L’imprevedibilità della vita: impariamo ad oscillare al vento, come i rami…

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L’imprevedibilità della vita: non lasciamoci impressionare

La vita è strana ed imprevedibile. Quante volte abbiamo pronunciato, o sentito dire, questa frase. E, almeno dal mio punto di vista, non c’è niente di più vero.

Non c’è una linea retta da tracciare e da percorrere quando si vive veramente. Sarebbe come sperare di fare un viaggio in auto senza mai sfiorare il volante: i rettilinei ci sono, ma non sono poi molti. Ci muoviamo seguendo un percorso, quello che ci troviamo di fronte, alle volte cambiando totalmente direzione, in altri casi, semplicemente variando leggermente lungo la carreggiata. Qualche volta, gli ostacoli improvvisi ci impongono sterzate decise, ed è in quei casi più che mai che dobbiamo farci trovare pronti con i riflessi.

I percorsi da tracciare e quelli da seguire

Tracciare un percorso, non significa arrivare a destinazione senza mai cambiare strada, ma più verosimilmente cercare la via più sicura e rapida per raggiungere la meta. Il paragone con la vita è presto fatto: noi stabiliamo degli obiettivi, tracciamo un piano d’azione per raggiungerli, poi dobbiamo esser bravi a raggiungerli nel minor tempo possibile. Ma se fosse così facile, tutti realizzeremo i nostri sogni e la realtà, invece, è ben diversa. Il destino (o chiamatelo come volete) ci porta spesso a fare qualcosa di inaspettato, a trovarci su un percorso che non avevamo preventivato e a cui non avevamo minimante pensato. Se solo riflettiamo su quanti avvocati oggi fanno i consulenti, su quanti laureati in medicina sono in realtà commercianti, o quanti architetti oggi si occupano di giardinaggio. Nella vostra vita, sfido chiunque a non aver conosciuto una persona che abbia studiato per praticare una professione che poi non esercita, per un motivo o per un altro. Salvo poi scoprirsi ancor più felici di quanto non avrebbero mai immaginato. Adoro queste persone, perché hanno imparato sulla propria pelle quanto sia importante saper prendere la vita per come viene, accettando le vicissitudini e gli imprevisti allo stesso modo con il quale si festeggiano i propri successi.

Prendiamo in mano il volante della nostra vita

Sono persone che hanno, magari soffrendo, capito il vero significato del “prendere in mano il volante della propria vita”, gestendolo in funzione delle variazioni di percorso, siano esse dovute alla conformazione della strada, o che siano necessarie per aggirare un ostacolo. E da loro ho imparato e sto imparando che la cosa migliore che possiamo fare, ogni qual volta ci ritroviamo a dover ricominciare o a cambiare strada, è pensare a noi stessi come degli elastici, in grado di allungarci e restringerci all’occorrenza, sopportando quell’enorme fardello chiamato tensione che attanaglia moltissime persone. Mi piace immaginare noi uomini come ai rami di un albero scossi dal vento di una tempesta. Se i rami in questione fossero rigidi, le sferzate d’aria li spezzerebbero, nel tempo. Invece, con il loro essere flessibili, subiscono, si piegano, si scuotono, ma difficilmente si spezzano.

Termini come oscillazione, flessibilità, malleabilità devono entrare per forza nel nostro vocabolario se vogliamo vivere una vita serena. La tenacia e la determinazione dobbiamo utilizzarla per difenderci, per metterci al sicuro quando siamo sotto attacco. Ma poi dobbiamo imparare a lasciarci cullare dalle acque, dal vento e rilassarci un po’ di più, assaporando quanto di buono, troppo spesso, diamo per scontato. La vita è strana ed imprevedibile e prepararci ad ogni evenienza deve divenire un nostro punto di forza, per affrontarla nel migliore dei modi.

 

 

Tratto da Uomo&Manager di Febbraio 2019

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