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Le migliori strategie di crescita nel settore e-commerce

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Quali sono le strategie più efficaci per far crescere un ecommerce? Ne abbiamo parlato con Mirko Cuneo, imprenditore digitale e CEO di Nextre Digital, società di digital marketing con sede a Milano.

Chi è Mirko Cuneo?

Mirko vanta una profonda esperienza nel settore dell’ecommerce e del web marketing, derivante dai suoi progetti come imprenditore in prima persona e dalle consulenze che svolge per i clienti che si rivolgono alla sua web agency. Ecco l’intervista a Mirko Cuneo.

Mirko, se dovessi fare una classifica, quali sono gli errori più gravi che vengono commessi negli ecommerce? 

Analizzando le richieste di consulenza che arrivano al mio team, mi sono accorto che spesso ricorrono gli stessi errori.

Il primo è la presenza di errori di pagina, quelli che vengono indicati con un numero del tipo 404 che appare quando clicchi un link. Questi errori compromettono la possibilità di navigare sulle pagine del sito e hanno un impatto davvero negativo sull’esperienza dell’utente. Inoltre, la conseguenza è che Google penalizzerà quel sito nella SERP, ovvero nei suoi risultati di ricerca.

Il secondo, altrettanto diffuso, è la lentezza di caricamento del sito. Hai presente quando fai clic su un risultato e quella pagina sembra non aprirsi mai? Se un utente non visualizza subito la pagina che ha cercato, abbandonerà il sito. Quell’utente è perso per sempre e anche in questo caso il sito subisce una penalizzazione da parte di Google.

Entrando più nello specifico dei contenuti del sito, si trovo spesso degli errori nei contenuti stessi e nei tag.

Articoli incompleti o con contenuti poco pertinenti si traducono in un alto tasso di abbandono. I title tag, in parole povere i titoli dell’articolo, invece sono importanti per i motori di ricerca, perché aiutano ad indicizzare correttamente i contenuti.

Per ultimo, ma non per importanza, c’è un aspetto legato ai percorsi di navigazione interni al sito. L’utente deve riuscire a trovare facilmente e velocemente il contenuto richiesto, senza rimbalzare da una pagina all’altra ed evitando di fare due volte lo stesso percorso.

Tutte queste difficoltà o scomodità in un sito web sono sia un impedimento ad una buona esperienza dell’utente, sia dei fattori che comportano penalizzazione da parte dello stesso Google.

Il tutto si traduce con la perdita di utenti, quindi di potenziali clienti, quindi di vendite.

A proposito di link, sono ancora importanti i backlink per il posizionamento di un ecommerce?

Certamente, i backlink sono sempre importanti, soprattutto se provengono da domini con una elevata autorità, meglio ancora se da domini appartenenti allo stesso settore. 

Tuttavia, bisogna fare attenzione a non commettere errori di strategia. Meglio creare collaborazioni con portali che trattano un argomento affine al proprio e che siano ben strutturati e con contenuti di valore per gli utenti.

Inoltre, sempre meglio prima lavorare sui propri contenuti che devono essere di qualità e dare informazioni utili e che rispondono agli intenti di ricerca.

Secondo te e la tua esperienza, Mirko, quanto incide la navigazione da mobile?

Moltissimo. Più della metà degli accessi alla rete avvengono ormai da dispositivo mobile (smartphone o tablet) e la tendenza non accenna a diminuire.

Se un imprenditore oggi volesse realizzare da zero un sito ecommerce, gli suggerirei di controllare in ogni minimo dettagli anche la versione mobile, non solo quella desktop, proprio per andare incontro alle esigenze degli utenti.

Le pagine AMP possono essere una soluzione alla navigazione da mobile?

Il progetto AMP (Accelerated Mobile Pages) è stato lanciato da Google con l’obiettivo di accelerare il caricamento dei contenuti da mobile, privilegiando testo e immagini e alleggerendo la pagina di tutti i fronzoli. 

Soprattutto per blog e ecommerce, questa può essere una valida soluzione per migliorare la risposta delle pagine da mobile. Dato che le pagine AMP non sono ancora molto diffuse, realizzarle sul proprio sito può rappresentare un vantaggio rispetto ai concorrenti.

Un sito ecommerce potrebbe realizzare una versione AMP delle pagine più importanti, quali la homepage e le schede dei prodotti più venduti.

Che cosa puoi consigliare a proposito della SEO tecnica?

In questo ambito, mi sento di dire che il livello medio degli ecommerce è migliorato di molto negli ultimi anni. I fondamenti della SEO tecnica sono ormai una best practice condivisa e questo è un bene per l’intero settore.

Ad esempio, il passaggio al protocollo di sicurezza https è ormai completato e viene considerato uno standard. Certo, Google ha contribuito non poco a questa evoluzione, dato che ha inserito i parametri di sicurezza tra i fattori di ranking. Il semplice fatto che il browser Chrome segnali con l’etichetta “non sicuro” un sito non aggiornato al protocollo https ha influenzato enormemente i comportamenti degli utenti e ha spinto i responsabili dei siti ad adeguare i loro database.

Per semplificare, se il tuo sito è ancora in http ti conviene prendere in seria considerazione di passarlo in https altrimenti il tuo sito verrà identificato come non sicuro e gli utenti preferiranno dirigersi altrove.

Come si fa a sapere se un sito e-commerce è impostato correttamente dal punto di vista della SEO tecnica?

Quando si parla di SEO tecnica c’è bisogno di un tecnico esperto. In rete si possono trovare diversi tool che forniscono un’analisi tecnica della struttura del sito e della sua performance, ma il problema poi è sapere come interpretare i dati ricavati e come fare per mettere a posto la situazione.

Infatti, a me e al mio team di Nextre Digital capita spesso di essere contattati da clienti che prima provano a fare da soli l’analisi del proprio ecommerce e poi si rivolgono a noi per capire come leggere i dati e quale strategia applicare.

Ma questa è una cosa normale. Anche a me capita di volermi diagnosticare i malesseri da solo ma poi mi rendo conto che per capire come curarmi per davvero devo andare dal medico. Esistono proprio per questo i professionisti per ogni settore.

Parliamo di immagini: quanto sono importanti per il successo di un ecommerce?

Le immagini sono fondamentali perché gli utenti hanno bisogno di vedere il prodotto prima di completare un acquisto, anche se si tratta di un prodotto già noto.

Componente di un’ottima scheda prodotto deve mostrare diverse immagini e queste devono essere di qualità. Raccomando di acquisire immagini originali ed evitare foto generiche o di stock.  Per non appesantire la navigazione, la compressione è fondamentale, quindi è preferibile usare il formato jpg. 

Inoltre le immagini devono essere ottimizzate correttamente, usando nomi di file e descrizioni coerenti del contenuto. 

Noto spesso l’assenza degli attributi alt text e title text. Il primo serve per descrivere le immagini, il secondo è l’etichetta che compare passando con il mouse sopra l’immagine stessa.

Che differenze ci sono tra i comportamenti di acquisto dei clienti online?

I consumatori che acquistano online si possono ricondurre a due categorie principali: consumatori consapevoli e consumatori impulsivi.

I primi sono quelli che pianificano con attenzione i loro acquisti, ricercano informazioni approfondite prima di passare al carrello e sono molto attenti alle recensioni.

I consumatori impulsivi sono quelli che reagiscono maggiormente alle leve emozionali quali la spedizione gratuita, o l’offerta limitata, o lo sconto a tempo. 

Una delle leve più forti per stimolare l’acquisto è quella di acquistare sul sito ufficiale, perché fornisce una garanzia di affidabilità che riduce le resistenze all’acquisto.

In realtà, anche i clienti impulsivi fanno le loro ricerche online, prima di farsi convincere da una offerta promozionale. Per questo motivo, è utile mostrare le offerte con largo anticipo prima della scadenza, così da catturare l’interesse dei potenziali clienti fin dai primi intenti di ricerca.

Che relazione c’è tra gli eventi offline e le azioni online?

Ci sono alcuni eventi offline, in particolare con gli eventi sportivi, che hanno delle enormi conseguenze sulla propensione agli acquisti online.

Mi viene in mente il caso dei mondiali di Calcio che si sono giocati in Brasile nel 2014. Durante tutta la durata dei mondiali, le vendite online in Brasile hanno visto un incremento del 27,7%.

Il risultato è stato ancora più eclatante per il paese che si è aggiudicato la Coppa mondiale: le vendite online in Germania sono aumentate del 75%, probabilmente incentivate dall’euforia della vittoria.

Conclusioni

Ringraziamo Mirko Cuneo per la disponibilità a questa intervista davvero molto chiara e dettagliata.

Il successo di un ecommerce è la somma di tanti elementi, che contribuiscono al risultato finale. In questa intervista abbiamo approfondito alcuni dei più importanti, fornendo suggerimenti pratici per correggere gli errori più diffusi.

Ma le insidie che mettono in pericolo un ecommerce e le sue vendite sono davvero molte, perciò se ti sta a cuore il tuo business informati al meglio e prenota un check-up del tuo sito.

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