Recruiting digitale? Nuovi test per Facebook

Il vento delle novità dei social network non smette mai di soffiare o di cambiare direzione, aggiornamenti e trasformazioni  sono sempre più all’ordine del giorno. Se una volta però c’era una distinzione tra soluzioni per privati o per aziende ed esisteva una distinzione tra social per le foto, uno per i video o uno per trovare lavoro, la tendenza è sempre più quella di “copiare” e integrare tutte le funzioni in un’unica piattaforma.

Facebook sempre più… work!

E a farla da padrone non poteva essere che Mr. Zuckerberg. Se Facebook conta poco meno di due miliardi di iscritti, circa un quarto della popolazione mondiale, perché non sfruttare le sue potenzialità anche nell’ambiente lavorativo? E così a poco tempo dal lancio di Workplace – la versione del social network che fornisce una piattaforma ai dipendenti, già utilizzata da oltre mille grandi imprese in tutto il mondo – la prossima mossa è quella di far incontrare candidati e aziende.  Con l’implementazione di due nuove funzioni, la possibilità di trovare lavoro grazie a Facebook sembra diventare presto realtà, una notizia che non deve aver fatto piacere a LinkedIn: il social dei professionisti, acquistato nei mesi scorsi per 26 miliardi di dollari da Microsoft,  con “solo” 467 milioni di iscritti dovrà infatti far fronte all’attacco della piazza virtuale più popolata del web con 1,8 miliardi di utenti, un numero che non può non destare preoccupazione.

Come funzionerà? 

La prima novità, in fase di test in Nuova Zelanda, è quella dei cosiddetti profile tag, delle etichette diventate note proprio grazie a LinkedIn che permettono a ogni utente di definire le proprie aree di competenza, un curriculum digitale che può essere confermato dalla community, accreditando o meno una determinata qualità espressa. La seconda, molto probabilmente più interessante, è quella che riguarda le posizioni aperte all’interno di un’azienda, una novità rivelata da techcrunch.com, dopo aver trovato la nuova inedita scheda Jobs sulla propria pagina.

Questo è quanto stato spiegato al sito americano da un portavoce del social di Menlo Park: “Sulla base del comportamento osservato su Facebook, dove molte piccole imprese postano offerte di lavoro, stiamo eseguendo un test per permettere agli amministratori di pagine di creare, in sezioni dedicate, le offerte di lavoro e allo stesso tempo di poter ricevere le domande da parte dei candidati”, confermando così che è in corso la sperimentazione di nuove funzioni.

La possibilità di creare annunci di lavoro e accumulare candidature degli utenti – un servizio simile è già attivo su LinkedIn – consentirebbe effettivamente in futuro di trovare lavoro direttamente su Facebook, il social network più frequentato e seguito.

Ma attenzione, bisognerà a questo punto fare ancora più attenzione a ciò che si pubblica sulla propria bacheca, evitando selfie imbarazzanti, situazioni poco consone alla figura ricercata ed evitare inutili sfoghi e polemiche. Migliorando forse così la qualità generale dei contenuti.

 

Tratto da Uomo&Manager di Dicembre 2016

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