EXPO 2020 DUBAI: una buona occasione di rilancio

EXPO 2020 DUBAI

La crisi economica, che già da anni colpisce l’Italia e non solo, ha ormai raggiunto livelli disastrosi, anche alla luce delle nuove varianti del Covid-19. Il quadro non proprio edificante conferma quanto presentato dall’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, che alla fine dello scorso mese ha reso pubblici i dati relativi all’interruzione delle garanzie statali alle imprese. Nel report, infatti, si legge che lo stock complessivo dei prestiti bancari erogati alle imprese dello Stivale per far fronte alla disastrosa situazione economica ha cercato di compensare, senza riuscirci, alle inefficaci garanzie pubbliche che non hanno saputo sopperire alla mancanza di liquidità che assilla il mondo dell’impresa. Inoltre, l’erogazione di crediti bancari è andata via via calando negli ultimi mesi sino a registrarsi che, con il mese di settembre 2021, si è completamente esaurita.

Emblematico, quindi, è stato il definitivo addio che l’Italia ha dovuto dare ad Alitalia. La compagnia aerea, che per anni ha rappresentato la qualità e la professionalità degli italiani nel mondo, da tempo subiva gli effetti della disastrosa crisi della nostra economia, al punto da arrivare alla completa e definitiva chiusura di ogni tratta della Compagnia Aerea.

In completa contrapposizione con questa triste realtà, si pone, in particolar modo in queste ultime settimane, la fiorente Compagnia Aerea Emirates. Le sue perenni chiusure azionarie sempre in rialzo, malgrado le restrizioni e i divieti di spostamenti, ben rappresentano l’economia forte e protetta da qualsiasi attacco, anche pandemico, del suo Paese di appartenenza, il governo di Dubai. Gli Emirati Arabi Uniti, infatti, non hanno minimamente subito contraccolpi a causa del Coronavirus, confermandosi una potenza economica e finanziaria unica al mondo.

Negli UAE, infatti, come afferma la stessa Agenzia Stampa del Paese (WAM), gli indici economici sono positivi e molto prossimi a quelli pre-Covid, con un valore totale del commercio estero non petrolifero che ammontava a 1.3 Trilioni di AED nei primi 9 mesi del 2020. Così, parallelamente alla chiusura di Alitalia, la compagnia aerea Emirates ha, invece, registrato un’impennata, vedendo crescere il valore delle sue azioni del 26,36% nell’ultimo anno, con ricavi che arrivano a 18.52 miliardi di dollari.

A livello governativo Emiratino, poi, non sono mai mancati gli aiuti per il prosieguo dell’attività produttiva interna, nemmeno in tempo di Covid. Basti pensare che i Paesi del Golfo Persico, come si evince chiaramente dai dati pubblicati la scorsa primavera dalla già menzionata Agenzia WAM, hanno ottenuto una notevole vittoria economica grazie alle riserve di capitale detenute dalle banche Emiratine nonché agli interventi realizzati dalla Central Bank of the UAE (CBUAE), che hanno favorito l’accesso al credito. Inoltre, come ci suggerisce la rete ITA (Italian Trade Agency) – ufficio di Dubai, recentemente il Governo degli UAE ha introdotto diverse politiche per rilanciare l’economia: dei 100 miliardi di AED di aiuti monetari annunciati, la maggior parte dei fondi è stata destinata proprio alle PMI.

La già fortunata economia Emiratina sta, inoltre, per registrare una notevole spinta positiva in rialzo nei prossimi mesi, grazie all’apertura di EXPO 2020 DUBAI, del 1° ottobre. Le previsioni parlano già di circa 25 milioni di visitatori attesi in totale, dati che si ripercuoteranno positivamente in molti settori. Dubai e gli Emirati Arabi, dunque, hanno saputo coltivare un terreno fertile per una crescita esponenziale e sempre più rapida, con un distacco netto rispetto all’Italia e agli altri Paesi Europei.

Infatti, l’assegnazione a Dubai di EXPO 2020, rimandato a causa della pandemia a quest’anno, nonchè la prima esposizione universale che si svolge in un Paese del Medio Oriente, comporta ottime aspettative di crescita in termini di investimenti: EXPO 2020 DUBAI vede, infatti, la partecipazione di oltre 200 Paesi, trasformando la città Emiratina in una vetrina mondiale in cui le nostre imprese potranno promuovere le loro eccellenze, un ponte di integrazione commerciale nelle Regioni di Medio Oriente, Nordafrica e Asia del sud. Il tema “Connecting Minds, Creating the Future”  consente ai visitatori di provare le cucine di tutto il mondo, di immergersi nella cultura internazionale, di sperimentare le più innovative tecnologie e di divertirsi in quello che è una sorta di mondo parallelo, che copre 483 ettari in 3 settori: sostenibilità, mobilità, opportunità.

“Sono questi concreti riscontri economici che convincono ogni giorno i più avveduti imprenditori italiani a trasferire o costituire la propria società e, in generale, a investire a Dubai, che non ha risentito tanto quanto l’Italia della diffusione pandemica: l’economia Emiratina è destinata a crescere sempre più” – afferma Daniele Pescara, CEO di Falcon Advice – “lo dimostra la capacità di rapidissima riorganizzazione che Dubai ha saputo offrire per l’apertura di EXPO 2020, un nuovo appuntamento globale che rappresenta l’occasione per permettere a tutto il mondo di ritrovarsi riunito in nome dell’avanguardia: pertanto, la sua sede non poteva che essere nel Paese che meglio ha saputo, e tuttora sa, curare il fiorire dell’economia e dello sviluppo finanziario tramite le sue note Dubai free zone”.

Infatti, per le aziende italiane che non vogliono farsi risucchiare dalla crisi, ci sono alternative valide, rappresentate dai mercati che, ad oggi, risultano scarsamente o quasi per nulla scossi dal Covid. L’Europa intera, tra Brexit, divergenze di attuazione delle norme anti-Covid, decreti di ripresa e riaperture, è tutta compressa in un’unica bolla di regresso economico. Per salvare il proprio business è necessario volgere lo sguardo agli Emirati Arabi Uniti, che si confermato il porto sicuro per ogni imprenditore oculato che voglia mettere in sicurezza la propria società e le proprie risorse. Così, la Falcon Advice, che da oltre un decennio si occupa proprio di questo, riceve ogni giorno un numero crescente di richieste di costituzione e trasferimento di società a Dubai, luogo sempre più attrattivo per gli investimenti, che riesce abilmente a gestire anche grazie alla speciale collaborazione con i principali Istituti di Credito del Paese. Rivela, infatti, l’imprenditore Veneto che “il segreto per rilanciare la propria realtà imprenditoriale italiana è proteggerla nei Paesi del Golfo Persico che offrono supporto economico e sicurezze finanziarie, grazie alle loro zone franche”.

(Pubbliredazionale)

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