Conoscere l’inglese nel mondo del lavoro apre molte porte: ecco cosa dice uno studio

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Viviamo in un mondo in cui non conoscere l’inglese non consente l’integrazione in molti sistemi lavorativi. È una lingua universalmente riconosciuta come essenziale in molti ambiti della nostra vita e in un mondo globalizzato sempre più, capire concetti entrati a far parte della comunicazione è essenziale.

Definizioni come “fashion show”, “fashion victim”, “look”, “backstage”, “stylist”, “fast fashion”, “gliz”, “glam” sono entrati ormai nel vocabolario comune agli addetti ai lavori e non solo. Il mondo della moda, è probabilmente il più ‘inglesizzato’ in assoluto, ma è ormai tutto il mondo del business a “parlare inglese”.

Pearson, editore leader mondiale nel settore education, ha pubblicato oggi i risultati di una ricerca commissionata a BPS Insight e condotta in Italia, Arabia Saudita, Florida, Giappone e Brasile per sondare l’impatto della conoscenza della lingua inglese come “carburante” per una vita migliore a 360°. 

I risultati dello studio sull’inglese

Il primo dato, essenziale, che balza all’occhio è che oltre l’85% degli intervistati la rilevanza della conoscenza dell’inglese è altissima e lo sarà ancora di più nei prossimi cinque anni, eccezion fatta per il Giappone che appare ancora linguisticamente “chiuso”.

L’inglese nel lavoro? Non conoscerlo sicuramente chiude molte porte. Oltre l’80% delle persone intervistate ritiene che la conoscenza dell’inglese sia una condizione fondamentale per avere vantaggi a livello economico in campo lavorativo, tanto che il 40% ritiene che una buona conoscenza della lingua inglese possa portare a un aumento salariale del 50-80%. Questa convinzione è fortissima in Arabia Saudita (98%) al pari della Florida.

Per quanto concerne la platea di intervistati italiani, 9 persone su 10 ritengono che conoscere l’inglese sia importante per la propria vita lavorativa (91%). I motivi principali che muovono l’apprendimento dell’inglese sono l’accesso a una gamma di posizioni professionali più ampia (44%) e l’opportunità di retribuzioni migliori (42%). Rispetto alle altre nazioni, inoltre, l’Italia si distingue per essere l’unico che riconosce a questa competenza il ruolo di fattore chiave nel momento in cui l’intelligenza artificiale dovesse portare alla ricerca di un’alternativa professionale. Insomma, l’inglese è un vero e proprio fattore di “empowerment”, in particolare per le donne, per cui questa lingua diventa un’importante leva per superare determinati gap.

Secondo la ricerca di Pearson, il lavoro è ‘lo stimolo’ per apprendere la lingua inglese. Il suo uso quotidiano tra gli italiani è molto più comune di quanto si pensi (36%) e lo è ancora di più tra coloro che hanno competenze avanzate, dove il 70% lo usa quotidianamente.  La maggior parte degli studenti italiani (58%) afferma inoltre che troverebbe lavoro più facilmente se conoscesse meglio questa lingua.

Il livello di conoscenza dell’inglese in Italia

In Italia l’inglese si studia mediamente 6,6 anni con il 64% che ha imparato l’inglese esclusivamente a scuola e il 23% che ha imparato l’inglese sia a scuola sia all’università. Poco più della metà degli italiani (55%) dichiara di aver raggiunto un buon livello di inglese attraverso l’istruzione formale contro il 45% globale.

Nel nostro Paese l’ostacolo più significativo all’apprendimento dell’inglese è la mancanza di tempo (39%), seguita dal divario tra istruzione formale e requisiti sul posto di lavoro (34%) e limitate opportunità di praticare (32%). Non è un caso che la classificazione di “inglese scolastico” corrisponda a una conoscenza della lingua di livello minimo.

“Questa nuova ricerca dimostra l’importanza dell’inglese nell’aiutare le persone a condurre una vita più appagante sia dentro che fuori dal posto di lavoro”, ha affermato Gio Giovannelli, Presidente di Pearson, English Language Learning. “Eppure, molte persone lottano ancora con una mancanza di fiducia nella propria conoscenza dell’inglese, che ha un impatto sulla loro capacità di svolgere le attività quotidiane al lavoro, di interagire con gli altri e persino di interagire semplicemente con il mondo che li circonda o sui social media. Con un futuro dominato dall’intelligenza artificiale che causa incertezza sul lavoro, l’importanza dell’inglese come competenza differenziante non farà altro che aumentare, motivo per cui incoraggiamo le persone che vogliono imparare l’inglese ad agire ora e migliorare rapidamente le proprie competenze con un apprendimento personalizzato in base al loro livello”.