Lo stipendio non basta più. I lavoratori si sentono sottopagati: ecco cosa dice uno studio

lo stipendio non basta più

In un contesto generale in cui si prova disperatamente di far quadrare i conti, ciascuno cerca di fare il massimo per riuscire a svolgere il lavoro che si ama, portando a casa il necessario. Ma non sempre si ha la percezione di essere retribuiti con quanto si merita. In particolare il 53% dei professionisti ritiene che la propria retribuzione non rispecchi il lavoro svolto o si sente sottopagato.

Questo è quanto emerge da una ricerca condotta da Robert Walters che fotografa una frattura sempre più evidente tra occupazione e qualità della vita.

Secondo lo studio, Il 70% dei lavoratori impiegati in ruoli d’ufficio sarebbe propenso a lasciare il proprio lavoro nei prossimi mesi, se non riceverà maggiore supporto rispetto alle pressioni personali che incidono sulla sfera professionale: l’aumento del costo della vita, il deterioramento del benessere mentale e la crescente ricerca di equilibrio, senso e sostenibilità personale, sono fattori che influiscono in modo decisivo sul benessere personale e quindi lavorativo di chi ogni giorno si siede alla sedia davanti alla scrivania per offrire le proprie competenze.

I soldi non bastano mai 

Dallo studio di Robert Walters emerge che solamente il 21% dei lavoratori riesce a risparmiare a fine mese dei soldi e il 53% pensa che lil proprio stipendio non rispecchi il lavoro svolto o si sente sottopagato. Nello specifico, il 43% vive con grande attenzione alle spese quotidianeil 20% vive “stipendio dopo stipendio”il 17% riesce a coprire le spese ma senza alcuna capacità di risparmio.

Alla luce di questa situazione, il 20% dei professionisti ha provveduto a trovare un secondo lavoro, mentre il 40% sta valutando di intraprenderne uno per riuscire a migliorare la propria situazione economica.

“Così come i professionisti vivono una fase di incertezza, anche le aziende si muovono in un contesto complesso. È fondamentale evitare una spirale salariale che insegua un’inflazione imprevedibile. Le organizzazioni devono chiedersi come aggiungere valore concreto alla vita delle persone, anche con interventi semplici capaci di alleggerire il peso dei costi quotidiano”, ha dichiarato Toby Fowlston, CEO di Robert Walters .