Ginecomastia, un problema di cui si parla poco

ginecomastia

A tutti piace stare bene con sé stessi ed in particolar modo all’uomo piace molto prendersi cura del proprio fisico, curando dettagli che fino a qualche anno fa si tralasciavano. Certamente la conoscenza di trattamenti specifici dedicati agli uomini ha svolto un ruolo molto importante in tutto questo.

L’uomo ama essere perfetto in ogni dettaglio, ma talvolta ci sono problematiche per le quali i normali e più utilizzati trattamenti estetici non sono sufficienti. E nemmeno il trascorrere ore intere a fare sport di ogni genere, che di per sé è sempre salutare, aiuta.

Uno dei problemi, che possono pregiudicare la fiducia in sé stessi è la ginecomastia. Si tratta di un difetto estetico della zona pettorale, del quale si parla poco, ma che, presentandosi, crea sicuramente un senso di insicurezza sia nel mostrare il proprio fisico, che nel vestire. Insomma, la ginecomastia potrebbe creare una situazione di disagio psicologico e pertanto va affrontato in maniera seria e professionale.

Di cosa si tratta? Per ginecomastia si intende uno sviluppo eccessivo della ghiandola mammaria maschile, che non è assolutamente attribuibile a problemi di sovrappeso o obesità. Quando questa si manifesta è bene valutarne subito la causa e sottoporsi ad una visita specialistica.

Il medico che effettuerà la visita, sarà ovviamente tenuto a fare una valutazione obiettiva e chiara e a seguito di indagini ben precise potrà fare una distinzione fra questi tre tipo di ginecomastia: quella vera, che come detto si verifica quando vi è un aumento esagerato del volume delle ghiandole mammarie causato da fattori da accertare e quella mista in cui pur essendoci una crescita eccessiva ghiandolare, si evidenzia anche una componente adiposa e quindi riconducibile ad un accumulo di grasso nella zona. In contrapposizione con la ginecomastia vera, vi è poi quella falsa, che è unicamente dovuta ad un aumento del tessuto adiposo nella zona mammaria.

Come intervenire? Dopo aver consultato uno specialista ed aver effettuato una visita, si possono prendere in considerazione due soluzioni: il trattamento farmacologico, o l’idea di sottoporsi ad un intervento chirurgico, per asportare il tessuto mammario, quello adiposo e la cute in eccesso, per “rimodellare” la zona dei pettorali. Ovviamente, seppure questo genere di intervento viene realizzato più frequentemente in anestesia locale (a meno di una presenza di ginecomastia importante), si tratta pur sempre di un’azione invasiva, il cui decorso deve essere sempre spiegato dallo staff medico a cui ci si affida.

Alla fine del trattamento, i risultati sono definitivi e duraturi nel tempo, ma può essere condizionato dallo stile di vita di ogni singolo individuo. Insomma, il problema di avere un petto pronunciato più del normale può essere risolto. A vantaggio della sicurezza in sé stessi e di una ritrovata fiducia nella propria immagine.

 

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