L’app che ti aiuta a risparmiare sulla benzina

app per il lavoro

Gli anni recenti sono teatro di grandi innovazioni in molti campi della nostra vita. L’introduzione degli smartphone ha visto un fiorire di applicazioni utili a ogni esigenza: dalla gestione dell’attività sportiva, tramite app che permettono di controllare le principali funzioni fisiche come il battito cardiaco e sono in grado anche di sviluppare percorsi di allenamento che garantiscono risultati soddisfacenti in un quantitativo di tempo di tutto rispetto, ad app per controllare i nostri social network preferiti, app per rintracciare brani musicali che ancora non conosciamo, e persino – per i più arditi – app che consentono di conoscere nuove persone, fungendo quindi da versione moderna dei famosi appuntamenti al buio dei mitici anni ’90.

Le app per il lavoro

A fianco a questa miriade di applicazioni per i nostri telefoni, l’evoluzione tecnologica è andata anche nella direzione di fornire un aiuto ai liberi professionisti e alle aziende, che hanno ora a disposizione diversi dispositivi e piattaforme tramite le quali possono gestire le proprie spese.

La recente introduzione della fatturazione elettronica (che era precedentemente obbligatoria soltanto nei rapporti tra aziende e Pubbliche Amministrazioni e che è ora divenuta obbligatoria anche nelle transazioni B2B) ha ulteriormente favorito lo sviluppo di queste app, dato che allo stato attuale tutte le transazioni che coinvolgono un’azienda o un professionista devono essere necessariamente operate telematicamente. L’introduzione di questo obbligo ha una doppia funzione: quella di favorire la rendicontazione di tutte le operazioni e – ancor più importante – di cercare di porre un freno alla diffusa evasione fiscale, dato che tracciare ogni transazione di un’azienda renderà molto più complicato ogni tentativo di nascondere eventuali incassi e al contempo consentirà di stabilire in modo definito che una determinata transazione si sia svolta nell’ambito della propria attività lavorativa, e non per utilizzo privato.

Un esempio interessante sono le app per gestire le proprie spese relative ai rifornimenti. Come accennato sopra, anche per quanto riguarda il rifornimento di carburante, il professionista o l’azienda sono tenuti alla fatturazione elettronica (è bene precisare che l’artigiano che si reca a fare benzina ha l’obbligo di richiedere la fatturazione elettronica, mentre nei casi in cui sia un privato a effettuare il rifornimento, sarà semplicemente obbligo del distributore di registrare telematicamente l’erogazione di carburante e inviare relativo resoconto all’agenzia delle entrate). A livello procedurale dunque, sarà necessario fornire i propri dati all’erogatore di benzina e richiedere espressamente di ricevere fattura elettronica. Questi provvederà a compilare la fattura telematica e a inviarla al libero professionista. 

In questi casi l’app dedicata alla gestione del carburante interviene come una vera e propria piattaforma online che consente di registrare e organizzare tutte le fatture. Non solo: le grandi aziende possono anche avvalersi di comode funzioni che permettono di ricaricare carte di credito aziendali tramite l’app, così da non lasciare mai scoperti i propri dipendenti durante lo svolgimento dell’attività. L’app potrà anche inviare un messaggio ogni qual volta si effettua una transazione, di modo da tenere sempre sotto controllo tutti i movimenti di denaro, ed è in grado anche di avvisare quando una carta aziendale scende sotto i limiti di credito precedentemente impostati dall’azienda stessa. 

Altra funzione molto interessante di tale app è quella di poter interagire direttamente col proprio commercialista, velocizzando quindi il processo di trasmissione delle informazioni e di salvare il professionista dallo stress di poter per sbaglio dimenticare qualche fattura e di incorrere quindi in problemi fiscali. 

È fuori di dubbio che l’introduzione di queste nuove tecnologie sia andata ad efficientare enormemente la gestione della propria attività da parte di artigiani e aziende e col passare del tempo le app potranno integrare sempre di più i sistemi e favorire la catalogazione e lo scambio di informazioni.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *