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Come combattere l’invecchiamento cutaneo da device

Smartphone e tablet, computer e smartwatch: strumenti importanti nella vita professionale e privata dei tutti noi. Eppure, come in molti sapranno, se utilizzati in maniera eccessiva, possono portare a qualche problemino di salute. Recenti studi confermano che la luce-blu violetta emessa dagli schermi dei device, può di provocare danni cutanei rilevanti – come macchie, rughe e colorito grigiastro – soprattutto a fronte di uno stile di vita iperconnesso, tenendo conto che, mediamente, ogni persona trascorre 6 ore al giorno davanti ai 4 schermi di device che possiede.

“Sono già note le patologie legate alla sovraesposizione prolungata alla luce blu- dall’invecchiamento precoce degli occhi ai disturbi del sonno- ma quelle legate alle alterazioni della pelle sono state oggetto di recenti studi” commenta la dottoressa Maddalena Montalbano, specialista in medicina estetica e dermatologica a Milano. “Questa luce, accuratamente utilizzata dal medico in terapie dermatologiche – come la cura dell’acne o della psoriasi – può essere benefica ma una prolungata esposizione alla luce artificiale, come nei tempi attuali, genera alla pelle uno stress ossidativo importante, l’anticamera dell’invecchiamento cutaneo”.

Aumentare le difese della pelle dalle radiazioni blu per aiutarla a mantenere un aspetto giovanile e sano è possibile non solo utilizzando rivestimenti e filtri appositi per gli schermi ma anche usando creme che abbiamo effetto protettivo – con scudo anti-esposoma – e correttivo – anti age – insieme.

Preparati di ultima generazione che contengono un mix di ingredienti- tra cui estratti di sangue di drago– uniti a gomme vegetali naturali che creano un effetto second skin protettivo e antiadesione, cioè capace di far scivolare via dalla pelle le particelle inquinanti. L’effetto correttivo, invece, è garantito dal retinolo e dall’acido ialuronico che, insieme alla vitamina C ed E ad azione antiossidante, impediscono la formazione di macchie e agiscono sulla perdita di luminosità della pelle.

“Suggerisco agli iper connessi di inserire queste creme – che presentano gamme diverse, adatte a tutti i tipi di pelle e alle esigenze particolari – nella beauty routine quotidiana per prevenire e curare i danni causati da luce blu” prosegue la dottoressa Montalbano.

Un’attenzione particolare deve essere prestata agli occhi e alla zona perioculare, in cui le opsine presenti, proteine fotorecettrici capaci di assorbire la luce blu, se sottoposte a un’esposizione eccessiva, sono colpite da stress ossidativo che causa inestetismi e rughe. Per proteggere le opsine e prevenire i danni cellulari causati dalla luce blu, ci sono nuovi trattamenti mirati che contengono peptidi speciali, estratti da una varietà di cacao, che migliorano l’assorbimento della luce blu e diminuiscono la produzione di radicali liberi.

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