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Confidence Index di Page Group: aumenta la fiducia nel mercato del lavoro

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Eppur si muove, si diceva una volta. In questo caso, la cosa migliore da dire. Infatti, ricerca condotta da PageGroup, società leader mondiale nel recruitment con i brand Page Executive, Michael Page e Page Personnel, presenta i risultati del Confidence Index del 2° trimestre 2018, secondo il quale si evidenzia un aumento di fiducia nel mercato del lavoro del 10% inteso sia per la percezione del periodo attuale sia per la prospettiva dei prossimi sei mesi. Inoltre, si evidenzia anche un generale aumento di ottimismo rispetto alla situazione economica futura, +7% rispetto allo stesso periodo del 2017.

L’indice, che misura la percezione del mercato del lavoro – ottenuto attraverso la somministrazione di 660 questionari ai candidati per opportunità professionali – ha rilevato, nel secondo trimestre di quest’anno, vi è aumento di fiducia nel mercato del lavoro del 10% inteso sia per la percezione del periodo attuale sia per la prospettiva dei prossimi sei mesi. Inoltre, si evidenzia anche un generale aumento di ottimismo rispetto alla situazione economica futura, +7% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Approfondendo i singoli indicatori lo studio segnala anche elementi in chiaroscuro con una generale insoddisfazione rispetto alle condizioni lavorative: solo 3 professionisti su 10 dichiarano di essere soddisfatti della propria retribuzione e del work life balance. La performance peggiore riguarda l’opportunità di avere una promozione, con solo il 18% di dipendenti fiduciosi di poter migliorare la propria posizione nel breve periodo. Tuttavia, ampliando l’orizzonte temporale al prossimo anno, il 45% confida in maggiori possibilità di ricevere una promozione e il 41% ha fiducia nel miglioramento del livello di retribuzione.

Rimangono invariati i fattori che trainano la scelta del nuovo posto di lavoro. Anche in questa edizione del “Confidence Index” i professionisti italiani, nel valutare una potenziale opportunità lavorativa, dimostrano di essere più attenti allo sviluppo di nuove abilità (49%), ad un salario migliore (27%), alla crescita professionale (25%) e ad un miglior work life balance(24%).

 

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