Milano città del business, Roma si è addormentata

Roma contro Milano. Una sfida che non si svolge solo sui campi di calcio. È una sfida al potere, una competizione che dura da tanto tempo ormai e che vede le due più importanti città italiane messe a confronto. Milano e le sue aziende, Roma e i suoi palazzi del potere. La Capitale, ha sempre avuto, innegabilmente, un fascino che Milano non ha e che le viene da secoli di una storia unica al mondo. Eppure il capoluogo lombardo, la sta scavalcando per importanza. Come? Con la sua maggiore attendibilità, con la sua voglia di emergere, con i suoi cittadini disciplinati e operosi. Milano è la città del business, Roma sembra essersi addormentata da questo punto di vista. Milano è a colori, Roma in bianco e nero.

Quello che sta succedendo a Sky ne è una testimonianza. Centinaia di impiegati dell’informazione del colosso della Pay Tv, saranno trasferiti, insieme agli studi da Roma (dove rimarranno solo poche sezioni) a Milano ed è di questa mattina la notizia che il sindaco Beppe Sala ha invitato la Rai a fare lo stesso passo. 

Il motivo? Semplice, Milano è sempre più una città cult, che attira per la sua vivacità aziende e imprenditori e dunque investimenti e capitali. È una città brillante, dove si svolgono costantemente eventi, manifestazioni, briefing. A Milano si conosce il senso della parola “orario” e il traffico (certamente non proprio esiguo) non rappresenta mai una giustificazione per un ritardo.

A Milano ci si muove bene: con le linee della metropolitana, con i bus, con i taxi e in alcune zone anche con le proprie automobili. Funziona bene il servizio di Car Sharing e questo è molto importante. C’è voglia di crescere a Milano. Settore bancario, industriale, commerciale, della comunicazione: è tutto lì. E allora, perché si dovrebbe continuare a rimanere a Roma? I grandi imprenditori vanno dove c’è il business, dove la gente è interessata al loro lavoro. Moda, automotive, design, arte, fiere: è tutto a Milano. Ma la vera domanda è: perché a Roma, antica Caput Mundi, tutto questo non è possibile? Troppa burocrazia, troppa inefficienza, troppa incapacità e la mancanza di manager in grado di far funzionare le cose.

Eppure Roma può rinascere, forse, dalle proprie ceneri. Di questo ne siamo convinti, perché le potenzialità non mancano. Ma ci vorrà tempo e bisognerà aspettare, con pazienza, lavorando duro, come hanno fatto Milano ed i milanesi.

Per ora, però, Milano batte Roma.

 

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