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Credimi Commerce supporta le PMI nella realizzazione di progetti digitali

CREDIMI_Ignazio Rocco, Co-Founder & Ceo

Credimi, fintech leader nei finanziamenti digitali per imprese in Europa, principale erogatore, tra i digital lender europei, di finanziamenti assistiti da garanzie dello Stato, ha creato Credimi Commerce con la missione di supportare la crescita delle piccole e medie imprese italiane, anche individuali, semplificando l’accesso al credito grazie all’uso di dati e tecnologia.

Credimi Commerce è il primo servizio rivolto alle imprese italiane dedicato allo sviluppo di progetti negli ambiti di e-commerce, digital marketing e CRM grazie alla collaborazione con web agency specializzate e finanziamenti a TAEG 0%.

Le imprese italiane, spinte soprattutto dalla crisi della pandemia oltre che dalla naturale evoluzione tecnologia del mercato, hanno oramai focalizzato la necessità di digitalizzare la propria offerta. 

La digitalizzazione è considerata come una tappa importante per il processo di crescita dell’azienda e il settore dei servizi è quello che le attribuisce la maggior importanza.

Le agenzie digitali selezionate – ad oggi Key-One, MODO | We Code Design, Queryo, Six Socks Studio, Sketchin, vtenext, Webidoo SpA – metteranno a disposizione i loro specialisti che, grazie alle risorse economiche delle realtà sovvenzionate, contribuiranno a realizzare i progetti digitali richiesti.

Il finanziamento, legato all’avvio di progetti digitali, è assistito dalla garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI e si richiede online in pochi minuti, 24 ore su 24. L’importo finanziabile va da un minimo di 12.000 euro ad un massimo di 1 milione di euro ed è versato direttamente da Credimi all’agenzia approvata dal cliente. Il finanziamento ha una durata di 5 anni ed è rimborsabile a rate a partire dal quinto trimestre dalla data di erogazione. Non è prevista l’applicazione di commissioni o interessi corrispettivi a carico dell’impresa.

L’impresa richiede Credimi Commerce direttamente sul sito di Credimi.com, indicando anche gli obiettivi di crescita che vuole raggiungere attraverso il digitale. Credimi verifica la finanziabilità dell’azienda in tre giorni lavorativi e successivamente viene selezionata l’agenzia adatta a sviluppare il progetto digitale mettendola in contatto con l’azienda. Gli specialisti dell’agenzia e l’imprenditore lavorano insieme per definire il progetto e una volta che l’imprenditore lo approva, dopo la sottoscrizione del finanziamento, l’agenzia si mette all’opera per realizzarlo. 

Intervista a Ignazio Rocco, CEO e Co-Founder di Credimi

Com’è nata l’idea di finanziare e nel contempo offrire un servizio di supporto alla creazione di digital solutions?

Abbiamo ascoltato i bisogni delle PMI nostre clienti e non solo. Proprio da questa osservazione ne è emersa un’Italia che pensa di crescere anche grazie agli investimenti in tecnologia, soprattutto quelle imprese che per dimensione o posizione geografica potrebbero avere un maggiore divario digitale da recuperare (ad es. quelle del Sud e delle Isole). Un cambio di passo importante che va sostenuto e continuamente promosso perché investire nel digitale significa investire nel futuro del proprio business, avendo il coraggio anche di modificarne il modello, se necessario. Ma nel progettare questo nuovo prodotto abbiamo anche tenuto conto quanto emerso dal nostro OsservatorioPiccole Imprese Italiane (realizzato con Nextplora), che evidenzia come le PMI spesso non abbiano le competenze necessarie per dotarsi autonomamente di strumenti digitali, per vari motivi: non si conosce bene la materia, non si conoscono i consulenti adeguati alle proprie necessità, non si sa quale possa essere la dimensione del progetto. Il nostro prodotto è innovativo proprio perché non solo aiuta reperire le risorse, ma soprattutto aiuta le imprese a individuare i consulenti adeguati ai loro bisogni. 

Ci racconta quali sono stati i finanziamenti legati alla digitalizzazione attraverso qualche specifico esempio?

Ad effettuare gli investimenti maggiori nell’ultimo anno sono state le aziende operanti nei servizi (68%) seguite da quelle dell’industria (59%) e del commercio (57%). Tra le aree in cui si è investito di più: siti Internet, e-commerce, marketing digitale. Più ridotti, ma presenti, gli investimenti in digitalizzazione per migliorare i processi aziendali e i prodotti. Per molti nostri clienti la digitalizzazione è stata la strada per uscire dalla crisi. Le faccio qualche esempio: Kassiopea è una società sarda di programmazione e organizzazione di eventi nazionali e internazionali che ha visto una riduzione del fatturato dell’80% a causa del blocco di eventi, fiere e congressi. Ma non ha chiuso: dopo aver studiato ed essersi informata, l’imprenditrice ha ha messo in piedi un sistema di eventi a distanza online. O ancora, 2 effe srl è un’azienda di cosmetici personalizzati per centri estetici messa in grave difficoltà dal lockdown dello scorso marzo. In questo caso lo sviluppo di un progetto di marketing digitale ha aiutato a superare il momento. Ed infine Ecofiltri Srl, azienda abruzzese che si occupa di rigenerazione di filtri e catalizzatori SCR. Anche se il loro business non ha risentito moltissimo della crisi, la società ha usato il periodo di lockdown per migliorare il layout produttivo e digitalizzare ulteriormente la sua attività facendo leva sia sulle agevolazioni offerte dallo Stato che sull’accesso al credito attraverso il canale fintech. E ora visti i benefici pensano al prossimo step: la digitalizzazione del magazzino. Sono tre esempi diversi, ma che vanno tutti nella stessa direzione. Con questo nuovo prodotto possiamo aiutare ancora di più le imprese aggiungendo ad un finanziamento veloce anche una rosa di possibili fornitori. 

Quali sono state le maggiori reticenze riscontrate da parte delle aziende e quali invece i fattori facilitanti?

Nel complesso, per gran parte delle aziende, la digitalizzazione rappresenta sì una tappa fondamentale, ma spesso è difficile capire come mettere in atto il cambio di strategia. Le maggiori paure nell’affrontare la sfida del digitale sono in primis quella di non controllare la trasformazione perché non si conosce bene la materia. Altri hanno paura o di non avere un’idea chiara dei costi o di spendere i soldi senza un risultato soddisfacente. Quella che accomuna però tutti è di avere difficoltà nel trovare i fornitori giusti, infatti molti non nascondono di decidere da soli o seguendo il consiglio di amici. Nonostante ciò, quasi la metà delle ditte individuali considera la digitalizzazione un driver fondamentale per la crescita e per le piccole imprese dei servizi sarà “il principale obiettivo per il prossimo anno”. Questo lockdown sta sicuramente dando una scossa molto forte e probabilmente un cambio di rotta potrà forse arrivare dal Recovery Fund europeo che è stato costruito proprio per sostenere la trasformazione ambientale e digitale: un ulteriore impulso che potrebbe mettere enormi risorse a disposizione di chi ha la volontà e la determinazione per fare innovazione.  

Quali sono i criteri per accogliere nella collaborazione con Credimi le agenzie che erogano i programmi digitali?

Stiamo già selezionando nuove aziende specializzate che possono supportare le imprese in percorsi di digitalizzazione dedicati. L’adesione a Credimi Commerce è infatti aperta a tutte le agenzie operanti nell’ambito della consulenza e realizzazione di progetti digitali (creazione siti web, e-commerce, digital marketing, CRM, branding, etc..). Ma ciò che ci preme di più è la condivisione del fatto che si sta realizzando un prodotto che può fare veramente la differenza per coloro che rappresentano la pancia produttiva del nostro Paese.

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