Pendolarismo, una sfida da vincere per le aziende. I professionisti hanno bisogno di soluzioni!
Non bastano le responsabilità, le tensioni, le scadenze. I professionisti e, in generale, chi lavora deve fare i conti con un altro “nemico” da affrontare, ovvero gli spostamenti. E per chi vive in grandi metropoli o addirittura deve spostarsi da una città all’altra, lo stress e la fatica si moltiplicano, generando un ulteriore “problema lavorativo”, oltre che economico. Si chiama pendolarismo.
Il pendolarismo è una sfida per chi lavora
C’è chi trascorre anche più di due ore al giorno in auto, in treno o sui mezzi pubblici in genere per arrivare al proprio posto di lavoro e tornare a casa e questo, inevitabilmente, incide in modo spesso decisivo sulla qualità della vita, sulla soddisfazione professionale e sul work-life balance.
In occasione della Settimana Europea della Mobilità (EMW), l’iniziativa volta a promuovere alternative sostenibili e a stimolare una riflessione su come migliorare le abitudini di trasporto urbano, Robert Walters presenta i risultati di un nuovo studio sul pendolarismo.
“Dal punto di vista aziendale e della gestione delle persone, questo tema sta diventando sempre più strategico. Oggi le aziende possono gestire l’impatto del pendolarismo sui propri team puntando su politiche di smart working e su benefit per la mobilità, incentivando soluzioni di trasporto più sostenibili”, ha dichiarato Walter Papotti, Associate Director di Robert Walters Italia. “Queste misure non solo contribuiscono a ridurre lo stress legato al traffico e ai costi personali, ma possono anche svolgere un ruolo cruciale nell’attrarre e trattenere i talenti in un mercato del lavoro sempre più competitivo”.
Il tempo accettabile per gli spostamenti casa-lavoro-casa
Secondo i risultati dello studio, la maggior parte dei professionisti intervistati da Robert Walters (56%) dichiara di non essere disposta a investire più di 45 minuti al giorno per gli spostamenti casa-lavoro-casa. Questa soglia evidenzia quanto sia cruciale per le aziende comunicare trasparenza su orari, location e modalità di lavoro fin dalle prime fasi di recruiting.
Il 29% accetterebbe fino a un’ora, il 13% fino a due ore, mentre solo il 2% sarebbe disposto a trascorrere oltre due ore quotidiane negli spostamenti.
Quali sono i mezzi di trasporto preferiti da chi lavora?
Sempre analizzando i dati dello studio, si evince che molti professionisti (45%) utilizzano auto o moto, mentre il 40% si affida ai mezzi pubblici come metro o autobus. L’auto, dunque, resta la soluzione più diffusa, ma è anche la più onerosa e impattante.
Incentivi aziendali a favore della mobilità sostenibile, come rimborsi carburante, parcheggi convenzionati o abbonamenti ai trasporti pubblici, possono fare la differenza nel ridurre stress e spese.
Interessante anche il dato che evidenzia che l’11% che si reca a piedi al lavoro e il 4% che opta per soluzioni di mobilità sostenibile come biciclette o monopattini. Questi numeri, seppur minori, rappresentano una tendenza crescente verso stili di vita più salutari e green. Alcune imprese, ad esempio, hanno introdotto rimborsi chilometrici per chi si sposta in bici o spogliatoi dedicati in sede, favorendo così pratiche virtuose.
La distanza: per molti è un problema enorme
Leggendo i dati e le considerazioni precedenti, non stupisce che il 74% dei professionisti consideri la distanza tra casa e ufficio un fattore decisivo nella valutazione di una nuova offerta. Sempre più candidati rifiutano opportunità interessanti se non bilanciate da tempi di spostamento sostenibili. Le imprese che vogliono distinguersi sul mercato dovrebbero integrare negli annunci di lavoro informazioni chiare su location, flessibilità e possibilità di smart working.
I risparmi potenziali sono significativi: per il 47% dei lavoratori, recarsi in ufficio ogni giorno rappresenta un costo mensile superiore a 100 Euro. A lungo termine, questi costi incidono fortemente sul potere d’acquisto dei professionisti. Offrire pacchetti di benefit che comprendano buoni mobilità, rimborsi spese o opzioni di lavoro da remoto può rappresentare un forte elemento di attrattività.
Tra le altre soluzioni apprezzate c’è sicuramente l’opzione del lavoro ibrido. Una soluzione apprezzata in quanto permette di risparmiare chilometri, soldi e… stress!


