Middle Manager, ecco le 5 capacità che deve avere

C’è un ruolo che negli ultimi tempi sta acquisendo un’importanza notevole in molte aziende, soprattutto quelle più strutturate. Parliamo del Middle Manager, colui che una volta veniva inquadrato come, scusate il gioco di parole, “quadro”.

Un ruolo che, secondo Wyser, società che fa capo a GiGroup, sarà molto importante per tutte le aziende che puntano sullo smartwork.

“Dal nostro punto di osservazione del mercato vediamo potenzialmente molto interessante il ruolo dei Middle Manager, soprattutto, che in qualità di portatori di grande know-how e visione d’insieme possono contribuire all’adozione di nuovi approcci organizzativi – spiega Carlo Caporale, Amministratore Delegato Italia di Wyser, società internazionale di Gi Group che si occupa di ricerca e selezione di profili manageriali –. In particolare, l’introduzione e la progettazione di forme di Lavoro Agile non possono prescindere dal fattore umano e dalle modalità di coinvolgimento della popolazione aziendale. Nel cambiamento culturale necessario, i Quadri possono portare competenze specifiche di ruolo molto utili”.

Ma quali sono le capacità che deve possedere un Middle Manager? Weser ne ha individuate 5, ecco quali sono:

  • Lavorare per obiettivi: la capacità di definizione degli obiettivi è un importante elemento di motivazione dei dipendenti: fissarli permette di chiarire il traguardo a cui fare riferimento, migliorandone le performance. I Quadri possono agevolare l’introduzione di questo nuovo modello organizzativo favorendo il passaggio a un orientamento al lavoro basato sulla misurazione dei risultati e relativa presa di consapevolezza anche da parte dei collaboratori.
  • Time management e definizione delle priorità: la gestione efficace del tempo e la sua ottimizzazione è una sfida quotidiana per i manager, insieme alla definizione delle priorità per migliorare l’efficienza e raggiungere gli obiettivi dei progetti. Rafforzare questa consapevolezza anche nei collaboratori  è, quindi, elemento fondamentale per l’autonomia e l’autogestione con cui lavorare in modalità smart.
  • Fiducia: la capacità di costruire relazioni positive con i collaboratori è un prerequisito essenziale per l’execution dei progetti di competenza e rappresenta la base per il rafforzamento della cultura di fiducia necessaria per la gestione flessibile delle attività.
  • Prontezza e Responsabilità nel cambiamento: con la capacità di adattamento dimostrata anche in momenti non facili per le imprese, i Quadri possono svolgere un ruolo attivo e pragmatico nell’agevolare la transizione a nuove modalità di lavoro in step graduali, sostenibili e condivisibili per i collaboratori.
  • Approccio tecnologico: per permettere una vera integrazione vita-lavoro l’apertura mentale, la curiosità e l’adattabilità alle innovazioni sono un requisito di ruolo davvero “abilitante” rispetto a tutte le tecnologie necessarie sia per far fronte alle distanze sia alla sincronizzazione delle attività. Oltre, infatti, alla disponibilità di strumentazioni adeguate e alla capacità di utilizzo da parte dei diversi referenti, è importante contare su Quadri capaci di essere anche snodo tecnologicocon i collaboratori, giovani e meno giovani.

 

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