I-Volution, un paper per l’Italia che vuole innovare

I-Volution

Un’Italia diversa, migliore, più smart e più adatta al mondo attuale. Un sogno? Certamente, ma c’è chi concretamente propone iniziative valide per cercare di realizzarlo. Proprio per questo oggi viene presentato a Roma nella Sala Gialla del CNEL il paper I-Volution, l’Italia che innova_ Dalle Smart cities alle Smart Valley, idee per dare valore al futuro.

Il lavoro redatto dall’Osservatorio Nazionale delle Infrastrutture di CONFASSOCIAZIONI, contiene linee guida utili sia a promuovere una gestione integrata e sostenibile dei modelli urbani sia ad individuare strategie, azioni e strumenti idonei a produrre uno sviluppo omogeneo e articolato del Paese. “Infatti parlare di sistemi urbani e di comunità intelligenti ed efficienti è considerata oggi una necessità ineludibile, non più solo un’alternativa. Guardiamo quanto è successo lo scorso anno; ebbene nel 2017, è stata generata una moltitudine di dati pari al doppio di tutti i dati prodotti dalla storia dell’uomo fino al 2016”. Lo hanno dichiarato il Presidente di CONFASSOCIAZIONI Angelo DEIANA e il Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Infrastrutture di CONFASSOCIAZIONI, Stefano CIANCIOTTA.

“Continuare a parlare di smart cities appare oggi così frammentato – ha proseguito Cianciotta – perché non si producono soluzioni efficienti a livello sistemico. Risulta più appropriato e opportuno discutere di Smart Valley, intese come Progetto Paese che, oltre agli investimenti e alle azioni circoscritte ai singoli distretti o alle città, coinvolge l’intero territorio nazionale per reagire in maniera tempestiva e proattiva ai nuovi bisogni e alle nuove esigenze delle comunità digitali, trasformandoli in opportunità di crescita”.

“Il tema delle Smart Valley – hanno concluso Deiana e Cianciotta – non sembra essere ancora al centro del dibattito italiano come invece risulta in altre realtà europee ed internazionali, dove è oggetto di riflessione, analisi e sperimentazione. Per avviare anche in Italia la costituzione di un ecosistema positivo e dinamico di relazioni e interconnessioni è necessario stimolare un percorso strutturato ad hoc. Le problematiche legate al cambiamento tecnologico stanno impattando gli assetti sociali, demografici, economici e istituzionali a livello globale. Per questi motivi anche nel Belpaese il concetto di Smart Valley, che supera la logica territoriale dei Distretti industriali e delle Smart Cities, sembra risultare la soluzione più adeguata per rispondere a queste sfide, poiché rappresenta il giusto equilibrio per una pianificazione urbanistica intelligente, in grado, cioè, di utilizzare in maniera sostenibile le risorse naturali e valorizzare il capitale umano di chi vive e opera nelle nuove comunità digitali, sempre più ampie ed articolate”.

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