Convention Sinteg: si è parlato di equilibrio nell’era dell’Intelligenza Artificiale

convention sinteg sull'AI

Si è svolta lo scorso venerdì la convention Sinteg Tecnologie, persone, futuro, in cui il tema principale è stato quello di concentrarsi in un momento di riflessione sui cambiamenti che l’intelligenza artificiale sta apportando nel mondo del lavoro.

In particolare si è fatto riferimento all’equilibrio nell’era dell’IA. Un argomento di estrema attualità che ha suscitato l’interesse dei tanti presenti alla Camera di Commercio di Prato, dove si è svolto l’evento.

“Il concetto di successo per me non è fatturare milioni, ma vivere bene, produrre benessere e situazioni che abbiano un significato” ha detto il Presidente Sinteg, Francesco Di Castri, “in sintesi fare qualcosa che possa aiutare il sistema a migliorarsi. Tranquillamente posso affermare che non amo l’Intelligenza Artificiale perché io sono nato nell’era analogica, ma ovviamente non posso ignorarne l’evoluzione e tutte le opportunità che porta. Anzi proprio su questi benefici ho basato tutti i miei vantaggi competitivi. Anche se la crescita dell’azienda è costante, non mi fermo e preferisco uscire dalla zona di comfort perché così sono pronto a vivere ciò che il futuro ci riserva.  Tutti sappiamo ormai che nell’uso dell’AI resta fondamentale tenere a bada il controllo preventivo. Così come mantenere vivo il fattore umano, quella cifra che fa la differenza tra la macchina e la realtà anche negli aspetti più banali come una contrattazione. Infatti per quel che mi risulta ancora non si è vista un’intelligenza artificiale dotata di spiccate capacità di negoziazione. Cosa che noi umani sappiamo fare e anche molto bene”. 

Il numero uno di SINTEG ha annunciato poi una interessante novità, un servizio che sarà certamente utile. “Dove ho trovato le mie conferme per i passi successivi del futuro che verrà?”, ha proseguito Di Castri. “Leggendo l’aforisma di Einstein l’immaginazione è più importante della conoscenza. Così ho osato e ho fatto sì che la piattaforma che gestisce il nostro call center dedicato ai servizi di manutenzione h/24 sull’Intero territorio nazionale, venisse controllata da Claude e che le attività del nostro centralino venissero implementate mantenendo chiaro l’obiettivo: creare valore, costruire relazioni e offrire soluzioni concrete in Italia. Considerando che l’AI andrà a distruggere l’attività di call center entro uno o, al massimo, due anni che cosa si poteva fare? Affidare l’ultimo backup all’essere umano perché, per quanto la tecnologia vada avanti, nei sondaggi che abbiamo somministrato nel periodo di test è emerso sempre e comunque che le persone vogliono ancora relazioni vere, vogliono sentirsi considerate, vogliono attenzione. Da qui la scelta di organizzare il nuovo servizio di assistenza sviluppato su tre livelli: assistenza telefonica gestita esclusivamente da operatori umani, assistenza telefonica ibrida, gestita cioè dall’intelligenza artificiale prima e dalle persone poi, assistenza telefonica gestita esclusivamente dall’AI. Ebbene ha vinto la soluzione ibrida grazie proprio all’indicatore che può fare la differenza su tutto: l’accoglienza umana”.

Il presidente ha poi concluso il suo intervento dicendo: “Ovviamente i punti oscuri sull’uso e consumo dell’AI ci sono per tutti, anche per chi la usa in maniera altamente professionale. Il nostro punto di equilibrio non punta alla contrapposizione uomo/macchina, quanto piuttosto al fatto che è, e sarà, sempre l’uomo a guidare la macchina ma con un approccio collaborativo. Strada che Sinteg percorre ormai da oltre venti anni, affiancata da partner altamente professionali. Ed è per questo che con orgoglio affermo che oggi Sinteg è made by humans con il contributo dell’AI”.

I nuovi vertici di Sinteg

In occasione della convention sono stati poi presentati i nuovi vertici come Gaia Scotellaro, direttore operativo di Sinteg, e Veronica Maio, Responsabile Coordinamento rete Agenti che insieme ad Angelica Milazzo, colonna storica di Sinteg, evidenziano una logica aziendale che vede le donne in pole position.