Grooming, barba e capelli sono molto più che una necessità per l’uomo moderno
Per l’uomo di oggi il grooming è diventato molto più che una semplice necessità. L’appuntamento dal barbiere è ormai fisso nell’agenda di tutti noi, sia esso settimanale, bisettimanale o mensile. Secondo l’indagine condotta nel 2026 dall’Osservatorio Barberino’s, catena di barbershop Made in Italy, tra le priorità economiche subito dopo i capi d’abbigliamento (scelti dal 38%), ci sono infatti il barbiere (18,5%) e la cura dei capelli (12%.
Dallo studio emerge anche che l’uomo è attentissimo anche propria skincare (12%), che supera persino l’attenzione verso i profumi (9%).
Questi dati stupiscono fino ad un certo punto visto che secondo il Centro Studi di Cosmetica Italia, il comparto della cosmetica maschile ha raggiunto un valore di 3,5 miliardi di euro, pari al 26% dei consumi cosmetici complessivi.
La mappa del grooming
Ma dov’è che si fa maggiore attenzione all’estetica di barba e capelli? E chi tra giovani e meno giovani ci punta di più? Le risposte arrivano ancora dall’Osservatorio di Barberino’s, secondo il quale il barbiere è la figura di riferimento che raccoglie le percentuali più alte tra Millennials (21%) e Gen X (20%), mentre la Gen Z è più propensa a spendere per capelli (14,5%) e profumo (13%). Tra i Baby Boomers, invece, la spesa è destinata soprattutto alla skincare (16%).
Le differenze emergono anche dal punto di vista geografico: a registrare le preferenze più alte per il barbiere sono Campania (29%), Emilia-Romagna (24%) e Lazio (20%), mentre per i capelli sono Emilia-Romagna (21%), Puglia (19%) e Piemonte (18%) a superare la media nazionale.
Dallo studio si osserva che Il 96% degli uomini dichiara di tenere al proprio aspetto almeno in alcune circostanze: il 50% però vuole sentirsi curato senza doverci dedicare troppo tempo, mentre il 38% ama apparire sempre in ordine e l’8% ama sfoggiare un look impeccabile soprattutto nelle occasioni importanti.
Dal punto di vista dell’impegno temporale, l’86% non supera i 10 minuti, con il 52% degli intervistati che si ferma a meno di 5. Millennials e Gen Z guidano la classifica delle generazioni dalle routine più rapide: impiegano meno di 5 minuti, rispettivamente, il 60% e il 51% degli interpellati, contro il 43% della Gen X e il 31% dei Baby Boomer. Il 25,5% di questi ultimi ammette però di superare i 10 minuti davanti allo specchio.
Ma è soprattutto la Gen Z che, nonostante la routine breve, dichiara di voler avere sempre un aspetto curato: lo afferma il 46% dei rispondenti di questa generazione, oltre 7 punti percentuali sopra la media nazionale. Le abitudini mostrano differenze anche territoriali: più della metà degli uomini in Toscana (61%), Veneto (58,5%) e Sicilia (55%) dichiara di impiegare meno di 5 minuti per la routine quotidiana. E se il 38% degli italiani dichiara di amare essere sempre curato, tre regioni superano di gran lunga la media nazionale: Puglia (49%), Campania (47%) e Piemonte (45%).
La più grande paura, sotto questo aspetto degli intervistati è la calvizie, temuta dal 60% degli intervistati ed in particolare dal 74% della Gen Z. Per quanto riguarda la barba, invece, il 47% dei rispondenti all’indagine indica almeno una caratteristica in grado di metterlo a disagio: tra queste ci sono la difficoltà a tenerla in ordine (18%), la crescita irregolare (15%) e la scarsa foltezza (12%).
Cosa ne pensano le donne?
Il 52% delle donne intervistate dichiara di considerare i capelli bianchi affascinanti e segno di maturità. Le opinioni convergono anche in tema di barba: l’effetto naturale o “finto trasandato” è il preferito dal 39,5% degli uomini e dal 41% delle donne. Seguono tra le preferenze del pubblico femminile la barba con linee nette e definite (34%) e il viso ben rasato (24%).
Per il taglio di capelli l’83% delle donne afferma che incide molto sull’attrattività complessiva di un uomo, mentre per la barba la percentuale si ferma al 64,5%. Le donne prediligono il taglio medio e curato (51%), seguito dal corto e ordinato (38%), mentre sembrano meno apprezzati il taglio lungo e selvaggio (6,5%) e il rasato (5%).



