Motori : Auto e Moto News

Una delle passioni maschili per eccellenza! In questa sezione troverete le notizie sulle ultime novità dell’automotive, ma anche su quelle inerenti l’appassionante mondo delle due ruote. Dai marchi più prestigiosi come Mercedes-Benz, Porsche, Lamborghini e molti altri, fino ad arrivare ad automobili più economiche ma che si distinguono per stile e praticità. La mobilità è un fattore che interessa molto i manager moderni perché spesso il fattore tempo è indispensabile nei loro spostamenti, sia in città che fuori. Grande risalto alle nuove tecnologie nell’ambito della trazione elettrica e ibrida, anche quando questa riguarda il mondo delle moto e degli scooter. L’automobile rispecchia spesso lo spirito del manager e dell’uomo dei nostri tempi: SUV, spider, auto sportive, ma anche berline e supercompatte. Ce n’è per tutti i gusti!

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Thierry Bolloré è il nuovo CEO di Jaguar Land Rover

Thierry Bolloré è il nuovo CEO di Jaguar Land Rover. Il manager si insedierà ufficialmente il prossimo 10 settembre.

Mr. Chandrasekaran, Chairman di Tata Sons, Tata Motors e Jaguar Land Rover plc ha annunciato la grande novità alla guida di uno dei più importanti gruppi automobilistici del mondo.

Mr. Chandrasekaran ha dichiarato: “Sono lieto di porgere a Thierry il benvenuto in Jaguar Land Rover. Imprenditore e leader affermato a livello mondiale, esperto nella realizzazione di trasformazioni complesse, Thierry porterà tutta la sua esperienza in uno dei ruoli più rispettati del mondo automobilistico”.

Chi è Thierry Bolloré?

Manager di provata esperienza, Bolloré ha recentemente ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato in Renault e prima ancora posizioni importanti in Faurecia, un’azienda produttrice di componentistica di livello mondiale.

Commentando la propria nomina, Bolloré ha detto: “Jaguar Land Rover è famosa nel mondo come brand dalla incomparabile tradizione, dal design squisito e dalla profonda integrità progettuale. Sarà per me un privilegio guidare questa fantastica Società attraverso quelli che continuano ad essere i tempi più difficili della nostra generazione. Famosi per la passione e lo spirito, le donne e gli uomini di Jaguar Land Rover sono la forza propulsiva del successo della Società. Sono veramente entusiasta di entrare nella squadra, e di continuare a plasmare il futuro di questa iconica Azienda”.

Bolloré succede a Ralph Speth, che ricoprirà, come annunciato, la carica di vicepresidente non esecutivo di Jaguar Land Rover plc.

Grandi ringraziamenti di Chandrasekaran per Speth:”Voglio ringraziare Ralph per i dieci anni di leadership e di vision in Jaguar Land Rover, e dargli il benvenuto nel nuovo ruolo di vicepresidente, che si aggiunge a quello che già ricopre nel consiglio di amministrazione di Tata Sons”.

Apre a Milano apre il nuovo concept store Porsche@CityLife

Una bella sorpresa per gli appassionati del brand Porsche: a Milano apre il suo nuovo concept store Porsche@CityLife.

“Porsche@CityLife è concepito per mettere al centro il visitatore.” – spiega Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia. “Con Porsche@CityLife vogliamo presentarci ad un nuovo profilo di persone, che non per forza ha confidenza con il mondo automotive e i nostri prodotti, ma è attratto da aspetti quali il design, la tecnologia e la sostenibilità”.

Un progetto ambizioso dunque per un brand simbolo di tutto questo insieme.

Cos’è il Porsche@CityLife

È un progetto che punta sul mondo esperienziale e multicanale, che nasce per essere un primo punto d’incontro tra la marca e una nuova tipologia di pubblico.  

Uno spazio innovativo all’interno del più grande distretto commerciale urbano d’Italia che intercetta flussi cittadini e turistici, CityLife Shopping District, dove una shopping experience esclusiva si combina con una nuova concezione di tempo libero e lifestyle.

Ad accogliere i visitatori ci sono gli “Angels”, giovani provenienti dal mondo della moda, del design, dell’ospitalità e accomunati da un grande entusiasmo per la marca, che saranno a disposizione solo se si desidera approfondire dettagli o essere guidati tra i diversi servizi offerti. 

“Sempre più spesso i nostri clienti entrano in contatto con il nostro Marchio attraverso il web” – prosegue Innocenti. “Porsche@CityLife combina fisico e digitale, avvicina il visitatore alla marca e i nostri concessionari a potenziali clienti, aggiungendo un ulteriore tassello ad una strategia di omni-canalità che ci porterà ad introdurre nei prossimi mesi anche in Italia la piattaforma ‘Porsche One Marketplace’ per l’acquisto di vetture online”.

Ma non è tutto, infatti al Porsche@CityLife si potrà accedere anche… dal divano di casa, attraverso il sito www.porschecitylife.it.

Due nuovi Tesla Center a Roma e a Bologna

Tesla continua ad espandersi in Italia, trainata dal successo delle sue automobili completamente elettriche. Sono addirittura due i nuovi punti di riferimento che l’azienda creata da Elon Musk sta aprendo: i nuovi Tesla Center saranno a Roma e Bologna.

Quello della Capitale è già attivo fin dai primi giorni di luglio, mentre quello emiliano aprirà ufficialmente i battenti fra luglio e agosto. Due nuove sedi che vanno ad aggiungersi a quelle di Milano e Padova.

Il servizio di assistenza Tesla in Italia

Per la manutenzione, Tesla è fa riferimento ai suoi Service Center e da una flotta di tecnici mobili, che si spostano in tutto il territorio della penisola e possono eseguire fino all’80% delle operazioni di manutenzione direttamente a casa o sul posto di lavoro del cliente, senza che questo abbia bisogno di raggiungere l’officina.

Per indirizzare il cliente verso la soluzione migliore, il team Tesla può sfruttare la connettività di Model S, Model X e Model 3: il 90% dei problemi può infatti essere identificato e diagnosticato da remoto, consentendo ai team di orientare il cliente nel modo più efficace tra una visita in officina o l’intervento di un tecnico mobile. E grazie agli aggiornamenti over-the-air, ovvero tramite etere e quindi da remoto, alcuni di questi problemi possono essere risolti con una semplice telefonata e l’installazione di una patch software. Davvero efficace.

Inoltre, come ormai in molti sanno, un veicolo elettrico richiede molta meno manutenzione rispetto a quelli con i classici propulsori termici.

Il Salone dell’Auto di Ginevra 2021 non si farà

Importanti decisioni sono state prese in questi giorni su uno degli eventi del mondo dell’automotive più importanti del pianeta. Il salone dell’Auto di Ginevra 2021 non ci sarà

Nel comunicato diramato nei giorni scorsi si legge che il Comitato e il Consiglio della fondazione che gestisce l’evento hanno deciso di non organizzare il Salone di Ginevra 2021 per ovvie ragioni.

A seguito di un sondaggio, la maggior parte degli espositori ha indicato che probabilmente non avrebbero partecipato a un’edizione del 2021 e che stavano promuovendo un’edizione futura nel 2022. Dato che il settore automobilistico sta affrontando una grave crisi, gli espositori hanno bisogno di tempo prima di poter investire in uno spettacolo. Inoltre, non è certo che la situazione sanitaria consentirà l’organizzazione di un evento che riunirà oltre 600.000 visitatori e 10.000 giornalisti la prossima primavera.

Il Salone quest’anno è stato cancellato qualche giorno prima della sua apertura, quando l’emergenza di Covid-19 aveva iniziato a mietere le prime vittime e si stava affacciando prepotentemente in Europa. A marzo 2020, la Fondazione ha immediatamente chiesto al Cantone di Ginevra un sostegno finanziario per coprire le perdite causate dall’annullamento dell’evento, perdite stimate in 11 milioni di franchi svizzeri (circa 10 milioni e mezzo di euro) al fine di preparare una nuova edizione.

All’inizio di giugno, il Gran Consiglio di Ginevra ha approvato un prestito di 16,8 milioni di franchi.  Ringraziando le autorità competenti del Cantone e dello Stato di Ginevra per la loro disponibilità a concedere questo prestito, la Fondazione non lo ha considerato come una garanzia della sua stabilità finanziaria a lungo termine. 

In effetti, a partire dal giugno 2021, la Fondazione dovrebbe rimborsare 1 milione di franchi svizzeri senza aver beneficiato in anticipo di un afflusso di cassa, e per questo l’edizione 2021 non può aver luogo. Questo prestito è anche soggetto alla condizione che un evento sia organizzato nel 2021, e purtroppo la Fondazione è obbligata a rifiutare questa proposta.

La Fondazione ha deciso di favorire la vendita di GIMS a Palexpo SA (luogo dove si svolge ogni anno la manifestazione), con l’obiettivo di trovare una soluzione che consenta l’organizzazione regolare di un salone automobilistico internazionale a Ginevra. 

L’acquisto dei beni trasferirà tutti i diritti dell’organizzazione a Palexpo SA.

Il Salone dell’Auto di Ginevra è il più grande evento pubblico in Svizzera, i cui spin-off economici per il cantone di Ginevra sono stimati in circa 200 milioni di franchi svizzeri all’anno.

“BMW Motorrad On the road”: 7 tappe per vivere un’emozione

Le motociclette sono una passione maschile per eccellenza, così come le automobili. L’ebbrezza della velocità, l’aria che ti arriva addosso, i rumori di sottofondo ed il sound di una potente due ruote. Cosa si può volere di più?

Per gli appassionati di questo mondo, BMW Motorrad offre una grande opportunità: provare in diversi contesti stradali e paesaggistici la varietà della gamma attuale delle moto BMW in un evento chiamato “BMW Motorrad On the road”.

Sette tappe in giro per l’Italia a bordo delle moto BMW

Un tour emozionante in cui si potranno provare le due ruote tedesche: dalla divertente G 310 R all’iconica R 1250 GS, passando per le ultime arrivate in casa BMW Motorrad, la nuovissima S 1000 XR e le F 900 R e XR. Insomma, un paradiso per gli amanti delle due ruote.

Obiettivo divertimento

L’unico pensiero sarà quello di divertirsi: in tutte le tappe ci saranno a disposizione i mondi Adventure, Roadster, Heritage e Sport per provare a vivere al massimo l’esperienza di guida in base alle proprie capacità e inclinazioni.

Ovviamente, la sicurezza è garantita e ogni tappa del tour si svolgerà nel rispetto delle normative di sicurezza vigenti. Per evitare assembramenti è obbligatoria l’iscrizione ai Test Ride attraverso lo strumento digitale presente nella pagina web del roadshow.

Le date e le tappe

  • 4-5 luglio – Passo Penice (PC)
  • 4-5 luglio – Mondello (PA)
  • 11-12 luglio – Passo della Raticosa (FI)
  • 18-19 luglio – Montezemolo (CN)
  • 18-19 luglio – Campo Imperatore (PE)
  • 25-26 luglio – Colli Euganei (PD)
  • 25-26 luglio – Rimini (RN)

Nuova 500 “la Prima” berlina: Launch Edition di gran classe

Dopo il grande successo della 500 “la Prima” in edizione cabrio numerata (già esaurita), ora FIAT amplia la gamma con la seconda “Launch Edition” – la Nuova 500 “la Prima” berlina.

Nuova 500 la Prima Berlina

Luce ed eleganza

Un design elegante e unico nel suo genere, in cui si esalta la silhouette tipica della vettura, in cui si evidenzia il profilo superiore del padiglione che si combina con la caratteristica inclinazione di quello posteriore. Per gli appassionati di design, una vera delizia, così come lo spoiler pronunciato.

Anche se non è possibile vivere l’emozione del “vento tra i capelli”, la Nuova 500 “la Prima” berlina, assicura la possibilità di godere di un bellissimo tetto panoramico in vetro, che consente di avere sempre tanta luce all’interno dell’abitacolo, aumentando il comfort di guida e il benessere a bordo. 

Anche la tecnologia non manca: infatti, di serie c’è anche il nuovo sistema di infotainment UConnect 5: quadro di bordo con display full TFT da 7’’, Radio 10.25’’ Touch Screen NAV, DAB, Wireless CarPlay / Android Auto, e fornisce servizi connessi mediante la Uconnect Box e la suite di servizi UConnect Services. Inoltre, monta anche i sistemi ADAS “Advanced Driver- Assistance Systems” che fanno della Nuova 500 la prima vettura nel segmento delle city car dotata del sistema di guida autonoma di Livello 2.

Nuova 500 la Prima Berlina

Bella e con grande autonomia

L’autonomia della Nuova 500 è fino a 320 km con ciclo WLTP, grazie alle batterie litio ione che hanno una energia installata di 42 kWh. Inoltre monta l’easyWallbox, il sistema di ricarica che permette di collegarsi alla rete domestica.

Per ottimizzare i tempi di ricarica la Nuova 500 abilita il fast charge in corrente continua fino a 85 kW che permette di ricaricare la batteria molto velocemente. Per una riserva di energia sufficiente a percorrere 50 chilometri in uso urbano- statisticamente più di quanto necessario nell’utilizzo medio giornaliero – sono necessari solo 5 minuti. E sempre grazie al fast charge, è possibile ricaricare la batteria fino all’80% di carica in appena 35 minuti.

Nuova 500 la Prima Berlina

Cambio gomme dell’auto: quando bisogna farlo?

Il cambio gomme dell’auto è uno degli interventi manutenzione che il più delle volte vengono dimenticati da parte degli automobilisti. Infatti non è raro che si ricorra al cambio degli pneumatici solo quando questi subiscono danni o risultano molto degradati, correndo il rischio di mettersi alla guida con coperture praticamente inservibili.

Infatti, gli pneumatici usurati non solo mettono pericolosamente a rischio la sicurezza nell’uso quotidiano dell’automobile, ma sono da considerarsi assolutamente fuori legge!

Gli esperti del settore, le case costruttrici di pneumatici e i gommisti sono unanimamente d’accordo nell’affermare che il cambio gomme deve essere fatto ogni 50 / 60000 chilometri percorsi, o comunque ogni volta che le gomme risultano usurate oltre i limiti di legge.  La durata di uno pneumatico dipende da diversi fattori, tra cui lo stile di guida, lo stato delle strade percorse e le condizioni climatiche e ambientali ecc.

Il limite di scolpitura per un qualsiasi punto del battistrada, stabilito dalla legge, è di 1,6 mm e, nell’eventualità che tale limite si superato in difetto, la sanzione prevede una multa e il fermo del veicolo.

È sempre consigliabile tenere costantemente sotto controllo lo stato degli pneumatici, magari ispezionandoli con una certa regolarità e tenendo conto di indicatori che possono facilmente rivelare quando è il momento di effettuare il cambio gomme.

  • Misurazione della scolpitura del battistrada: nella maggior parte dei casi è possibile accorgersi dell’eccessiva usura degli pneumatici osservando particolari indicatori presenti sulle gomme stesse che diventano visibili nel momento in cui la profondità del battistrada è inferiore al limite minimo (1,6 mmm) previsto dalla legge e che è necessario per una guida sicura.
  • Valutazione visiva dei profili delle gomme: alcune volte, anche per colpa degli assetti della vettura o dello stile di guida, gli pneumatici si usurano in maniera irregolare, magari verso l’estero o l’interno della ruota. In questi casi non bisogna perdere tempo e ci si deve subito recare da un gommista per far valutare la situazione e, eventualmente, procedere alla sostituzione degli pneumatici magari acquistandoli online su Gommeplanet.
  • Rigonfiamenti anomali, bolle o lacerazioni sullo sulle gomme le rendono non solo inservibili, ma molto pericolose perché si corre il serio rischio di incappare in delle esplosioni degli pneumatici durante la guida.
  • Numero di chilometri percorsi: nonostante si tratti di un fattore del tutto indicativo, visto che non tutte le gomme si usurano allo stesso modo e con la stessa velocità. Come già detto il consumo degli pneumatici dipende molto dalle abitudini di guida, dal tipo di strade percorse, dal modello di vettura e anche da altri fattori.

Cambio gomme invernali

In alcune zone d’Italia dove vige l’obbligo di gomme termiche su determinati tratti della rete stradale e autostradale, la sostituzione delle gomme auto dovrebbe essere effettuata anche ad ogni cambio di stagione, alternando gli pneumatici estivi a quelli invernali. Le ordinanze che impongono l’uso degli pneumatici invernali solitamente scattano a partire dal 15 novembre di ogni anno e si protraggono fino al 15 aprile dell’anno successivo.

In questi periodi dell’anno il cambio gomme invernali è, infatti, un’operazione molto importante in termini di sicurezza, non solo in quelle zone dove le temperature invernali risultano particolarmente rigide, ma è consigliabile anche in altre regioni del nostro paese, in considerazione del fatto che l’utilizzo delle gomme invernali permette di migliorare l’efficienza della vettura non solo sulla neve, ma anche in diverse situazioni come l’asfalto bagnato dalle piogge invernali.

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Fatturazione elettronica: come amministrare al meglio le spese carburante aziendali

Le spese carburante aziendali sono una voce rilevante delle spese che la maggior parte delle società devono sostenere. Che si abbia un singolo veicolo aziendale o una vera e propria flotta, il carburante può impattare considerevolmente sulle proprie risorse.

Lo Stato italiano è consapevole del peso che il carburante ha sul bilancio finale delle aziende e per questo dà la possibilità ai professionisti ed alle società di detrarre l’IVA

Per godere di questa agevolazione fiscale è necessario richiedere al benzinaio la fattura elettronica, rilasciata in seguito al pagamento con uno strumento tracciabile, in modo da poter detrarre l’imposta sul valore aggiunto.

Carburante e fatturazione elettronica: come funziona?

Secondo la nuova normativa introdotta con la legge 205/2017, alle stazioni di servizio viene imposto l’obbligo di utilizzare la fatturazione elettronica per giustificare le entrate derivanti dall’acquisto di carburante da parte dei clienti. La fattura elettronica per il carburante è il documento che i professionisti e le aziende potranno utilizzare per chiedere che venga detratta l’IVA.

La fattura elettronica dovrà essere preparata dal benzinaio, che inserirà al suo interno nel modello del documento tutti i dati del professionista che ha fatto rifornimento. il documento verrà inviato entro massimo ventiquattro ore al sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate, che verificherà la correttezza delle informazioni riportate e poi invierà la fattura elettronica all’acquirente.

Amministrare meglio le spese carburante aziendali

Finché si dispone di pochi veicoli la gestione delle spese sostenute per il carburante è semplice, basta un po’ di attenzione per non fare confusione con le fatture. Amministrare le spese carburante aziendali diventa più complesso quando cresce il numero di veicoli presenti nella flotta aziendale e anche quando si utilizzano diversi metodi di pagamento per saldare il conto alla stazione di servizio.

Per risolvere il problema, la soluzione adottata da molte aziende è quella di dotare i dipendenti di carte carburante, in modo che per ciascun veicolo venga utilizzato lo stesso metodo di pagamento. Le società che scelgono di beneficiare di questo strumento elettronico possono chiedere l’emissione di più carte, ciascuna delle quali può essere affidata a un dipendente. In questo modo a ciascuno di essi sarà assegnato uno specifico budget e sarà più semplice tenere sotto controllo le spese.

Le carte per il carburante sono delle  prepagate, che aiutano a organizzare la rendicontazione: tutti pagamenti effettuati vengono infatti registrati e possono essere organizzati in base alla tipologia di spesa. Rientrando tra i metodi di pagamento tracciabili, le carte carburante rendono possibile la detrazione dell’IVA, oltre che più immediata e veloce la gestione dei pagamenti.

Non trattandosi di carte collegate al conto corrente aziendale, i dipendenti non potranno spendere più di quanto sarà stato assegnato loro dal reparto amministrativo. Ciò rappresenta un vantaggio per le aziende, le quali non corrono il rischio che il rifornimento del mezzo aziendale porti ad una spesa maggiore di quanto preventivato.

Un altro consiglio per amministrare meglio le spese carburante è quello di far inserire al benzinaio la targa all’interno della fattura elettronica anche se, secondo la normativa attualmente in vigore, questa non è un’informazione necessaria al fine della validazione dell’e-fattura. L’Agenzia delle Entrate lascia al cliente la libertà di scegliere se segnalare o meno la targa della vettura. 

Le società con una flotta aziendale vasta potrebbero però notare un miglioramento nella gestione delle fatture inserendo anche questa informazione facoltativa, dal momento che, in questo modo, i pagamenti per il carburante sarebbero facilmente riconducibili ai singoli veicoli e il controllo delle spese verrebbe semplificato.

Primerent, il noleggio auto a medio termine

L’innovativo servizio di noleggio auto a medio termine che puoi costruire in base alle tue esigenze. Per questa soluzione non sono necessari anticipi o pratiche finanziare, basta solo la carta di credito.

Avere sempre a disposizione l’auto perfetta è il sogno di molti, ma scegliendo di acquistarla spesso si scende a compromessi , il noleggio a medio termine di Primerent ti permette di guidare sempre l’auto che desideri. 

Perché conviene il noleggio auto a medio termine

Il classico noleggio a lungo termine ci vincola a guidare la stessa auto per lunghi periodi mentre il noleggio a breve termine non soddisfa sempre tutte le esigenze per questo il noleggio 12 mesi viene in soccorso di chi non vuole scendere a compromessi , senza vincoli.

I vantaggi del noleggio 12 mesi di Primerent

  • Soluzione flessibile, si può personalizzare secondo le proprie esigenze permettendo così di rivoluzionare il concetto di mobilità
  • Semplicità, a differenza di un noleggio a lungo termine o di un leasing non sono richieste pratiche finanziarie o altre documentazioni, basta una carta di credito
  • Libertà, di cambiare auto e di prolungare il noleggio come si desidera
  • Tutto incluso, nel canone mensile sono inclusi la copertura kasko, bollo, eco tassa, immatricolazione, ipt e manutenzione ordinaria e straordinaria, senza dimenticare il cambio pneumatici per la stagione invernale.

Primerent, società leader nel settore del noleggio di alta gamma, assicura, oltre la semplicità del noleggio, un consulente dedicato che sarà a disposizione deurante tutto l’arco del noleggio a medio termine per qualunque necessità.

Noleggio da uno a dodici mesi rinnovabile in ogni momento e tailor made, un prodotto unico nel genere e sviluppato avendo come priorità le differenti esigenze di ogni persona. 

Articolo realizzato in collaborazione con Primerent

Nuova MINI John Cooper Works GP: un diavolo per la pista. E non solo…

Pronti a tornare in pista? Nell’attesa di poterlo rifare, godetevi il nuovo gioiello di Casa Mini. O meglio, la nuova supersportiva della piccola inglese. Il nome è già un programma: Nuova MINI John Cooper Works GP.

Potenza da scatenare

Un’autentica passione per molti, un desiderio recondito nascosto lì, nel cassetto più nascosto dell’armadio. Un’auto unica nel suo genere: splendida da guardare e poderosa da guidare. È il modello più veloce del marchio britannico che sia mai stato approvato per l’uso su strada. Sotto il cofano, roba un motore 2.0 litri turbo a 4 cilindri da ben 306 CV che la rende ancora più veloce: da zero a 100 km / h in soli 5,2 secondi e capace di raggiungere la velocità massima di 265 km/h. La Nuova MINI John Cooper Works GP è equipaggiata di serie con un cambio Steptronic a 8 rapporti specifico per il modello, completo di differenziale autobloccante integrato e abbinato alle caratteristiche prestazionali del motore e all’elevata coppia.

Design unico nel suo genere

Non è un’auto per tutti la MINI John Cooper Works GP, ma è pensata esclusivamente per i puristi. La carrozzeria ed il design sono pensati per favorire l’aerodinamica della vettura.

La parte anteriore presenta prese d’aria particolarmente grandi. L’ampio spoiler sul tetto con contorni a doppia ala, il design specifico del modello del rivestimento della minigonna anteriore noto come Blackband e il bordo dello spoiler anteriore della Nuova MINI John Cooper Works GP vogliono rappresentare un pacchetto progettato con precisione per ridurre il sollevamento della vettura.

All’interno spiccano i due sedili e l’isolamento acustico è ridotto ai fini dell’ottimizzazione del peso; il volante in pelle John Cooper Works specifico per il modello acquisisce un carattere esclusivo grazie a dettagli prodotti utilizzando il processo di stampa 3D, così come altri elementi che sottolineano l’anima sportiva. conferendo all’abitacolo della Nuova MINI John Cooper Works GP un’immagine da cattivona pura.

Il prezzo? Parte da 45.900 Euro.

Nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio: che spettacolo!

110 anni di storia da celebrare nel modo migliore. Ed il simbolo del Quadrifoglio per Alfa Romeo ha rappresentato e rappresenta l’eccellenza da applicare sui modelli più importanti e iconici: ecco dunque uscire allo scoperto le nuove Giulia e Stelvio Quadrifoglio MY 2020.

Le nuove super Alfa Romeo

Due modelli che vogliono simboleggiare l’eccellenza e il nuovo corso del brand Alfa Romeo. Ma soprattutto Giulia e Stelvio Quadrifoglio vogliono esprimere performance, dinamicità, DNA vincente e stile inconfondibilmente italiano.

Le prestazioni al top sono assicurate dal potente motore 2.9 V6 Bi-Turbo, realizzato interamente in alluminio e capace di sprigionare ben 510 CV e 600 Nm di coppia massima a 2.500 giri/min, scaricati a terra grazie al sistema AlfaTM Active Torque Vectoring coadiuvato, su Stelvio Quadrifoglio, dall’innovativo sistema di trazione integrale Q4. Il cambio automatico ad 8 rapporti è calibrato per ottimizzare fluidità, comfort e facilità di guida in tutti gli ambiti di utilizzo, ma è in modalità RACE che esprime tutto il suo potenziale, con cambiate fulminee in soli 150 millisecondi. Il tutto accompagnato da un sound da far vibrare i polsi.

Novità di rilievo sono anche i nuovi sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) per la guida autonoma di livello 2 sviluppati in collaborazione con Bosch, che lasciano intatto il piacere di sedersi al volante ed intervengono soltanto per garantire sicurezza totale ed aumentare il comfort nel traffico così come nei viaggi più lunghi.

Dettagli di stile di gran livello

Stile inconfondibile per le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio, anche all’interno: il nuovo design della console centrale è di grande impatto tattile e visivo e offre più spazio per lo storage. Splendido il nuovo volante, la leva del cambio rivestita in pelle, le cinture di sicurezza ora disponibili non solo in nero, ma a scelta anche in rosso o verde.

In evidenza anche un nuovo sistema di infotainment completamente rinnovato con display centrale touchscreen da 8,8”, con servizi connessi e con interfaccia ridisegnata. Tra le novità esclusive di Quadrifoglio le Performance Pages, schermate dedicate che consentono di visualizzare in tempo reale lo stato della vettura – temperature dei principali organi meccanici, distribuzione di coppia, pressione dei turbo e potenza utilizzata in tempo reale, oltre a cronometri digitali per misurare le prestazioni di accelerazione e velocità massima. 

Range Rover Evoque P300e e Discovery Sport P300e: le ibride Plug-in di Land Rover

Potenza, stile e ora anche una maggiore attenzione all’ambiente. Range Rover Evoque e Land Rover Discovery Sport, SUV Premium della Casa inglese, sono ora disponibili in versione ibrida Plug-in (PHEV). Si chiamano Range Rover Evoque P300e e Discovery Sport P300e.

Un cambiamento importante che vuole sottolineare la particolare cura che Land Rover vuole dedicare all’ambiente che ci circonda. Ovviamente, tutto ciò senza compromettere il DNA di questi due SUV.

Nick Rogers, Executive Director, Product Engineering di Jaguar Land Rover, ha commentato: Progettata e sviluppata da Jaguar Land Rover, la famiglia modulare e scalabile Ingenium ci ha consentito di offrire un sistema ibrido plug-in a tre cilindri, ampliando così la scelta per il cliente. Il motore termico da 200 CV abbinato all’elettrico da 80 kW garantisce capacità fantastiche in 4×4 col mix perfetto di prestazioni, a seconda dello stile di guida individuale. L’efficienza dell’elettrificazione, la cilindrata ridotta e la leggerezza hanno contribuito a limitare le emissioni di CO2 a 32 g/km per la Evoque e 36 g/km per la Discovery Sport. Inoltre, entrambi i SUV hanno una notevole autonomia a zero emissioni, rispettivamente di 68 km e 64 km. Grazie alla dedizione e al lavoro della nostra famiglia Jaguar Land Rover, i nostri nuovi Plug-in offrono le stesse grandiose doti di capacità e compostezza in propulsione all-electric, ed un’efficienza stupefacente, su strada ed in off-road”.

Le caratteristiche dei due modelli

I SUV di Land Rover assicurano sostenibilità e prestazioni in virtù della combinazione del 3 cilindri Ingenium 1,5 litri a benzina da 200 CV, con il motore elettrico da 109 CV integrato nell’asse posteriore, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 15 KWh situata sotto i sedili della seconda fila. Il tutto abbinato alla nuova trasmissione a otto rapporti. Prestazioni e capacità sono senza compromessi: accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6,4 secondi per l’Evoque. La Discovery Sport, sempre da 0 a 100 km/h, ferma invece il cronometro su 6,6 secondi. Entrambi i veicoli raggiungono i 135 km/h con la sola propulsione elettrica.

Importante anche l’efficienza: la Range Rover Evoque P300e presenta emissioni di CO2 pari a 32 g/km (WLTP) e un’autonomia electric-only di 68 km e consumi di carburante pari a 1,4 l/100 km

La Discovery Sport P300e può percorrere fino a 64 km con la sola propulsione elettrica, e fa registrare consumi di 1,6 litri/100 km. Le emissioni di CO2 di questo modello ammontano a soli 36 g/km.

3 modalità di marcia

Su entrambi i modelli si può scegliere fra le tre modalità di marcia quella che meglio si adatta alla situazione di guida, in città o in autostrada:

  1. Modalità HYBRID (predefinita): combina automaticamente la potenza del motore a benzina e di quello elettrico. La strategia di funzionamento si adegua alle condizioni di guida ed alla carica residua della batteria. Quando si inserisce una destinazione nel navigatore, la funzione intelligente Predictive Energy Optimisation (PEO) integra il percorso con i dati del GPS, per ottimizzare l’efficienza ed il comfort di viaggio.
  2. Modalità EV (Electric Vehicle): il veicolo viaggia con la sola propulsione elettrica, utilizzando l’energia della batteria. Una soluzione ideale per spostamenti silenziosi ad emissioni zero, specie in ambiti urbani.
  3. Modalità SAVE: dà la precedenza al motore termico e mantiene lo stato di carica della batteria al livello predeterminato.

I tempi di ricarica

Le nuove P300e PHEV supportano la ricarica in corrente continua. Sono disponibili con cavo Modo 2 che completa la ricarica da una semplice presa domestica in 6 ore e 42 minuti, ideale per la ricarica notturna.  Per una maggiore velocità, il cavo Modo 3 si innesta in una wallbox domestica o in una colonnina pubblica, – entrambe  da almeno 7 kW di potenza in AC – e ricarica da 0 a 80% in soli 84 minuti. Tempi di ricarica inferiori si ottengono alle colonnine pubbliche in DC: con 32 kW di potenza si arriva da 0 a 80% della carica in soli 30 minuti. 

Lo sportello del bocchettone di ricarica è sul parafango posteriore – sul lato opposto a quello del carburante.