Investimenti, trading online in crescita grazie alle criptovalute

Il 2017 in Italia sta per chiudersi con ottimi numeri per il trading online grazie anche e soprattutto all’anno d’oro delle criptovalute. Sebbene l’investimento nelle monete virtuali digitali decentralizzate sia rischioso, a causa dell’eccessiva volatilità dei prezzi, molti piccoli investitori si sono comunque avvicinati al trading online non senza però aver capito prima come funziona il mondo degli investimenti e dei mercati finanziari.

Ad esempio su http://www.tradingonlineguida.com/ è possibile avere le risposte su come fare trading online e su quelle che sono le opportunità offerte dai broker online nella negoziazione diretta e indiretta sulle criptomonete.

Come comprare panieri di criptovalute

Oltre a comprare direttamente i Bitcoin, infatti, è possibile aprire le posizioni sulle criptovalute pure con strumenti finanziari che replicano il loro andamento in quanto sono composti da un paniere di monete virtuali. In questo modo, ad esempio con uno strumento finanziario indicizzato al Bitcoin, Ethereum, Ripple e Litecoin, con i relativi pesi, l’investitore può mediare il rischio rispetto all’allocazione del capitale su una singola criptovaluta.

Per investire in panieri di criptovalute occorre comunque scegliere il broker online giusto in quanto non tutti gli intermediari abilitati ad operare in Italia, tramite la regolare iscrizione al registro Consob, offrono alla clientela questa tipologia di strumenti finanziari la cui offerta è comunque destinata a crescere nel tempo. La conferma che al momento ci sia grande entusiasmo ed euforia sulle criptovalute arriva dal Bitcoin che è riuscito a sfondare contro il dollaro americano la soglia record di 15.000 con un rialzo di quasi il 100% negli ultimi 30 giorni, e del 1.700% circa dall’inizio dell’anno.

Bitcoin, le banche americane chiedono il blocco dei futures

Ed in vista della quotazione del primo contratto future sul Bitcoin, si registra la preoccupazione delle grandi banche americane che ritengono che il mercato non sia ancora pronto per gestire la negoziazione delle monete digitali decentralizzate. In particolare, secondo quanto riportato dalla stampa finanziaria, la Goldman Sachs, la JP Morgan e Citigroup avrebbero scritto alla Commodity Futures Trading Commission per chiedere il blocco dei futures sui Bitcoin.

Goldman Sachs, JP Morgan, Citigroup ed altre grandi banche fanno parte della Futures Industry Association che ha scritto alla Commodity Futures Trading Commission (Cftc) manifestando i propri dubbi sul lancio dei primi contratti futures sul Bitcoin che è stato fissato tra poco più di una settimana. Secondo la Futures Industry Association, infatti, prima di lanciare i derivati sulle criptovalute sulle piazze CBOE Global Markets e CME Group sarebbe stato necessario un confronto più approfondito su tanti aspetti a partire dai limiti sul trading e passando sul livello dei margini e sugli stress test.

Non è la prima volta che le grandi banche cercano di mettere i bastoni tra le ruote alle criptovalute anche con dichiarazioni e prese di posizione nette. Nelle scorse settimane, infatti, il CEO di JP Morgan Jamie Dimon aveva sostanzialmente definito il Bitcoin come una ‘truffa’, aggiungendo che la criptovaluta sarebbe stata destinata a ‘fare una brutta fine’. Al momento però questa previsione sembra essere tutt’altro che azzeccata.

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