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Fabrizio Rotta: “Very Personal Consulting: puntiamo a sviluppare il talento!”

Fabrizio Rotta, Very Personal Consulting

Good Mood. Inspired People. È questo il motto di Very Personal Consulting, una realtà giovane, composta da giovani menti, che punta al futuro e accompagna le aziende nel processo di modernizzazione del settore delle risorse umane.

Perché più volte lo abbiamo detto da queste pagine: il capitale umano è una delle ricchezze più grandi che “possiede” un’azienda. Ma in che modo lo fa? Attraverso una serie di procedure ed iniziative, che aiutano a focalizzare una visione della situazione aziendale in modo chiaro e semplice, spiegando poi in che modo si intende intervenire. Per comprendere il modus operandi di questa ex start up, cresciuta molto velocemente, abbiamo intervistato il CEO, Fabrizio Rotta, che ci ha svelato con particolare cura, quelle che sono le caratteristiche di Very Personal Consulting.

Quali sono le principali attività di Very Personal Consulting?

Very Personal Consulting è una società di consulenza che realizza piani per lo sviluppo del talento individuale e di gruppo. Con talento si intende il mix delle diverse competenze ed attitudini personali che permettono all’individuo di raggiungere la sua massima performance, nel contesto in cui opera. Massimizzare le performance è fondamentale perché il raggiungimento di un obiettivo è direttamente proporzionale alla qualità di ogni persona. 

Da chi è formato il vostro team?

Il nostro team è formato da professionisti con differenti background ed expertise. Chi dal mondo sales, chi dal mondo marketing e comunicazione, chi da quello customer care. Ci accomuna l’essere tutti consulenti aziendali e la passione per il miglioramento personale e l’amore per lo sport, grande metafora di vita.

Quali sono le aree di intervento su cui lavorate?

Lavoriamo in 3 aree principali di business, con team dedicati per ogni area. Area corporate per il mondo delle aziende. Area Sport: per atleti, federazioni, leghe e società sportive. Area People: per i privati.

Consulenza, training e coaching: in che modo supportate le aziende?
Una delle cose che specifico sempre è che la formazione (training) non serve a nulla… se è fine a sé stessa. Non supportiamo le aziende facendo formazione, coaching o consulenza. Le supportiamo realizzando dei percorsi di crescita sviluppati sulle reali esigenze del nostro cliente e grazie al giusto mix dei tre elementi prima citati.

Quanto conta, in termini di produttività, la felicità dei componenti delle aziende?

Più che di felicità, ci piace parlare di GOOD MOOD. La felicità è un’emozione, come lo sono la grinta, la tristezza, la determinazione, lo sconforto, la rabbia, l’entusiasmo. Il “mood” è lo “stato” inteso come “condizione”. Una “buona condizione” significa riuscire a vivere tutte le emozioni della quotidianità in maniera utile e produttiva. Non possiamo pensare di creare ambienti di lavoro dove le persone sono felici sempre. Queste idee le lasciamo a quelli che chiamo “I Para-Guru”. Che poi, una persona felice sempre è una persona non particolarmente equilibrata. Noi ci impegniamo a creare ambienti di lavoro dove vige il “good mood”, ovvero quella condizione nella quale le persone non sono felici a prescindere, ma gestiscono le situazioni ed i loro stati d’animo in maniera produttiva e utile a loro stesse, al team e all’azienda. Persone con il “good mood” sono persone che gestiscono le loro emozioni, non le soffocano e non cercano di controllarle. Queste persone sono ispirate e massimizzano i loro risultati.

Quali sono le problematiche che riscontrate più spesso ed in che modo le affrontate?

Per mia expertise e background, sono più focalizzato nello sviluppo di progetti per imprenditori, top e middle manager. In questo caso, la problematica maggiore che riscontro è quella di non riuscire sempre e costantemente a gestire i collaboratori in modo da avere un team efficiente ed efficace. In questo caso realizziamo per il manager o responsabile di turno, un percorso che gli permetta di acquisire strumenti, tecniche e metodologie per una migliore gestione del team. Ad ogni modo valutiamo comunque la situazione a 360 gradi e, attraverso un’analisi dettagliata ed attenta, comprendiamo dove intervenire. Oltre ad intervenire sul management, che per ovvie ragioni è l’organo che in primis ha la responsabilità dei risultati delle persone, interveniamo anche sui collaboratori e sulle figure più operative. Se dovessimo fare un elenco di problematiche, le più frequenti sono: collaboratori poco produttivi, errori dei subordinati, scarsa collaborazione e coordinazione, reparti che lavorano e comunicano a compartimenti stagni, venditori che non vendono, assumere personale sbagliato.

Qual è il vostro metodo di lavoro?

Dico sempre che non abbiamo inventato l’acqua calda. Di società in ambito consulenza HR, formazione e coaching il mercato ne è pieno. Ciò che ci differenzia è però, come dicevo prima, il metodo. Molti sono i player sul mercato capaci di stare in aula 8 ore a tenere un corso di formazione, ma la domanda che ogni imprenditore dovrebbe farsi è: ”dopo quelle 8 ore, qual è il vantaggio che ne ricavo?”. La risposta è semplice. Quasi nulla. Quante volte è capitato di partecipare al corso “x”, investendo due giornate di tempo, per poi tornare in azienda il giorno dopo e non riuscire ad applicare gli strumenti acquisiti, ma incappando ancora nelle vecchie e improduttive abitudini? Certamente abbiamo appreso degli spunti interessantissimi, ma non è l’avere degli spunti il nostro obiettivo. Gli spunti li posso prendere da un libro, da un video su youtube o da uno speech del Simon Sinek del caso. Per questo ho voluto sviluppare un metodo preciso che abbandona la mera formazione ed il mero corso di formazione, focalizzandosi su un percorso più a medio-lungo termine, che però porta le persone al raggiungimento del vero obiettivo aziendale: cambiare i comportamenti improduttivi per farne nascere di nuovi e più performanti. Il nostro metodo si basa su 3 fasi principali: Analisi, progettazione ed Evaluation Feedback. L’analisi è la fase fondamentale. Ho iniziato la mia carriera lavorativa in un’agenzia di marketing e comunicazione. In fondo all’open space c’era l’ufficio di Ms. Luisa Rovida De Sanctis. Donna incredibile, premio Bellisario e Head of External Relations and Press Office Dept. in CartaSi SpA. Ricordo che a fine giornata, spesso e volentieri, le bussavo ed iniziavo a tempestarla di domande su ciò che non conoscevo e che non capivo. Di tutti gli insegnamenti, uno lo ricordo in particolare. Mi disse: “Vedi Fabrizio, tutte le cose nel nostro mondo, come nella vita, per farle bene devono tenere conto di 3 aspetti: analisi, strategia, operatività. Se analizzi male, farai una strategia non ottimale, che sfocerà in un piano operativo pessimo. Quindi analizza! Analizza bene con dati di qualità”. È per questo che in Very Personal Consulting puntiamo molto sull’analisi, utilizzando dei software specifici che ci permettono di individuare le risposte inconsce del singolo, i talenti, i livelli di fiducia, motivazione ed in generale di benessere del team. Per quanto riguarda la progettazione, tendiamo a dilatare gli interventi formativi in un arco temporale maggiore, mantenendo però un contatto costante e continuo con le persone coinvolte (follow-up), così da supportarle nel percorso di cambiamento e miglioramento delle proprie skill. Evaluation feedback: Al termine di ogni percorso presentiamo al management un resoconto dei risultati ottenuti. Sulla base dei feedback ricevuti, della nuova analisi di clima e di risposte inconsce, di eventuali esigenze emerse e di nuovi o diversi obiettivi aziendali, elaboriamo nuovi percorsi di sviluppo e crescita.

Talenti: vengono sfruttati nel modo giusto dalle aziende italiane?

Un dato confortante è che, da una ricerca di infojob, su un campione di 1000 aziende intervistate, più del 65% ha ben chiaro che cosa sia il talento. Purtroppo, non è altrettanto chiaro come creare un piano di talent management. Il talent management è un argomento molto in voga oggi, ma dobbiamo ricordarci che se ne è iniziato a parlare nei primi anni 90. Nello specifico, fu Daniel Watkins a coniare il termine. Quei modelli di TM erano applicati alle grandi aziende di matrice prevalentemente U.S.. L’errore commesso negli anni da parte di alcune società è stato quello di prendere il processo di quel modello ed applicarlo alla propria azienda. In realtà, ogni azienda vive di dinamiche proprie, che siano di settore, di grandezza o di organizzazione. Perciò è importante prendere spunto da quei modelli di riferimento, però crearne poi uno ad-hoc in base alla propria realtà. In Italia siamo in un trend molto positivo, a mio avviso. Noto con piacere che si sta abbandonando sempre più quello stile di leadership anni ‘60, dove il leader era un leader autoritario, con il pungo di ferro, che per le dinamiche sociali attuali, non è più funzionale. C’è ancora tanto da fare, ma di sicuro stiamo comprendendo che, ormai, è il capitale umano a determinare il capitale economico. Quindi, persone di qualità determinano il successo dell’azienda.

Che tipo di rapporto si instaura con i vostri clienti?

Un rapporto di vera e profonda partnership, basato sulla fiducia e sull’onestà. Del resto, siamo un’azienda “people oriented”. Per noi le persone vengono prima di tutto. Questo, oltre a dirlo, lo facciamo veramente; in ogni mail, in ogni telefonata, in ogni proposta di progetto. È per questo che si instaurano dei legami duraturi e costanti nel tempo.

Che cos’è il BEA test? A cosa serve?

È il nostro talent test e sottolineo talent. Non è un test attitudinale che ti etichetta dicendo “come sei”, ma ti dice “come ti comporti” e quindi quali sono i tuoi talenti. BEA consente di analizzare le attitudini individuali sulla base di tre pilastri che caratterizzano tutti noi: i comportamenti, le idee e l’interazione con gli altri. Pur non essendo limitato alla sfera professionale, nasce come strumento di crescita rivolto all’individuo nel suo contesto lavorativo, uno strumento che facilita la gestione, la conduzione e lo sviluppo delle risorse umane in azienda. È uno strumento incredibile. Creato ad-hoc basandosi in particolare sulle opere, le teorie e le osservazioni empiriche degli psicoanalisti Carl Gustav Jung e Sigmund Freud e sulla decennale esperienza nel campo di Training manageriale e coaching personale di numerose scuole di formazione e personal development. È uno strumento incredibile che consiglio a tutti di testare. 

Voi offrite la vostra attività di supporto anche agli sportivi: in che modo?

Lavoriamo molto nel mondo sport. Con federazioni, leghe e società sportive. In realtà, poco cambia dal mondo azienda. Se ci pensiamo, anche queste strutture sono delle aziende in un settore che è quello sportivo. Avendo tutti noi di VPC acquisito la certificazione internazionale in coaching e continuando a formarci ed a sperimentare nuove tecniche e metodologie, forniamo supporto ad atleti (professionisti ed agonisti) per gestire al meglio il proprio stato mentale-emozionale. Inoltre, ad esempio, per FIPAV Veneto, ci occupiamo della formazione degli allenatori per ciò che riguarda la gestione del team e le soft skill in generale. Il mondo sport è una bellissima metafora di vita e vive di grandi parallelismi con il mondo azienda. Sentiamo molto parlare di learning transfer, a quanto dicono è la capacità di Elon Musk di riportare gli insegnamenti di un ambito a vantaggio di un altro. Per questo, quando ne abbiamo l’opportunità, portiamo lo sport e i grandi campioni dello sport in azienda.  

C’è un settore nel quale siete specializzati o qualsiasi azienda può contattarvi?

Non abbiamo un settore di riferimento. I nostri clienti sono aziende di vario tipo e varia natura. Da quella di servizi, a quella di produzione. Dalla multinazionale nel settore assicurativo, alla piccola impresa nel settore accessori per la moda. 

Qual è la caratteristica che rende la vostra azienda “diversa” dalle altre del settore?

I fattori principali differenzianti che ci contraddistinguono sono sicuramente il metodo, che ci permette di differenziarci da tutte le società di mera formazione. La diversità. Le differenze sono una risorsa. Il nostro team è composto da professionisti che arrivano da settori ed esperienze diversificate. Differenti background ed expertise ci permettono di offrire sempre il migliore consulente generando maggiore valore e soddisfacendo le specifiche esigenze dei nostri clienti. L’orientamento. I classici modelli di business ci dicono che un’azienda può essere: orientata al prodotto/orientata alla vendita/orientata al cliente

Noi siamo una società PEOPLE ORIENTED. Per noi è importante comprendere le esigenze del nostro cliente e lo è anche comprendere quelle delle persone coinvolte nel processo di crescita. Ciò ci permette di offrire soluzioni particolarmente efficaci, prendendoci cura del vero e più importante capitale dell’azienda: LE PERSONE. 

 

Tratto da Uomo&Manager di Giugno 2018

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