E-Bike, il futuro della mobilità cittadina?

E se qualcosa stesse cambiando? Lo smart working sta ormai diventando una consuetudine e le previsioni per i prossimi anni sono di un aumento vertiginoso del fenomeno. Inevitabilmente, di questo, anche la mobilità nei grandi centri urbani ne potrebbe risentire, in modo decisamente positivo. I medici, infatti, raccomandano a chi fa lavori sedentari di praticare attività sportive. E allora, facendo 2+2, immaginiamo se iniziassimo tutti a sfruttare un “nuovo” mezzo di trasporto per muoverci in città, ovvero la bicicletta, magari la sua evoluzione e-Bike

Dal oggi al 22 settembre 2016 in tutto il vecchio continente si terranno iniziative e incontri per promuovere la mobilità sostenibile, nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità, la più grande campagna al mondo sul tema, istituita dall’Unione Europea.

Recenti studi dimostrano che le e-Bike producono solo l’1.25% dell’inquinamento causato da un’automobile, con un beneficio immediato per le persone e per l’ambiente.

Sono già diversi gli esempi di soluzioni alternative messe in atto per il trasporto all’interno delle città. A Milano, in un progetto pilota, il corriere espresso GLS ha sostituito tre furgoni per le consegne con sei eCargo bike per dieci mesi. Il risultato è stato un risparmio economico pari all’85% e una riduzione pari a 90 tonnellate delle emissioni di anidride carbonica annuali. Il passaggio alle due ruote rappresenta un enorme opportunità per le città europee: circa il 51% degli spostamenti motorizzati per il trasporto di merci è potenzialmente sostituibile da spostamenti in bicicletta o cargo bike. Un’interessante iniziativa è stata lanciata anche in Germania, dove Deutsche Post utilizza quotidianamente 9.600 biciclette a pedalata assistita per la consegna della posta.

Ovviamente, però, la mobilità di domani non prenderà forma da sé. È necessario creare le condizioni affinché se ne possa sfruttare tutto il potenziale. Per le e-Bike, ciò significa aumentare infrastrutture per i ciclisti, stazioni di ricarica e aree per parcheggiare e depositare i mezzi in sicurezza.
Stoccarda, ad esempio, sta investendo un budget di 3.6 milioni di euro per migliorare la propria rete di piste ciclabili e stazioni di parcheggio entro il 2017. Monaco di Baviera lo scorso aprile ha stanziato 22.2 milioni di euro per un programma che comprende biciclette elettriche ad uso commerciale e strutture di ricarica.

Anche l’industria delle due ruote si sta impegnando per favorire il cambiamento. “Fin dall’ingresso sul mercato nel 2009 Bosch eBike Systems ha promosso la mobilità sostenibile sviluppando sistemi e-Bike efficienti e performanti, ma per garantire il vero successo delle eBike abbiamo bisogno di infrastrutture smart e di politiche concrete a sostegno dei ciclisti,” ha commentato Claus Fleischer, Direttore Bosch eBike Systems. Per questo motivo Bosch supporta l’European Cyclists’ Federation (EFC), la federazione europea che raccoglie organizzazioni nazionali per la mobilità urbana in bicicletta, oltre all’austriaca ARGE Fahrrad e la tedesca ADFC.

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