Papa Francesco: “È urgente 
un nuovo patto sociale per il lavoro”

Papa Francesco

Non ho problemi ad ammetterlo: ho una certa simpatia per Papa Francesco e lo stimo in modo particolare. Mi è piaciuto il suo modo umile, semplice e diretto di presentarsi ed il fatto che abbia avuto il coraggio usare tutto il suo potere per fare opere di bene. È da un po’ che il Pontefice parla di lavoro, come mezzo di sussistenza per una vita “degna” e per questo lo ammiro ancor di più.

Papa Francesco ha capito cose che chi ci governa continua ad ignorare, ovvero che l’uomo lavora per portare il pane a casa e dargli questa opportunità deve essere una priorità per una società civile. Cosa che invece non avviene. Se distogliamo un attimo lo sguardo dai numeri e dagli schermi dei nostri device ci accorgeremo che l’economia reale, quella della gente per intenderci, continua a non andare bene. La disoccupazione è altissima, sia per i giovani che per i meno giovani (cosa ancor più grave) ed anche chi ha la fortuna di avercelo un lavoro, si ritrova a fine mese a dover fare conti che nemmeno il più geniale dei matematici riuscirebbe a far quadrare.

È un popolo che soffre il nostro, sommerso di debiti e di cartelle esattoriali, di carenza di credito e di tasse da pagare, su tutto. Papa Francesco, anche oggi nell’udienza alla CISL, ha voluto far sentire la sua voce, contro un sistema che è evidentemente sbagliato nel suo insieme. “È urgente è 
un nuovo patto sociale per il lavoro, che riduca le ore di 
lavoro di chi è nell’ultima stagione lavorativa, per creare 
lavoro per i giovani che hanno il diritto-dovere di lavorare”, parola di Papa Francesco. Ci vuole molto? Cosa c’è di sbagliato? E ha poi aggiunto: “Si obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare
 quando dovrebbero farlo per loro e per tutti”.

Il capolavoro finale, Papa Francesco lo ha dedicato alle cosiddette ‘pensioni d’oro’. “Sono un’offesa al lavoro non meno grave delle pensioni troppo povere, perché fanno sì che le diseguaglianze del tempo del lavoro diventino perenni”.

 

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