Fintech, come trovare le strategie migliori

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Nel corso degli ultimi dieci anni, il settore fintech è uno di quelli che hanno fatto registrare il tasso di crescita più elevato. Con oltre 30 miliardi di dollari di investimenti, questo ambito mette in mostra potenzialità davvero importanti. Ma che cos’è il fintech?

Questo termine deriva dalla crasi di finance e technology: esso, di conseguenza, coniuga la finanza con la tecnologia. Quando si parla di fintech, in sostanza, si fa riferimento al settore economico che raggruppa tutte le aziende che, tramite delle piattaforme digitali o delle applicazioni, mettono a disposizione servizi finanziari che in precedenza venivano garantiti unicamente da assicurazioni e banche.

Dove si applica la tecnologia finanziaria

Il fintech può connettere i campi più svariati: si pensi, per esempio, al crowdfunding che consente la raccolta di capitali su Internet, oppure ai pagamenti che vengono eseguiti tramite lo smartphone, ma anche alla tecnologia blockchain o ai prestiti tra privati peer to peer, senza dimenticare le monete virtuali. La tecnologia finanziaria, in poche parole, corrisponde alla digitalizzazione dei servizi finanziari classici, non necessariamente da parte di istituzioni finanziarie ma anche da parte di semplici organizzazioni private. Naturalmente, gli organi di controllo dei mercati finanziari prevedono delle normative e dei regolamenti che devono essere rispettati per assicurare la correttezza dell’operatività.

Le strategie da sfruttare nel fintech

Le imprese fintech sono sempre impegnate nel tentativo di aumentare la propria base utenti, e tra le strategie che vengono adottate a questo scopo ci sono anche quelle che chiamano in causa il web marketing: dal growth hacking alla SEO, passando per il copywriting e la gestione dei social network, sono molteplici le mansioni a cui ci si può dedicare in questo contesto. Per riuscire a incrementare la visibilità in Rete, è necessario prendere in esame le strategie a disposizione sul mercato, così da comprendere quali sono quelle da cui si dovrebbe cominciare. La creazione dei contenuti si deve basare su concetti di rilievo quali riconoscimento, interesse e desiderio. Il target di riferimento deve essere coinvolto e interessato, in modo che gli utenti si trasformino in clienti potenziali: questi ultimi, poi, devono essere persuasi a comprare quel che viene loro proposto.

Le pagine web e i social network

Le pagine web possono essere considerate come dei biglietti da visita che vengono mostrati alla clientela o agli utenti che si spera diventino clienti. Se è vero che non si ha mai a disposizione una seconda occasione per riuscire a suscitare una buona impressione, è innegabile l’importanza di gestire tutti i propri canali digitali con cura e attenzione, ricordando che Internet non dimentica tanto facilmente gli eventuali errori commessi. Lo stesso discorso può essere ampliato ai social network, degli alleati di cui non si può fare a meno quando si pensa al marketing su Internet. I profili sui social devono essere utilizzati per conquistare potenziali clienti e fare in modo che essi si dirigano verso le pagine web.

Le competenze richieste

Come si può immaginare, la gestione di tutti questi aspetti presuppone delle competenze specifiche, e a tal proposito il master fintech può essere un buon trampolino di lancio. I vari strumenti appena elencati possono essere integrati con l’adozione dei chatbot e con l’automatizzazione, perché il growth hacking è ormai una realtà consolidata nella quotidianità tecnologica. Per ciò che concerne i social network, non bisogna farsi abbindolare dalla loro gratuità e dalla loro diffusione: anch’essi richiedono uno studio costante e approfondito, indispensabile per la scelta dei messaggi che si è intenzionati a trasmettere a seconda del target a cui ci si vuole rivolgere.

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