Lavoro più inclusivo per i diversamente abili: ecco qualche consiglio

lavoro più inclusivo

Reinventarsi o trovare un nuovo lavoro non è mai stato così difficile come in questo momento. Ora, per un attimo proviamo a pensare alle difficoltà che vivono i diversamente abili. In particolare, Lenstore in uno studio recente ha analizzato le limitazioni e le barriere a cui devono far fronte le persone non vedenti nel processo di assunzione.

Lo studio mette in evidenza che circa il 75% delle persone non vedenti in Europa è senza lavoro. La Russia si classifica prima per disoccupazione tra i non vedenti, con circa 218.902 persone non vedenti in disoccupazione. L’Italia e la Spagna la seguono con rispettivamente 181.385 e 105.198 persone non vedenti. Dati non proprio incoraggianti insomma.

Creare un ambiente di lavoro più inclusivo

Per promuovere la formazione di un ambiente di lavoro più inclusivo, Lenstore insieme ad alcuni esperti del settore delle risorse umane, hanno lavorato per offrire alcuni consigli rivolti ai datori di lavoro, per promuovere valori di apertura ed inclusione nei confronti delle persone con problemi di disabilità.

  • Istruire i lavoratori: Con l’avvento della pandemia ed il diffondersi del lavoro in smart working, è importante offrire salari competitivi e sussidi ed agevolazioni ai propri impiegati. Tuttavia, dare priorità ai propri lavoratori significa anche assicurarsi che anche gli impiegati con disabilità ricevano la giusta attenzione e trattamento da manager e superiori.Ma come raggiungere questo obiettivo? Un buon modo di cominciare è di istruire i propri impiegati su concetti come diversità ed inclusione attraverso diversi training. È importante creare dei programmi per sensibilizzare i lavoratori riguardo a queste tematiche e normalizzare l’inserimento di persone diversamente abili nel mondo del lavoro valutandone oggettivamente le competenze. Discorsi e webminar sono fondamentali per sensibilizzare i lavoratori su questi temi e mettere in chiaro la presa di posizione dell’azienda’ dice Mariana Bradach, Responsabile del team di Talent Acquisition a Factorial HR ed esperta di risorse umane.
  • Facilitare il processo di candidatura per i non vedenti: La diversity e l’inclusione incominciano dal processo di assunzione. Le aziende più inclusive investono in strumenti che garantiscano alle persone affette da disabilità un procedimento di candidatura semplice e chiaro. L’uso di diverse tecnologie dell’informazione e della comunicazione – in particolare durante il corso degli ultimi anni – ha contribuito alla creazione di una società più giusta ed attenta ai bisogni di tutti. Rimane comunque importante tenere d’occhio i nuovi software di intelligenza artificiale.
    “Al momento, il sistema di selezione include un processo di filtraggio effettuato da sistemi di intelligenza artificiale. È importante da un punto di vista informatico programmare questi sistemi utilizzando un algoritmo che tenga in considerazione le persone diversamente abili, per fare in modo che non vengano replicati i pregiudizi presenti nella realtà” commenta Gemma Galdón, fondatrice e direttrice di Eticas Consulting.
    “Le offerte di lavoro dovrebbero essere aperte a tutti coloro che desiderano candidarsi, senza alcuna discriminazione. Ogni candidato che possiede il livello di conoscenza ed abilità richiesto, deve essere considerato al pari degli altri. Questa e la raccomandazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro’, aggiunge Carolina Belandia, specialista di Risorse Umane ed Avvocato del Lavoro.
  • Assicurarsi che le persone disabili siano fornite di tutti gli strumenti necessari per effettuare al meglio il proprio lavoro: Che si tratti di lavorare dall’ufficio o da casa, i datori di lavoro devono occuparsi di garantire ai lavoratori disabili le risorse per incentivare la loro produttività e permettere loro di crescere nell’azienda. I dipartimenti aziendali di risorse umane dovrebbero offrire supporto aggiuntivo ai lavoratori affetti da disabilità, e le aziende dovrebbero investire di più in sistemi e facilitazioni per persone disabili. Questo può richiedere alcuni aggiustamenti tecnici nell’ufficio, tra cui aggiungere il braille ai diversi dispositivi tecnologici o elettrici, e dedicare dello spazio alle sedie rotelle, o ridurre suoni e distrazioni in certe aree. Coinvolgere i lavoratori affetti da disabilità in questo processo può davvero aiutare i datori di lavoro a capire fino in fondo le limitazioni di cui fanno esperienza le persone diversamente abili, e creare l’ambiente di lavoro ideale. 

“Una soluzione potrebbe essere l’utilizzo di colori e disegni che possano aiutare le persone affette da daltonismo o altre disabilità visive” aggiunge Gemma Galdón. 

Secondo Carolina Belandia invece accessibilità è la parola d’ordine. “Esistono leggi per garantire che le infrastrutture rendano possibile il movimento di lavoratori con mobilità ridotta. Per coloro che soffrono di disabilità visive è più semplice. Queste persone necessitano solo segnali o indicazione sul pavimento e pulsanti in grado di guidare. Esistono anche computer e sistemi specializzati in grado di migliorare l’accessibilità per coloro che soffrono di disabilità visive”.

  • Essere aperti all’assunzione di persone affette da disabilità visive: Le persone affette da disabilità sono una riserva di talento. Infatti, lo studio di Lenstore dimostra come, ad esempio, le persone non vedenti possono lavorare in diversi settori tra cui la psicoterapia, l’insegnamento, il marketing, la musica o il giornalismo. Assumere persone affette da disabilità non solo aumenta la buona reputazione dell’azienda, ma porta anche tutta una serie di altri benefici. Le persone diversamente abili sono dotate di una serie di abilità innate e naturali quando si tratta di trovare soluzioni innovative a problemi. Inoltre, sono motivati, fedeli, perseveranti ed in grado di proporre nuove prospettive e soluzioni per i clienti. Essere inclusivi significa non solo assumere persone affette da disabilità, ma anche impegnarsi e lavorare con fornitori ed aziende inclusive, che offrono lavoro a persone diversamente abili.
  • Organizzare eventi inclusivi e attività di team-building: Gli eventi aziendali, le sedute di training e le riunioni dovrebbero essere pianificati in anticipo per assicurarsi che i bisogni e le necessità delle persone affette da disabilità vengano presi in considerazione. È importante informarsi sulle caratteristiche di ciascuna disabilità, per fare in modo che i lavoratori diversamente abili possano partecipare alle attività aziendali.
    “La comprensione genera supporto, empatia e relazioni lavorative solide. Le attività di gruppo sono un buon modo di capire come lavorano i propri colleghi. È importante prima di questi eventi informarsi e discutere con il proprio fornitore quali giochi o attività siano adatte a tutti, specialmente agli impiegati affetti da disabilità”, ha dichiarato Kieron Bowen, Direttore alle Vendite a Eventurous, azienda specializzata di organizzazione di eventi e attività aziendali. 

 

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