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Rapporto sulle Retribuzioni in Italia: ecco chi guadagna di più

stipendi

Stipendi: argomento che interessa tutti noi, o comunque i dipendenti. La 25a edizione del Rapporto sulle Retribuzioni in Italia elaborato da OD&M Consulting, società di Gi Group specializzata in HR Consulting, fotografa quella che è la situazione in Italia.

I dati lasciano trasparire che gli stipendi italiani continuano a crescere, nonostante l’inflazione con alcune funzioni che superano la media di categoria: Direzione Generale e Vendite/Marketing/PR/Customer Service per Dirigenti e Quadri (con un variabile che oscilla dal 9 a oltre il 16%), Ingegneria, Project Management, Vendite/Marketing/PR/Customer service e Supply Chain per gli Impiegati, Manutenzione e Produzione per gli Operai.

Nel dettaglio i Quadri hanno raggiunto i 60.500 euro di Retribuzione Totale Annua per un aumento medio di categoria del 2,7% rispetto 2016, i Dirigenti i 129.544 euro per un più 1,3%, gli Operai i 26.668 euro segnando un incremento dell’1,2% e gli Impiegati i 31.198 euro per una crescita pari allo 0,9%.

Rispetto all’inflazione NIC (1,2%), solo gli Impiegati restano leggermente al di sotto, mentre l’andamento è positivo per tutte le altre categorie e, in particolare, per i Quadri che superano l’Indice di alta frequenza (1,8%).

Nel 2017 è cresciuto il peso della retribuzione variabile sulla retribuzione base raggiungendo per tutte le categorie il livello più alto del quinquennio: il 13,8% per i Dirigenti (equivalente a più di 15.750 euro), l’8,3% per i Quadri (4.660 euro), il 3,4% per gli Impiegati (circa 1.000 euro), il 3,2% per gli Operai (circa 800 euro); da segnalare come rispetto al 2016 sia cresciuto in modo considerevole il numero di Quadri che ne hanno beneficiato (+12,8 punti percentuale).

Discrepanze fra uomini e donne

Un dirigente uomo ha guadagnato circa 14.000 euro in più di un collega donna, per un gap che è arrivato all’11,8%;  tuttavia, lo scostamento tra il livello retributivo di donne e uomini a parità di inquadramento è rimasto stabile per gli Impiegati (12,6% equivalente a 3.730 euro in meno per le donne), è diminuito di quasi 4 punti per i Quadri (arrivando al 6,2% per una differenza di 3.606 euro) e di 3,6 punti per gli Operai (7,4% corrispondente a 1.853 euro); da segnalare, inoltre come gli stipendi delle donne Quadro siano cresciuti del 5,7% e quelli delle Operaie del 4,5% rispetto allo scorso anno.

“In un contesto inflattivo, come si è confermato il 2017, ci preme sottolineare la dinamica di crescita dei salari, che si rivela continuativa, seppur contenuta. Tale crescita si registra in maniera maggiore per il Middle Management ed è tra l’altro proprio tra i Quadri che si osserva anche un minore differenziale retributivo tra uomini e donne– precisa Simonetta Cavasin, Amministratore Delegato di OD&M Consulting –. Si consolida anche la tendenza al maggior uso della componente variabile per tutte le categorie di inquadramento. Le aziende, tra l’altro, si dimostrano maggiormente sensibili a combinare diverse leve di ricompensa, in primis il welfare aziendale, in una logica di Total Reward”.

Dove si guadagna di più?

Il Nord Ovest si conferma la zona della penisola con gli stipendi più alti per tutti: un dirigente gudagna 8.135 euro più di un collega al Sud e Isole, un quadro 5.655 euro. Nel Nord Est Impiegati e Operai sono, comunque, retribuiti più della media nazionale con 31.846 euro e 27.036 euro di RTA rispettivamente. La Lombardia è la regione con gli stipendi più altri per tutte le categorie tranne gli Operai, pagati meglio in Emilia Romagna. Le differenti retributive restano evidenti tra grandi e piccole imprese: 24.453 sono gli euro di differenza tra lo stipendio di un dirigente che lavora in una grande azienda rispetto a una piccola. Tra grande e media impresa invece, a parte i dirigenti, per le altre categorie non c’è quasi differenza; 1.000 euro per i quadri, circa 500 euro per gli impiegati.

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