“Il potere dell’azione. Come affrontare le sfide e vincerle”: un libro per i manager

Il Potere dell’Azione

Caparbietà, grinta ma anche tante motivazioni da ricercare in sé stessi: sono queste alcune delle peculiarità che ogni manager dovrebbe possedere. “Il potere dell’azione. Come affrontare le sfide e vincerle”, scritto da Davide Ferretti ed edito da Paesi Edizioni (di cui abbiamo parlato sul numero di luglio/agosto di Uomo&Manager), intende accompagnare il lettore in un percorso di consapevolezza, finalizzato ad accrescere la fiducia nei propri mezzi.

Preparare la mente, secondo una tecnica innovativa, prepara ad allenare la mente, prima ancora che il corpo, che l’autore rivela attraverso la metafora del ring, dove pensiero, decisione e azione devono fondersi e scindersi in un equilibrio dinamico.

Con la convinzione e l’energia che contraddistinguono il suo stile di scrittura, Ferretti spiega come affrontando il ring, cioè la vita, si possa imparare a confrontarsi con qualsiasi avversario ritrovando coraggio e fierezza, con l’attitudine di chi sogna di vincere e con i pugni serrati di chi è disposto a battersi per raggiungere lo scopo. Se nel ring s’impara a incassare i colpi, a cadere e rialzarsi, in queste pagine dense di esperienze vissute in prima persona, s’impara a credere nei propri mezzi.

Il “metodo Ferretti” è condensato in trenta capitoli ricchi di spunti di riflessione e di esercizi mnemonici e pratici, che ne fanno una guida indispensabile per manager, imprenditori, sportivi e per chiunque deve affrontare sfide che appaiono insuperabili e desidera trovare le soluzioni migliori per agire, superando le proprie paure e diventando artefici del proprio destino.

“Cadere e rialzarsi assumendosi la responsabilità dell’errore commesso, perseverando con la bocca chiusa e con la testa alta di chi non molla, rispondendo colpo su colpo, è ciò che fa il pugile, senza dubitare per un solo istante di potercela fare”. (Estratto da Il Potere dell’Azione).

Un libro, insomma, perfetto per i manager che sentono la necessità di ricevere una piccola spinta, magari in un periodo difficile della propria carriera.

 

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