Pneumatici di classe, Pirelli rilancia la Stella Bianca

È considerato il primo pneumatico moderno della storia della P Lunga, lanciato ufficialmente nel 1927; è stato il disegno di battistrada più longevo della società, durando più di 50 anni prima di essere mandato in pensione; ha accompagnato alcuni dei modelli più esclusivi e lussuosi delle auto made in Italy e non solo, come l’Alfa Romeo 20-30 HP del 1921, la Diatto Tipo 30, l’Itala 61, la Lancia Lambda, la Ferrari 166, la OM Superba, la Fiat 525SS o la Jaguar XK120, rivelandosi sempre all’altezza del compito e del prestigio.

Pirelli rilancia la gomma Stella Bianca

Parliamo, per chi non lo sapesse, del classico “Stella Bianca” di Pirelli, che la Casa costruttrice ha deciso di rilanciare in una versione più moderna e adatta alle sfide attuali della mobilità, senza però snaturare i concetti di base e tenendo fede a quell’ideale estetico che aveva guidato la sua creazione ormai più di 90 anni fa.

Uno pneumatico classicamente elegante

La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo, e andrà a completare l’offerta della P Lunga dedicata a chi vuole qualcosa in più di una semplice gomma: in questi anni, l’azienda ci ha abituati a soluzioni all’avanguardia e attente anche ai dettagli estetici, e il catalogo su Euroimport Pneumatici degli pneumatici Pirelli lo conferma a colpo d’occhio, ma il progetto del rilancio della Stella Bianca compie un passo in avanti.

Struttura a tele incrociate per un gusto vintage

Innanzitutto, il primo elemento innovativo è dato da una scelta “antistorica” compiuta dai tecnici milanesi: dopo oltre mezzo secolo, infatti, c’è stato un ulteriore ritorno al passato, perché Pirelli ha ricominciato a costruire pneumatici non radiali ma a tele incrociate, così da garantire l’originalità anche dinamica delle auto per cui lo Stella Bianca versione 2.0 è stato pensato. La novità sta soprattutto nell’apparato tecnologico, che mette a frutto tutta l’esperienza maturata in questo mezzo secolo di “assenza” dalla ingegneria applicata alla mobilità per garantire efficienza, sicurezza anche sul bagnato ed eco-compatibilità.

Disegno rigorosamente fedele all’originale

Non cambia, e per fortuna, il volto esterno dello pneumatico, perché il battistrada del nuovo Pirelli Stella Biancaviene riproposto in maniera assolutamente fedele all’originale, grazie a un lavoro certosino compiuto anche attraverso il supporto dell’archivio della Fondazione Pirelliche raccoglie tutti i documenti storici dell’azienda. Un’attività che ha consentito di replicare lo stile, le scritte sul fianco del copertone e il logo Pirelli con lo scudettoche caratterizzava i prodotti di quella fase. Anche per le misure è stata attuata una strategia “vintage”, riprendendo le dimensioni 6.00-16 che erano quelle allora più in voga sulle vetture sportive, mentre il disegno del battistradariprende la declinazione Corsa, che garantiva la massima aderenza possibile e una resistenza alla fatica adeguata anche per l’uso in gara.

Pneumatici adatti da chi ama lo stile classico

Questi pneumatici si impongono dunque come una novità dal gusto retrò, dopo oltre cinquanta anni di strutture esclusivamente radiali e di predominio di fattori tecnici al di sopra di quelli estetici; oggi Pirelli mette l’innovazione in stand by e recupera l’arte di costruire pneumatici tradizionali a tele incrociate pensando agli amanti delle auto storiche che cercano gomme dall’anima e dall’aspetto classici, ma allo stesso tempo capaci di offrire qualità moderne.

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