Maver ha annunciato la sua decisione di concludere il suo percorso professionale in Jaguar Land Rover Italia. Al suo posto nel ruolo di Amministratore Delegato, gli subentra Marco Santucci, fino ad ora Direttore Generale della Filiale Italiana.

Daniele Maver, una vita in Jaguar Land Rover

Maver manterrà la carica di Presidente fino al 30 novembre 2021, ultimo giorno lavorativo prima di iniziare il periodo di pensionamento, che arriva al termine di una carriera davvero straordinaria in cui spiccano esperienze in Ford, Nissan, Ford Credit. Dal 1 aprile 2007 era in Jaguar Land Rover Italia, dove ha impostato una strategia certamente vincente e piena di innovazioni.

Daniele Maver, ha dichiarato: “Non è stato facile per me prendere questa decisione, ma, dopo valutazioni e riflessioni personali, credo sia arrivato il momento di lasciare la guida di questa Azienda, che mi ha regalato grandissime soddisfazioni professionali e personali, a chi potrà continuare a mantenerla solida, a farla crescere ancora”. Prosegue Daniele: Marco Santucci è sicuramente la persona più adatta per farlo e gli auguro di ottenere il successo che merita, insieme a tutta la fantastica squadra italiana che mi ha validamente supportato in questi entusiasmanti quattordici anni, e soprattutto, nel periodo difficile e senza precedenti della pandemia, in cui, tra le tante difficoltà, siamo riusciti a mantenere saldo il timone”.

Chi è Marco Santucci

Il nuovo Amministratore Delegato di Jaguar Land Rover Italia è arrivato nell’azienda di Roma nel 2010, dopo aver maturato esperienze  professionali in Ford Italia e Toyota Europa. Ha guidato il brand Jaguar e successivamente la Direzione Generale Sales Operations di entrambi i marchi. Ad inizio 2016, Santucci è stato scelto per assumere un incarico straordinario in Cina, come parte di una ristretta task force a supporto di un mercato in difficoltà, al termine della quale ha assunto, con base a Francoforte, la carica di Managing Director European Importer Region per Jaguar Land Rover, con responsabilità su tutti i mercati gestiti da Filiali indirette e portando questo gruppo di paesi a raggiungere il maggior volume di vendite europeo, per poi rientrare nel 2019.

Marco Santucci, ha dichiarato:“Sono orgoglioso per l’opportunità che mi è stata data e ringrazio Daniele per la fiducia dimostrata in questi anni di lavoro assieme”. Aggiunge Marco: “Sono convinto che questa Azienda crei prodotti e servizi di elettrificazione e mobilità di alta qualità: siamo pronti a capitalizzare sul cambiamento in corso nel settore automobilistico. So che in Jaguar Land Rover Italia possiamo contare su una squadra ed una rete di professionisti eccezionali: insieme porteremo in Italia il lusso moderno” 

A Coverciano dai Campioni d’Europa di Mancini arriva la nuova Fiat 500

Alla vigilia dell’incontro di questa sera tra la Nazionale Italiana di Calcio di Roberto Mancini, Campione d’Europa in carica, a Coverciano si è presentata un’ospite d’eccezione, la Nuova Fiat 500, icona del brand torinese.

Tra la Fiat e la Nazionale azzurra il sodalizio è duraturo che vuole esprimere da sempre quei valori comuni capaci di spingere il Brand e la Federazione verso le sfide del futuro.

Fiat è Top Partner e Auto Ufficiale degli Azzurri nell’ambito di un accordo che prevede la fornitura di una flotta di vetture FIAT che accompagnerà lo staff FIGC in occasione delle partite ufficiali, delle amichevoli e dei ritiri.

Inoltre, il marchio spiccherà sulle divise da allenamento degli Azzurri e sugli spazi pubblicitari a bordo campo. Ulteriori iniziative coinvolgono le squadre, dalla nazionale maggiore alle rappresentative femminili e giovanili.

La nuova 500: urban style

La Nuova 500 è la vettura elettrica più venduta in Italia tra i modelli di ogni dimensione e prezzo: un risultato certamente importante che lancia in alto le ambizioni della Casa del Lingotto, tra le prime a puntare sulle motorizzazioni elettriche, per fornire le migliori soluzioni per una mobilità urbana sostenibile e affrontare al meglio le sfide del trasporto privato e condiviso, con al centro le esigenze dei clienti. 

Per questi motivi sono state scelte soluzioni tecniche e tecnologiche al top, puntando sul fattore autonomia. La nuova Fiat 500 percorre sino a 320 km – ciclo WLTP -, con batterie Lithium-Ion che hanno una capacità di 42kWh, e per ottimizzare i tempi di ricarica è equipaggiata con il sistema fast charger da 85 kW: per una ricarica sufficiente a percorrere 50 chilometri sono necessari solo 5 minuti. E per ricaricare l’80% della batteria ne occorrono 35. 

Guida autonoma? Sempre più vicina. Ecco l’idea di Social Self Driving

La guida autonoma è sempre meno utopia e più realtà. Le aziende del mondo dell’automotive ci stanno lavorando da anni e quello che fino ad un po’ di tempo fa era considerato fantascienza, ora possiamo tranquillamente definirlo scienza.

Tra le tante realtà che lavorano a progetti di guida autonoma, ora c’è anche “Social Self Driving”, startup innovativa per la guida autonoma, completamente italiana nata da un’intuizione dell’ex ingegnere della Ferrari Luigi Mazzola.

Stando ad uno studio condotto dalla società internazionale di consulenza McKinsey & Company, nel 2030 il 15% delle nuove immatricolazioni sarà rappresentato da auto a guida autonoma e il 55% da vetture a guida semi autonoma. Secondo lo studio nel 2030 vi saranno complessivamente 200 milioni di auto autonome o semi autonome circolanti nel mondo. Numeri che devono far riflettere anche su quello che attualmente è lo stato dell’evoluzione in questo settore.

Cos’è Social Self Driving?

“Con Social Self Driving possiamo personalizzare la nostra auto a guida autonoma ed insegnarle a comportarsi come se alla guida ci fossimo noi. Oppure potremmo farle replicare lo stile di guida del nostro idolo – spiega l’ingegner Luigi Mazzola – e case automobilistiche, piloti professionisti, istruttori di guida sicura, personaggi noti e social influencer possono creare e rivedere i propri programmi di guida personalizzata e promuoverli direttamente in Social Self Driving per il download immediato nel sistema, come un’App qualsiasi”.

Insomma, la nostra auto potrebbe essere in grado di “apprendere” dal nostro stile di guida, andandolo poi a riprodurre in modalità guida autonoma.

“Sebbene il pubblico stia cominciando, poco alla volta, ad abituarsi all’idea di muoversi su auto a guida autonoma – dice Francesco Zanazzi, co-fondatore – la loro completa accettazione è ancora molto lontana e questo rappresenta un potenziale problema per le case automobilistiche che vi stanno investendo. Siamo convinti che la possibilità di interagire maggiormente con queste vetture permetterà di conquistare rapidamente un grande consenso tra i potenziali acquirenti”.

“Social Self Driving – aggiunge Guido Ciapponi, co-fondatore – è stata pensata per essere anche un grande strumento di Fan Engagement. I brand, le case automobilistiche, i team e personaggi sportivi, oppure ancora chiunque nel mondo dello spettacolo abbia la necessità di consolidare la relazione emozionale con il proprio pubblico di appassionati, potrà beneficiare di questo grande mercato che sta per nascere”.

Il brevetto per questo sistema è stato registrato il 22 aprile scorso e la start up sta per iniziare il primo round di finanziamenti per partire con lo sviluppo.

Come funziona?

Il sistema si appoggia alle dotazioni hardware e software solitamente già presenti sulle auto con differenti livelli di guida assistita o autonoma e li va ad integrare. Sensori di angolo di sterzo, di coppia applicata allo sterzo, di velocità di sterzata, di azione sui pedali di acceleratore e freno, di angoli di imbardata, rollio e beccheggio, di accelerazione laterale e longitudinale.

Ai sensori si aggiunge il software di elaborazione dei segnali visivi, sonar e radar che permette ai mezzi di acquisire le informazioni sulla situazione ambientale circostante. Attraverso la registrazione dei dati effettuata su questi sensori, viene profilato uno stile di guida. Il guidatore del mezzo a guida autonoma o semi autonoma potrà successivamente impostare questo profilo di guida.

Auto dei privati con partita IVA: dati in calo, ma…

Il mondo dell’automotive è stato certamente uno dei più colpiti dalla pandemia ed i risultati si vedono anche nel mondo dei businessman. Infatti secondo il Centro Studi e Statiche UNRAE in collaborazione con l’ISTAT, nel 2020 i clienti privati con partita Iva hanno acquistato 165.174 vetture, con una diminuzione del 20,7% rispetto al 2019, che già registrava un calo del 4,4% sul 2018. 

Tuttavia, i privati possessori di partita Iva hanno fatto registrare una caduta meno drastica rispetto al totale del mercato, che nel 2020 ha perso il 27,7% rispetto all’anno precedente (la quota di mercato delle partite Iva sul totale clienti Privati scende di qualche decimo al 18,6%). 

Le auto preferite dai privati con partita IVA

Il modello preferito è il crossover con motore diesel, anche se in calo, mentre i modelli elettrici “alla spina” hanno fatto un balzo considerevole aumentando di quattro volte la loro quota. Lo sviluppo di queste motorizzazioni, anche nel caso dei privati con partita Iva, rimane comunque frenato nel suo potenziale dall’assenza di infrastrutture di ricarica in prossimità di abitazioni e luoghi di lavoro.

Le Imprese individuali, con una quota del 51,9% in calo di 1,4 punti rispetto al 2019, mantengono la maggioranza fra le varie categorie, mentre sono in crescita i professionisti, saliti di 1,6 punti al 24,9%. Più o meno stabili gli Agenti di commercio (13,5%) e gli Agricoltori (9,7%). Nella macro-area Professionisti, primeggiano gli Studi legali (5,6%), i Commercialisti (3,6%) e le Società di consulenza tecnico scientifica (2,7%), seguiti da Ingegneri (2,6%), Architetti (2,2%) Società di consulenza imprenditoriale (1,7%) e Geometri (1,6%). 

Il fatturato nel 2020 derivante dall’acquisto di automobile da parte della categoria privati possessori di partita Iva è ammontato a circa 4,44 miliardi di euro, in calo del 16,5% rispetto al 2019, ma con il valore medio delle vetture acquistate salito rispetto al 2019 del 5,2%, a 26.868 euro. 

privati possessori di partita iva

Nuova Kia Sportage: spicca il design incentrato sul guidatore

Ci eravamo tutti affezionati all’ultimo look della Kia Sportage, iconico SUV della Casa coreana. L’azienda invece ha pensato che fosse arrivato il momento giusto per cambiare ed ha presentato la nuova Kia Sportage.

Giunta alla quinta generazione, la Sportage ha saputo nel tempo diventare un punto di riferimento nel settore. Il nuovo modello è stato sviluppato su una inedita piattaforma: la nuova Kia Sportage mixa alla perfezione un design incentrato sul guidatore con un interno premium all’avanguardia caratterizzato da un display curvo integrato, che racchiude i più moderni sistemi di tecnologia e connettività.

Nuova Kia Sportage

Il concetto di abitabilità indica che tutti all’interno dell’abitacolo possono beneficiare di spazi ai vertici della categoria sia per la testa sia per gli arti inferiori. Grande anche la capacità del bagagliaio,in virtù anche di una praticità e facilità di utilizzo davvero notevole.

“Il nostro nuovo Sportage è d’ispirazione per la categoria SUV in tutti i sensi”, ha affermato Artur Martins, Senior Vice President e Head of Global Brand and Customer Experience Division di Kia Corporation. “Che si tratti del design lungimirante, degli interni stellari, della tecnologia di ultima generazione, dei propulsori efficienti e potenti, dei più alti livelli nei sistemi di sicurezza o delle più recenti innovazioni ingegneristiche che garantiscono una guida reattiva e ottimale, il nuovissimo Sportage è il massimo dei SUV”.

In versione a passo lungo e a passo corto, il SUV Kia punta molto sulla sicurezza attiva e passiva forte di sistemi high-tech a supporto del guidatore (ADAS), basati sulla piattaforma evoluta sviluppata da KIA. Il nuovissimo Sportage presenta numerose innovazioni tecnologiche di alto livello, come il sistema E-Handling di Kia che migliora le prestazioni dinamiche del veicolo nonché l’agilità e la stabilità. Inoltre, la quinta generazione di Sportage offre una raffinata sospensione a controllo elettronico (ESC) per un comfort ottimale con un livello di sicurezza superiore in ogni momento, grazie al controllo continuo degli ammortizzatori in tempo reale.

Off road: non delude

Come qualsiasi SUV di rispetto, la nuova Sportage propone una modalità Terrain che assicura ottime capacità di mobilità anche su fondi a ridotto attrito, come neve, fango e sabbia, in piena sicurezza

Le motorizzazioni

I propulsori di ultima generazione di Sportage assicurano bassi consumi e ridotte emissioni ma al tempo stesso hanno una erogazione della potenza fluida e corposa tale da soddisfare qualsiasi esigenza, per un comportamento da SUV poliedrico che sa essere anche sportivo e divertente da condurre.

Nuova Kia Sportage

Nuovo Dacia Duster: più glamour, ma sempre fedele al suo storico DNA

Il nuovo Dacia Duster sarà commercializzato da settembre prossimo e si presenta con grandi novità, pur mantenendosi fedele al suo storico DNA.

“Duster è la rivoluzione del SUV firmata Dacia. Dal 2010, con ben presto 2 milioni di clienti, è una vera e propria icona della Marca Dacia. Rinnovare un’icona non è affatto semplice! Fin dall’inizio, questo veicolo vanta una linea riconoscibile ed attrattiva. Vi abbiamo apportato alcune evoluzioni per una maggiore modernità e freschezza. Nuovo Duster è ancora più Duster, ancora più Dacia. Essenziale, robusto e sempre accessibile a tutti”, ha dichiarato Lionel Jaillet, Direttore Performance Prodotto di Dacia.

Nuovo Dacia Duster

Il design del nuovo Dacia Duster

Pur mantenendo inalterato il proprio stile, il nuovo Duster è ora più bello, moderno e ricco di novità interessanti. La prima è certamente il frontale rinnovato con i nuovi gruppi ottici dotati di luci diurne a forma di Y. Una forma inedita, da cui traggono ispirazione i rilievi 3D della nuova griglia della calandra cromata. Tutto ciò per conferire al SUV una maggiore personalità.

Il design del nuovo spoiler posteriore e dei nuovi cerchi in lega da 16” e 17” è stato progettato nella galleria del vento, per permettergli di avere una maggiore aerodinamicità.

Nuovo Dacia Duster

Interni pensati per viaggiare in comodità

Al centro della progettazione c’è la voglia di mettere gli occupanti dell’abitacolo in condizioni ideali per viaggiare in assoluta comodità. Le sellerie di Nuovo Duster sono totalmente nuove: i tessuti e la forma dei nuovi poggiatesta offrono migliore ergonomia e sostegno. Essendo più sottili, i poggiatesta consentono ai passeggeri dei sedili posteriori di avere una migliore visibilità verso la parte anteriore e viceversa.

Un’importante novità è rappresentata dall’introduzione di una consolle centrale rialzata dotata di un ampio bracciolo scorrevole su 70 mm, che presenta un vano portaoggetti chiuso da 1,1 litri e due prese USB di ricarica per i passeggeri dei sedili posteriori, a seconda del livello di allestimento. A prescindere dall’allestimento scelto, l’equipaggiamento di serie comprende il computer di bordo, l’accensione automatica dei fari e il limitatore di velocità con comandi al volante retroilluminati. Insomma, ora il Duster è perfetto per ogni necessità, cittadina ed extraurbana.

Nuovo Dacia Duster -interni

La tecnologia è di casa

Oltre al sistema audio Dacia Plug & Music (radio, MP3, USB e Bluetooth), sono disponibili due nuovi sistemi multimediali intuitivi: Media Display e Media Nav. Il primo vanta 6 altoparlantiradio DAB, connettività Bluetooth®, due porte USB e funzione Smartphone Replication cablata compatibile con Apple CarPlay® ed Android Auto®, mentre il secondo è un sistema multimediale che si arricchisce della navigazione a bordo e della connettività Wi-Fi per Apple CarPlay® ed Android Auto®. La plancia presenta un inedito touchscreen da 8”.

Motorizzazione e trasmissione

La gamma delle motorizzazioni tutta nuova per assicurare piacere di guida e riduzione delle emissioni di CO2. È ora disponibile con trasmissione automatica EDC a 6 rapporti con il motore TCe 150, mentre la versione ECO-G 100 dispone di un serbatoio GPL con una capacità aumentata di circa il 50%, ossia 49,8 litri.

Nuovo Duster vanta ora una trasmissione automatica EDC a 6 rapporti, disponibile con la motorizzazione TCe 150 a 2 ruote motrici, che garantisce tutto il comfort e il piacere di guida di una trasmissione automatica, pur mantenendo livelli di consumo del carburante ed emissioni di CO2 simili a quelli di una trasmissione manuale.

Ecco la gamma completa del nuovo Dacia Duster:

  • Diesel: dCi 115, a 2 o 4 ruote motrici, con trasmissione manuale a 6 rapporti
  • Benzina:
    • TCe 90 a 2 ruote motrici con trasmissione manuale a 6 rapporti
    • TCe 130 a 2 ruote motrici con trasmissione manuale a 6 rapporti (non commercializzato in Italia)
    • TCe 150 a 4 ruote motrici con trasmissione manuale a 6 rapporti (non commercializzato in Italia)
    • TCe 150 a 2 ruote motrici con trasmissione automatica EDC a 6 rapporti
  • Bifuel benzina-GPL: ECO-G 100 a 2 ruote motrici con trasmissione manuale a 6 rapporti
     

Pneumatici Kormoran: cosa hanno ereditato dalla famiglia Michelin?

Gli pneumatici dell’auto sono uno dei fattori fondamentali per la sicurezza quando si guida: devono quindi assicurare una perfetta tenuta su tutti i tipi di strada, una pressione corretta e un’ottima stabilità, che consente un giusto spazio di frenata. Gli pneumatici Kormoran, sottomarca del Gruppo Michelin, presentano tutte queste caratteristiche, garantendo il più alto livello di prestazioni su terreno asciutto e bagnato, e permettendo al guidatore cambi di direzione sicuri anche ad alte velocità e in curva.
L’Azienda Michelin offre ai clienti questo tipo di prodotti, meno costosi ma ugualmente funzionali, che provengono da Paesi esteri, in alternativa agli pneumatici Premium. I Kormoran, provenienti dalla Polonia, sono stati prodotti dalla fabbrica Stomil Olsztyn dagli anni 60; nel 1995 Michelin, il colosso francese, ne ha acquisito la proprietà, ribattezzando la compagnia Michelin Polska.

Gli pneumatici Kormoran sono suddivisi in City, Roads e On/Off, per soddisfare ogni tipo di prestazione, e sono oggi presenti in quasi 2.500 punti vendita in tutta Europa; l’azienda è anche specializzata nella produzione di pneumatici molto resistenti per autobus, camion e rimorchi, grazie alla notevole robustezza della miscela di gomma utilizzata.
Annualmente Michelin Polska si impegna a sviluppare nuovi piani per migliorare la qualità e la durata dello pneumatico, grazie al prezioso supporto di un Team di Ingegneri e progettisti, che, grazie alle nuove tecnologie e ai continui aggiornamenti, apportano grandi migliorie ai prodotti. 

L’eredità di Michelin

Ci si chiede, spesso, che differenza sostanziale esista fra gli pneumatici Michelin Premium e la sottomarca Kormoran, e che cosa abbiano ereditato i Kormoran dalla storica casa Michelin.
Dopo vari test e prove su strada si può affermare che le gomme Michelin e le Kormoran hanno lo stesso grado di robustezza e durata, sia per quanto riguarda la guida a bassa velocità sia quella a velocità mista o alta. Come le gomme Michelin, le Kormoran sono state progettate per viaggiare con qualsiasi condizione del clima, garantendo una buona tenuta sia d’estate che d’inverno, con pioggia, neve e fango. Il rapporto qualità/prezzo è ovviamente buono per gli pneumatici Kormoran, che, pur non avendo l’altissima qualità dei prodotti Premium Michelin, restano un buon prodotto per chi cerca sicurezza. Le recensioni dei clienti risultano positive, riportando soddisfazione per questi pneumatici dal prezzo contenuto ma dalle buone prestazioni.

Ma oltre alla robustezza, gli pneumatici Michelin e Kormoran condividono comfort e affidabilità, oltre a un ottimo comportamento su strada. Michelin è, infatti, molto famosa per l’alta tenuta di strada, anche nelle gare di Formula 1, e i suoi pneumatici sono molto resistenti sia al freddo che al caldo, caratteristica che ha passato anche alla sua sottomarca Kormoran, che offre, comunque, un’esperienza decennale in fatto di gomme All Seasons. Anche l’utilizzo di materie prime di ottima qualità e i numerosi test di verifica del prodotto sono un’eredità della casa francese, che mette al primo posto, da sempre, la soddisfazione e la sicurezza del cliente.
Michelin, dopo l’acquisizione, ha adattato tutti gli impianti della fabbrica polacca alle sue norme, riattrezzandoli e coinvolgendoli nella medesima rigorosa ricerca del controllo di qualità.

In conclusione

Il mercato delle gomme offre un’infinità di possibilità fra cui scegliere, e a volte ci si ritrova indecisi sul da farsi, non sapendo se optare su uno pneumatico ad altissima qualità, ma ad un costo più elevato, oppure su uno pneumatico di marca meno prestigiosa, ma più a buon mercato. Nel caso di Michelin e Kormoran, le gomme di seconda linea condividono con quelle Premium le stesse tecnologie di produzione e una buona parte dei materiali, offrendo sicurezza e affidabilità in entrambi i casi. Chi sceglie un prodotto Premium ricerca la massima eccellenza e uno pneumatico completo sotto tutti i punti di vista, ma bisogna tenere in considerazione il fatto che Michelin Polska ha venduto, dall’acquisizione, oltre un milione di pneumatici Kormoran, segno inequivocabile della qualità del prodotto, diventando uno dei più grandi produttori in Europa, grazie anche ai prezzi contenuti, come ci ricordano gli specialisti di  uno dei più gettonati siti di vendita di pneumatici online nella loro sezione dedicata a questa marca. Kormoran ha ereditato da Michelin, inoltre, un’altissima qualità del servizio e dell’assistenza, confermati da una clientela sempre più numerosa.

Naturalmente, ogni utilizzatore dovrà tenere in considerazione il tipo di utilizzo che farà delle gomme, quanto viaggerà e in quali luoghi, per capire se è meglio optare su uno pneumatico robusto e sicuro, ma più economico, grazie alla delocalizzazione del prodotto, o su uno pneumatico che offre qualcosa in più ma a costi più alti. Analizzando le caratteristiche degli pneumatici appena descritti, possiamo constatare, senza alcun dubbio, che il marchio francese Michelin, uno dei più affidabili al mondo, ha trasmesso le sue caratteristiche e le peculiarità fondamentali alla fabbrica acquisita in Polonia, che è diventata oggi uno dei maggiori produttori di gomme, sia per mezzi privati, sia per mezzi di lavoro. Lo stile Michelin e l’ottica di lavoro della casa francese sono quindi gli stessi per entrambe le fabbriche, con la differenza del prezzo e, probabilmente, della durata. A voi la scelta.

Torna il Salone dell’Auto di Ginevra 2022 con un nuovo concept

Il Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra (GIMS) ha aperto le iscrizioni per la sua prossima edizione che si svolgerà dal 19 al 27 febbraio 2022. Gli espositori avranno tempo fino a metà luglio per iscriversi all’evento 2022. Questa 91a edizione del Salone promette di essere promettente e senza precedenti.

Era tutto pronto per l’edizione del 2020, ma la pandemia ha costretto gli organizzatori ad annullare il Salone un giorno prima dell’inaugurazione. Quest’anno, nulla è stato organizzato e voci insistenti davano il Salone dell’Auto ormai per spacciato. Invece, lo storico evento, punto di riferimento per le maggiori case automobilistiche del mondo, riapre i battenti e si prepara per l’edizione del 2022. 

Il prossimo Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra si terrà al Palexpo, fiera accanto all’aeroporto internazionale,  tra soli nove mesi. Visto questo tempismo molto stretto, gli espositori sono già invitati a registrarsi e iniziare a preparare il loro stand, per questo evento che sarà senza dubbio uno dei più importanti nel loro calendario di marketing. 

Prefigurando una diversa edizione, il Direttore Generale del GIMS Sandro Mesquita ha annunciato: “Con l’apertura delle iscrizioni, viene ufficialmente lanciata l’organizzazione del GIMS 2022. Io e il mio team non vediamo l’ora di presentare il nostro concept agli espositori e, successivamente, al pubblico. Ci auguriamo sinceramente che la situazione sanitaria e le condizioni quadro politiche legate al COVID-19 ci permettano di dare vita a questo progetto”.

Un Salone storico

Torna quindi il GIMS, riferimento imprescindibile dei saloni automobilistici da oltre un secolo, con l’ambizione di sorprendere appassionati ed espositori. 

Il Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra è dal 1905 un trampolino di lancio per il futuro della mobilità. Ampiamente riconosciuto come il più importante salone dell’auto d’Europa e uno dei più prestigiosi e influenti al mondo, il GIMS attira ogni volta più di 10.000 giornalisti e più di 600.000 visitatori a Ginevra. 

La Forma del Futuro: lo stile Pininfarina in mostra a Torino

È stata inaugurata presso il  MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino la mostra “La Forma del Futuro”, un percorso espositivo che racconta, con il contributo di 16 esemplari d’eccezione, la capacità di Pininfarina di immaginare il futuro e dargli forma anticipando i tempi e tendenze.

Uno stile inconfondibile

Nel corso di tre generazioni e oltre 90 anni di storia Pininfarina ha proposto concept car che hanno mostrato al mondo soluzioni formali e tecniche affascinanti improntate al rispetto dell’ambiente e delle risorse, ma pur sempre all’insegna del design. Fantasie a quattro ruote, nate per ammaliare costruttori e pubblico ai saloni automobilistici internazionali, oppure come risposta a tematiche ecologiche e crisi energetiche. Modelli che esplorano e influenzano le nuove tendenze estetiche e tecnologiche. Alcuni evolutivi, altri estremi, fuori dai canoni estetici della loro epoca.

Da tale premessa nasce  “La Forma del Futuro”, mostra che rimarrà aperta al pubblico fino al 12 settembre 2021 che non solo raccontano la storia di una prestigiosa casa di design, ma anche la vita di uomini d’ingegno che, con il loro intuito e la loro capacità di circondarsi di talenti, hanno dato un contributo fondamentale al progresso dell’automobile. 

Pininfarina in mostra a Torino

Storia di design e di uomini d’ingegno

“In un anniversario così importante per la nostra azienda, che celebriamo al Mauto con un anno di ritardo a causa dell’emergenza sanitaria – ha commentato il Presidente Paolo Pininfarina – guardiamo al nostro percorso concentrandoci su capolavori che, ciascuno a modo proprio, hanno rappresentato un salto in avanti nella concezione dell’automobile. Il design ha la capacità di migliorare continuamente la vita delle persone e fornire la risposta per immaginare un nuovo futuro. Questa è la nostra missione, e lo sarà anche per i prossimi 90 anni”. 

La mostra proposta dal Mauto non si limita a celebrare le intuizioni del passato, ma intende stimolare una riflessione sull’auto di domani. “La forma del futuro è sempre al centro di ogni nostro pensiero – commenta l’AD Silvio Angori. – Nel prossimo decennio l’automobile non sarà più come l’abbiamo pensata e realizzata per 90 anni. Sarà connessa, condivisa, elettrificata, autonoma. Noi siamo dentro questa rivoluzione. La fertilizzazione incrociata tra tutte le nostre competenze, dall’automotive all’architettura, dall’interior design all’experience design, determinerà la mobilità del futuro firmata Pininfarina”. 

Benedetto Camerana, Presidente del MAUTO, commenta: “La mostra per i 90 anni di Pininfarina rinnova l’impegno del MAUTO a promuovere una conoscenza scientifica del design dell’automobile. Celebrare la straordinaria storia del marchio torinese, esplorandone anche i percorsi futuri, per noi significa valorizzare la grande competenza del nostro territorio. Riguardando ancora una volta i capolavori presenti nella mostra, e gli altri da noi esposti in permanenza, vedo emergere una sintesi continua che definisce l’idea di un classicismo universale: ogni auto, ogni prototipo, pur rispondendo alle necessità di un momento storico e anticipandone altre in divenire, si impone allo sguardo per il suo valore senza tempo, sospeso tra passato e futuro. Il caso esemplare di questa condizione è la Cisitalia 202, un’opera d’arte industriale che dal 1947 e da Torino continua a conquistare gli occhi del mondo”.

Una mostra tra passato glorioso e futuro innovativo

Il percorso espositivo inzia con la sezione ARTE, dedicata all’icona Pininfarina per eccellenza, la Cisitalia 202. L’area STILE introduce alla ricerca in grado di dettare le scelte stilistiche degli anni a venire. Una costante nella storia di Pininfarina, sempre perseguendo l’obiettivo numero uno, ovvero la creazione di automobili che esprimano bellezza e il buon gusto tipicamente italiano. Un approccio che trova nella relazione con Ferrari, quest’anno giunta al 70° anniversario. Segue, nell’area RICERCA, una sfilata di esemplari che testimoniano la ricerca formale e aerodinamica, gli studi sulla sicurezza e sull’architettura degli interni, la sperimentazione di nuovi materiali riciclabili ed ecocompatibili, l’applicazione di propulsioni amiche dell’ambiente. Lasciando l’area RICERCA si entra nella seconda parte dell’esposizione, dove ogni vettura è uno spettacolo irripetibile. Si inizia con l’area TECNOLOGIA, dove troviamo due oggetti di ricerca applicata al mondo delle vetture da corsa. Prima del gran finale, la mostra regala, con l’area MITO, uno sguardo su quei capolavori che, grazie al loro stile senza tempo, sono entrati nell’immaginario collettivo come sinonimo di bella automobile italiana, sovente anche grazie a Hollywood: tra tutti, il Duetto guidato da Dustin Hoffman nel film Il Laureato. 

A chiudere il cerchio è l’area FUTURO perché qui troviamo la Pininfarina che verrà. Intanto due concept che, per aspetti diversi, raccontano la visione Pininfarina dell’auto di domani.

Pininfarina in mostra a Torino

Appassionati di motori in festa: a giugno c’è la 1000 Miglia 2021

Torna la Freccia Rossa. No, non parliamo di treni ultraveloci, ma della manifestazione automobilistica storia più affascinante che ci sia. Dal 16 al 19 giugno ritorna sulle strade d’Italia la 1000 Miglia 2021.

Sono 375 le auto ammesse in gara oltre ad alcuni esemplari di particolare pregio iscritti in Lista Speciale, che partiranno dalla tradizionale rampa di Viale Venezia a Brescia per farvi ritorno sabato 19. Lungo tutta la lunghezza del percorso saranno all’incirca duecento i Comuni attraversati dalla meravigliosa scia di auto d’epoca, come da tradizione, farà il giro di boa a Roma al termine della seconda giornata di gara.

Le novità del 2021

La 1000 Miglia 2021 sarà inoltre caratterizzata dal tema “Crossing the Future”, claim che arricchisce il logo di questa edizione e che incarna perfettamente la doppia anima del brand, che oggi congiunge da una parte tradizione e heritage e dall’altra innovazione e sperimentazione. Crossing the Future è infatti il file rouge che unisce la 1000 Miglia storica, all’epoca vetrina delle auto più tecnologiche e innovative, con la 1000 Miglia rievocativa, che si propone lo stesso obiettivo affiancando alle auto d’epoca quelle elettriche della 1000 Miglia Green e le moderne Supercar e Hypercar della 1000 Miglia Experience. 

“1000 Miglia è sempre stata una finestra sul futuro dell’automobile – Spiega a questo proposito Alberto Piantoni, Amministratore Delegato di 1000 Miglia srl – Dal 1927 al 1957, la gara è stata sinonimo di sperimentazione, innovazione tecnologica e futuro dell’automobile. Oggi vogliamo riportare in vita lo stesso spirito e l’audacia di quegli anni per rispondere alle sfide che caratterizzano la mobilità e il mondo di oggi, a partire proprio dal tema della sostenibilità. Lo abbiamo fatto, per esempio, con l’introduzione delle auto elettriche della 1000 Miglia Green che dal 16 al 19 giugno dovranno ripercorrere questa sfida in modalità elettrica”. 

“Ci piace pensare a questa edizione della 1000 Miglia come più di una semplice gara: un vero e proprio volano di rinascita per l’Italia intera – ha commentato il cav. Aldo Bonomi – che concretamente supporti il turismo dei Comuni che incontreremo. Stiamo lavorando inoltre per trasformare la 1000 Miglia in un’icona internazionale che contribuisca ad affermare il nostro Paese nel mondo: un compito che sarà possibile, se tutto andrà bene, grazie anche al progetto della Fondazione 1000 Miglia.”