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Digital Transformation: il ruolo decisivo delle risorse umane

Le risorse umane giocano un ruolo decisivo nella digital transformation delle aziende. Talent Garden e BearingPoint Italy hanno presentato i risultati della prima ricerca nazionale su Digital e People Management, realizzata in collaborazione con Talentsoft.

Le oltre 600 aziende italiane coinvolte fotografano difficoltà e opportunità generate nelle imprese dalla trasformazione digitale, un contesto in cui è sempre più centrale la gestione delle persone: per il 61% degli intervistati il ruolo chiave sarà ricoperto dall’HR.

La Digital Transformation, dunque, viene vista come grande opportunità per rimettere al centro delle imprese le persone.

Alessandro Rimassa, co-founder e CEO di Innovation School ha commentato: “Prima di esseresoftware, applicazioni, programmi e soluzioni, la digitalizzazione è ridefinizione dei processi, riassetto degli equilibri, introduzione di nuove figure e ruoli, evoluzione delle competenze; in questocontesto, se da sempre l’evoluzione tecnologica accelera il cambiamento, emerge con grande chiarezza che impatta più che proporzionalmente sull’amplificazione delle competenze dell’HR e,quindi, ne definisce la sempre maggior strategicità del ruolo guida del cambiamento. Tuttaviasiamo ancora all’inizio della rivoluzione, c’è molto da imparare e da mettere in atto sul fronte della formazione e del cambiamento culturale”.

Secondo Massimiliano Monfreda, Partner di BearingPoint Italia: “È ormai chiaro che tutte le aziende stanno percorrendo percorsi di trasformazione digitale con diverse intensità,dall’innovazione dei modelli di business alla pura digitalizzazione dei processi, e con differenti approcci, dall’implementazione alla sperimentazione. Per evitare che la Digital Transformation resti un puro “affare tecnologico” è necessario cambiare, in parallelo, cultura aziendale,professionalità e modo di lavorare. In questo contesto l’HR può avere una funzione importante di supporto al processo di trasformazione dell’azienda a patto che cambi esso stesso. Questo è quanto emerge dalla nostra ricerca, restituendoci qual è e quale sarà il ruolo dell’HR nell’affrontare ciò che altre famiglie professionali richiedono a supporto del continuo cambiamento”.

I risultati

Come detto, per il 61% degli intervistati, infatti, l’Human Resource dovrà assumere il ruolo di change leader del futuro. Una guida di cui si sente sempre di più il bisogno perché, se è vero che aumenta la consapevolezza della necessità della trasformazione e per il 35% degli intervistati è chiaro che questa debba passare da un cambio culturale, è anche vero che regna ancora molta confusione e ben il 54% dichiara che la propria azienda non abbia una chiara strategia di People Digital Transformation e una guida forte. Un dato che sembra sottolineare quanto sul fronte dell’evoluzione digitale all’interno delle organizzazioni, ci sia ancora da fare: si riscontra ancora un quadro generale di immaturità digitale,lentezza, paura del cambiamento, incapacità di comprendere le priorità e l’innovazione.

È evidente la necessità espressa dal 59% degli intervistati di un cambiamento in primis per la figura chiave della trasformazione, ossia l’HR, che deve uscire da un contesto spesso ancora troppo marginale e limitato ad attività di implementazione operativa acquisendo centralità e nuove skill strategiche.

Parola chiave: evoluzione

Per gli intervistati saranno l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning i trend tecnologici più rilevanti del prossimo futuro (70%), seguiti dall’Internet of Things (45%), uso degli analytics (41%) e cloud (30%). Dati che evidenziano un’evoluzione della visione aziendale e la crescente introduzione di innovazioni fino a poco tempo fa ritenute rivoluzionarie, e che oggi si inizia a considerare quali normali strumenti di lavoro. Non meno importante la dimensione social delle nuove tecnologie: dalle risposte si evidenzia come i social media aziendali, i tool di social collaboration e digital gamification, nonché le piattaforme di servizi HR saranno gli strumenti più importanti dei prossimi tre anni.

Al centro del cambiamento ci sono le persone

Diverse le visioni sull’approccio alla riorganizzazione chequesto richiede: il 43% dei Top Manager è convinto che servano consulenti esterni, mentre gli HR tendono a privilegiare la valorizzazione delle risorse interne, formandole e ampliando le lorocompetenze. Su questo risulta cruciale l’evoluzione delle metodologie formative che vedonolezioni frontali e e-learning sempre più superate, specie tra i giovani, a favore di metodologie diOpen Innovation, caldeggiate dal 58% degli HR. Forte, con un 39% anche l’indicazione di utilità sucontenuti ispirazionali, come esperienze dirette e workshop applicativi, considerati efficaci per stimolare il cambio culturale. Facendo un ulteriore focus sul tipo di aggiornamento ritenuto necessario in termini di hard skill e soft skill, tra le prime il 44% degli intervistati indica il social media management come indispensabile, così come il 43% indica la data analysis e il 34% ilcontent marketing; dati che sottolineano la consapevolezza dell’importanza della comunicazione e di un approccio data driven. Per le soft skill, invece, spiccano il pensiero critico, l’approccio umanocentrico e l’intelligenza emozionale ma, in un contesto così articolato, per il 58% degli HR lacompetenza determinante sarà risolvere problemi complessi. Un aspetto che richiede la capacità di lavoro in team con un approccio agile e centrato sulla persona.

Le figure di punta che le aziende ritengono di dover inserire o stanno già inserendo sono gli analisti e gli specialisti di digital marketing e comunicazione.

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